Finalmente
Finalmente si conclude questo campionato.
L’Inter si riconferma campione. Dietro a svariati punti, Giuve, Milan e Fiorentina che disputeranno la Champions. Genoa e Roma in Uefa. In coda, in un rocambolesco finale il Bologna si salva a spese del divertentissimo Toro di Cairo. Già in B da qualche domenica, Lecce e Reggina.
Sul Napoli già sono stati spesi fiumi di parole. Il girone d’andata ci aveva illuso. Straordianario, mirabolante. In casa si vinceva praticamente sempre, di giorno e di notte. Fuori si sono compiuti anche bei colpi come a Bologna e a Roma con la Lazio. Poi?…Poi, il progetto Marino però è naufragato nel momento topico, a Gennaio. Quando tutte le altre squadre si sono rinforzate col mercato di riparazione, noi ancora tra le primissime posizioni, siamo riusciti ad acquistare un solo calciatore le cui doti sono ai più ignote:Datolo. Si diceva: l’organico così com’è è altamente competitivo. Non ci serve altro… Non ci serve altro?! Con calciatori che hanno iniziato a farsi distrarre dalle voci dei dobloni e delle notti brave, alla fine ci serviva e come altro. La mano si San Gennaro o il proibizionismo…Discesa vertiginosa fino a terminare dietro a squadre come Palermo, Cagliari e Atalanta. Il capro espiatorio per un pò di mesi è stato mister Reja, l’unico realmente a pagare colpe che poi, non si sono rivelate sue. Squadra a Donadoni e la musica di certo non è cambiata. Quelli erano i giocatori e di conseguenza le prestazioni.
Onestamente non penso che questi ragazzi siano dei brocchi. Anzi. La squadra c’è (o c’era) e l’abbiamo visto tutti. Partite come quelle del girone d’andata a Napoli non se ne vedevano da almeno 15 anni (e sfido chiunque a dire il contrario). Il problema è stato sicuramente la gestione dei calciatori, il poco carattere di alcuni elementi e lo sciagurato non-mercato di Gennaio. E io aggiungo anche l’assenza del Pampone. Che l’anno scorso nel periodo di flessione col suo codino magico c’ha tolto più volte le castagne dal fuoco. Il campionato però, alla fine, non può che essere giudicato per quello che è stato nella sua globalità. Gli obiettivi prefissati non sono stati centrati e nemmeno sfiorati per cui, lo ritengo fallimentare. E non anonimo come qualcuno ha sostenuto. Qualcosa ha detto. E l’ha detto forte e chiaro.
Ora, siamo nelle mani del presidente che pare si sia più esposto rispetto al passato.
Si ricomincia da Quagliarella e Cigarini. La risalita è più che promettente. Spero solo che il buon senso prevalga. Lavezzi ed Hamsik devono restare. Per avere una squadra forte c’è bisogno di gicatori importanti e loro (che hanno ancora tanto da dimostrare) lo sono.
All’anno prossimo.
Forza Napoli Sempre.