
Da quanto tempo non andavo al Fauno?
Secoli. Almeno 7 anni.
Un pò di malinconia mi ha investito quando scendendo le scale e attraversando tutta quella gente mi sono ritrovato al solito bar, al solito angolo. Luogo che ci ha visto protagonisti di episodi allucinanti e di ricordi indelebeli come Pepp ‘o topo che si trasformava in spider-man e volteggiava sulle ringhiere della pista, prima di essere puntualmente stracazziato dal “butta” di turno, o di Evelina che baciava tutti(anche gli sconosciuti) e il giorno dopo raccontava di essere stata in un piano bar di classe a Salerno, o quando Gegè scompariva per 3 ore, e ci lasciava tutti a piedi, per poi vederlo salire dal guardaroba tutto sfatto dicendoci: scusate, non si trovavano le chiavi della maccina. Mentre aveva macchie di rossetto anche sui lobi delle orecchie!!. Sì, quel posto mi aveva un pò rattristato.
Niente è cambiato. Stesso posto, stessa musica, stesso dj,stessa atmosfera e stessi noi. Tutto uguale, tranne le facce di giovani saltellanti intorno e qualche chilo in più del noto pierre. In poco tempo però, mi sono sciolto e mi sono rituffato nei tempi che furono, grazie soprattutto alla mia banda. Mai doma, sempre al centro. Sempre attiva.
Probabilmente dopo la serata all’Anema & Core di quest’estate, quella di ieri è stata la più divertente dell’anno. La banda stava troppo in forma.
Anto che si aggirava con un paio di manette per evitare di perdere la borsa, Dj Pedro che rideva anche quando gli versavano un pò di tequila sulla pelata, Bambola che aveva “a-s-s-o-l-u-t-a-m-e-n-t-e” deciso di non venire (”non ce la faccio, oggi non mi convincete, sono stanca, sono distrutta, sono….ecc) e me la ritrovo tutta sorridente con un maxi bicchiere di un intruglio rossastro, che ci sarebbero voluti 6 mesi per smaltirlo(ma non per lei), il Lupo che non riusciva a distogliere lo sguardo da una scollatura assai provocante, se non per passare ad altra scollatura, The ass che s’intratteneva in piacevoli ondeggiamenti alla Nuraiev assieme ad un vestitino a fiori, zio Lino che osservava dal balconcino con atteggiamento alla Fonzie, il mitico Marcamanda che come suo solito, mi faceva schiattare ad ogni sua parola, il Petagna che ho visto in grandissima forma, Viviana che non didegnava mai un altro drink, tutte le amiche di Anto sempre festanti(questa volta c’era anche una fotografa professionista!!!!????)…e poi la perla della serata:
Mentre parlavo con Maria, una mia vecchia amica, si è avvicinato un personaggio, che io non conosco se non di vista. Nell’approcciarsi già ci si rendeva conto dello stato assai devastato. Ha cercato di appoggiarsi ad un muro che non c’era, e in un attimo si è ritrovato a guardare a strettissimo contatto il pavimento della sala con tutto il Cubalibre versato sulla sua sgargiantissima camicia bordeaux. Si è rialzato come se niente fosse ed ha cominciato ad attaccare la preda(Maria). Il colore dei suoi occhi non si riusciva a capire, tanto fossero chiusi. “Stasera, sei veramente un cioccolattino”esordisce. Maria comincia a diventare dello stesso colore della camicia. “Posso offrire da bere alla donna più bella della serata?”e lei che ormai si avvicinava al blu o all’indaco non è riuscita a rifiutare. Altro sorso, l’ennesimo. E lui ancora “dopo, posso accompagnarti a casa io?ho lo spider, parcheggiato proprio qui vicino”…silenzio…finalmente Maria proferiva parola “ma come? tu sei sposato e hai anche 3 figli!!!”. E lui senza scomporsi “Marì, Marì, ancora una volta trovi una scusa, ma cerchi sempre il pelo nell’uovo”!!!!!????!??!??!?!
Serata davvero bella, un pò come 7 anni fa, tranne il solito e odioso timbro sulla mano(che solitamente si toglie il sabato successivo), per coloro che vogliono uscire temporaneamente…ma sarebbe come trovare il pelo nell’uovo…