Brucia Milano
Dopo due giorni l’amaro in bocca non è ancora scomparso. Brucia la sconfitta di San Siro, brucia il modo in cui è arrivata.
Bisogna dire che la trasferta era cominciata sotto i migliori auspici: la visita in via Turati della sede del Milan. Prima di entrare una sorta di terzo grado su chi fossimo, sui nostri parenti sino al 4° grado, su cosa avevamo mangiato a colazione e sulla conseguente digestione. Poi, una volta entrati, col Catapo abbiamo potuto ammirare una serie infinita di quadri raffiguranti le migliori squadre rossonere che in questi anni hanno dominato l’Europa e tutti i palloni d’oro da Rivera sino a Kakà. Davvero entusiasmante.
Poi, allo stadio. Siamo entrati nel ventre del Meazza ed abbiamo avuto la possibilità di mangiare al buffet gentilmente offerto dalla società insieme a giornalisti, attori, ex arbitri e personaggi dello spettacolo e dello sport. Ti giravi e potevi notare il Catapo che strafocava la terza crepes e vicino un Collina iper-abbronzato o una Mariateresa Ruta incartapecorita. Più distante Staffelli pronto alla distribuzione di un tapiro e Longhi pronto ad un’altra telecronaca. Dopo poco, prima di entrare in tribuna, mi sono ritrovato senza accorgermene dietro le telecamenre di Sky che riprendevano i commenti tecnici dell’ex ct azzurro Donadoni e Marchegiani. Mentre il Catapo noncurante ingurgitava altre pietanze e tracannava altro vino. Indegno!
Finalmente dentro. Tensione ed emozione a mille. Grande atmosfera, quella che solo il San Siro sa regalare e molte aspettative.
I presupposti erano quelli giusti dicevo, e invece…
…invece il Napoli perde, e questo può starci. Ma come perde?
Un primo tempo alla solita maniera: attendista e abbastanza rinunciatario, anche se le azioni più pericolose sono state le nostre( i rossoneri non hanno mai tirato in porta!!!!). Poi, il fattaccio che ha scombussolato i piani di zio Edy:al 45° Maggio si fa espellere per doppia ammonizione(credo giusta). Così, la seconda frazione non è stata la solita arrembante e zeppa di ripartenze in velocità, ma di autentica sofferenza. Ciò nonostante, in 10, e con Hamsik sostituito per infortunio (poco dopo anche Santacroce, che sino a quel momento era stato formidabile) i ragazzi disputano una gara encomiabile. Tutta grinta e cuore. Iezzo superlativo, Contini e Cannavaro insuperabili, il centrocampo che arrancava ma reggeva, Denis che da solo faceva reparto e il solito Pocho, instancabile e dispensatore di Aulin a iosa per Zambrotta e compagni.
Il fortino azzurro ha resistito sino alla fine. Sino ad uno scellerato e sfortunato autogol di Denis a tre minuti dal 90esimo. Che disdetta!!!! E dire che poco prima super-Gennaro aveva ribattuto un rigore di Kakà inventato dal guardalinee per fallo di mano di Pazienza(poi, si è scoperto che l’uomo con la bandierina aveva Kakà nel fantacalcio). E noi, sconsolati abbiamo dovuto abbandonare lo stadio e la testa della classifica mestamente…
…Molti giornali e tifosi hanno addotto questa sconfitta alla disdicevole e Moggiana direzione di gara del signor Rocchi. Io dico che abbiamo perso solo per sfiga. La nostra squadra quest’anno è più forte anche di incompetenti e intimoriti arbitri e il tempo sono sicuro che mi darà ragione. Sta di fatto che quell’essere in completo giallo è un uomo senza palle. Il suo metro di giudizio ha lasciato molto a desiderare e sotto pressione ha dimostrato di non essere all’altezza per questi palcoscenici(ci mancava solo che Gattuso gli facesse una tiratina di orecchie!!!)…
Il bruciore non è passato, ma dopo questa partita io sono ancora più fiducioso e comunque sia ringrazio i ragazzi. Essere superiori a gente come Kakà, Seedorf o Ronaldinho(cioè la brutta copia del campione che conoscevamo) o ai campioni del mondo come Zambrotta o Gattuso è motivo di grande soddisfazione…Siamo decisamente forti!!
Il Catapo invece, ringrazia il dott.Berlusconi, per le ottime leccornie offerte.
Bisogna crederci…oggi ancora di più!
Forza Napoli Sempre


