Superman

Posted by lapo2001 on set 29th, 2010

Ogni cosa al proprio posto. Gli inchini al capo e un mazzo di rose alla suocera. Le regole del giusto, di chi non può gridare “no” mentre il signore del compromesso sta mangiando un altro brandello di vita. Sì, farò tante volte cose che non amo fare per vivere e per amare. Ma mai non farò, tutto ciò che mi rende vivo. E potrete gridarmi con tutto il vostro sdegno che la mia esistenza è quella di un egoista che ha guardato poco negli occhi della gente e che non ha saputo coniugare il vento e l’aria o le onde e la corrente. Potrete saldarmi in bocca parole che non ho mai pensato e fare il solletico ai miei pensieri. Io starò zitto. Vi seguirò nel buio della tempesta e non farò una piega se dovrò accompagnarvi nell’universo di stelle cadenti. Sarò la vostra fidata sentinella, il fante di mille guerre. Ma non lasciate che ogni mia molecola si arruginisca nella vostra umidità e si perda in quel piccolo mondo che ha invece l’esigenza di allargarsi. Lasciate che io senta la mia gioia, che ascolti il mio dolore e che ogni singola emozione si espanda ai confini dell’infinito…liberamente. Non è facile essere me. E non è facile essere te. Soprattutto se siamo noi.

Non posso sempre volare
Non sono così ingenuo
Sto solo cercando di trovare
la parte migliore di me

Sono più di un uccello…
sono più di un aereoplano…
Più di qualche bella faccia accanto ad un treno
Non è facile essere me

Vorrei poter piangere
Cadere sulle mie ginocchia
trovare un modo per stare
in una casa che mai vedrò

Può sembrare assurdo…
ma non essere è da ingenui…
Anche gli eroi hanno il diritto di sanguinare
Potrei anche essere pazzo…
ma ammetterai che
anche gli eroi hanno il diritto di sognare
non è facile essere me

Su, su e via… via da me
va tutto bene…
potete tutti dormire profondamente stanotte
Non sono pazzo o cose del genere

Non posso sempre volare
Non sono così ingenuo
Gli uomini non sono stati creati per vivere
con le ginocchia fra le nuvole

Sono solo un uomo dentro
in una stupida tuta rossa
scavando per la Criptonite in questa via a senso unico
solo un uomo in una divertente tuta rossa
Cercando qualcosa di speciale dentro di me

Non è facile essere me.

Five for fighting

Cesena – Napoli 1-4

Posted by lapo2001 on set 26th, 2010


MMS, inserito originariamente da LAPO2001.

V Giornata
Cesena – Napoli 1-4 (Parolo; Lavezzi, Hamisik su rig., Cavani, Cavani)

La partita da poco ha avuto il proprio epilogo.
Con il Catapo (amico e compagno di tante trasferte) e un altro gruppetto di tifosi azzurri ci ritroviamo, ancora ubriachi di gioia e con sensazioni impagabili, sul vialone che porta alla stazione ferroviaria di Cesena. Il Napoli ci ha rubato ogni filo di voce ed ogni istante, per cui il nostro pranzo si è ridotto ad una piadina farcita e una birra fredda consumate velocemente sulla strada. Fa caldo e non si smette di sudare. Poco distante ci sono un paio di agenti della polizia e un nutrito raggruppamento di sostenitori di Beppe Grillo che da poco ha concluso il suo Woodstock Day in città. Nell’aria in quella stazione, per motivazioni differenti, si respira un’euforia coinvolgente. I “grillini” fanno un gran baccano, ma noi non siamo da meno. E non appena vi passiamo accanto, uno di questi tipi festanti, seduto per terra, accortosi della nostra baldanzosa presenza incuriosito si volta e ci chiede: “com’è andata la partita?”. Mentre mi appresto a rispondere, gonfio di gioia e di orgoglio, vengo anticipato da un ragazzo con una sciarpa bianconera legata al collo e un’aria assai mesta, che stona con l’ambiente creatosi, che risponde: “Abbiamo perso. Abbiamo perso 4 a 1”. E l’altro ripete incredulo: “Ma come? 4 a 1?”. E ancora il povero cesenate a chiudere: “Sì, però loro c’hanno Cavani… quello è un alieno”.

Sarebbe riduttivo parlare solo del nostro extraterrestre uruguagio dopo la trionfale vittoria di ieri al Manuzzi perché tutta la squadra ha disputato una grandissima partita, una prestazione stile “Marassi”. Sarebbe riduttivo soprattutto per coloro che, prima dell’ingresso del Matador, hanno “preparato” questo poker. Mi riferisco in particolare a Pazienza che ormai non stupisce più, che ha telecomandato il centrocampo, al Pocho, prima punta di giornata, che ha mandato al manicomio l’intera difesa avversaria per tutti i 90 minuti, giocando in un ruolo che non ama, ma che lo mette in condizione di essere ancora più pericoloso, perché molto più vicino alla porta. Mi riferisco ad Hamsik, ai due esterni, alla difesa ed anche ai tre nuovi (eccetto la cappellata di Cribari), che sicuramente sono da rivedere, ma che però, non si sono mai risparmiati. E mi riferisco al subentrato Gargano che ha dato quel ritmo e quella spinta nel momento cruciale del match.
Sarebbe riduttivo, ma oggi è inevitabile che i nostri pensieri siano rivolti principalmente a quel marziano di nome Edinson che ha letteralmente spaccato in due la partita e che ci ha fatto letteralmente impazzire. Non ricordo da quanto tempo non accadeva una cosa del genere. Il riconoscimento, senza mezze misure, senza mezzi termini, della forza e della classe di un nostro giocatore da parte di un tifoso avversario mi ha inorgoglito.
Cavani, el Matador, l’alieno, è nostro. Non sembra vero, ma è così. E’il nostro bomber, il capocannoniere del campionato(con 5 gol in 5 partite insieme ad Eto’o), ha la maglia numero 7 sulle spalle ed è entrato definitivamente entrato nel cuore di tutti. E’subentrato (con Gargano), quando il Cesena, sull’unica disattenzione della nostra retroguardia, si era immeritatissimamente portata in vantaggio. S’è piazzato sulla sinistra della prima linea e in poco più di mezz’ora ha rivoltato la partita¬: un gol mancato, salvato solo grazie all’uscita a valanga del bravo Antonioli; un passaggio filtrante per Dossena smarcatosi in area che ha dato il la al primo gol di questo campionato di Lavezzi; una serie di scorribande che hanno messo in crisi la difesa romagnola e infine due autentiche perle che difficilmente dimenticherò: sgroppata sulla destra alla Elkjær con doppio dribbling a rientrare ai danni di due inebetiti difensori e palla depositata nell’angolo più lontano e gol spettacolare, proprio allo scadere, con una parabola disegnata alla perfezione che si è infilata all’incrocio, ancora una volta lì, dove nemmeno Yashin avrebbe potuto far qualcosa… che goleador, che Matador!

Poi, prima di prendere la strada verso la stazione, afoni, abbiamo cantato “ohi vita, ohi vita mia” e si è materializzato l’abbraccio collettivo dei tanti tifosi intervenuti in quello spicchio di stadio. S’è verificata anche qualche zuffa in tribuna, ma ho sentito anche tanti applausi. Sì, applausi. I cesenati, dopo che la propria squadra ha subito un’autentica lezione, hanno applaudito i propri calciatori, perché hanno capito che oggi, non ce n’era per nessuno. Il Napoli è stato troppo superiore e quell’applauso in conclusione, indirettamente, l’ho considerato attribuito ai nostri leoni e soprattutto al nostro Matador. E “quell’alieno” rivoltogli dal tifoso bianconero amareggiato fuori la stazione me l’ha solo confermato.
Abbiamo un campione, uno che ci farà ancora strabuzzare gli occhi, proprio come oggi a Cesena. E questo campione si è integrato da subito alla perfezione in questa squadra che già lo ama. E quando sento in giro l’incredulità sulla sua scelta di non essere andato in una grande squadra, io rispondo che lui ha scelto una grande Squadra. E’ il Napoli, il Napoli di Cavani. L’alieno.

Applaudiamo, applaudiamo tutti.

Forza Napoli Sempre

Baciami ancora

Posted by lapo2001 on set 25th, 2010

Ci sono momenti in cui hai bisogno di ritrovarti nelle parole di una canzone. Oppure hai voglia di lasciarti cullare da musica o suoni che hanno questa capacità. Oppure senti che da qualche parte c’è un video che possa regalarti gli occhi lucidi e un’emozione dimenticata.
Io qui c’ho trovato tutto. Baciami ancora.

One, due, tre, four.

Un bellissimo spreco di tempo
un’impresa impossibile
l’invenzione di un sogno
una vita in un giorno
una tenda al di là della duna

Un pianeta in un sasso, l’infinito in un passo
il riflesso di un sole sull’onda di un fiume
son tornate le lucciole a Roma
nei parchi del centro l’estate profuma.

Una mamma, un amante, una figlia
un impegno, una volta una nuvola scura
un magnete sul frigo, un quaderno di appunti
una casa, un aereo che vola.

Baciami ancora…
Baciami ancora…

Tutto il resto è un rumore lontano
una stella che esplode ai confini del cielo.

Baciami ancora…
Baciami ancora…

Voglio stare con te
inseguire con te
tutte le onde del nostro destino.

Una bimba che danza, un cielo, una stanza
una strada, un lavoro, una scuola
un pensiero che sfugge
una luce che sfiora
una fiamma che incendia l’aurora.

Un errore perfetto, un diamante, un difetto
uno strappo che non si ricuce.

Un respiro profondo per non impazzire
una semplice storia d’amore.

Un pirata, un soldato, un dio da tradire
e l’occasione che non hai mai incontrato.

La tua vera natura, la giustizia del mondo
che punisce chi ha le ali e non vola.

Baciami ancora…
Baciami ancora…

Tutto il resto è un rumore lontano
una stella che esplode ai confini del cielo.

Baciami ancora…
Baciami ancora…

Voglio stare con te
invecchiare con te
stare soli io e te sulla luna.

Coincidenze, destino,
un gigante, un bambino
che gioca con l’arco e le frecce
che colpisce e poi scappa
un tesoro, una mappa,
l’amore che detta ogni legge
per provare a vedere
che c’è laggiù in fondo
dove sembra impossibile stare da soli
a guardarsi negli occhi
a riempire gli specchi
con i nostri riflessi migliori

Baciami ancora…
Baciami ancora…

Voglio stare con te
inseguire con te
tutte le onde del nostro destino.

Baciami ancora…
Baciami ancora…
Baciami ancora…
Baciami ancora…
Baciami ancora…
Baciami ancora…
Baciami ancora…
Baciami ancora…
Baciami ancora…

Jovanotti

Napoli – Chievo 1-3

Posted by lapo2001 on set 23rd, 2010

IV Giornata
Napoli – Chievo 1-3 (Cannavaro; Pellissier, Fernandes, Pellissier)

Delusione, grande delusione.
Avevo riposto grande fiducia sulla squadra per questo incontro dopo le mirabilie di domenica scorso contro la Samp. Ma, alla luce dei fatti, tali mirabilie sono rimaste tutte sul prato verde di Marassi. Difatti, gli stessi 11 indomabili, in tre giorni, si sono trasformati nelle perfette ombre di se stessi. Fantasmi. Non è mancato l’impegno e di sicuro non si è toccato il fondo di Utrecht, ma sono mancate proprio le idee e soprattutto le gambe.
C’è da dire che avevamo cominciato anche bene portandoci in vantaggio con una zuccata di Cannavaro nei primi minuti dell’incontro, ma poi, col passare del tempo, il Chievo ha cominciato a forzare i ritmi della gara ed a conquistare campo, approffittando della superiorità numerica in mediana. Dopo poco infatti, i veronesi pervengono al pareggio. Su un cross da sinistra, Campagnaro lasciava troppo spazio a Pellissier che con un bel tiro al volo, da posizione defilata, indovinava l’angolino più lontano. Dopo la doccia fredda, i ragazzi hanno provato a reagire, ma più con il cuore che con la razionalità. Traversa di Hamsik da posizione impossibile, qualche gazzarra in area e poi, tanti errori di impostazione e grande sofferenza per l’incalzante pressing clivense. Il Napoli, piano piano, s’è affievolito senza che la sosta abbia portato cambiamenti. I veronesi, senza strafare, si sono ritovati in vantaggio, dapprima, con Fernades che approfittava della dormita di tutta la difesa e poi, grazie al regalissimo di Cannavaro a Pellissier con un retropassaggio lento, s’è conclusa la gara e la frittata. Ancora con il cuore del Pocho si era cercato di sfondare il fortino giallo-blu e di rimettere la partita sul giusto binario ma alla fine, anche la fortuna ci aveva voltato le spalle. Con azioni confuse e a testa bassa s’è cercato di avvicinare quanto più possibile il pallone alla loro porta. Cross, mischie e palloni buttati in avanti alla ricerca di un santo che la buttasse dentro.
Gli 11 flash di domenica come d’incanto son diventati 11 lumache con la mente offuscata. Si dirà che la squadra non sa reggere 3 partite in una settimana, che non c’è la panchina, che non doveva andare in campo Dumitru e nemmeno i soliti 11. Si dirà tutto di tutto, come al solito. Io ora soffro solamente. Delusione, grande delusione.
Ci rifaremo a Cesena, eh.

Forza Napoli Sempre

L’angolo del Cucù

- Come l’è parsa questa partita?
‘O pallone è tunn.
- cioè?
Eh. Oggi vinci e domani perdi.
- Beh, veramente oggi s’è perso. E s’è perso male.
Ma tutti hanno visto che i giocatori c’avevano il latte nelle ginocchia. Stavano a piezz. Non la reggono una partita ogni 3 giorni. Mica sò marziani!
- Ma di chi è la colpa?
No, no, non c’ho voglia di parlare. Sto incazzato.
- Ma almeno qulacuno da salvare stasera c’è?
Tutti nà schifezza.
- E il peggiore? Cannavaro?
Ingiudicabile. Ne ha fatte troppe, ma io ‘o voglio bbene.
- E i nuovi acquisti?
Non è il loro tempo. Si vedrà.
- E l’idea di inserire il giovane Dumitru?
5 minuti? Quando farà una partita sana sana vedremo chi è.
- Ultima domanda. Cosa ne pensa dei tifosi occasionali?
Fanno bene. Il presidente ha abbassato i prezzi. E mica loro sò fessi. Pagano poco e vengono a fischiare. Ma dove stavano la settimana scorsa? ma dove stavano quando il Napoli faceva schifo? Hanno ragione gli ultras. Madrid, Liverpool e Tokyo e poi non vengono nemmeno al San Paolo. Fanno bene. Bravi….A proposito, ci siamo, Bucarest è vicina. Chiamo Svetlana. Cià

Ciao Sandra

Posted by lapo2001 on set 21st, 2010

Dopo poco più di 5 mesi dalla morte del marito, ci lascia anche la Mondaini.
Mi piaceva molto quando recitava con Raimondo soprattutto quegli skecht di molto tempo fa in cui aveva la testa un pò tra le nuvole o impersonava la moglie pignola e rompiscatole. Spesso ho pensato che nelle fiction, il rapporto col consorte avesse le stesse “scenette” nella realtà. Troppo genuine e sincere le battute e quella sembrava davvero la loro casa. Di contro, non ho mai amato sbirulino nonostante fossi bambino quando vestiva i panni del pazzo clown. Altri tempi, altro spettacolo.

Ciao Sandra.

Samp – Napoli 1-2

Posted by lapo2001 on set 20th, 2010

III Giornata
Sampdoria – Napoli 1-2 (Cassano su rig.; Hamsik, Cavani)

Non esiste quiete. Si avvicina l’autunno e il tempo varia spesso in questi periodi. Si passa da paesaggi cupi e piovosi a cieli tersi e pieni di sole, così, da un giorno all’altro, dalla sera alla mattina. Senza che ci si possa abituare al clima. Anche ieri è stato così. Tra una folata gelida e un caldo raggio di sole, nella serata s’è consumata un’altra strana e impensabile metamorfosi. Nemmeno il colonello Bernacca avrebbe potuto prevedere un così repentino cambio del vento e della temperatura. Le tempeste scatenatesi negli ultimi giorni, dopo i deludenti pareggi interni con Bari ed Utrecht, avevano raffreddato i già timidi entusiasmi e avevano lasciato immaginare un possibile naufragio della ciurma di zio Walter. I mugugni della piazza sulle scelte della società e dell’allenatore, al seguito di una non esaltante partenza, avevano posto una sorta di aut aut alla squadra. Ho letto in questi giorni su quotidiani e blog, nella stragrande maggioranza dei casi, che gli articoli e i post sul Napoli, positivi o negativi che fossero, avevano come conclusione “A Genova la verità”. Ecco, la verità. In un battibaleno, la bacchetta magica di zio Walter o la mano santa di San Gennaro aiutata dal provvidenziale soffio di Eolo, hanno compiuto un autentico miracolo. Hanno spostato questa verità da un polo all’altro. Novanta minuti e le nere nubi preoccupanti sono state spazzate via per far posto a un cielo stellato, in un’altra notte che ricorderemo. Una banda di lenti, confusi e molli pivellini si è trasformata in una squadra di leoni con le cosiddette “palle” sfoderando una meravigliosa, solare e convincente vittoria a Marassi, nella tana di una delle formazioni più in forma del momento. Senza mezze misure. Senza mezze stagioni. Senza un attimo per poter comprendere quali fossero i problemi prioritari da risolvere in un’armata brancaleone, a detta di tutti, sul viale dello sfascio. Nessuna quiete, non un momento di stasi. Si è passati dalle stalle alle stelle, dai fischi agli applausi in tre soli giorni. A fine gara, non ho dovuto nemmeno ascoltare l’estenuante alibi della buona prestazione senza risultato che mi fa troppo incavolare: la condizione fisica, la doppia competizione, gli infortuni. No, non ce n’è stato bisogno. Un momento perfetto. Il Napoli di ieri sera ha giocato una delle più belle partite degli ultimi anni. Non so se è stata la migliore, ma non ho grandi ricordi di partite interpretate con questa intensità nell’arco di un’intera gara. I primi 45 minuti poi, sono da incorniciare. Da tenere bene a mente nei momenti di difficoltà. I cambi di gioco per gli esterni e le sortite centrali del Pocho sono state sfiancanti per la retroguardia blucerchiata, il pressing asfissiante dei centrocampisti e la concentratissima difesa hanno fatto il resto. Grande mole di gioco e rarissimi rischi. Si può dire che sia riuscito tutto, o quasi, è mancato solo il gol. Già, il gol. L’antico problema. In quanti avranno pensato a quel tacchetto stabiese che oggi, proprio oggi, ci avrebbe fatto così comodo? E in quanti l’hanno inserito in cima alla lista dei rimpianti dopo l’ingiustissimo vantaggio doriano? Ma l’autunno è alle porte, il tempo cambia e i miracoli sono dietro l’angolo. Senza quiete. A cominciare da Gargano che azzecca 2 (due) punizioni (traversa ed assist per il gol di Hamsik) nello stesso match, e già qui siamo oltre lo scioglimento del santo sangue (propongo infatti, a Brak di fornire i numeri del Brakalotto su questo doppio-evento più unico che raro), per finire poi col Pocho (non giocava così da almeno un anno) che confeziona un assist al bacio per l’accorrente Matador che sino a quel momento era parso il più in difficoltà. Allungo sul primo palo col destro ad anticipare il difensore e…forse l’antico problema del gol, possiamo dire che con quest’ira di Dio l’abbiamo risolto. Forse.

Mi mancavano questi momenti. Mi mancavano le feroci rimonte mazzarriane e le vittorie ottenute così. Sì, sì, perché sono queste le vittorie che ci piacciono e che ci fanno godere. Quando al di là della tecnica e dalla tattica, la squadra vince, tirando fuori gli attributi, la rabbia, il coraggio e la voglia di reagire. Quando anche il calciatore che ci fa sempre incazzare, con una super scivolata salva un gol già fatto, o quando il più criticato taglia a fette, mandando al manicomio la difesa avversaria o quando, e soprattutto, l’uomo giusto si trova al posto giusto nel momento giusto e la butta dentro, mentre nessuno ci credeva, ma tutti ci speravano, ecco, per un attimo, tutto il livore e la rabbia accumulata nei giorni precedenti, si espande invece, in una esplosione di gioia collettiva. Penso che anche i più duri di cuore, ieri sera, si siano emozionati. Queste sono partite che spaccano. Che spaccano dentro. Fanno parte delle metamorfosi autunnali.

Appunto, le metamorfosi sotto la Lanterna.

Prima si diceva “A Genova la verità”. E ora? Ora che l’abbiamo superata, qualcuno può spiegarmi qual è sta’ verità?
Non mi capacito su quale sia il vero Napoli, quello sotto la tempesta, passivo ed inconcludente di 3 giorni fa, o quello brillante e perfetto di ieri sera. Probabilmente la verità è nel mezzo. Ma dopo vittorie così belle, che lasciano lucenti scenari all’orizzonte, per chi ama, la verità non ha importanza. Diventa solo un limite da abbattere. Fortuna che ora è tornato il sole.

Se ci riesce, restiamo calmi… nella quiete… se ci riesce…Godiamo insieme.

Forza Napoli Sempre

Napoli – Utrecht 0-0

Posted by lapo2001 on set 17th, 2010

Prima Giornata (EL)
Napoli – Utrecht 0-0

Brutto, pessimo questo pareggio del Napoli all’esordio nei gironi di Europa League. A tutti è sembrato un grande passo indietro rispetto alle già poco esaltanti prestazioni recenti. Pareggio a reti bianche senza emozioni. Anzi, in più di un’occasione, abbiamo rischiato di capitolare e a salvarci è stata solo l’imprecisione degli avanti olandesi o qualche tempestivo intervento di De Sanctis. Lenta, lentissima la manovra che ha reso impossibile ricevere palloni giocabili per i nostri attaccanti(soprattutto Cavani, molto isolato)e preoccupante la difesa, che in più di un’occasione ha bucato clamorosamente. Il tutto supportato da una condizione fisica molto precaria. Mi sarei accontentato anche di un piccolo miglioramento rispetto a Bari, ma sinceramente, così non è stato. Speriamo che sia solo una giornata particolarmente negativa. Domenica sapremo.
I due nuovi acquisti sono ancora in carburazione. La forma fisica è sembrata davvero approssimativa(un pò come per tutti gli altri, eh) per capire cosa potranno dare alla squadra. A me non sono dispiaciuti considerando che, quella di oggi, è stata la loro prima partita effettiva. Domenica, anche su questo, ne sapremo di più.

Forza Napoli Sempre

Da oggi una nuova rubrichetta arricchirà il commento alla partita. Si chiamerà “L’angolo del Cucù “. Intervista a caldo del dopo partita al Cucù, in macchina, tornando verso casa. Nu spettacolo.

- “Come le è sembrato il Napoli di questa sera Mr Cucù, comm’è?”
- “Tutti necativi. Tutti necativi. Troppi necativi…(tutti avevamo capito che il discorso fosse riferito ai giocatori)…tutti sti commenti per radio, ma che è?…troppi necativi, marcano a peste. Jatuvenne…Vabbò, andrà meglio la prossima volta…(s’infervora)… Zunica, Zunica va di qua, va di la, ma lo sa dove deve andare? Ma che ballo fa? Lavezzi, uagliù, s’è fermato. Comunque sò stanchi. Sò stanchi. E Carcano, Carcano, uhmmarò, uno, ma dico uno, un passaggio fatto bene?Niente. E poi, ancora a tirà punizioni? Ancora? Coi quei pieti quatrati!E in difesa non va, non va. Ma Blasi non c’era?…Ma troppi necativi sti commenti, troppo…”

- “E come le sono parsi i nuovi acquisti, Sosa e Yebda?”
- “è presto per dire. Sosa pare che c’ha i pieti buoni, ma s’è schiattato presto. Yebda, Yebda mi sta simapatico”.

- “E Lucarelli?”
- “Lucariello non ce la fa a saltare. E se zompa si fa male…ma troppi necativi, Antò, cambia stazzzione”.

- “E cosa sente di dire ai suoi estimatori, per concludere, ha ancora fiducia in questa squadra?”
- “Il mio capo mi voleva far fare un paio di ore di straordianario, eh. Cò ca**. Quando c’è il Napoli si femma tutto… Mò, mi devo inventare quaccosa per la partita col Chievo, ma non abbiate paura ci sarò e porto pure il vino speciale…Niente, niente. Io non sò d’accordo coi negativi. Noi sosteniamo il Napoli sempre. L’anno scorso, l’anno scorso si ricordano? E’ stato un bel campionato. E questo è, e questo è…Stasera abbiamo fatto schifo. Speriamo domenica. Ci sta pure San Gennaro…La squadra c’è, forse uno al posto di Lucariello che proprio non ce la fa”

-”Un giocatore come? tipo Quagliarella?”
- “tipo chi? Chill omm ‘e m****!”

-”Alla prossima”.
-”Chill *************************************”
(Intervista realizzata dal Minao)

Bionde!

Posted by lapo2001 on set 16th, 2010

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Barzellette sulle bionde

Un carabiniere ferma una macchina guidata da una bionda.
- Buon giorno, favorisca i documenti.
- Ma perché, non ho fatto niente di irregolare.
- E’ andata troppo veloce, le devo fare una multa. Allora, vediamo sta patente di guida.
- Ma è quella cosa con la foto?
- Si è quella.
La tizia mette la mano nella borsetta, tira fuori lo specchietto e lo porge al carabiniere.
- Prego!
Il carabiniere guarda attentamente e dice:
- Ah collega…, ma perché non l’ha detto subito.

In un castello c’è uno specchio miracoloso che mangia le persone che dicono le bugie. Davanti si trova una mora che dice:
- Penso di essere la più bella del mondo.
E lo specchio la mangia. Viene una rossa e dice:
- Penso di essere la donna più sexy del mondo.
E lo specchio la mangia. Una bionda si rivolge allo specchio:
- Penso…
E lo specchio la mangia.

- Perché la bionda porta il suo computer all’ASL?
- Per farlo vaccinare contro virus.

- Perché Dio ha creato le bionde?
- Perché le pecore non sapevano portare la birra.

- E perché ha creato le more?
- Nemmeno le bionde lo sapevano fare.

- Cos’è una bionda con due cellule cerebrali?
- Intelligente.

- Come muore la cellula cerebrale di una bionda?
- In solitudine.

- Come si chiama la bionda che ha tinto capelli in nero?
- Tentativo dell’intelligenza artificiale.

- Come possiamo far divertire una bionda?
- Le diamo un post-it con la scritta su entrambi i lati GIRA.

Due bionde fanno la doccia. Una dice:
- Per favore, mi passi lo shampo.
- Ma hai il shampo davanti.
- Si, ma su questo è scritto che è per capelli secchi ed i miei sono bagnati.

(Fonte: barzellette.a-jokes.com)

da Paura…

Posted by lapo2001 on set 15th, 2010

Sarà una giornata da Paura

Napoli – Bari 2-2

Posted by lapo2001 on set 13th, 2010

II Giornata
Napoli – Bari 2-2 (Cavani, Cannavaro; Barreto, Castillo)

Ieri sera, in fila sulle scale interne del San Paolo, mista agli usuali commenti coloriti del fine gara, ho avvertito anche una grande rabbia che mi ha un po’ sorpreso. La maggior parte dei tifosi pensa che in questo Napoli funzioni poco o nulla. Quasi da rifondare. Presidente, Direttore, allenatore, più della metà della rosa, massaggiatori e giardinieri sarebbero da cambiare. In poco più di 50 metri di gradini, ho capito che il Napoli sta per precipitare perché De Laurentiis è come Ferlaino (se non peggio), Mazzarri è l’anticalcio, Lavezzi è da buttare, Hamsik pensa al Real Madrid, Zuniga dovrebbe darsi alla tarantella e, ovviamente, Giudarella ci avrebbe portato in Champions e Denis, nel secondo tempo, avrebbe dovuto entrare. Dentro e fuori lo stadio ho rivisto e risentito lo stato d’animo depresso che provocavano prestazioni tipo quelle di Colomba. Chiedo scusa a tutti quei ragazzi inferociti, mi rendo conto che le aspettative sono alte quando si è in una grande piazza come la nostra e che si giustificano soprattutto perché alimentate da parole sempre un par de metri più in su di quel che invece è la realtà ma, a questo punto, visto che io non vivo, probabilmente sbagliando, uno stato emotivo così avvilente, sono dispiaciuto sì, un po’ incazzato sicuro ma, pur impegnandomi, non riesco proprio a scorgere catastrofi, le domande che mi viene da pormi, sono: quali sono realmente le aspettative dei tifosi? qual è l’obiettivo finale del Napoli?
Certo, se penso al Milan, alla Giuve e alla Roma, squadre i cui tifosi si aspettano a fine anno lo scudetto (o qualcosa di più per chi può), sarei fortemente preoccupato. Con prestazioni del genere, l’Inter (che nemmeno ha brillato) vincerebbe a mani basse.
Ma, mi chiedo, facciamo parte di questa categoria?
Se invece penso alle squadre che si giocano l’Europa League e che sognano un passo falso di qualche big per intrufolarsi in zona Champions, a parte la Samp, le altre hanno comunque beccato per lo meno una batosta demoralizzante (vedi Palermo, Lazio, Fiorentina, Genoa, ecc.), cosa che a noi non è accaduta, pur andandoci molto vicino e di sicuro poi, non ho visto prestazioni all’altezza delle aspettative, salvo un paio di formazioni, tra cui sicuramente il Bari. Perché se c’è da dire che noi ci aspettavamo molto di più dai nostri, è innegabile che si ci aspettava anche molto meno dagli uomini di Ventura. Condizione fisica ottima, idee chiare e automatismi quasi perfetti… Mi chiedo solo cosa sarebbe il Bari se Gillet avesse l’influenza.
Sinceramente pensavo che noi facessimo parte di questa schiera prima di ieri, che l’obiettivo realistico era proprio il quinto-sesto posto e capire poi, se durante la stagione era possibile fare qualcosa di più, approfittando magari del crollo di qualche regina delusa. Ma evidentemente non è così. Troppa rabbia aleggia nell’atmosfera.

No. Non riesco ad allarmarmi così tanto. Di sicuro c’è tanto da lavorare su tanti aspetti, le certezze sono poche. Ma è la seconda giornata. Tutte le formazioni hanno problemi, com’è normale che sia. Zio Walter, per quanto mi riguarda, ha ancora credito e ancora per molto tempo. Per me, sta studiando. Solo due domande gli farei. Ma proprio perché non riesco a capire: ma con quel piede lì, Zuniga può veramente giocare a sinistra? E poi, in tutta la squadra non c’è uno che tira i calci da fermo meglio di Gargano? Tutta la seria A li tira meglio di lui.
Sugli acquisti invece, secondo me il mercato del Napoli è ingiudicabile. O meglio, è positivo, se si pensa a Cavani(ancora in gol oggi) e le tante agognate cessioni impossibili, ingiudicabile se si pensa che Yebda e Sosa, per quanti video si possano vedere sul web, per me potrebbero essere tranquillamente due campioni quanto due brocchi. A parte che quel Josè mi ha ricordato qualcuno, qualcuno bravo, non voglio ancora dire chi, sarei un pazzo. Ha giocato (bene) 10 minuti ed è tutto da scoprire, ma tutto è prematuro, anche i primi 10 minuti di Pavon furono da applausi. Poi, credo che se non ci fosse stato il doppio-botto del Milan, i tifosi di tutte le altre squadre avrebbero avuto meno a che dire con le società. Non vedo, infatti, altre squadre che hanno operato grandi rinforzi. Forse il Genoa, ma è cosa che accade praticamente tutti gli anni e non mi pare che questo abbia finora pagato.

Il tempo farà luce su questi dilemmi, ci rivelerà se si potrà correggere l’obiettivo e magari farà placare il catastrofismo dilagante che, da quel che ricordo, ha sempre e solo portato sfiga. Vero Colomba?

Ci vediamo giovedì. Al San Paolo. Fiduciosi. Forza Napoli Sempre.

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