Simone
S: Uè Giggì, mi ha chiamato Giovanni. Mi ha detto che dobbiamo assolutamente vederci, perchè a lui fa troppo piacere organizzare una cena-incontro con tutti i ragazzi(mitico gruppo Duemila dell’A.C.R. di almeno 15 anni fa). Anche perchè negli ultimi appuntamenti non ho potuto partecipare.
G: Simò, quando vuoi. Possiamo organizzare il tutto per martedì. A te va bene? Io chiamo gli altri, ok?
S: Ok. Per me va benissimo. Sai com’è, Giovanni ci tiene troppo alla mia presenza. Siamo amici da una vita e non riusciamo mai ad incontrarci…Io lo richiamo non appena siamo tutti d’accordo.
Mi metto al telefono e chiamo Giovanni bis.
Gig: Giovà, tu ci sei martedì? Simone è qui e a Giovanni fa piacere vederlo.
Gio2:Certo che ci sono. Ma mi raccomando, solo se viene Giovanni, altrimenti tutto questo non ha senso.
Gig: Non preoccuparti, Giovanni è l’elemento cardine. E’ lui che vuole assolutamente vedere Simone. Ci sarà sicuramente.
Chiamo Tony.
Gig: Uè Tò, non puoi mancare martedì. C’è Giovanni, Giovanni bis e addirittura Simone!Non puoi mancare!
To: Non preoccuparti. Ci sarò sicuramente. Ma Giovanni c’è sicuro? Lo sai che la sua presenza è fondamentale.
Gig: Certo che Giovanni ci sarà. Tutto è partito da lui. E poi, quando c’è Simone, Giovanni si farebbe in quattro per venire.
Chiamo Pietro. Stessa storia.
P: Giggì io vengo, ma solo se viene Giovanni…
Chiamo Luca. Idem.
L: Io vengo, ma solo se viene Giovanni..
E così per altre 12 persone…
Infine chiamo Simone per i dettagli finali del luogo e il tempo dell’incontro.
Gig: Simò, allora tutto a posto. Vengono tutti. Ci vediamo martedì alle 9 e mezza in piazza. Puoi passare a prendermi?
S: Sì sì, vengo un pò più tardi perchè ho un piccolo impegno, ma non farò troppo ritardo. Ci vediamo sotto casa tua.
Martedì, ore 9 e mezza e di Simone non si hanno tracce. Decido di chiamare gli altri ragazzi per avvertire del nostro piccolo inconveniente. Chiamo prima di tutto e ovviamente Giovanni, organizzatore dell’evento.
Gig: Giovà scusa, sei già in piazza? Purtroppo Simone farà un pò di ritardo per cui dovreste aspettarci. E’ un problema?
Gio: Giggì, ma che stai addì? Piazza? Ritardo? Ma di che parli?
Gig: Ma come? Ci dobbiamo vedere alle 9 e mezza in piazza. Hai qualche problema?
Gio: Ma che dici?! A me nessuno ha detto niente. Ora sto mangiando con i miei figli e non posso muovermi!
Gig: Ià Giovà, non farè lo stupido. Mi stai prendendo in giro. Mi vuoi fare il solito scherzo idiota. Ià Giovà, non preoccuparti che tra poco saremo in piazza.
Dopo quasi un’ora al telefono mi rendo conto che non è affatto uno scherzo e che Giovanni autore e idealizzatore di questo raro evento(evento organizzato per Simone!) è stato l’unico a non essere avvisato! Simone se n’è dimenticato…
Al termine di tutto ciò il commento di Giovanni è stato: Oltre al mare, Simone s’è bevuto pure il cervello. E io ho aggiunto: non solo quello.
E’ inutile dire che tutti gli altri volevano linciarlo.
Simò, Simò, ma quann’a miett ‘a capa affà bbene?!
Giovà, perdonalo, è ragazzo…