Napoli – Genoa 0-0

Posted by lapo2001 on gen 31st, 2010

XXII Giornata
Napoli – Genoa 0-0

In televisione e sui giornali di domani leggerò sicuramente della grandissima prova degli azzurri, della iella nera, degli errori sotto porta di Denis & co, delle Volkswagen di Aurelio, della striscia di 15 partiti utili, del mercato che sta per concludersi, del macroscopico mani in area di Dainelli e del conseguente macroscopico abbaglio di Morganti. Mi spiace invece, che difficilmente avrò il piacere di leggere dell’assoluta incapacità e del modo assurdo con cui l’arbitro ha diretto la gara. Non sto soffermandomi sul rigore incomprensibilmente negato e nemmeno su altri episodi particolari, compreso il set vinto dai genoani nella improvvisata partita di pallavolo (almeno 4 “mani” non sanzionati). Voglio semplicemente attirare l’attenzione sulla conduzione di questo novello Rosetti(chi vò capì, capisce): per un terzo della partita la palla è stata in possesso del portiere Amelia (per ogni rinvio 22 minuti di stop) senza che la gacchetta-cacchetta gialla sia mai intervenuta nemmeno verbalmente; spesso s’è intattenuto in dialoghi e chiarimenti spezza-ritmo con i calciatori, gli allenatori e i fotografi, specie nel secondo tempo, quando il Napoli stava meglio esprimendosi a livello di intensità; ha applicato la regola del vantaggio a suo piacimento senza uniformità, così come la gestione dei cartellini; ha reso possibile l’ostruzionismo, permettendo l’ingresso dei massaggiatori ad ogni lagna-sceneggiata dei calciatori rosso-blu, talmente spesso, quasi da farmi pensare ad un certo punto che il Genoa stesse giocando in 13 (più lui 14); ha invertito delle punizioni e visto dei fuorigioco che nemmeno il Moviolone di Biscardi avrebbe potuto giustificare ecc. ecc. ecc. (e in questi 3 ecc ci stanno poi tutti, tanti, troppi, orrori che non voglio nemmeno ricordare). Qualcuno poterebbe obiettare, adducendo il tutto solo allo spuntino pesante del pomeriggio o ad una sua particolare serata negativa, dimostrata anche dal piazzamento in campo quasi sempre errato e che le mie esternzioni siano solo il frutto di una fresca arrabbiatura post-partita. Beh, vi dico, sono seduto, calmo e cerco di esprimermi con obiettività, senza farmi prendere troppo dalla “tifosite”, ma non posso non chiedermi: ma quelle poche volte che casualmente s’è trovato in buona posizione per vedere e soprattutto capire che la partita in corso era football (foot=piede), perchè non ha visto? Perchè?

E’ difficile che mi esprima così sugli arbitri, o che mi faccia coinvolgere in uno spicciolo vittimismo, perchè ho sempre pensato che gli errori facciano parte del gioco. Ed anche in casi ed episodi più eclatanti, a parte gli improperi e gli sfoghi di rabbia(vedi il rigore a Parma), non ho mai voluto pensare che quella del “padrino” calcistico fosse una saga, altrimenti non avrebbe nemmeno senso essere lì, spendere denari e prendere freddo (stasera c’erano 2 gradi al San Paolo, -16° nella macchina del Minao). Ma il fatto che tra poco, cambiando i canali e aprendo le pagine delle maggiori testate sportive nazionali, non leggerò della scandalosa conduzione arbitrale mi rattrista molto. Ci saranno i siparietti di Mourinho, i siparietti di Cassano, l’intervista del nuovo Cassius Zac Clay, i dolori al pancino di Pato, il prossimo colpo di mercato di Moratti che sta per terminare l’allestimento della quarta squadra titolare e tutto ciò che ho menzionato ad inizio post che distoglieranno l’attenzione da ciò che è accaduto a Fuorigrotta:l’oggettività di un comportamento. Mentre i tifosi, la città, la storia e la squadra, oggi più che mai, meritano rispetto e non il sospetto.
Questi ragazzi ci stanno facendo ammattire. Non ho ricordi recenti di un gruppo così bello, di un coraggio, una forza e una personalità così spiccata e non voglio che i nostri sogni siano spazzati via, polverizzati da decisioni che col calcio non hanno niente a che vedere. Perchè ieri sera, l’esimio signor Morganti Emidio e i suoi 2 compari, col calcio non c’entravano niente. Forse avranno sbagliato indirizzo, saranno venuti ad arbitrare la partita di un altro sport…
Già ci avete provato in passato, non fateci disamorare di questo meraviglioso gioco.

Mi sono dilungato, perchè raramente ho visto cose del genere e per me hanno molto rilievo, molto più di ciò che pensano i “giornalai” e i “televisionari”. Questo non toglie niente alla eccezionale gara della nostra squadra, una delle migliori casalinghe di questa stagione. Se si pensa che il Genoa del calcio champagne non abbia mai fatto un’azione degna di nota, la dice lunga. Tutti hanno dato tutto sino all’ultimo secondo, senza che si possa rimproverare niente. Tutti sono stati come noi vorremmo che siano sempre, ma un plauso particolare va al nostro capitano, fischiato e oggetto di scherno di molti (compreso me) in passato. Cannavaro(quello vero) è stato semplicemente strepitoso. E’ vero che nelle ultime uscite si era già ottimamente comportato, smentendoci, ma quella di ieri è stata inequivocabilmete la sua migliore partita. Grande capitano. Grande Napoli!

Aspettando il Pocho…
Lippi, oltre a Grava, mi sa che dovrai portare anche Paolo in Sudafrica…
Spezzate le catene…

Forza Napoli Sempre

Boulevard of broken dreams

Posted by lapo2001 on gen 29th, 2010

Senza ali…

Ho guardato nei vostri occhi cercando di trovare qualcosa che mi spiegasse, che mi insegnasse. Ho parlato tanto, ho gridato schiumando rabbia sperando che mi si aprisse qualche porta, qualche pozzo dei desideri che mi rivelasse la natura di tutti questi “non so”, “non posso”. Ho riempito, a volte senza averne voglia, di ombre, di voci, di fantasmi la mia stanza illudendomi che potessero riempire me. Mi sono violentato a tenere voi e i miei piedi per terra per quel timore di cadere ancora, ignorando che intanto stavo saldando anche la schiena e la faccia ad uno specchio di cemento deformante. Ho criticato, spesso con ira, atteggiamenti a me lontani, forse perchè sentivo la paura che allontanassero anche voi da me…
Poi, proprio quando stavo pensando di giocarmi tutto, di darmi il permesso di volare, perchè arriva il tempo in cui si pensa “o tutto o niente”, lo specchio che con tanta cura ho salvaguardato per tutti questi anni, mi è scivolato di mano frantumandosi in milioni di schegge impazzite, spargendosi per l’intera stanza. Impietrito ho sentito lo smarrimento e la solitudine saltarmi addosso come vampiri assetati di sangue. Appunto, di sangue. I piedi hanno iniziato a perderne, nonostante non mi sia mosso, nonostante il cemento armato. Qualche pezzo s’è conficcato in uno dei talloni. Non ha fatto male. Non come quello che inspiegalmente si diverte ancora a fare il girotondo qui nello stomaco… Mi sono inginocchiato con gli occhi gonfi e nervosamente, preso da un raptus ho cominciato a recuperarli tutti finiti un pò ovunque. Ho cercato sotto il letto, sotto il divano, sul pc, sulla tv, in mezzo ai posaceneri e ai telecomandi, pur sapendo che non avrei mai potuto più ripararlo, che non sarebbe mai più stato come prima. Ne ho trovati di tutte le forme, di tutte le dimensioni e in ognuno ho cercato di guardarmi, con la speranza di ritrovare ancora i sorrisi persi, la felicità ubriaca, il tempo che doveva essere, la vita che non so perchè mi sia scappata via, di ritrovare tutte le immagini e le illusioni delle mie quattro mura che questo specchio ha custodito da sempre. In un attimo, mentre anche le mani si tingevano di rosso, ho rivissuto il tempo che ho speso nell’osservarlo quando era intero, il tempo che ho perduto nel guardare il vostro scorrere indifferente, la vostra vita, la mia… Ma nessuno di essi mi ha dato soddisfazione. Solo vetro, solo stupide scorie. Ne ho incollata qualcuna, una vicino all’altra, inventandomi che combaciassero come un puzzle perfetto ma ho visto solo confuse e lontane istantanee, per di più sporche di sangue. Già, di sangue. Questa allo stomaco proprio non vuole lasciarmi in pace… E ora? E ora che faccio? Mi sento perso…

Sono solo? Sto camminando solo con l’ombra dei miei vampiri? Qui su questo freddo viale che riempio di impronte ancora ferite? Qui, solo col mio mal di pancia? Forse no. Se iniziassi a non pensare a questo doloroso, trasparente e forse inesistente vetro spinoso nello stomaco, se iniziassi a guardarmi più che a guardare, forse saprei, forse potrei… forse capirei che in realtà sono solo fermo da troppo tempo e che siete tutti qui, più belli di quanto immaginavo, accanto a me, e non solo per riempire uno specchio o una stanza… Forse non è necessario giocarmi tutto, forse per volare basta solo continuare a camminare, tenendomi stretto il tanto che già possiedo…a camminare? ma da solo? forse no… a camminare? ma non avevo i piedi saldati?

Senza parlare, senza gridare, senza riempire, senza spiegare stai già camminando pur non sapendolo, pur non accorgendoti che non lo farai mai in solitaria (se guardi il ciuccio, lì, in alto a destra, capirai di cosa parlo) nè oggi, nè mai. Ti senti così, solo perchè non hai più l’amato specchio degli inganni, ma tra un pò vedrai che quell’ammasso di schegge taglienti si trasformerà in un’armatura meravigliosa e una spinta…Le ali poi, con pazienza e senza rabbia, le troverai camminando…camminando…verso di loro, verso i tuoi sogni, quelli veri, quelli intatti, quelli che sono in grado di riconoscerti, quelli che non puoi confondere…Ti voglio bene, amico mio.

Viale Dei Sogni Spezzati

Cammino in una strada solitaria
l’unica che ho sempre conosciuto
non so dove porti
ma è la mia casa e cammino da solo
Percorro questa strada vuota
nel viale dei sogni spezzati
dove la città dorme
e io sono l’unico e cammino da solo.
Cammino da solo, cammino da solo
cammino da solo e cammino da solo.

La mia ombra è l’unica che mi sta vicino,
il mio cuore debole è l’unica cosa che pulsa.
Certe volte desidero che qualcuno la fuori mi trovi,
sino ad allora continuerò a camminare da solo.

Percorro la linea
che divide in qualche punto la mia mente
fra il confine del limite
e dove cammino solitario.
Leggo fra le righe
cosa sia sputtanato e tutto è ok
Controllo i miei parametri vitali per sapere che sono ancora vivo
e cammino da solo
Cammino da solo, cammino da solo
cammino da solo e ancora cammino da solo.

La mia ombra è l’unica che mi sta vicino,
il mio cuore debole è l’unica cosa che pulsa.
Certe volte desidero che qualcuno la fuori mi trovi,
sino ad allora continuerò a camminare da solo.

Cammino da solo e ancora cammino da solo.

Percorro questa strada
nel viale dei sogni spezzati
dove la città dorme
e io sono l’unico e cammino da solo.

La mia ombra è l’unica che mi sta vicino,
il mio cuore debole è l’unica cosa che pulsa.
Certe volte desidero che qualcuno la fuori mi trovi,
sino ad allora continuerò a camminare da solo.

Green Day

Appello

Posted by lapo2001 on gen 28th, 2010

Vorrei scrivere ma non ci riesco. Ho una voglia esagerata di farlo e intanto non esce niente. Mi sento come un mezzo limone a cui è rimasto solo la buccia gialla impallidita, come il letto di un fiume prosciugato o come un fiore che non beve acqua da un paio di mesi. Eppure in questo periodo non gira male. I pensieri melmosi sono lontani ricordi, lontani parenti…
Ho proprio difficoltà con le parole. Ci litigo un pò. Le metto giù una dietro l’altra su questo foglio bianco e poi, nel rileggere il tutto mi dico: ma che ci fai tu qui?E tu? Sei un’intrusa! Siete tutte intruse! Questa non è roba mia. Queste cose non le ho mai pensate…E’ come se scrivesse qualcun’altro. Un’altra mano, un’altra testa…
Cerco ispirazione.
Ho parlato con chi solitamente me la dà(l’ispirazione). “sì”, “no”, “forse”, “ok”, “abb”… queste le sue parole nel nostro dialogo. Sarà che proprio non riesco a comunicare altro… Ho chiesto una canzone a chi solitamente me ne fornisce per esprimermi. Ho fatto finta di non sentire, perchè avrei dovuto parlare di amori finiti male e dentro di me, ora, tra i vari deserti sconfinati, l’amore proprio non so in quale scantinato si trovi, figuriamoci poi, se è pure sfigato… Ho guardato tra i post di amici che solitamente mi incuriosiscono: “Chi ti vuole bene davvero te ne vorrà per sempre, in qualsiasi circostanza, qualsiasi cosa accada” oppure “e quando mi guarderai dopo avermi perso, rimpiangerai d’averlo fattO!♥” o ancora “♥ Non ci sono SCUSE: se si vuole VERAMENTE una cosa… si fa di tutto per OTTENERLA… ♥” …Oh mio Dio! Nemmeno quando avevo 15 anni, mi sfioravano la mente perle del genere. O piano piano tutti stiamo terminando in buco nero senza fondo o è semplicemente un periodo di magra.
Probabilmente dovrò attendere i saldi di fine inverno, ma manca ancora troppo. Per cui mi affido al buon cuore di qualche anima pia dedita ad aiutarmi. Appello: ti prego, parlo con te, sì, sì, proprio con te, dimmi qualcosa, fai un mimo, riempimi di nuovo la testa di cazzate, dammi l’altra metà del limone. Ho bisogno di scrivere.

Demon

Posted by lapo2001 on gen 26th, 2010

MIO Demonio

Ogni tanto non riesco a tenerlo a bada…
Vogliamo diventare amicici?

Livorno – Napoli 0-2

Posted by lapo2001 on gen 25th, 2010

XXI Giornata
Livorno – Napoli 0-2 (Maggio, Cigarini)

Per piacere, non mi svegliate più.

Lo so, mi capita spesso di parlare del passato. I tempi che furono calcisticamente parlando, hanno lasciato sensazioni che solo chi ha vissuto può capire. Per anni, attaccati a questa passione infinita, per non far morire quell’epoca straordianaria abbiamo finto di emozionarci anche per scampoli di pseudocalcio, anche per il nulla o poco più. Un gol di Varricchio al 93°, o il primo allenamento di Edmundo, una sforbiciata di Stellone, o la gioia di avere Bucchi nelle nostre fila, o anche le grandi aspettative nella giornata dell’orgoglio napoletano con Gaucci e Gregucci ecc ecc ecc…Tutti particolari che in qualche modo ci hanno fatto sognare e subito dopo precipitare nel massimo sconforto. Grandi proclami di roseo futuro, miliardi, milioni investiti e gettati dalla finestra, sogni di carta pesta solo e soltanto per sentirci grandi domani, solo e soltanto per avere un domani…E noi? E noi sempre lì, al freddo e al gelo, magari beccandoci qualche manganellata in testa a sperare che quelle sensazioni maradoniane potessero rimatelizzarsi ancora una volta dal nulla…
Non so se questa è la volta giusta. Non so cosa capiterà domani. Non so niente e non voglio sapere niente. So solo che sto sognando di nuovo e lo sto facendo davvero, senza riserve, senza remore di essere nuovamente deluso. Per questo vi prego, non svegliatemi, vi scongiuro, lasciatemi dormire. Tutto questo mi ripaga, almeno in parte di tutto il vomito che abbiamo dovuto sopportore in questi 20 anni, o quasi.

Incredibile questo Napoli! Un Napoli non fatto solo di piedi buoni e star, ma anche e soprattutto di grinta e sudore. Mancava tutto l’attacco titolare, Hamsik inventato in un ruolo che proprio non gli si addice e gregari in quantità. Ecco, i gregari. Difesa che soffre, centrocampo che soffre, Denis che soffre, Mazzarri che soffre, noi tifosi che soffriamo…90 minuti di sofferenza in cui succede di tutto. E alla fine: un’altra grande, grandissima impresa degli azzurri. 0-2 al Livorno e QUARTO posto consolidato.
L’espressione invasata di De Sanctis è la mia garanzia per farmi gridare QUARTO posto. La compattezza dei difensori ultracriticati, l’incredibile lavoro del centrocampo, il dimenarsi, spesso oscuro di Denis e la bacchetta magica del nostro direttore d’orchestra, queste, tutte queste sono la mia garanzia per farmi gridare QUARTO posto.
Se poi a questo, ci aggiungiamo un pò di fortuna e prestazioni impensabili di alcuni calciatori, ecco, ecco, che mi rendo conto che forse sto dormendo davvero.
Nella realtà non può esistere che Maggio segni un gol alla Van Basten o che De Sanctis ipnotizzi anche Lucarelli dal dischetto o che Grava non sbagli un solo intervento o che Cannavaro assomigli al fratello quando era ancora calciatore. Non può essere, non è possibile, ma ci credo.
Comunque vada sarò grato a questo gruppo per sempre, solo per il fatto di avermi fatto sentire di nuovo quelle sensazioni sublimi. Quelle sensazioni vere.
Grazie, ma per cortesia, non mi svegliate più.

Caro Lippi, a Grava, mi sa che dovrai anche dargli la fascia di capitano…

Forza Napoli Sempre

23 Gennaio

Posted by lapo2001 on gen 23rd, 2010

Dopo un anno come sto?
Sono qui. Sono qui anche per te.
Sei e resti nei miei pensieri…
Ti dedico questa canzone perchè il testo di Lucio Dalla sa spiegare meglio, meglio di parole che io non ho.
…E tu come stai?

L’anno che verrà

Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po’
e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò.
Da quando sei partito c’è una grossa novità,
l’anno vecchio è finito ormai
ma qualcosa ancora qui non va.

Si esce poco la sera compreso quando è festa
e c’è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra,
e si sta senza parlare per intere settimane,
e a quelli che hanno niente da dire
del tempo ne rimane.

Ma la televisione ha detto che il nuovo anno
porterà una trasformazione
e tutti quanti stiamo già aspettando
sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno,
ogni Cristo scenderà dalla croce
anche gli uccelli faranno ritorno.

Ci sarà da mangiare e luce tutto l’anno,
anche i muti potranno parlare
mentre i sordi già lo fanno.

E si farà l’amore ognuno come gli va,
anche i preti potranno sposarsi
ma soltanto a una certa età,
e senza grandi disturbi qualcuno sparirà,
saranno forse i troppo furbi
e i cretini di ogni età.

Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico
e come sono contento
di essere qui in questo momento,
vedi, vedi, vedi, vedi,
vedi caro amico cosa si deve inventare
per poterci ridere sopra,
per continuare a sperare.

E se quest’anno poi passasse in un istante,
vedi amico mio
come diventa importante
che in questo istante ci sia anch’io.

L’anno che sta arrivando tra un anno passerà
io mi sto preparando è questa la novità

L’eroe romantico

Posted by lapo2001 on gen 22nd, 2010

L'eroe romantico

Nessuno sa precisamente da quale antica epoca e da quale fantascientifico pianeta provenga. Nessuno sa quale sia il suo nome. C’è chi lo chiama “Gandalf il grigio(topo)”, chi “lo stermina-pappataci”, o chi semplicemente “‘o Romano”. Ma per tutti è l’eroe romantico. Colui che sa prevedere il tempo come un barometro cinese, che sa escogitare traversate spaccagambe il lunedì dell’angelo e che sa essere il difensore arcigno dei più deboli (per loro negherebbe l’evidenza:”a me stu zuniga m’piace assai”) e soprattutto sopraffino consigliere.
Qui è ritratto “int’a nu brutt’mument”.

Uomo ingoio

Posted by lapo2001 on gen 21st, 2010

Incredibile quest’uomo… gli presenterei volentieri mia suocera

Napoli – Palermo 0-0

Posted by lapo2001 on gen 18th, 2010

XX Giornata
Napoli – Palermo 0-0

Ci si aspettava sicuramente di più da questa gara soprattutto dopo gli esaltanti risultati del pomeriggio. Una vittoria ci avrebbe proiettato a ridosso del paradiso e distanziato da squadre “puzzolenti”. Ma alla fine, per come si è svolta la partita, il pareggio mi sembra il risultato più giusto perchè le contendenti si sono equivalse e considerando gli episodi, possiamo sicuramente accontentarci. Un paio di svarioni difensivi e il rigore (inventato dall’orbo Orsato) parato da San De Sanctis avrebbero potuto cambiare negativamente l’inerzia della partita. La stiriscia positiva(scrivo questa frase con una mano) continua e questo mi sembra il dato più importante.
Ciò che mi preoccupa invece, è la partita prossima contro il Livorno. Il pocho ne avrà per almeno un mese, quagliarella sarà squalificato, Datalo è in viaggio verso la Magna Grecia…chi giocherà in attacco al fianco del Tanque?
E’assodato che l’ausrtiaco può giocare solo a palla avvelenata con i magazzinieri o a curling, non vorrei rimpiangere Ignacio (ora nelle fila dell’ottimo Toro) che ho ripudiato già molto tempo fa. Se Hoffer è l’unica alternativa, credo che se ne debba inventare necessariamente un’altra. Qualsiasi. Anche Varricchio o Iezzo, o del Piero o Ortega o addirittura il Catapo (che tra l’altro è un ottimo rigorista), ma l’austrico no!

Catapo, il rito della danza del ciuco deve essere preservato da qualsiasi azione esterna. Ti ritengo responsabile della nostra non vittoria di ieri sera.
Lippi insisto: Grava, non solo devi portarlo in Sudafica, ma lo devi anche far giocare titolare. Specie se nella tua testa hai intenzione di schierare Cannavaro (quello che non si regge in piedi).

Forza Napoli Sempre

2009…il mio

Posted by lapo2001 on gen 15th, 2010

Che fantastica storia è la vita – Antonello Venditti – (Lapo version)

Amori nati sotto le stelle, amori finiti prima di iniziare, amici che si sono aggiunti alla già nutritissima banda, amici che si sono dileguati…
…abbracci, gioie, baci, lacrime, liti, incomprensioni e tanti tanti cambiamenti. Questo è stato il 2009. Ma non solo.
Gli strascichi di malinconia che ha prodotto sono ancora troppo profondi e la voglia di parlare è ancora troppo poca.

Questo video non è un paradosso. E’ un punto di partenza.
Non tutto va come vorremmo. I momenti belli vissuti con gli amici sono vita ed anche i forti dolori ne fanno parte. Ed è da questi che si riparte.
Nel mio cuore c’è la vita che trascorro ogni giorno con voi, rendendola più dolce e c’è la vita fantastica di chi non c’è più. Coloro che l’amavano.
Ed è a loro che didico questo video. Cercando di ripartire dal loro amore…quello che non muore mai.
A Gigi e Ciro.

Un particolare ringraziamento per la realizazzione di questo video ad Anna per le riprese, al Graffio per i consigli tecnici e a Fulvio per almeno una ventina di motivi.

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