Fuori i secondi

Posted by lapo2001 on set 3rd, 2010

Ecco. La luce.

E’in fondo al corridoio. Ci vuole ancora un pò, saranno altri 50 passi. Non ci sono, ma già sento urlare quella massa di sbronzi e reietti. C’è puzza di alcool dappertutto e di sicuro ci sarà qualche fuori programma. Dietro è buio, ma non voglio voltarmi, non c’è più niente da guardare. E’ roba che ho gettato, non la indosso più. Nello spogliatoio ho riflettuto molto. Ho tenuto un pò di tempo per me. Ho guardato fisso le mani e ho pensato inghiottendo che non sono più le stesse, pur sforzandomi di immaginare il contrario. Ci sarebbero troppi segni da cancellare e tremolii da fermare. Ho pensato ai miei match, al sapore forte delle mie vittorie e quello acre e feroce delle sconfitte. Ho pensato a tutti quelli che sono passati. Ai loro volti. Ho pensato tanto, anche a questo momento. Quello lungo, interminabile, che ogni volta mi porta lentamente fino alla porta spalancata, fino alla luce. Fino a lì, il passaggio è sempre lo stesso. Buio, stretto, in cui l’unico rumore che si può sentire è l’accartocciarsi dei nostri passi mentre s’inzuppano nella poltiglia di acqua e piscio sul pavimento, poi dopo, dopo la porta, si recepiscono sensazioni sempre diverse. Ogni volta mi aggiungono qualcosa…Eh, gli anni sò passati. Se ci penso. Se penso a come era tutto diverso prima, anche il coach, anche il mio modo di guardare. Qualche immondo nello sfogare la sua rabbia potrebbe gridando anche sputarmi in faccia, beh, ci sta anche questo. Un pò di tempo fa non l’avrei accettato, forse perchè in fondo ne avevo il terrore, me lo sarei mangiato a morsi. Tutto ciò che mi girava intorno cambiava il mio udito, il mio olfatto, cambiava il mio modo di sentire. Questo mi infastidiva. Entravo sul ring già stanco, come se avessi incassato un paio di ganci allo stomaco e un paio di diretti in pieno viso senza che nessuno mi toccasse. Il pensiero aveva già evaporato la sua forza. Ero troppo arrabbiato con chi mi fischiava, con chi mostrava il proprio odio. Anche l’arbitro poteva essere un potenziale nemico. L’ultimo dei miei pensieri era l’avversario, che puntualmente affrontavo scarico e sempre nella stessa maniera. Testa bassa e incoscienza. Ma oggi come ieri, non sono mai salito su un ring sapendo il mio destino.. Quell’attimo è un concentrato ingarbugliato di pensieri e istinti velocissimi. Impossibili da acchiappare. Impossibile da descrivere.
No, no, non sono mai stato un campione, anzi. Ne ho persi tanti di incontri. Una marea. In molti casi è bastato anche un solo round. Due spintoni e un colpo nemmeno troppo violento ed ero già lì disteso a cercare la spugna, contando quegli infiniti 10 secondi prima del liberatorio gong. In altri incontri invece, è capitato di partecipare ad autentiche battaglie, quelle in cui non ci si risparmia, dove bisogna stare attenti anche a non beccarsi qulache colpo basso, ma è raro che uscissi sano e soprattutto col braccio alzato. Capitava troppo di rado che mi concentrassi solo sull’avversario. Non conoscevo nemmeno il suo nome…

…come ora.

Ecco, la luce.

I teloni

Posted by lapo2001 on set 1st, 2010

Barzelletta

C’è un violento terremoto in Cina.
Tutte le nazioni si mobilitano per mandare aiuti.
Dall’italia parte una telefonata per stabilire il tipo di aiuti da mandare:
- Pronto, pronto vi mandiamo le ruspe? Vi servono?
- No, no luspe già mandate amelicani!
- Allora vi mandiamo i medicinali!
- Medicine già mandate lussi!
- Vi mandiamo le vettovaglie?
- Mangiale già mandato giapponesi!
Al che l’italiano, con la mano sulla cornetta per non farsi sentire, si rivolge agli altri responsabili presenti:
- Aho… questi c’hanno già tutto, che je mannamo?
Ed uno risponde:
- Beh con il terremoto gli saranno venute giù le case, no? Mandiamogli delle tende, dei teloni, così possono dormire al coperto!
- Grande! Mo’ je lo dico! Ehm… pronto?!? Allora abbiamo deciso che vi mandiamo i teloni!
- No, no i teloni no, che poi non lavolano!

fonte: barzellette.dada.net

Catapo & Madda sposi

Posted by lapo2001 on ago 31st, 2010

Catapo & Madda sposi

In commenti le altre foto

E anche il Catapo ci ha abbandonato…eh.

Molto, molto bella la cerimonia, gli sposi e soprattutto i testimoni. La chiesa adornata e sistemata considerando tutti i particolari, tanti bambini a regalar sorrisi, Catapo e Madda perfetti nei loro perfetti abiti e i testimoni assolutamente impeccabili, eh. Cosa si può voler di più da un matrimonio?
Il ricevimento poi, nella splendida Villa Angelina, ha reso questo evento ancora più unico. Oltre a buffet infiniti, fiumi di vino e un’atmosfera straordianaria, vorrei ricordare le grandi performances di novelli cantanti al debutto. In particolare il Sior Tonino con i suoi pezzi in dialetto. Peccato per l’assenza di Claudio Cecchetto. Bellissimo anche il quadretto regolato ad arte dal Catapo, del Minao stretto nella morsa tra Nau e Terrible. Un Pelly ritrovato, un Pedro sempre in voga e tanti amici che ho avuto il piacere di ritrovare dopo un bel pò di anni. Insomma, una grande bella festa, un gran bel matrimonio. Tanti auguri…sono felice.

(tanto lo so che ti colleghi pure dagli Usa, auguri sacchetto!)

Villa angelina

Villa Angelina

Camera Cafè

Posted by lapo2001 on ago 30th, 2010

Reperti archeologici

Fiorentina – Napoli 1-1

Posted by lapo2001 on ago 29th, 2010

I Giornata
Fiorentina – Napoli 1-1 (D’Agostino; Cavani)

Inizia un nuovo campionato con ancora un bel pò di interrogativi da sciogliere. La squadra che è scesa in campo a Firenze infatti, è la stessa della scorsa stagione, fatta eccezione di Cavani che ha rilevato il posto di Giudarella e di Blasi che ha preso quello di Pazienza. Hamsik ha sicuramente giocato più a ridosso delle punte ma, per più di mezza partita, il modo di giocare e l’atteggiamento della squadra mi è sembrato lo stesso. Buono, ottimo il primo tempo, poi un pò per la pressione dei viola, un pò per un inevitabile calo fisico, la manovra si è fatta lentissima e senza profondità. Nel complesso si può dire che è stato un buon punto quello conquistato oggi, ma di cambiamenti nemmeno l’ombra. E forse, oggi, è giusto così. Ma alla luce dei nuovi arrivi mi viene da chiedere: chi siederà in panchina?e soprattutto, si può considerare completa la rosa così com’è?
Nelle prime giornate di campionato si vede, da sempre, tutto e il contrario di tutto per cui non mi azzarderò a commentare i singoli calciatori, a parte un menzione per il Matador che mi ha fatto godere con quella incornata, ma di sicuro, una squadra così composta, non può affrontare 2 competizioni ad alto livello. Ma ne parliamo tra 15 giorni, quando tutto sarà molto più chiaro, eh.

Voglio vedere quando Giuda inizierà il suo consueto pianto…

Forza Napoli Sempre

Quagliarella-Giudarella

Posted by lapo2001 on ago 28th, 2010

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Fabio Quagliarella:

‘La maglia della Juve ha un valore importantissimo. Anche se a livello di pressioni Napoli non scherzal La pressione mi gasa, la giocata la cerco sempre, fa parte del mio Dna. E’ motivo di soddisfazione enorme essere alla Juve. Spero di ricambiare la fiducia della società’.

‘Loro sono tifosi, si aspettavano che io potessi rifiutare. Ma le cose si fanno in tre. I tifosi capirano, la colpa non è ne’ mia, ne’ della Juventus, ne’ del Napoli. Le responsabilità si suddividono. A Napoli con i tifosi e i compagni sono stato alla grande, c’è dispiacere. Ma quando poi si innescano certi meccanismi o mancanza di feeling con certe persone.. Torino? La città la conosco benissimo, conosco l’ambiente, ho tanti amici’.

‘Non mi aspettavo tutto questo, è successo tutto in fretta. Siamo dei professionisti, nel lavoro capitano queste situazioni. Sono già mentalmente pronto per la partita. Nella giornata di giovedì le cose si sono fatte più concrete, ma i contatti avvenivano già da un po’ di tempo. Il no di Di Natale alla Juve? Ognuno fa le proprie scelte. Totò è un amico e sa quello che ha fatto’.

‘Sono felicissimo di poter essere qui. Spero di ricambiare la fiducia della società, che ha creduto subito in me. Questo è il mio obiettivo. Domani c’è subito una partita importante. Il pensiero è ormai solo a quella partita’.

Bisogna aggiungere altro? 10 anni, 8 maglie baciate diverse.
Per ciò che hai fatto a Napoli, non ti rimpiangerò. Almeno questa piccola soddisfazione…

Scene da matrimoni

Posted by lapo2001 on ago 24th, 2010

Ci siamo quasi. Catapo hai ancora poche ore per svegliarti…iesciatenne!…hihi

Napoli – Elfsborg 1-0

Posted by lapo2001 on ago 20th, 2010

Inizia la stagione azzurra con la gara d’andata di Europa League contro gli svedesi del modesto Elfsborg. Vittoria di misura e l’anticho vizio: la palla non tocca mai la rete. Trenta azioni pericolose e un solo gol. Quello di Lavezzi a fine primo tempo. Poi, palle che potevano essere comodamente depositate nella saccoccia scandinava, sono terminate o di poco a lato(poche), o hanno tumefatto il naso di qualche spettatore(molte). E’una verità, è una vecchia critica che non si spegnerà fino all’arrivo di un benedetto bomber. Sperando ovviamente che chi c’è, ne faccia qualcuno in più rispetto alla media stagionale.
C’è sicuramente da lavorare, ma sono convinto che abbiamo visto solo il 10% di ciò che può dare questa squadra, per cui, va bene così.

Forza Napoli Sempre

Multicolor

Posted by lapo2001 on ago 17th, 2010

E tu di che colore sei?

Eterna Presenza

Posted by lapo2001 on ago 6th, 2010

Bellissima poesia di Pedro Salinas interpretata da Claudio Santamaria (Lapo Version).

Pensando a chi fisicamente è andato in altri luoghi, lasciando la propria eterna presenza qui dentro, ho fatto il collegamento più naturale: pensare a chi è più vicino a me ora. E nello sguardo di ognuno, si sa, si sente questo attaccamento, più di una carezza, più di un abbraccio…
Mentre ho montato il video vi ho guardato negli occhi.

Eterna presenza

Non importa che non ti abbia,
non importa che non ti veda.
Prima ti abbracciavo,prima ti guardavo,
ti cercavo tutto, ti desideravo intero.
Oggi non chiedo più
né alle mani, né agli occhi, le ultime prove.
Di starmi accanto ti chiedevo prima,
sì, vicino a me, sì però lì fuori.
E mi accontentavo di sentire che le tue mani
mi davano le tue mani,che ai miei occhi
assicuravano presenza.
Quello che ti chiedo adesso è di più, molto di più,
che bacio o sguardo:
è che tu stia più vicino a me, dentro.
Come il vento è invisibile, pur dando
la sua vita alla candela.
Come la luce è quieta, fissa, immobile,
fungendo da centro che non vacilla mai
al tremulo corpo di fiamma che trema.
Come è la stella, presente e sicura,
senza voce e senza tatto,
nel cuore aperto, sereno, del lago.
Quello che ti chiedo è solo che tu sia
anima della mia anima, sangue del mio sangue
dentro le vene. che tu stia in me
come il cuore mio che mai
vedrò, toccherò e i cui battiti
non si stancano mai di darmi la mia vita
fino a quando morirò.
Come lo scheletro, il segreto profondo
del mio essere, che solo mi vedrà la terra,
però che in vita è quello che si incarica
di sostenere il mio peso, di carne e di sogno,
di gioia e di dolore misteriosamente
senza che ci siano occhi che mai lo vedano.
Quello che ti chiedo è che la corporea
passeggera assenza,
non sia per noi dimenticanza, né fuga, né mancanza:
ma che sia per me possessione totale
dell’anima lontana, eterna presenza.

Pedro Salinas

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