Ore 15.00

Posted by lapo2001 on lug 31st, 2009

Sono le tre del pomeriggio. Fa caldo, tanto caldo. Sembra quasi che tutta l’afa del mondo dopo aver appensantito l’aria della foresta amazzonica e quella del deserto del Gobi abbia deciso di trascorrere le vacanze qui, sulla nostra piccola penisola. Una cappa mostruosa di umidità che ad uno ad uno ci sta “accoppando” tutti. C’è chi cerca rifugio e ristoro nella cella frigorifero, chi in cantina chi invece non può fare a meno dell’aria condizionata…
… Sono nella mia solita alcova col ventilatore sgangherato azionato e niente più. Soffro. Schiatto. Gli unici sforzi fisici che riesco a compiere (a malapena) è respirare, far girare il mio piccolissimo neurone accaldato e muovere le dita sulla tastiera. Nonostante sia quasi immobile, sudo. Non è un gran momento il mio, e la canicola rende il tutto ancora più opprimente. Ho cercato, come faccio di solito, ispirazione e distrazione nella navigazione telematica. Ma poco o niente m’appassiona. Ho tentato di girare un altro video. Un dialogo con uno sconosciuto mezzo busto di piombo. All’inizio m’è sembrato che un pò di adrenalina si fosse svegliata dal torpore, ma dopo qualche prova la mia maglia in origine gialla è diventata arancione e il sudore sulle guance ha reso impossibile qualsiasi “ritocco”, per cui ho desistito. Ho provato con i fotomontaggi (ho trasformato the Ass in un cinghiale e Minao in un albero di mele), ma davvero la qualità della fattura è altamente scadente. In ultima analisi mi sono messo a scrivere pagine infinite sul mio stato d’animo e sui miei pensieri perversi attuali. Alla fine m’è uscita fuori una storia incompiuta simile a quella di “Silent Hill” e se la pubblicassi qualcuno di certo chiamerebbe urgentemente il 118 o il centro di sanità mentale.
Attendo tempi migliori, tempi freschi e qualche ispirazione che piova dal cielo, salvo anch’essa non abbia chili di umidità…

In my place

Posted by lapo2001 on lug 30th, 2009

Al mio posto c’è casino…

Al Mio Posto

Al mio posto, al mio posto
c’erano linee che non potevo cambiare
ero perso, oh yeah

ero perso, ero perso
ho attraversato linee che non dovevo
ero perso, oh yeah

Yeah, quanto tempo devi aspettarlo?
Yeah, quanto tempo devi pagare per lui?
Yeah, quanto tempo devi aspettarlo?

Avevo paura, avevo paura
Stanco e impreparato
ma ti aspetto

se te ne vai, se te ne vai
lasciandomi qui da solo
bhe ti aspetto

Yeah, quanto tempo devi aspettarlo?
Yeah, quanto tempo devi pagare per lui?
Yeah, quanto tempo devi aspettarlo?

ti prego, ti prego, ti prego
vieni e canta per me
per me, me

vieni e cantalo, cantalo
vieni e cantalo, ora, ora
vieni e cantalo

Al mio posto, al mio posto
c’erano linee che non potevo cambiare
ero perso, oh yeah
oh yeah

Coldplay

Beeeeh

Posted by lapo2001 on lug 27th, 2009

catamare

La grandezza di una donna in una coppia si manifesta, non quando si fa ciò che decide lei, ma si fa ciò che decide lei, che non farebbe lui, autoconvincendo quest’ultimo che invece gli piace e che è stato lui a volerlo…

Mi spiego meglio.

Stamattina al bar.
Iss: amore, andiamo al mare a Massa? Dai. Vorrei stare con i miei amici che non vedo da un secolo. Vorrei passare un pomeriggio con loro. Dai, sì, sì?
Ess: Non se ne parla proprio! Io laggiù non ci scendo. Ho sentito dire che l’acqua è sporca, che ci sono le pantegane in vacanza che fanno gargarismi. Non mi voglio infettare, poi mi vengono le macchie viola sulle natiche. No…No…e No!

Iss: Dai, amore. Te lo chiedo per piacere. Vorrei stare con loro. Dai, che il mare è bello lì…
Ess: Noonee. Io voglio andare a Nerano! Punto e basta! Non si discute! Iamm…

Iss(mestamente): va bbuò. Ragà, ci vediamo stasera. Io vado a Nerano.

Dopo poco meno di 5 minuti ecco di nuovo i 2 piccioncini rispuntare al bar con il loro motorino.
Iss si presenta eretto e impettito come un fenicottero con il mento che gli esce dalle mascelle tipo Ridge di beautifull. Lo sguardo di chi la sa lunga e un’aria da vecchio marpione soddisfatto e dominatore. E con voce potente dice brevemente: “Uagliù, allora come vi avevo promesso, vi aspetto a Massa”. Concludendo la frase con un “eh eh” quasi per dire “qui i pantaloni s’è capito chi li indossa”. Ess seduta dietro a stento lo ascolta. Indifferente abbassa lievemente il capo per dire “se se, stai cù sta capa”.

Noi tutti al bar, dopo questa scena da Maschio egemone del nostro caro amico ci siamo alquanto sorpresi. Da pecora a leone in 5 minuti non è da pochi.

Un pò di tempo dopo giù la spiaggia di Massa.
Come al solito arrivo in ritardo.
Sul lido sdraiati su letti e lettini ritrovo tutta la banda a gran completo. C’è Massimo ‘o piccirillo che parla di scissioni talebane all’interno del suo gruppo, c’è Minao che guarda contrariato il suo portafoglio vuoto, c’è Pedro che ricorda i tempi di quando era dj Pedro, c’è the Ass che..che… e che vò dica affà?!Dorme! C’è Anna che si gode il vento fresco e il sole lubrense, c’è qualcuno che guarda le barzellette della settimana enigmistica e fa finta di fare le parole crociate e qualcun’altro che guarda le rotondità messe in mostra di una bella signorina e fa finta di leggere il Sole 24ore. Ci sono tutti. Tutti?! Ma Iss e Ess?!…Assenti!?!…Ma come?
Iss al bar stamattina mi era sembrato il padrone del mondo. Voleva stare con noi a tutti i costi. Si sarebbe accontentato anche di un sediolone per neonati per prendere il sole pur di stare con noi…e invece?
Dopo poco scopro la verità. Scesi a Massa, Ess l’ha costretto a prendere una barca e ad andare a Nerano per fare bagni salutari dall’altro lato della penisola. Non avendo denari Iss s’è fatto prestare anche un paio di centinaia di euro dal povero Minao e solo dopo molto tempo sono ritornati dalle nostre parti. E in quel momento scopro anche che hanno fittato praticamente una zattera col motore che da Massa a Nerano c’ha impiegato 8 ore e 25 minuti.
Distrutti risalgono sullo stabilimento dove c’è tutta la banda. E qui si consuma la beffa finale.
Iss praticamente morto, col sole che l’ha scuoiato anche nelle mutande dice: Io non so come fate a stare qui a Massa. Il bagno è infattibile. Ho fatto bene a prendere la zatt…cioè la barca.

Per la serie il capo sono io, ma chi comanda è mia moglie…Beeeeh.

La vecchia banda

Posted by lapo2001 on lug 25th, 2009

banda

Li ho guardati uno ad uno mentre raccontavano storie apocalittiche e aneddoti del passato. Tutti intenti a rispolverare quei ricordi che mai sono stati persi e che attendevano solo un’occasione come questa per resuscitare. Li ho guardati diversamente e loro non sapevano che lo stessi facendo. Ho visto il tempo che è passato.

Eravamo lì, seduti ad un tavolo come ci capitava frequentemente anni fa, tutti insieme finalmente. Ognuno con la sua strada e la sua vita che è mutata. Ognuno con i suoi segni inequivocabili. Qualcuno con le tempie imbiancate, qualcun’altro che avrebbe voluto averle ma ha lasciato tutti i capelli nel cassetto, qualcun’altro ancora che invece dal cassetto ha tirato fuori una decina di chili in più o chi invece strenuamente ha cercato di tenere la stessa linea, mentre le rughe strafottenti si accavallano… Sì, il tempo è passato.

I figli, la famiglia, il lavoro, le responsabilità centuplicate ecc. ecc.

Poi, ho smesso di osservarli e ho iniziato ad ascoltarli: “ti ricordi quando a Vieste a causa di un virus, Pasquale non poteva mangiare nemmeno una lenticchia altrimenti si cagava sotto?”, “o quando facemmo lo scherzo telefonico a Pinkopallino?”, “o quando al beachvolley, facemmo lo scherzo a Giancarlo…”, “o Nello con il suo sale e pepe”, “o quando Piermario si metteva il gel nei capelli” ecc. ecc.
oppure: “Io sò ancora ‘nu bell’omm”, “a me m’piace ‘ a natural bush”, “‘e guagliun ‘e oggi m’e attacc ‘o ca**”, “Io faccio ballà ancora ‘o tango indiano” ecc. ecc.

Beh, il tempo corre e nelle loro vite vedo come sta passando anche la mia, ma la magia e la miscela che si crea quando la vecchia banda si riunisce, mi fa anche capire che in quel piccolo lasso, il tempo si ferma… fortunatamente, piacevolmente… almeno lì, ancora una volta tutti insieme, intorno a quel tavolo…

…pur cambiando, la vera amicizia non ha prezzo… e non ha tempo.

banda2

Grazie Carminè.

Praiano

Posted by lapo2001 on lug 24th, 2009

Praiano

Il giro del mondo non l’ho compiuto per cui la mia esternazione sarà sicuramente esagerata:

Liguria, Ponente, Levante, Maldive, New Mexico, Nuova Luxor, Topolinia, Luna, Marte, Olimpo o Atlantide…
…nun sò niente!
La costiera amalfitana che non tutti della nostra zona se la godono, non può non definirsi un posto straordinario.
Beh, in mezzo a questo posto straordinario c’è un angolo che se non è il paradiso, c’assomiglia bene: è a Praiano… la pace.
Cioè, a pochi chilometri da casa…

Topo ter

Posted by lapo2001 on lug 23rd, 2009

Topo 3

Altro che scale, antiratti, gatti spaziali e stanatori… tra poco servirà il pifferaio magico…
…e meno male che Minao diceva che sul suo tetto non c’era niente…
…E’ ‘na tragedia ‘o vero…

mIO mondo

Posted by lapo2001 on lug 21st, 2009

mio mondo

Io. Io sono Io.\ Io mangio dolce o salato a seconda dell’umore.\ Io leggevo gialli e guardavo thriller perché mi ingegnavo a capire la testa malata dell’autore prima della fine.\ Io non sono solare e sono apparentemente limpido. A primo impatto sono un vetro, non mi si vede e non mi si sente.\ Per molte mamme Io sono il fidanzato ideale e con alcune di esse ho ancora buoni rapporti. Sarà per l’apparente limpidezza di cui sopra. \ Io mi sento diverso dalla maggior parte della gente, non perché valga di più, ma solo perché odio le etichette e perché ho regole solo mie.\ A me piace conoscere e viaggiare ma riesco a stare anche con persone che non parlano, perché il loro silenzio racconta sempre qualcosa.\ Io mi apro alla gente ma sempre nel modo e su argomenti che decido io. C’è sempre un cesso in cui non esistono chiavi. \ Io penso che la maggior parte della gente abbia capacità ben superiori di quel che pensa.La difficoltà sta nel prendere il metro. \ Io amo la notte, perché attiva sensi più profondi, perché ho dovuto imparare a conviverci e perché da essa ho imparato a gestire la solitudine. \ Io sono immediato ed è facile capirmi solo perché ho finto.\ Io sono un pessimo figlio, perché ad un certo punto ho rotto l’incantesimo e ho fatto di testa mia. Mia madre conosce e vuol vedere solo la mia parte sana, perché se vedesse tutto il resto non si sentirebbe una buona madre. \ Io ho sempre pensato che uno dei miei obiettivi sia quello di riuscire a stare bene in qualsiasi ambiente per cui non sento l’esigenza di organizzarmi o di fare particolari programmi sperando sulla mia capacità di adattarmi.\ Io ho chiesto e dato amore per anni, ma ho imparato a darlo solo a pochi e a prendermi ciò che è possibile prendere dagli altri. \ Io credo alle coccinelle e ai quadrifogli, sempre che si vada a cercarli.\ Io ho sofferto ma non ho mai conosciuto il grande dolore. \ Io agogno l’equilibrio, ma una volta che mi trovo nei pressi, cerco la porta del sottoscala.\ Io adoro il talento ed invidio che ce l’ha.\ Io do importanza ai dettagli, perché in quelli si scoprono l’essenza e la particolarità.\ Io lascio lettere e biglietti. \ Io gioco a “guardie e ladri” o nascondino, e l’assurdo è che gioco da solo. \Io cammino quando non mi capisco.\ Io ascolto musica quando voglio stare da solo e non voglio parlarmi. \ Io scrivo quando non riesco a dire. Io sono le mie parole fino al momento in cui le scrivo. Dopo non lo so più.\ Io sono quello che ascolta qualsiasi cosa o problema perché anche dalle cose più banali si amplia la conoscenza. \ Spesso Io sono uno specchio. \ Io credo che dove si trovi l’amore ci siano sempre cose fatte al meglio. \ Io penso che la donna ideale sia quella che non ti faccia venir voglia di tradirla.\ Io non ho tasti reset e non bramo per averne. Tutti quelli che non fanno più parte della mia vita sono scomparsi scivolando nel silenzio, ma non dalla memoria. Sto bene con i miei amici ma non amo la simbiosi sempre perché ci sono spazi e tempi che sono solo miei. \ Io non sono dicotomico. Non giudico perché non potrei dopo tutti gli sbagli che ho commesso. \ Non mi piace stare al centro dell’attenzione perché mi piace più osservare ed ascoltare che il contrario. \ Io ho ancora barriere e molte cose in sospeso, ma mi rendo conto di averne molto meno di altri e se dovessi disegnarmi, disegnerei un miliardo di facce diverse. \ Io credo che ognuno abbia il suo modo sbagliato di sopravvivere molte cose di sé, e la differenza l’unica, è che non tutti ne sono consapevoli. Soprattutto chi dice e pensa di esserlo, compreso me.\ Io sono una persona peggiore di quel che ero. Piaccio di meno alla gente ma piaccio un po’ di più a me.\ Io ho poche certezze. Mio padre, mia madre, gli amici e la mia incoerenza.

Io ho molti difetti, qualcuno riesco anche a riconoscerlo. Io ho qualche pregio, mi è stato detto da qualcuno.
Io ero il limbo che fu scelto per me. Io sono la vita che ho scelto e che sceglierò di fare.
Io non amo chi inizia i suoi discorsi dicendo “Io”.
Io non amo scrivere cose di me così direttamente. Si vede che qualche volta ne ho bisogno.

Io penso che questo sia uno dei post più belli che ho scritto. Non per ciò che dice, ma per il fatto che proprio non m’importa cosa penserà chi lo leggerà.
Io sono quello che nonostante tutto ci spera fino a prova contraria e molto spesso anche dopo la prova contraria. E se proprio la realtà non mi piace … allora m’invento un mIO mondo diverso …
… nel bene o nel male Io sono Io. E non pensavo di essere così.

Primo passo sulla luna

Posted by lapo2001 on lug 20th, 2009

40 anni fa l’uomo conquistava la luna…

Grafface

Posted by lapo2001 on lug 17th, 2009

Grafface

Grafface.
Avrà tirato qualche sola anche a lui…

A pe isse

Posted by lapo2001 on lug 16th, 2009

A pe isse – Enzo Avitabile

Stavolta sono andato diretto senza titubare su questo brano. Già sullo scooter mentre tornavo a casa pensavo al ritmo della canzone e quel “A pe isse” ripetuto e incalzante che mi dà la sensazione di qualcosa che si muove passo dopo passo senza mai fermarsi. E nonostante la voce di Avitabile non sia tra le più solari e positive la tranquillità e allo stesso tempo il movimento che percepisco ascoltando gli strumenti, il ritmo e il suono della voce che si mescola con i primi due, sono l’ideale nei momenti come quello che vivo.

La solita confusione. Quella che ormai torna a periodi costanti, tanto da farmi pensare che se si assentasse non potrei farne a meno. Come al solito riuscirò a discernere quello che mi passa un pò in tutte le viscere e le sinapsi tra qualche tempo. Purtroppo con me sò de coccio. Ci arrivo sempre dopo…il solito automatico e opaco schermo prottetivo che interviene in questi casi.
Stamattina mi sono un pò spiato nello specchio, lo faccio di più ultimamente. Credo sia la piccola necessità di stare un pò più isolato con me. Non ci parliamo da un pò di tempo. E questa confusione è un pò più confusione del solito. Allo specchio non ci siamo detti niente. Ci siamo solo guardati, scrutati. Di sicuro la delusione l’ho vista e c’è pure un pò di rabbia. Non è la solitudine che ti preoccupa, anche perchè non c’è, ma l’essere solo quando entri in alcuni pensieri che nessuno potrebbe mai decifrare e soprattutto mai capire cosa provocano. Le tue poche certezze che si rafforzano. Qualche vecchia goccia cinese. Un’altra goccia ben più bella e piacevole. Mah, c’è sicuramente dell’altro ma non è ancora il tempo. Prima c’è bisogno di usare un pò la di bussola e di trovare la tranquillità, senza sedersi…a pe isse… a pe isse…

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