Episodi sulla differenziata

Posted by lapo2001 on Giu 4th, 2008

La signora Rosanna abita poco distante da me. E’ una persona abbastanza anziana che per tutta la vita ha messo davanti ad ogni cosa l’educazione e le formalità. Mai una volta che l’abbia sentita dire “no”, sempre sveglia e attenta alle esigenze degli altri, pensando pochissimo a se stessa. Qualcuno potrebbe pensare che sia un’ipocrita, vista l’esagerazione dei suoi atteggiamenti così troppo accomodanti nei confronti di qualsiasi altro individuo, ma in realtà lei questo galateo ce l’ha nel dna. Nel suo sangue scorrono globuli rossi che si fermano allo stop e che danno la precedenza a destra e a volte anche a sinistra. Una santa!

Il signor Ciro si diletta nel giardinaggio domestico e non avendo un proprio podere, spesso coltiva, semina, coglie i frutti e pulisce l’aia della signora Rosanna più che per cortesia e passione, per un puro sfruttamento che la terra altrui permette. Ogni tanto infatti lo scorgo per strada con una carriola piena di verdure che si dirige verso la propria abitazione per scaricare, il tutto allo oscuro dell’ignara e tanto gentile signora. Altre volte invece, quando ha un pò di tempo in più(specie d’inverno, siccome il giardino offre poco se non arance) le getta la spazzatura.

Di tanto in tanto, il caro signor Ciro si presenta con un regalino alla porta dell’anziana consistente o in pacchi di pasta o in mozzarelle a suo dire fenomenali. Un modo per sdebitarsi, visto lo sfruttamento smodato di quel lembo di terra.Regalino poi, per modo di dire: dopo aver tessuto le lodi dei prodotti da lui portati, con la mano che si apre e che si avvicina sempre di più., quasi a dire”vi ho fatto sto regalo va bene, ma ora mi date qualcosa per questo disinteressatissimo pensiero?”…

L’altro giorno stranamente si presentò con delle ciliegie rossissime e molto ammosciate. Già al tatto si era capito che non fossero il top e facilmente abitate da vermetti di campagna. Ma la signora solo ed esclusivamente per un atto di cortesia gliele ha profumatamente pagate. E lui “ma come?!? non dovevate.L’ho fatto solo per farvi contenta. Ma non ce n’è bisogno.Vabbè se insistete” e si è sgraffignato il malloppo.

Quelle ciliegie saranno rimaste parcheggiate nel frigorifero di Rosanna almeno una settimana. Nessuno nel guardarle aveva avuto il coraggio di assaggiarle.

“E ora? che fine ne faccio fare” ha pensato la signora “sono talmente brutte e mollicce che non posso nemmeno riciclarle in una crostata. Dove le butto?”

Chi fa la differenziata sa che gli ortaggi, le verdure, le bucce e gli stessi frutti vanno inseriti in un sacchetto biodegradabile trasparente. Questo tipo di immondizia è l’organico, volgarmente definito “umido”.

A questo punto è nato il dilemma della signora. Proprio quel giorno Ciro era nel giardino per i suoi soliti furti e di li a poco si sarebbe presentato sull’uscio di casa per farsi dare i sacchetti di spazzatura. Ma lei ha pensato “e ora come faccio? se metto le ciliegie nel sacco trasparente se ne accorge Ciro che non le abbiamo mangiate…Che brutta figura!”. A quel punto in un attimo ha preso il sacco nero dell’indifferenziata e ha gettato lì tutti quei chicchi rossi vermosi.

Io ero a casa sua ad assistere a tutto ciò e ho pensato: ma come è possibile?!? La signora pur di evitare situazioni spiacevoli(con Ciro poi, noto arraffone del quartiere) si farebbe gettare in un cassonetto e poi… meglio ‘na multa, che ‘na figura ‘e mmerd?!!?!”…Mah!


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