Stelle cadenti a Genova

Posted by lapo2001 on Ott 6th, 2008

Lo sai che se oggi il Napoli vince si ritrova solo in testa al campionato?Lo sai che non succedeva da 17 anni? Lo sai? Lo sai?

Per tre giorni giornali, radio, televisioni, amici ( soprattutto quelli vestiti da carcerati con le strisce bianco e nere) a ripetere questo concetto incessantemente.

E io:lo so, lo so. E in un batter d’occhio fuggivo da questi discorsi assai  porta-sfiga praticando le mie usuali e irriferibili macumbe anti specchio-rotto.

…E lo specchio alla fine s’è rotto, insieme ad altre mie personalissime rotondità…In poco più di una settimana si è traslocati dall  più bella e ricca stella della via lattea alle fogne peggio frequentate. Giovedì, siamo usciti dalla coppa Uefa e addio sogni europei, oggi c’imbattiamo nella prima sconfitta del campionato e si retrocede in classifica e nel morale.

Quella di oggi però, ammetto che mi ha fatto imbufalire molto di più. Nostante il viaggio a Lisbona, con conseguente limone da ingoiare per ore e ore di interminabile volo, la partita e la sconfitta di Genova è stata davvero troppo bruciante per il modo in cui è maturata.

Pronti via e il Napoli è già in vantaggio con il solito guizzo bruciante del Pocho che approfitta della sua velocità e della collaborazione dei difensori avversari(io intanto maledico un’infinità di santi perchè non riesco a gustarmi il gol a causa della nota lentezza dell’assessore “nun t’preoccupà arrivamm in tempo”le sue parole). In seguito il Genoa inizia una buona pressione, a volte anche con particolare pericolosità, ma la difesa sembra reggere bene. In poco tempo, gli azzurri agevolati dal gol di vantaggio, giocano sempre di più la propria arma migliore, la ripartenza. Denis in 2 occasioni si ritrova il pallone del 2 a 0, prima di testa (miracolo di Rubinho) e poi sul destro a pochi passi(distrutta la macchina del magazziniere genoano nel parcheggio sud dello stadio), ma non riesce a fare centro. Poi, un clamoroso rigore non concesso per un mani nettamente all’interno dell’area (almeno un metro!!)rossoblu, sanzionato solo con una pastiglia ‘ndorata poco fuori della linea bianca dal pessimissimo Dondarini. A qualche minuto della chiusura della prima frazione il doppio fattaccio, con un unico protagonista:Santacroce. Prima si fa ammonire per semi-zuffa con l’esperto ed assai antipatico Sculli(inevitabile la sostituzione, per evitare una Roma o Udine-bis e conseguente stravolgimento della difesa che sino a quel momento aveva saputo ben contrastare) e poi, non riesce a tenere sull’azione del pareggio il difensore avversario dal nome ostrogoto, che si gira in area e tira in diagonale, manco fosse Vialli!

Nella ripresa, la squadra non entra determinata e subisce il secondo gol da parte di un altro “core ingrato”, Palladino, il quale approfitta anche di una gita al mare inaspettata di Aronica che lo abbandona inspiegabilmente. A questo punto il Pocho, decide che è arrivato il momento di pareggiare, anche perchè Hamsik è rimasto a Napoli, Maggio ha subito il suo essere ex-doriano, Mannini ha dovuto più badare alla difesa e Denis necessita urgentemente di una fattucchiera che gli tolga il malocchio. Sgroppata di quasi 40 metri, fin ai limiti dell’area, tra serpentine funamboliche e dribbling, degni del miglior Alberto Tomba, prima di essere placcato da Rossi come Antonio Inoki contro l’uomo Tigre. Espulsione e grifoni in 10. A questo punto il Napoli ha la capacità di subire il terzo gol su incornata del forte Milito da 2 passi. I nostri difensori in questo caso hanno praticato la tattica tanto amata dal nostro assessore(che proprio in quel momento stava adottando), la “rummuta”(la dormita).

I ragazzi da questo momento in poi, riescono finalmente a tirare fuori le unghie, la forza, la voglia e il cuore per cercare di pareggiare. Immediato il gol di Denis con una bella girata in area su assist di Pià. Poi, un altro rigore negato a Ignacio dal sempre più orbo arbitro e infine tra mischie furibonde ed attacchi a testa bassa, soprattutto del Pocho(grazie al quale si consuma la seconda espulsione sempre del difensore dal nome aramaico di prima), un tiro a colpo sicuro al volo(e dico al volo!) del nostro capitano(solitamente questi suoi tiri terminano su auto non troppo lontante da quella del già citato magazziniere), respinto quasi sulla linea da Criscito e al 93 esimo un gran colpo di testa di Denis, indirizzato all’incrocio dei pali, viene sventato da un balzo felino di Rubinho, trasformatosi nell’occasione in Buffon o in Zamora. Incredibile!!!

Beh, veramente la sfiga e lo strabico Dondarini ci hanno condannato a vivere questo momentaneo attimo di fogna… ma vi prego ridateci la nostra stella.

E la prossima volta, quando mi chiederete “lo sai? lo sai?”, prima della partita, non vi arrabbiate se poi, vi infilerò una sacchetta di cemento in bocca!

Oggi, niente servizio, sto troppo incazzato. Vi regalo invece due perle:gli autori dei 2 gol assieme ad una nostra vecchia conoscenza.  Foto scattate ieri a Milano, nei pressi del campo di allenamento…

…Catapo, ma quello dietro al Pocho, con maglioncino di flanella azzurrino è  Frà Giuseppe Cionfoli?!?…E poi, tira dentro il mento, con quella pappagorgia assomigli aDj Pedro quando aveva qualche chiletto e qualche capello in più…

A proposito Pedro, speriamo che Ranieri possa resistere almeno sino alla prossima partita.

Forza Ragazzi, bisogna crederci!

Forza napoli Sempre…

denis
DENIS

pocho
POCHO

5 Responses to “Stelle cadenti a Genova”

  1. 1
    catapo Says:

    dopo aver assistito all’allenamento, dopo aver chiacchierato con qualcuno di loro, dopo che i miei undici gladiatori erano usciti a testa alta da Lisbona, a Genova avrebbero potuto fare ciò che volevano. Avevo, come qualcun altro, preventivato una sonora mazziata a Marassi, ma cosi non è stato. Anche li abbiamo dimostrato che ci siamo, che non siamo demoralizzati e che continueremo a stupire. certo, se dondarini avesse dimostrato di avere i coglioni (ma come si fa a fare ancora arbitrare uno che è stato rinviato a giudizio per associazione a delinquere?), e ci avesse concesso il netto rigore, a quest’ora avremmoo guardato tutti dall’alto….ma va bene cosi. Prima della partita Gasperini aveva detto che il Napoli è come la ROma o il Milan: bè, io rispondo che al momento il mio Napoli è superiore a Roma, a Milan, ed a tante altre più titolate squadre (vero Pedro, vero Giancarlo?).
    Un particolare augurio a due giocatori che con il Napoli sono riusciti a tornare in nazionale: il cordiale Maggio (che alla domanda posta da una bagascia meneghina: “Cristian, ma quando vieni a giocare con kakà e ronaldinho?” ha candidamente risposto: “sto bene qui dove sto”!) e l’inesperto Santacroce (ma si farà), per la convocazione con la maglia azzurra.
    Forza ragazzi, la GENTE COME NOI NON MOLLA MAI!
    ‘o nipote ‘e pal ‘e fierr’!

  2. 2
    geppett45 Says:

    quello che mi consola di più che quelle zebre trasformate in Zoc….. non hanno tanto da rallegrarsi,visto la magra figura con il Palermo, e spero vivamente che Il Pifferaio Magico ( don REJA ) abbia preparato la musica giusta per domenica prossima, tenendo conto che ha a disposizione parecchie melodie da poter suonare.
    FORZA RAGAZZI ! FORZA NAPOLI ! E FORZA PURE A NOI NON SENTIAMOCI SECONDI A NESSUNO

  3. 3
    lapo2001 Says:

    Geppè, sai che il momento dell’operazione di mutamento non è ancora da venire. La prossima partita ci dirà veramnete se don Reja avrà usato il piffero…e soprattutto quello che c’è sotto!

  4. 4
    El gato Says:

    Caro Lapo non ti preoccupare la partita con le zebre non poteva cadere in momento migliore: Napoli che pratica un buon calcio, Juve decimata e con il morale sotto i tacchi.
    Non ti preoccupare anche perchè penso che questo Napoli continuerà a sbalordirvi grazie alle sue giovani e valide promesse.

  5. 5
    lapo2001 Says:

    Tu hai sentito? tu hai sentito? avete sentito tutti? tu hai letto? tu hai letto^? avete letto tutti?…Mammamà, peggio del “buona pesca”…Caro Elgato, non ho cancellato il tuo commento solo ed esclusivamente perchè sei tu, persona che stimo nonostante la fede suina. Però tocco ferro…diciamo così.

    Venerdì torni a giocare? Mi annoio senza i tuoi morsi alle caviglie.

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