t a r t a n e t

Posted by Fulvio on Ott 30th, 2008

 

Il 15 ottobre, a largo di Punta della Campanella,  sono state restituite alla libertà 8 Caretta caretta: Lupin, Irone, Francischiello, Tosca, Minerva, Carmela, Olimpia e Oliver nuotano nuovamente nel mare delle sirene.
Il centro tartanet di Massa Lubrense da novembre si ritroverà senza fondi, qualsiasi tipo di sostegno è ben accetto.
Nel centro ora sono ospitate 2 tartarughe in difficoltà, Lunedì e Delfio.
Il centro è visitabile, anche la semplice “simpatia” può essere un valido aiuto ad andare avanti.   

Tutti al circo azzurro

Posted by lapo2001 on Ott 30th, 2008

Mi brillano ancora gli occhi…

Quando ero bambino e frequentavo la scuola elementare, ci portarono al circo. Il famoso Circo Orfei. Ricordo quel giorno, ricordo lo spettacolo. E ricordo che dopo le 2 ore e passa di emozioni, rimasi imbambolato a fianco della pista perchè non volevo che finisse. Il cerchio vuoto, le gradinate vuote ed io che attendevo ancora ansioso di vedere e di scoprire quale altro personaggio, altro animale o equilibrista uscisse da dietro il sipario per farmi battere di nuovo il cuore…

Oggi ho rivissuto quello spettacolo e quelle emozioni infantili. Al triplice fischio dell’arbitro, seduto e intronato, ancora lì con le immagini degli azzurri stampate nella mente. “No, no, io da qui non mi alzo!”…La tripletta dell’elefante Dumbo Denis, i giochi di prestigio di mago Marek, El Pocho l’originale giocoliere ed acrobata, la scimmia ammaestrata Gargano, i cavalli in libertà Maggio e Mannini, le tigri di Soccavo, Pazienza,Santacroce, Cannavaro e Contini, i clown(noi della banda) e lo spettatore non pagante Navarro. Il tutto orchestrato magistralmente dal re circense zio Edy…

…Mamma mia che emozioni!!!

Il Napoli chiude la pratica Reggina in poco più di un quarto d’ora per poi dilagare con azioni degne del migior Circo del mondo o della playstation. Mattatore della serata, El Tanque Denis con una tripletta. Un giocatore che piano piano si sta prendendo le sue rivincite. E’ lento, è macchinoso, si mangia i gol, non sa fare un passaggio di un metro, guarda “Uomini e Donne” e “C’è posta per te”, ascolta Gigi d’Alessio ecc ecc… Intanto questo scarsissimo giocatore ci ha regalato 6 punti(6!!!!!), nonostante da bambino avrebbe dovuto dedicarsi alla semina del campo nella fattoria di suo padre. 3 gol, due su assist di un ritrovato e pimpante Hamsik ed il terzo su passaggio del solito Maggio. Ma oltre a ciò, bisogna dire che la squadra si è comportata in modo impeccabile. Concentrazione e determinazione dal primo all’ultimo minuto, nonostante si sia scatenato a metà ripresa una tempesta violentissima(non sto parlando di Lavezzi, ma proprio del tempo atmosferico). Vedo ancora triangoli, geometrie, rombi e parallelepipedi. Azioni di prima, colpi di tacco, lanci di 50 metri…di tutto di più. Tutto perfetto. Ancora primi e con una convinzione che sale. Anche il pragmatico, realista e pratico zio Edy ha cominciato a parlare in un’ altra maniera. Ha cominciato a parlare da leader del campionato…

…io voglio stare con i piedi per terra, equilibrato e tranquillo…ma come si fa?!!!…Questo è un Napoli d’altri tempi, è una squadra fortissima che fa sognare…Questo è un Napoli da circo.

Mi brillano ancora gli occhi…come all’ora…o come quando c’era Lui…

Denis è prima di tutto un gladiatore, guai a chi lo tocca!

Bisogna crederci…bisogna crederci…

Forza Napoli Sempre

Aspettando il sole

Posted by lapo2001 on Ott 29th, 2008

L’inverno…

La tele resta spenta e non la guardo più
ho un nodo in gola che è difficile mandare giù,
fumo un po’, sposto via la tenda,
cielo grigio piombo io non lascio che mi prenda,
la nostalgia che sale lentamente come mai io penso a te
mi chiedo adesso dove sei cosa fai, chissà se tu avrai mai pensato a me,
al nostro fuoco che bruciava e mo’ è cenere.
Ma tutto passa piano e pure se fa strano io sorrido perché so che oggi non ti chiamerò,
quel che viene venga e mi sta bene
quel che è stato è già passato e mo’ il passato se lo tiene,
e piove già da un tot,
la pioggia bagna la mia pelle ma mi asciugherò
perché so che il tempo è ciclico
e so che un po’ di tempo è quello che ci vuole
mentre un guaglione sta scacciando il male sta aspettando il sole.

Rit:
Oggi non c’è sole intorno a me
salvami, risplendi e scaldaci,
voglio il sole, cerco nuova luce nella confusione di un guaglione.

E oggi è come ieri ma forse è un’impressione frutto della mente di un guaglione
sarà che non c’è il sole sarà che tutto sembra resti uguale
sarà quel che sarà sono preso male
ma nessuno chiama e non so chi chiamare
cerco di schiodarmi e penso solo a quello che ho da fare
uh Gesù Gesù, sono io la vittima dei demoni che tornano e che vengono a tirarmi giù
i miei cattivi pensieri che mi aspettano braccano,
parlano e parlano
dove sono i raggi che scaldavano un guaglione
dove sono gli altri della mia ballotta mo’ che sono nel ciclone
in dopa trovo la mia cura
in dopa mischio le radici e la cultura,
l’energia pura la musica mi detta le parole
caccio queste rime e so che prima o poi ritorna il sole.

Rit.

Vada come vada e va da sé conto solo su di me
e già so che già sai che
Un chico fa quel che s’ha da fare quando amore non c’è
dev… dev… devo imbustare perché in tasca manca money
sempre più difficile restare calmo in questa situazione
sclero, non ne voglio più
parto da zero so che in qualche modo devo andare su
ma… non c’è più luce, solo buio che fa male
non c’è più pace solo rabbia che ogni giorno sale
so bene dove sono e adesso voglio stare qui,
sentire il beat se sei all’ascolto vieni a prendermi
rapiscimi, musica colpisci al cuore
boom cha boom cha però non c’è dolore
distendi le tue mani guaritrici su un guaglione
mentre sta aspettando il sole…

Rit.

Neffa

Da Oscar

Posted by lapo2001 on Ott 28th, 2008

Tutto ciò che bisogna sapere nella vita moderna è dove siano le Duchesse: tutto il resto è abbastanza deprimente

Per entrare nella migliore società, oggi, bisogna servire buone colazioni alla gente, divertirla o scioccarla: nient’altro!
Avere avuto una buona educazione, oggi, è un grande svantaggio. Ti esclude da tante cose
Viviamo in un’epoca in cui il superfluo è la nostra unica necessità
Solo chi sembra stupido ha accesso alla Camera dei Comuni e solo chi è stupido vi ottiene successo
Bisogna essere seri almeno riguardo a qualcosa, se si vuole avere divertimenti nella vita
Per acquistare popolarità bisogna essere una mediocrità
Una sigaretta è il prototipo perfetto di un perfetto piacere. E’ squisita e lascia insoddisfatti. Che cosa si può volere di più?
La felicita di un uomo ammogliato… dipende dalle donne che non ha sposato
«Come definiresti l’uomo malvagio?» «Quel tipo d’uomo che ammira l’innocenza.» «E una donna malvagia?» «Quel tipo di donna di cui un uomo non si stanca mai.»
L’unico modo di trattare una donna è di farle la corte, se è carina, e di farla a un’altra, se è brutta
Le donne ci amano per i nostri difetti. Se ne abbiamo abbastanza, ci perdonano tutto, anche la nostra intelligenza
C’è sempre qualcosa di ridicolo nei sentimenti di chi non si ama più
La fedeltà è per la vita sentimentale ciò che la coerenza è per la vita intellettuale: semplicemente un’ammissione di fallimento
Amare se stessi è l’inizio di una storia d’amore lunga tutta la vita
E’ assurdo classificare la gente in buona e cattiva. La gente è piacevole, o noiosa
E’ sempre facile essere gentili con le persone di cui non ci importa nulla
Un bambino che si è scottato ama il fuoco
I figli iniziano amando i loro genitori, in seguito li giudicano. Raramente, se non mai, li perdonano
Che peccato che nella vita impariamo le lezioni quando non ci sono più utili!
Posso resistere a tutto, eccetto che alle tentazioni

 Oscar Wilde

17 anni dopo

Posted by lapo2001 on Ott 27th, 2008

Dopo 17 lunghissimi anni il Napoli torna in vetta alla classifica(con Udinese ed Inter). E’ sempre più difficile fare commenti sensati, quando tale gioia pervade dentro di noi.

La solita tattica attendista e assai votata al sacrificio nel primo tempo e poi, quando gli avversari hanno iniziato a tirare un pò il fiato e si sono cominciate ad allargare le maglie, ecco il Napoli della ripresa che piace a noi, veloce e concreto. Anche la Lazio ha dovuto alla fine inchinarsi.

La difesa ancora una volta non senza affanni e con un pò di fortuna ha retto le sfuriate iniziali di Zarate e soprattutto di Pandev. Nei primi 20 minuti infatti, i bianco-celesti si sono presentati più volte dalle parti di Iezzo e solo per l’imprecisione degli attaccanti il risultato non è mutato. Lavezzi molto svogliato, Denis isolatissimo, Maggio con le polveri bagnate e Hamsik come ormai gli capita spesso sotto tono, hanno prodotto davvero poco e non sono stati in grado di far salire la squadra. Poi, la pressione col passare dei minuti è andata affievolendosi e proprio nei minuti finali del primo tempo, si sono viste le cose migliori:traversa di Gargano su punizione e tiro a fil di palo di poco fuori del Pocho.

Nella ripresa cambia la musica. Il Pocho decide che è giunto il momento di fare sul serio. Praticamente in tutte le azioni importanti c’è il suo zampino e in partcolare quando si è incuneato come un fulmine nell’aria avversaria(a me è sembrato bip-bip di Willy il coyote) e dal suo cross poi è scaturito l’autogol di Sivilglia.  L’urlo a casa Dgiuffre è stato dirompente. Persino Danilone si è scomposto. Persino The Ass s’è svegliato.

L’ultima parte di gara è stata poi, un continuo guardare l’orologio. Ogni 20 secondi: Antò quanto manca?Antò quanto manca?Il minuto 38 sarà sarà durato 2 giorni, l’ho fissato ininterrottamente. Sofferenza perchè Inzaghi Junior in campo è sempre una mina vagante. E’ un re nei rimpalli e nei colpi di culo per cui, il terrore ci ha invaso. Prima una traversa di Pandev e poi, immediatamente dopo, una girata a porta vuota di Inzaghino ci hanno fatto liquefare. E poi, le altre 700 azioni in contropiede mai concluse a buon fine, ci hanno finito di innervosire. Nervoso che si è trasformato in gioia al fischio finale di Banti, quando ormai credevo fossero le 22.00… Gioia immensa.

E sì, dopo 17 anni abbiamo di nuovo le vertigini…

Blasi ammonito, salterà la partita di mercoledì contro la Reggina…il capitano scalpita. Grande Navarro. Reja in nazionale…

Bisogna crederci…Bisogna crederci…
Forza Napoli Sempre

Il pelo nell’uovo

Posted by lapo2001 on Ott 26th, 2008

Timbro

Da quanto tempo non andavo al Fauno?

Secoli. Almeno 7 anni.

Un pò di malinconia mi ha investito quando scendendo le scale e attraversando tutta quella gente mi sono ritrovato al solito bar, al solito angolo. Luogo che ci ha visto protagonisti di episodi allucinanti e di ricordi indelebeli come Pepp ‘o topo che si trasformava in spider-man e volteggiava sulle ringhiere della pista, prima di essere puntualmente stracazziato dal “butta” di turno, o di Evelina che baciava tutti(anche gli sconosciuti) e il giorno dopo raccontava di essere stata in un piano bar di classe a Salerno, o quando Gegè scompariva per 3 ore, e ci lasciava tutti a piedi, per poi vederlo salire dal guardaroba tutto sfatto dicendoci: scusate, non si trovavano le chiavi della maccina. Mentre aveva macchie di rossetto anche sui lobi delle orecchie!!. Sì, quel posto mi aveva un pò rattristato.

Niente è cambiato. Stesso posto, stessa musica, stesso dj,stessa atmosfera  e stessi noi. Tutto uguale, tranne le facce di giovani saltellanti intorno e qualche chilo in più del noto pierre. In poco tempo però, mi sono sciolto e mi sono rituffato nei tempi che furono, grazie soprattutto alla mia banda. Mai doma, sempre al centro. Sempre attiva.

Probabilmente dopo la serata all’Anema & Core di quest’estate, quella di ieri è stata la più divertente dell’anno. La banda stava troppo in forma.

Anto che si aggirava con un paio di manette per evitare di perdere la borsa, Dj Pedro che rideva anche quando gli versavano un pò di tequila sulla pelata, Bambola che aveva “a-s-s-o-l-u-t-a-m-e-n-t-e” deciso di non venire (”non ce la faccio, oggi non mi convincete, sono stanca, sono distrutta, sono….ecc) e me la ritrovo tutta sorridente con un maxi bicchiere di un intruglio rossastro, che ci sarebbero voluti 6 mesi per smaltirlo(ma non per lei), il Lupo che non riusciva a distogliere lo sguardo da una scollatura assai provocante, se non per passare ad altra scollatura, The ass che s’intratteneva in piacevoli ondeggiamenti alla Nuraiev assieme ad un vestitino a fiori, zio Lino che osservava dal balconcino con atteggiamento alla Fonzie, il mitico Marcamanda che come suo solito, mi faceva schiattare ad ogni sua parola, il Petagna che ho visto in grandissima forma, Viviana che non didegnava mai un altro drink, tutte le amiche di Anto sempre festanti(questa volta c’era anche una fotografa professionista!!!!????)…e poi la perla della serata:

Mentre parlavo con Maria, una mia vecchia amica, si è avvicinato un personaggio, che io non conosco se non di vista. Nell’approcciarsi già ci si rendeva conto dello stato assai devastato. Ha cercato di appoggiarsi ad un muro che non c’era, e in un attimo si è ritrovato a guardare a strettissimo contatto il pavimento della sala con tutto il Cubalibre versato sulla sua sgargiantissima camicia bordeaux. Si è rialzato come se niente fosse ed ha cominciato ad attaccare la preda(Maria). Il colore dei suoi occhi non si riusciva a capire, tanto fossero chiusi. “Stasera, sei veramente un cioccolattino”esordisce. Maria comincia a diventare dello stesso colore della camicia. “Posso offrire da bere alla donna più bella della serata?”e lei che ormai si avvicinava al blu o all’indaco non è riuscita a rifiutare. Altro sorso, l’ennesimo. E lui ancora “dopo, posso accompagnarti a casa io?ho lo spider, parcheggiato proprio qui vicino”…silenzio…finalmente Maria proferiva parola “ma come? tu sei sposato e hai anche 3 figli!!!”. E lui senza scomporsi “Marì, Marì, ancora una volta trovi una scusa, ma cerchi sempre il pelo nell’uovo”!!!!!????!??!??!?!

Serata davvero bella, un pò come 7 anni fa, tranne il solito e odioso timbro sulla mano(che solitamente si toglie il sabato successivo), per coloro che vogliono uscire temporaneamente…ma sarebbe come trovare il pelo nell’uovo…

Provo a difendermi

Posted by lapo2001 on Ott 25th, 2008

Quando in un attimo ritrovi gli stessi muri invalicabili, lo stesso peasaggio stanco, colori opachi, le stesse parole messe lì tanto per…, la stessa vecchia e obsoleta sensazione. Quando riincontri sempre quel discorso confuso, quell’aria morta, le stesse inutili domande, l’aridità voluta dalla paura. Quando ti ripresentano equilibri saldati al palo e la voglia, la voglia matta di vendicarsi di un cambiamento che non è mai stato voluto. Quando ci sono di nuovo orecchie chiuse, bocche dipinte ma stanche e un cuore in ghiacciaia. Quando con fatica hai ricostruito qualche brandello di te e cerchi la tua sorpresa e invece ti rendi conto che è solo una novità vecchia e cinica più di te…che fai? Quando tutto questo un istante prima era la tua nuova aria, la tua strada più pulita, un piccolo spazio di paradiso… Quando l’unica cosa che puoi dirti è “non posso fare niente”…Quando tutto questo non l’hai voluto più…Quando invece, ci metteresti l’anima…che fai? Ritorni a volare?

Provo a difendermi
Difendermi da me
Senza nascondermi
Difendermi da me
Non so se riusciro’ ma sono tutto quel che ho
Provo a difendermi
Ma il vento e’ troppo forte
Provo a difendermi
Rinforzo le mie porte
Al coperto e tra le mura
Preparo un’altra serraturaDifendermi…
Difendermi…

Provo a difendermi
Difendermi da solo
Io non possiedo armi
Pero’ in compenso volo
Un’ultima stazione
E la tua benedizione…

Io volo sopra I campanili e sopra le citta’
Invento nuove forme in cielo
E all’improvviso contro il sole io andro’
Piano…piano…piano
Io scompariro’
Davvero

Provo a difendermi
Difendermi da chi
Inutile suonare
Non abito piu’ qui
Nessun indizio…
Niente
Sto diventando trasparente

Difendermi…
Difendermi…

Io volo sopra I campi in fiore e sopra le citta’
Invento nuove forme in cielo
E all’improvviso contro il sole io andro’
Piano…piano…piano
Io scompariro’
Davvero

 Negrita

A cena con Gennaro

Posted by lapo2001 on Ott 24th, 2008

a cena con gennaro

Ecco, si mangia!

Ma no? Come mai?

Anche stasera come sta capitando spesso il giovedì, ci siamo eclissati dietro una bella tavola su cui si può trovare l’impossibile. A cena con Gennaro.

Il tutto non è nato sotto i migliori auspici. I soliti. Un’ora sotto casa di Minao, in attesa che il Graffio si liberasse dai suoi impegni nella “tana”. Qualche malpensante(il sottoscritto) esortava ad andarsene, visto che le graffiosole sono all’ordine del giorno. E invece, stavolta, eccolo! E’ lui?sì, sì è lui, in carne ed ossa.

Tutti sulla “Assocar”. Direzione:Colli.

In macchina è già show. Discorsi su tradimenti e sulla bastardaggine degli infami che adescano le fidanzate degli amici. Risultato(anzi, teoria) partorito dall’acceso dialogo:le ragazze non si “sparano”. Si controlla solo se siano buone, brave e fedeli!!! “Sai com’è, se ci stanno, non sono buone per gli amici…sono buone per noi” non sono parole mie.

Dopo un pò c’è il Minao-time. Un discorso di almeno 20 minuti incentrato su un episodio relativo ad Antonio (Minao). Alla fine the Ass conclude menzionando il suddetto “Antonio ” per la 28esima volta. Ed il Minao, perso chissà in quali pensieri risponde: Ma chi? Antonio, io?

Finalmente siamo a tavola. Tra vinelli assai godibili, antipasti di vario genere e un megapollo cucinato in più modi, i fiumi di parole e di alcool si espandono senza freni. Dialoghi assai confusi e sconnessi: i soliti e immancabili bidoni dell’immondizia, le solite ed immancabili buste dell’immondizia, ecc. ecc., le conversazioni sulla caccia e sul confezionamento di salsiccie ad hoc dell’espertissimo Graffio col ristoratore(quest’ultimo ci ha anche presentato un pezzo di maiale di almeno 10 chili, dicendo: se dopo il pollo, non siete sazi…), la compagnia e la bontà di Gennaro, le superstracazzate usuali di the Ass(uomini incinto, goldrake che è veramente esistito, l’uomo che ha girato completamente il mondo in 36 ore a piedi, un bimbo che per sbaglio ha mangiato cibo per cani ed ha cominciato ad abbaiare…), gli interventi sporadici tra un sonnellino e l’altro del Minao(dopo che si è parlato per un bel pò del Festival di Sanremo, si è girato praticamente con gli occhi chiusi dicendo: ma cosa?quale festival?). Ancora, in tv, al centro della sala, un canale satellitare dedicato alla pesca e alla caccia delle anatre(il Graffio ci ha anche impartito una lezione su come si catturano le quaglie…lo sapevate che non si muovono?cioè, potrei coglierla pure io?!). Poi, attimi di stanca..beh, si torna tutti a casa, con la solita domanda”a quando la prossima?”…

Sempre piacevole, l’incontro attorno ad un ottimo banchetto con gli amici di sempre. E poi, diciamolo, se Gennaro chiama, bisogna sempre rispondere: presente!

Lui non lo sa, ma gli dobbiamo molto, almeno per alcuni di noi.

Grazie Graffio.

L’ossessionato

Posted by lapo2001 on Ott 23rd, 2008

Una ragazza a cui tenevo molto, Mariella, mi è venuta a trovare a casa. Era da un pò che non ci si vedeva. Per lo più messaggi, mail e raramente telefonate. Ricordo che le ultime conversazioni non sono state tra le più piacevoli. Ero troppo innamorato di lei e non riuscivo ad essere razionale, pur provandoci. Frequentava un uomo, Oreste, di cui non conoscevo nulla, eccetto il nome e della sua ossessione nei confronti di lei, e mi chiamava e mi cercava per raccontarmi quanto mi voleva bene, quanto mi adorava  ecc ecc. per poi iniettarmi di tutte le vicende del suo burrascoso rapporto. Bugie, pedianamenti, liti, blitz, follie, la chiamata a Derrick, il dottor Stranamore ecc. ecc, praticamente un pazzo furioso. Le tipiche  situazioni di rapporti distruttivi. E che amava me, ma aveva troppa paura dell’ossessione incontrollabile di quell’uomo. Un caos allucinante. Dopo l’ennesima sfogata e dopo che per la milionesima volta le ho riferito cosa pensassi a riguardo, le spiattellai chiaramente che se doveva stare con due piedi in una scarpa a me proprio non scendeva più ed era meglio lasciar perdere. Non ce la facevo più….Mi attaccò il telefono in faccia dicendomi: anche tu non hai capito niente, io sono innamorata di te! Ci rimasi, ma poi pensai che il tempo doveva fare il suo corso.

Infatti, eccola che è venuta a farmi vista. Bella,raggiante, felice, libera. Si capisce subito che qualcosa è cambiato in lei. Mi ha raccontato che è stata per più di un mese nei paesi del sudamerica, tra lande desolate sulle Ande,  pampas immense e foreste fittissime. Avventure su avventure. Per poi, concludere il suo discorso con “io ho capito, ho meditato e ti dico che sono innamorata di te! solo di te!”. Dopo quella ennesima telefonata, mi ha detto di essersi sentita umiliata, la sua autostima era praticamente affondata in una fogna, tanto da farla reagire, dimenticare e viaggiare! E in tutto ciò, sempre dicendomi “scusa”, “scusa”, “scusa”, “scusa se sono stata scortese, ” che stupida, lo dovevo lasciare subito!” “sei tu l’unico uomo per me!”…” Lui non c’è più, lui e la sua ossessione!”…

Mio Dio! Ma che è? La manna dal cielo? Quella visita, quelle parole e i baci susseguenti…Che meraviglia! In un attimo si era sciolta quella barriera di rabbia che avevo in corpo. Ero riuscito con pazienza e silenzio a smuovere il piccolo cuore sofferente di quella fanciulla, in modo da farle prendere la decisione giusta. Che uomo! Che santo! mi sono sentito un supereroe.

Talmente la gioia che il giorno dopo ho deciso di farle una sorpresa. Amo fare le sorprese. Sì, sì le porto un mazzo di fiori, con una visita a sua insaputa nel suo uffico…posso osare, tanto l’Annibal ossessionato non c’è più…

Non lo amo più!?

…non mi sono mai piaciuti gli uffici e poi, cosa ci faccio con questi fiori in mano?…forse è meglio telefonare sempre prima…odio le sorprese!

…In Argentina c’è andata con Oreste!…e poi l’ha mandata a cagare!

E poi mi chiedo: “Ma sicuro che l’ossessionato fosse lui?!?”… Prima conoscevo solo il suo nome. Ora…anche sulla tazza del cesso, ho trovato la sua faccia!

Dieta forzata

Posted by lapo2001 on Ott 22nd, 2008

Video divertente

Ma alla fine, volevo solo un pomodoro!?!

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