Cara Luna,
Finalmente riesco di nuovo a scrivere. L’adsl in questi giorni sta facendo i capricci. Prima quella lucina verde si fissa per poi iniziare a lampeggiare furiosamente e tornare immobile…Sarà anch’essa parte di me , parte dei miei confusi pensieri…
Le tendine sono chiuse, non passa un filo di luce… Quando scrivo, preferisco il buio totale anestetizzante in modo da aiutare i pensieri a rimanere qui vicino a me. Col capo chino come se ci fosse un secchio stracolmo d’acqua da svuotare che scende velocemente dilagandosi su tutte queste lettere di plastica. Immagini e movimenti chiari devono camminarmi molto vicino come uno sciame di api che ronza intorno al proprio alveare, per poi stamparle nelle pareti del cervello in modo da farlo diventare un pò come la mia camera da letto, disordinatissima e piena di poster, puzzle e quadri. E in mezzo a questo bailame sentire l’esigenza di espellerli su un foglio in modo da renderli eterni. Credo che sia sempre un’esigenza legata al tempo: Quando si è ragazzi si sente la vioglia di scrivere il diario personale, perchè succedono tante cose in ogni momento della giornata, si è vivi, e si vuole fermare il proprio tempo e lo spazio in un quaderno che tra qualche anno senza saperlo, non avremmo più il coraggio di aprire. Quei bei pensieri. E oggi?
Cosa posso scrivere? Cosa voglio conservare di questi momenti? Non ho l’allegria che mi formicolia su tutto il corpo, però so di avere pensieri buoni, colorati, positivi.Nel buio di questa stanza, scorgo solo la testiera appena appena visibile dal monitor e capisco che le ispirazioni oggi devono essere più illuminate. Per poter dare sfogo al sovraccarico di pensieri questo buio, stavolta, è in contrasto con quello che voglio…Le lampadine accese però, distruggerebbero all’istante quell’atmosfera che cerco di dipingermi intorno per sradicare l’ agglomerato di variopinti pensieri…Mmm, ho acceso lo stereo, in mezzo a questo blocco di buio nero, la luce soffusissima del led ora dà un pò di colore rossastro ai miei piedi nudi…No, no non può bastare, anche se ora c’è la “canzone di Cockeye” di Morricone che mi dilata le narici, in modo da dare più aria ai piani superiori…Sto provando a cercare su internet fotografie di isole illuminatissime e coloratissime, di pappagalli e vestiti di Arlecchino. Chissà, forse funziona?…MMm…Troppi imbrogli, troppa luce, troppo non so che. Non sono le immagini colorate a tirar fuori i miei pensieri colorati. Mi ci vorrebbe qualcosa di terribilmente bello, fermo, ispirante e che faccia la giusta luce… Il tentativo di patchwork mentale non può essere la soluzione…
Bah, non è la mia giornata. Fa caldo, apro un pò la finestra…
Ecco!
E.T. a Napoli, inserito originariamente da ErrabOnda ♫.
La luna!
Cara Luna,
il tuo alone bianco, il riflesso sul mare piatto che prolunga il tuo mistero e la staticità mi lasciano immaginare dolcemente, mi lasciano intravedere e sentire lei. E’lì, la vedo minuscola sulla sua bici volante, ma ancora troppo distante per poter capire i suoi mille colori, ancora troppo piccola per poterla decifrare. Però esiste, e so che è la più bella.Mi ci vorrebbe un binocolo o un cannocchiale, ma vola, vola troppo veloce. La invidio, corre, sale e scende in picchiata veloce dentro la sua libertà…Chissà quante cosa ha da raccontare…E’ancora troppo lontana dai miei occhi, non tocca l’eterno, ma la sento vicina nei pensieri tanto da immaginare di volare nel suo portapacchi, verso chissà quale pianeta, verso chissà quale utopia…insieme
…la luna mi ha fatto capire che esisti. Forse, se ci fosse giusto un pò più di luce e un pò più di colori riuscirei anche a vederti…domani cerco un arcobaleno.
…Viaggiamo un pò insieme? Però compro un tandem…e più comodo e non faccio l’E.T.

