Penultima figuraccia

Posted by lapo2001 on mag 25th, 2009

Commentare anche la partita persa col Catania(che tra l’altro non ho ascoltato nemmeno in radio) mi sembra ridicolo. Già negli ultimi post mi sono dovuto spremere le meningi o inventarmi diversivi per non scrivere parole e concetti identici, gli stessi che si delineano oramai da mesi. Prestazioni pietose e nulla da salvare, come oggi.
La settimana prossima con la chiusura del campionato si faranno le riflessioni di tutta la stagione. I pensieri e le considerazioni attuali sono del tutto superflue.

Invece, ciò che mi preme dire non riguarda gli azzurri. Difficilmente ho parlato delle altre squadre. Guardo il Napoli e tifo Napoli per cui, tutto ciò che non riguarda la mia squadra mi interessa poco, fermo restando che ci sono le dovute rivalità ed antipatie che mi inducono a sfoghi estemporanei. Ma ciò che ho visto oggi a San Siro, mi ha particolarmente colpito. Mi ha lasciato l’amaro in bocca.
Quando ero ragazzino, ogni squadra aveva la sua bandiera. Le grandi e piccole avevano tutte un uomo simbolo, uno che le rappresentava. Mi vengono in mente Antognoni, Bruno Conti, Baresi, Bergomi, Zoff oppure Palanca, Moerno Mannini, il mitico Villa o un certo Peppe Bruscolotti detto “pal ‘e fierr”. Gente che per la maglia avrebbe giocato anche sulla luna gratis o sarebbe andata in trasferta a piedi. Poi, tutto è cambiato. Le tv, i soldi e gli interessi hanno via via estinto questa razza. Ora si va a dormire con un pigiama a righe verticali e il giorno dopo ci si risveglia con un altro a linee orizzontali. Ma Paolo Maldini, probabilmente è uno degli ultimi a rappresentare questa striminzita categoria. Stiamo parlando di uno che per 25 anni(?!) ha giocato più di 900 partite sempre ad altissimo livello e sempre e solo con la stessa casacca!
Non meritava quello striscione in questo giorno, qualsiasi cosa abbia detto. Tutto ciò che ha dato a quella squadra sicuramente è di gran lunga superiore alle parole che avrà potuto usare ed “offendere” qualche tifoso. Si è perdonato e si perdonano atteggiamenti in altre occasioni assolutamente indegni, non riesco a capire come si possa criticare tra l’altro uno che ha fatto parlare pochissimo di se al di fuori del rettangolo di gioco. Il giorno dell’addio al calcio di questo professionista, benchè “nemico” non doveva avere macchie.
Non ci sono più le bandiere di una volta…
Non ci sono più i tifosi di una volta.

Forza Napoli Sempre.

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