Domande di Calvin
Stanotte vi allieto con un post non mio. L’ho trafugato (con permesso) dal blog “anatomia dell’irrequietezza” di Calvin(alias boccadimiele).
Il suo mondo, il suo modo di scrivere tra ironia, delicatezza, schiettezza e profondità, immediatamente mi ha conquistato.
Il suo mostrare i pensieri.
Vi consiglio di visitare il blog (www.boccadimiele.splinder.com) già esistente dal 2005 e vi propongo il suo “domande”.
Geppè, questa è per te…
“Qual è la cosa, mi domandavo l’altro giorno, che ognuno di noi amerebbe sentir dire di sé?
voglio dire, ci sarà pur qualcosa che rappresenta la nostra massima realizzazione, o il lato più bello del nostro carattere, e che vorremmo che gli altri notassero in noi.
oppure, al contrario, qualcosa a cui sentiamo di essere destinati, ma che ancora non abbiamo realizzato, che ancora, magari in parte, ci sfugge, su cui stiamo lavorando e che vorremmo fosse presto l’aspetto predominante del nostro essere “noi stessi”.
io naturalmente ho avuto l’illuminazione guardando juno (che io ho una predilezione per i film tenerelli spruzzati di “oh, yeah, sono tenerella ma anche un po’ rock”, e la mia critica cinematografica preferita gnegnet spesso mi disapprova perché non sono abbastanza cinici) e ho capito che vorrei che la gente, di me, pensasse questo, ogni volta che mi guarda:
- questa ragazza sorride sempre, qualunque cosa le capiti.
- com’è solare, com’è spensierata, la calvin, mette di buon umore solo a guardarla.
- non direi proprio eccentrica, più… originale.
- non è scappata. è partita di nuovo per chissà dove, ecco.
- certo non si può dire che la sua vita sia banale.
- avete visto che coraggio?
- dio. oddio. questa ragazza è la creatura più terribilmente anni ‘70 che abbia calcato la terra dai tempi di farra fawcett!!!!
…ecco, e voi?”