Napoli – Catania 1-0
XXXI Giornata
Napoli – Catania 1-0 (Cannavaro)
S’era detto che a fine marzo, dopo il tour de force che avrebbe visto impegnato il Napoli contro le big, bisognava iniziare a vedere la posizione in classifica e in base a quella capire quali fossero state le reali mire degli azzurri. “Se riusciamo a stare lì tra 2 mesi, a ridosso delle migliori squadre, allora può succedere di tutto”(parole di Mazzarri dopo la vittoriosa partita di Livorno a fine Gennaio). Questi 60 giorni sono trascorsi e pur non raccogliendo quanto si sperava e pur retrocedendo di qualche posto, il Napoli dopo il successo contro la Giuvetta, si è ritrovato in piena zona Champions. Ora, le ultime 8 partite sono contro squadre di medio-bassa classifica e per questo, molto più insidiose delle altre. Perché è semplice trovare motivazioni e stimoli quando si calca il manto erboso del Meazza o quando ci si trova di fronte la maglia a strisce. Questi ragazzi già l’hanno dimostrato più volte invece, che con le “piccole” hanno trovato maggiori difficoltà. Ma si sa, che la forza e la grandezza di una formazione si manifesta proprio su quei campi ed è proprio lì, che gli azzurri hanno perso in passato il maggior numero di punti.
Col Catania così, è iniziato il rush finale di questo campionato. Ed è iniziato con un’importantissima vittoria. Molti avevano pensato ad una passeggiata: il Napoli che aveva appena disintegrato la banda di Zac con il ritrovato trio e gli etnei che provenivano da una tranquillizzante vittoria contro la Fiorentina lasciavano presagire ad altri tre punti facili facili. E invece, come da copione, le difficoltà per sbarazzarsi degli ostici siciliani sono state enormi.
Probabilmente il primo tempo è stato il peggiore in assoluto dell’era Mazzarri. Il primo vero caldo e le fatiche di giovedì scorso sicuramente avranno influito sulla lentezza impressionante della manovra, ma gli azzurri ci hanno messo davvero poco in fatto di “fame” e di determinazione. Sul tabellino infatti si sono registrate pochissime azioni degne di nota. Anzi, una traversa a inizio match dei catanesi è stato l’unico episodio davvero rilevante. Nella ripresa invece, come capita quasi sempre a questa squadra, si sono potute finalmente ammirare azioni in velocità grazie anche ad un decisivo cambio tattico. Fuori uno spaesatissimo e ansimante Zuniga per Rinaudo e spostamento sull’out sinistro dell’uomo più in forma in questo momento della nostra formazione:Hugo. Il toro argentino infatti, non ha tradito. Ha macinato chilometri ed avversari, sfiorando anche il gol. Insieme a tutta la retroguardia ha composto un pacchetto insuperabile ed ha contribuito a dare grinta e ritmo al centrocampo e all’attacco che poco avevano prodotto nella prima frazione. E non è un caso che il gol e le occasioni più pericolose siano quasi tutte dei nostri difensori. Da opportunista il tapin vincente di capitan Cannavaro e solo un grande portiere gli ha tolto per due volte la gioia di una memorabile doppietta. Pericolosi anche un colpo di testa di Rinaudo e la già menzionata occasione del toro. Dopo il gol, la squadra si è sciolta, si è mossa decisamente meglio e di più e ha avuto altre situazioni in cui poteva arrotondare il bottino. Non ci è riuscita e alla fine ha rischiato la beffa in un paio di mischie sotto gli occhi del sempre attento de Sanctis e in occasione di un rigore non concesso ai rosso-blu. Ma alla fine contava vincere per rimanere attaccati a questo treno. E così è stato.
Ora, con Aprile alle porte siamo lì, con altre 7 partite come questa. La voglia e la determinazione sono l’unica strada da percorrere e in questo, Campagnaro ieri ha dato l’esempio a tutti. E lo stimolo per affrontare squadre che sulla carta sono inferiori, è il credere che, come dice zio Walter, tutto possa accadere.
Noi ci crediamo!
Per la cronaca: il cambiamento ha investito anche qualche membro della nostra banda. Infatti il Minao, dopo essersi aggiudicato la scorsa stagione, la divisa di vice-ferroviere ufficiale, quest’anno, con la partita appena conclusa, ha modificato definitivamente il suo status allo stadio, in baby-sitter, o meglio, ha il compito di insegnare ai più piccoli, tutte le formalità, i gesti e le fini esternazioni del perfetto tifoso azzurro. Pare che nella prossima gara, gli sarà affidata una coppia di neonati gemelli. Pare anche, che stia per pubblicare un libro: Galateo al San Paolo. La Casa editrice è “trenitalia”.
Forza Napoli Sempre