Sant’Antonio
Cosa ricorderò di questa partitaccia dell’Italia contro la Romania?
Di sicuro, la miopia del guardalinee che annulla ingiustamente un gol di Toni nel primo tempo, il rigore regalato nel finale di gara dal cugino di Byron Moreno calciato da Mutu e prodigiosamente respinto con mano e piede da Buffon, il retropassaggio kamikaze di Zambrotta, i calci d’angolo e le punizioni “precise” di Pirlo, il fantasma di Del Piero che si manifesta ancora una volta in nazionale, la bussola dello spaesatissimo Camoranesi, la grande prova di Grosso, la gioia e l’incazzatura sempre con la stessa espressione del viso del ct avversario, le banalità dei commenti di Bagni e il sediolino su cui hanno poggiato per più di 50 minuti le reali natiche di Cassano.
Ricorderò anche l’odore nauseabondo del detergente per disinfettare le continue pipì sul pavimento dell’incontinenente Mimì, il casco alla Neil Armstrong e la frase “ma allora chist vò vencere?!?” all’entrata del fenomeno barese del grande Romano, i continui inviti a tirare in porta per una presunta scarsezza del portiere rumeno Lobont di Salvatore(lamentandosi delle prestazioni insufficienti dell’ex viola che più volte gli hanno fatto perdere al fantacalcio), l’ingresso glemour dell’assessore che casualmente ha coinciso con le azioni più pericolose di Chivu & co., il tiramisù di Ada, il lautissimo banchetto offerto dal Minao e la sfiga incredibile che ci sta investendo…
Ricorderò? Forse è meglio resettare tutto o quasi.
Siamo ancora in corsa…sempre che giochi Sant’Antonio…
Auguri ancora Minao…buone le tartine con le olive…
