Al primo appuntamento

Posted by lapo2001 on mag 16th, 2009

Al primo appuntamanto

La solita vecchia storia…

www.vignettedipv.it

Voglio volere

Posted by lapo2001 on mag 15th, 2009

Un silenzio irreale stanotte intorno a me. A malapena riesco a percepire lontano il frinito di qualche grillo insonne e il raro viavai di macchine veloci. Basta. Solo questo.
Ancora penso al pomeriggio. La notte afona agevola bruschi e rumorosi pensieri. Ancora ho in mente quella faccia viola, il collo ingrossato, il fiume di bava e di rabbia schiumante dalla bocca, la vena pulsante sulla fronte, il fuoco acceso degli occhi e quelle becere urla sovrumane. Prima o poi doveva accadere. E’ accaduto. Troppo poco tra noi, troppe parole inutili in questi anni. Quando i canali sono sintonizzati su frequenze diverse non può esserci comunicazione e se per caso un’onda entra sfiorando l’onda dell’altro, questo è il risultato: un dialogo farcito di odio represso straripante come il magma di un eruzione. Sia chiaro, odio non verso l’altro, ma verso se stesso e automaticamente trasferito su chi è di fronte. Io ero di fronte a lui. Lui di fronte a me.
Sì, è stato un pomeriggio di odio, un pomeriggio di risposte. Almeno per me.
Quel tarlo struggente oggi finalmente ha tirato fuori la sua cacofonica voce. L’ha fatto nel modo più imponente, più sbagliato, ma almeno s’è fatto sentire. Ha spiegato cosa covava, quali frustrazioni, ha chiarito in fondo cosa vogliamo. O meglio, ce lo siamo chiarito cosa vogliamo. Si sono sprecate energie verbali e dopo qualche ora mi sono sentito come se avessi concluso un incontro di boxe di 15 round. In catalessi stramazzato sul letto è stata la conseguenza.
Ora si è tornati sulle solite frequenze distanti, dove non si ci incontra. Sguardi ancora rimproveranti e di dissenso. E tutto ciò perchè c’è chi ha scelto di vivere. E questa scelta ha un prezzo, quello della colpa. La stessa con la quale ho a che fare ogni santissimo giorno. Ma se si parlano lingue diverse il vivere è troppo facilmente scambiabile per menefreghismo, sopratutto se l’altro ha deciso di sopravvivere… Così è comunque un vivere con le bare allacciate ai piedi…
Il silenzio della notte è il giusto epilogo di questa giornata. Mentre continuo a sognare nel mio sgabuzzino il mio mondo e tutto ciò che voglio…sognare è lecito.
E vivere i sogni? Beh, questa risposta non la conosco ancora.

Voglio un mondo comico
voglio un mondo che faccia ridere
un cielo comodo che qualcuno

s’affaccia a rispondere
voglio svegliarmi quando voglio
da tutti i miei sogni

voglio trovarti sempre qui ogni volta
che io ne ho bisogno
voglio volere tutto cosi’

voglio riuscire a non crescere
voglio portarti in un posto che
tu proprio non puoi conoscere

voglio tenere qualcosa per me
qualcosa che sia per me
per me

voglio il tempo libero
si’ ma libero proprio ogni attimo
e alzare il minimo con la vita

che mi fa solletico
voglio restare sempre sveglio
con tutti i miei sogni

voglio tornare vergine
ogni volta che io ce n’ho voglia
voglio volere tutto cosi’

voglio riuscire a non crescere
voglio portarti in un posto che
tu proprio non puoi conoscere

voglio tenere qualcosa per me
qualcosa che sia per me per me
voglio volere

io voglio un mondo all’altezza
dei sogni che ho
voglio volere

voglio deciderlo io
se mi basta o se no
voglio volere

voglio godermela tutta
fin quanto si puo’ si puo’
voglio un mondo comico

che se ne frega se sembra ridicolo
un mondo facile che paga lui
e vuol fare lo splendido

voglio non dire mai e’ tardi
oppure e’ peccato
voglio che ogni attimo

sia sempre meglio
di quello passato
voglio volere tutto cosi’

voglio riuscire a non crescere
voglio portarti in un posto che
tu proprio non puoi conoscere

voglio tenere qualcosa per me
qualcosa che sia per me per me
voglio volere

io voglio un mondo all’altezza
dei sogni che ho
voglio volere

voglio deciderlo io
se mi basta o se no
voglio volere

voglio godermela tutta
fin quanto si puo’ si puo’.

Ligabue

Simone

Posted by lapo2001 on mag 14th, 2009

S: Uè Giggì, mi ha chiamato Giovanni. Mi ha detto che dobbiamo assolutamente vederci, perchè a lui fa troppo piacere organizzare una cena-incontro con tutti i ragazzi(mitico gruppo Duemila dell’A.C.R. di almeno 15 anni fa). Anche perchè negli ultimi appuntamenti non ho potuto partecipare.
G: Simò, quando vuoi. Possiamo organizzare il tutto per martedì. A te va bene? Io chiamo gli altri, ok?
S: Ok. Per me va benissimo. Sai com’è, Giovanni ci tiene troppo alla mia presenza. Siamo amici da una vita e non riusciamo mai ad incontrarci…Io lo richiamo non appena siamo tutti d’accordo.

Mi metto al telefono e chiamo Giovanni bis.
Gig: Giovà, tu ci sei martedì? Simone è qui e a Giovanni fa piacere vederlo.
Gio2:Certo che ci sono. Ma mi raccomando, solo se viene Giovanni, altrimenti tutto questo non ha senso.
Gig: Non preoccuparti, Giovanni è l’elemento cardine. E’ lui che vuole assolutamente vedere Simone. Ci sarà sicuramente.

Chiamo Tony.
Gig: Uè Tò, non puoi mancare martedì. C’è Giovanni, Giovanni bis e addirittura Simone!Non puoi mancare!
To: Non preoccuparti. Ci sarò sicuramente. Ma Giovanni c’è sicuro? Lo sai che la sua presenza è fondamentale.
Gig: Certo che Giovanni ci sarà. Tutto è partito da lui. E poi, quando c’è Simone, Giovanni si farebbe in quattro per venire.

Chiamo Pietro. Stessa storia.
P: Giggì io vengo, ma solo se viene Giovanni…

Chiamo Luca. Idem.
L: Io vengo, ma solo se viene Giovanni..

E così per altre 12 persone…

Infine chiamo Simone per i dettagli finali del luogo e il tempo dell’incontro.
Gig: Simò, allora tutto a posto. Vengono tutti. Ci vediamo martedì alle 9 e mezza in piazza. Puoi passare a prendermi?
S: Sì sì, vengo un pò più tardi perchè ho un piccolo impegno, ma non farò troppo ritardo. Ci vediamo sotto casa tua.

Martedì, ore 9 e mezza e di Simone non si hanno tracce. Decido di chiamare gli altri ragazzi per avvertire del nostro piccolo inconveniente. Chiamo prima di tutto e ovviamente Giovanni, organizzatore dell’evento.
Gig: Giovà scusa, sei già in piazza? Purtroppo Simone farà un pò di ritardo per cui dovreste aspettarci. E’ un problema?
Gio: Giggì, ma che stai addì? Piazza? Ritardo? Ma di che parli?
Gig: Ma come? Ci dobbiamo vedere alle 9 e mezza in piazza. Hai qualche problema?
Gio: Ma che dici?! A me nessuno ha detto niente. Ora sto mangiando con i miei figli e non posso muovermi!
Gig: Ià Giovà, non farè lo stupido. Mi stai prendendo in giro. Mi vuoi fare il solito scherzo idiota. Ià Giovà, non preoccuparti che tra poco saremo in piazza.

Dopo quasi un’ora al telefono mi rendo conto che non è affatto uno scherzo e che Giovanni autore e idealizzatore di questo raro evento(evento organizzato per Simone!) è stato l’unico a non essere avvisato! Simone se n’è dimenticato…

Al termine di tutto ciò il commento di Giovanni è stato: Oltre al mare, Simone s’è bevuto pure il cervello. E io ho aggiunto: non solo quello.

E’ inutile dire che tutti gli altri volevano linciarlo.

Simò, Simò, ma quann’a miett ‘a capa affà bbene?!
Giovà, perdonalo, è ragazzo…

Io Nascerò

Posted by lapo2001 on mag 13th, 2009

E questa qui, chi se la ricorda?

Se il tuo blu
non e’ uguale al mio
se non sai
che colore ho io
se non vuoi
respirare con me
io vivro’
anche senza di te.

sabbie mobili
sotto di noi
e sei tu
il piu’ debole ormai
io e te
divisi a meta’.
io e te
piu’ distanti piu’ in la’
piu’ in la’
io nascero’
dove ti ho lasciato nascero’ oh oh
non avro’ paura piu’
del tuo maestrale eh
non voglio piu’ affondare eh eh
uouh uouh
io nascero’
per me sola ancora nascero’ oh oh
nessun vento mi potra’ piu’
fare male eh
ormai affronto il mare eh eh

se il tuo film
finisce cosi’
se c’e’ un no
invece di un si ih
sabbie mobili
sotto di noi
e la luce si
spegne oramai ormai.
io nascero’
dove ti ho lasciato nascero’ oh oh
non avro’ paura piu’
del tuo maestrale eh
non voglio piu’ affondare eh eh
uouh uouh
io nascero’
per me sola ancora nascero’ oh oh
nessun vento mi potra’ piu’
fare male eh
ormai affronto il mare eh eh
uouh uouh
io nascero’
per me sola ancora nascero’ oh oh
nessun vento mi potra’ piu’
fare male eh
non voglio piu’ affondare eh eh

Loretta Goggi (1986)

Nuvola

Posted by lapo2001 on mag 12th, 2009

Nuvola

I gatti insegnano.

Tutta la mia infanzia è stata costellata da una presenza innumerevole di felini. Per un certo periodo nel giardino ne pascolavano più di una dozzina e molto spesso qualcuno di loro si affacciava e sostava in casa. Avevo gatti ovunque: nell’armadio, in cucina, nel frigorifero, nel tostapane, nel posacenere…ovunque! Me li sognavo pure la notte. Ognuno col proprio distintissimo carattere, ognuno con le proprie manie. C’era il gatto-cane che seguiva mia madre anche in bagno, il gatto-ragno che amava appendersi alle ante della finestra, il gatto-orso che andava in letargo anche 20 ore filate su un tronco di arancio, il tigre(per la sua zigrinatura) che tornava anche dopo settimane di esilio, con segni e ferite ovunque ecc ecc. E poi, c’era “Nuvola” per il suo colore simile ad un cirro. La madre, la copostipite di tutti.
Ho amato i miei gatti. E col tempo ho compreso e accettato il loro indiscutibile egoismo. Eh sì, egoismo.
Non ricordo dove, lessi che i gatti adulti sono dei perfetti yogi. Mangiano e dormono. Passato il tempo ludico di cuccioli, tutto ciò che fanno al di fuori di questo, è puramente per un loro interesse. Sono pigri e sonnacchiosi, ma se c’è da cacciare, da difendersi, da saltare, da muoversi lo fanno con la velocità e la scaltrezza di una lince(sò felini, no?!)senza minimamente curarsi di chi hanno di fronte. Ma mai sprecano energie superflue. Non vengono se li chiami, se non al momento del rancio (se penso a Lapo che verrebbe con me anche sulla luna…) e ti cercano con le fusa accelerate solo in casi particolari di mancanza di affetto. Sono snob, proprio perchè è nella loro natura di non voler essere rotti le scatole. Mai un di più. Sereni ed equilibrati, i gatti.
Una volta che si è entrati nell’ottica dell’equilibrio, restano al loro posto fino alla fine.
Ma questo non vuol dire che siano fedeli.

Dopo quasi 10 anni di coccole e di servizio bed & brekfast, l’avvento di Lapo ha modificato e spostato l’equilibrio. La convivenza era impossibile. Liti furibonde all’ordine del giorno. I gatti (ne erano 5 in quel periodo) ad uno ad uno lasciarono la dimora con nostro grande disappunto. Qualcuno s’è messo a fare il gatto-barbone sotto a qualche ponte, qualcun’altro s’è trovato un altro hotel,ma alla fine il cambiamento era necessario e loro l’hanno voluto e l’hanno fatto. Sparendo come una nuvola…

I gatti insegnano… la fedeltà verso gli altri ha un limite, quella verso se stesso.
A volte vorrei essere come loro, ma sempre con a fianco Lapo. Lui, almeno lui non lo farebbe mai.
Chissà chi c’ha ragione…

10 Maggio 1987

Posted by lapo2001 on mag 10th, 2009

17 e 47. 10 Maggio (1987). Napoli Campione d’Italia.
C’era il sole e io ho goduto.

Oggi ho voluto ricordare pubblicamente quel meraviglioso pomeriggio. So perfettamente che tutti i tifosi in questo giorno dell’anno, non possono non avere un pensiero per quelle emozioni e per quelle gioie. Ma so anche che nel corso di tutti questi ultimi infiniti 10 Maggio, i tifosi nel guardare le squadre azzurre che si sono susseguite hanno avuto e hanno un senso di sdegno. Per cui, almeno in queste occasioni è meglio ricordare i “bei tempi”.
Il Napoli di 22 anni dopo, non so se dovrà aspettarne altri 22 per minimamente accostarsi a quello squadrone. Quello visto a Lecce, ha confusamente cercato di ritrovare un’identità ormai persa svariati mesi fa. Ha combattutto dignitosamente e cercato di dare segnali di ripresa, ma non ha meritato la mia e la presenza di altri davanti la tv al cospetto di questo sole. No, questo Napoli non lo merita.

17 e 47. 10 Maggio 2009. Il Napoli prende un punto a Lecce, avviandosi al finale di un deludente campionato.
C’è il sole e io ho goduto il mare di San Montano.

Grazie Vittò. Salutami ‘o Lupo.

San Montano

San Montano2

San Montano3

Forza Napoli Sempre

La mia piccola

Posted by lapo2001 on mag 9th, 2009

Quant’è bella!

Corre veloce e leggiadra come una libellula nel suo abito elegante blu acceso con la bordatura grigia. Con quegli occhioni enormi che s’illuminano al tramonto per poi chiudersi dolcemente alle prime luci dell’alba. Mi emoziona. Mi emoziona osservare la sua forma, la sua linea, le sue curve. Mi emoziona annusare il suo profumo di nuovo e il cielo stellato o la luce del sole che mi fa assaporare quando guardo su, quando sono dentro di lei. E noto che tutti, grandi e piccini, uomini e donne stanno lì fermi e incantati a guardarla quando un pò snob passa come se fosse una diva, una star del cinema. E tutti a chiedersi: “ma da dove è uscita questa qui?”.
Eh eh, quant’è bella. Quant’è bella la mia piccola.

Ho una smart.

S’i fosse foco

Posted by lapo2001 on mag 8th, 2009


S’i fosse FuOcO, inserito originariamente da folletto_nga.

S’i fosse foco, arderei ‘l mondo;
s’i fosse vento, lo tempestarei;
s’i fosse acqua, i’ l’annegherei;
s’i fosse Dio, mandereil’ en profondo;
s’i fosse papa, allor serei giocondo,
ché tutti cristiani imbrigarei;
s’i fosse ‘mperator, ben lo farei;
a tutti tagliarei lo capo a tondo.
S’i fosse morte, andarei a mi’ padre;
s’i fosse vita, non starei con lui;
similemente faria da mi’ madre.
Si fosse Cecco com’i’ sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
le zoppe e vecchie lasserei altrui.

Cecco Angiolieri

Intervista con la tigre

Posted by lapo2001 on mag 7th, 2009

Intervista con la tigre

I tempi in cui ero un giornalista d’assalto.
Ero veloce e scattante tanto da prendermi il soprannome di “antilope”, ma in quel caso evitai di presentarmi…

Mezzogiorno

Posted by lapo2001 on mag 6th, 2009

Quanto mi piace sta canzone.

Caselli d’autostrada tutto il tempo si consuma
Ma Venere riappare sempre fresca dalla schiuma
La foto della scuola,non mi assomiglia più,ma i miei difetti sono tutti intatti
Ed ogni cicatrice è un autografo di Dio
Nessuno potrà vivere la mia vita al posto mio
Per quanto mi identifichi nel battito di un altro sarà sempre attraverso questo cuore
E giorno dopo giorno passeranno le stagioni
Ma resterà qualcosa in questa strada,non mi è concesso più
Di relegarti i miei casini
Mi butto dentro vada come vada
Rit.
Siamo come il sole a mezzogiorno baby..
Senza più nessuna ombra intorno baby..
Siamo come il sole a mezzogiorno baby..
Senza più nessuna ombra più nessuna ombra intorno baby
Un bacio e poi un bacio e poi un bacio e poi altri 100
teoricamente il mondo è più leggero di una piuma
Nessun filo spinato potrà rallentare il vento
Non tutto quel che brucia si consuma
E sogno dopo sogno sono sveglio finalmente per fare i conti con le tue promesse
Un giorno passa in fretta e non c è tempo di pensare muoviamoci che poi diventa sera..
Rit.
Gente che viene gente che va gente che torna gente che sta
Il sole se la ride in mezzo al cielo
Guardare noi che ci facciamo il culo
è un gioco
Mezzogiorno di fuoco
è un lampo sulle armature
in guardia niente da capire mi specchio in una goccia di sudore
Rit.

Jovanotti

« Prev - Next »

Archivi

Chi c'é online

7 visitatori online
7 ospiti, 0 membri