Berlino
9 Luglio 2006. Berlino.
Specialmente dopo la debacle della nostra nazionale all’europeo austro-svizzero, approfitto per ricordare un anniversario importante: Campioni del Mondo!
Un giorno indimenticabile. Ricordo che la gioia mi fece dimenticare anche le centinaia di km che ho dovuto percorrere con una punto blu puzzolentissima, da solo. Da solo? E sì: Nella notte decidemmo(follemente) di lasciare la città in condizioni devastanti. Stanchezza e gozzovigli post-partita ci avevano stanato. Il Catapo mi lasciò il comando dell’auto, per un piccolo pisolino. Accettai ma gli chiesi il favore di chiudere gli occhi non appena ci saremmo immessi sull’autostrada, siccome entrambi non conoscevamo il percorso. Per cui il suo compito era quello di indicarmi la via giusta, osservando le cartine…Non appena chiusi la porta della macchina…zzzzzzz…mi ritrovai completamente solo. Io, Berlino sconosciuta e la punto blu ancora inodore(il Catapo era ancora munito di scarpe)e una “salma” al posto del passeggero…
…Sbagliai strada, ma fortunatamente con il mio spiccatissimo senso dell’orientamento riuscì a trasportare le nostre pellacce a casa.Ancora non mi ha ringraziato quell’ameba..Alle prime luci dell’alba il Catapo si tolse le scarpe e il caldo iniziò il suo processo opprimente, il viaggio si tramutò in un girone dell’inferno…ma non fece nulla, eravamo campioni del mondo, la gioia era superiore a tutto. Anche ai cinghiali che Tonino ha visto volare da un albero all’altro come scimmie nei parchi vicino lo stadio…
Un saluto a tutti partecipanti di quella spedizione: al Catapo(e ai suoi amici Ivoriani), a Peppe(starà ancora cercando il posto per la macchina?), a Marco(che si scocciava di parlare tedesco, quando era l’unico a saperlo fare), a Tatore, a Giosuè e a Tonino(e ai suoi fantomatici bat-cinghiali).
Grazie Zidane.
Altre foto in “commenti”.

Luglio 10th, 2008 at 01:04
Gli amici Ivoriani del Catapo
Lo stadio della finale
Luglio 10th, 2008 at 12:07
a chi conosce l’autore del sito non può ovviamente sfuggire che nel racconto c’è qualche voluta ed evidente omissione….
partiamo da Milano alle 4 della notte tra il venerdi e il sabato…e già qui il sottoscritto ha dovuto dare sfogo a tutte le proprie energie mentali e fisiche per far alzare dal letto il caro LAPO intento, oltre che a sognare beatamente luoghi tropicali, a russare in modo spropositato (consiglio a chiunque di far dormire LAPO a debita distanza, in modo da non ascoltare per tutta la notte i suoi ruggiti che farebbero impallidire anche il più feroce dei leoni…).
in ogni modo, dopo qualche kilometro con la defunta punto blu datata anno 1995, si verificano i primi problemi: il finestrino lato guida, che fino ad allora funzionava a tratti, decide di non abbassarsi più…..considerate la temperatura di circa 40° del periodo, con ovvie sudorazioni e conseguenti esalazioni del passeggero…..
Proseguiamo il nostro viaggio, per niente convinti di arrivare a destinazione anche perchè il motore dell’auto iniziava a dare i primi segni di cedimento, ma dopo 13 ore di guida (di cui BEN 2, pari a 150 KM su 1250, se le è sorbite LAPO), arriviamo a berlino.
inutile raccontare per filo e per segno le vicende di quello che è stato, si, un viaggio interminabile, ma allo stesso tempo indimenticabile.
mi fa piacere, però, ricordare gli episodi che ha narrato lapo, oltre ad altri dei quali , forse volutamente, non vi ha voluto rendere edotti.
1) a circa 200 km da Berlino, decidiamo di attaccare sul vetro posteriore della punto una specie di cartello con il quale, in un inglese quanto meno maccheronico, chiediamo ai passanti se avevano a disposizione due biglietti per la partita…..a parte le risate che suscitavamo tra i passeggeri delle auto di degna cilindrata che ci sorpassavano (soprattutto a causa del nostro inglese TROPPO maccheronico), ad un certo punto, con una manovra alla Bo & Yuk un’auto ci fa segno di accostare in piena autostrada. Ci rendiamo conto, quindi, che il LORO inglese era ancora più maccheronico del nostro, visto e considerato che i ragazzi cercavano due biglietti, e non avevano capito che ci trovavamo nella stessa situazione anche noi….
2) tutti i giornali hanno taciuto il fatto che io e lapo, più di qualsiasi giocatore in campo per la finale, abbiamo dato una grande dimostrazione di prestanza atletica nella notte tra sabato e domenica….ricordi lo scatto fulminante per…..non perdere la metro? diciamo che abbiamo percorso un kilometro dalla porta di brandeburgo alla metro in circa 20 secondi….!
3) perchè non ricordare, tra l’altro, quando a causa di gesti inconsulti nella curva zeppa di tifosi francesi, alcuni del BLUES si sono avvicinati con fare minaccioso???? è anche vero che avevo le spalle coperte da LAPO CUOR DI LEONE!
quanto al viaggio di ritorno, è vero, mi sono addormentato quando ancora eravamo in centro…ma chi avrebbe resistito dopo due giorni di assoluto NON RIPOSO (IO!), e dopo i festeggiamenti nel centro di berlino???
Avremmo potuto dormire a berlino, prima di sorbirci altre 13 ore di viaggio, ma LAPO aveva un impegno URGENTISSIMO al quale non poteva mancare in quel di Sorrento……..
a proposito, c’è qualcuno che mi sa dire se Peppe ha trovato il posto per la macchina???? la paura di perdermi la finale, con il biglietto già acquistato (e pagato!), mentre attendevo il detentore dei biglietti (PEPPE) che cercava il parcheggio, credo che mi abbia fatto SCHIOVARE tutti i santi dal calendario….alla fine è stato solo un caso se ci siamo trovati davanti allo stadio….
in ogni modo, esperienza indimenticabile….NOI C’ERAVAMO!
p.s.: alla fine abbiamo capito perchè sull’autostrada avevano suscitato cotanta ilarità…..chiedevamo due biglietti con un cartoncino con su scritto: “Have you two tickets for the final?”!!!!!!!!!!!!!!!!
Luglio 11th, 2008 at 11:20
Caro Catapo, non ho voluto raccontare tutte le “chicche” di quella giornata altrimenti mi ci sarebbero voluti 20 post. Il gesto dell’ombrello alla testata di Zidane;il tuo “ma va a ffà ‘e pizz” rivolto al tifoso francese incazzato; le “perle” di Giosuè, che ha visto la partita da una piccola televisione posta in un camioncino dei panini fuori lo stadio; la dormita all’autogrill con il sole allo zenit; Marco che ha fatto dormire gli altri ragazzi in un paese fantasma; il viaggio in aereo di Tonino & co. con i bagarini napoletani; il tuo dormire continuo; i tuoi piedi che hanno eliminato insetti e tutte le altre forme viventi dall’auto(sono sopravvissuto solo perchè ormai con te ho anticorpi sansonici)…ecc…ecc…
Tutto indimenticabile.
A proposito, ma il nostro meraviglioso cartello non recitava solo “Have you two tickets?”!!!!????!!!