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Lecce – Napoli 2-1 | Salviamo Peter Pan

Lecce – Napoli 2-1

Posted by lapo2001 on mag 8th, 2011


MMS, inserito originariamente da LAPO2001.

XXXVI Giornata
Lecce – Napoli 2-1 (Corvia su rig., Chevanton; Mascara)

Ritornando dalla Puglia, nel lungo viaggio dal Salento verso Partenope, ho avvertito un inusuale silenzio nell’auto. In altre occasioni, seppur sconfitti, c’è sempre stato un dialogo, un commento, una disamina della partita tra i componenti della mia banda. Stavolta no. Il Minao alla guida non ha voluto nemmeno accendere la radio e Gianluca che generalmente ci delizia con la sua logorrea ha dormito sino al casello di Castellammare. Silenzio totale per 4 ore e più di autostrada. Ancora una volta mi sono trovato a fronteggiare un’atmosfera surreale che poco mi aggrada. Perso nella visione di desolate lande pugliesi, i pensieri si sono accavallati uno sull’altro…
Ho pensato a diversi episodi che hanno caratterizzato questa straordinaria stagione: il salvataggio di Grava sulla linea di porta un attimo prima che Cavani scagliasse quel siluro all’ultimo secondo nella porta leccese; il conseguente bacio dello zio Walter sempre a Grava; il balletto di tutta la squadra dopo il gol di Zuniga al Catania; il Pocho che si lancia a cofano nei tabelloni pubblicitari cagliaritani; i nostri salti di gioia sotto il diluvio di Parma; la memorabile tripletta del Matador alla Vecchia; l’inzuccata del crestone a Genova; le super trasferte di Cesena, Genova(con la Samp) e Roma e soprattutto la mirabolante doppia rimonta in quel mezzogiorno di fuoco contro la Lazio. Ho pensato alle emozioni e alla gioia di noi tifosi in questa stagione inattesa e all’incredibile ondata azzurra di Bologna. E mentre il pensiero schizzava da una parte all’altra dell’Italia, mi ha preso una certa malinconia. La stessa che ha invaso l’animo degli altri componenti dell’auto riducendoci al silenzio. Sì, mi riferisco a episodi e sensazioni che hanno avuto luogo nemmeno qualche mese fa e mi è sembrato già di avere a che fare con ricordi lontani, persi nella memoria, nel bianco e nero di qualche antico secolo. Eppure, noi oggi, e ripeto oggi, ci stiamo giocando una posizione fondamentale:il terzo posto con ammissione diretta alla Champions. Ecco, appunto, la Champions. Nell’aria oltre al silenzio, ho avvertito anche un’altra percezione legata appunto a questa benedetta competizione. Ho avuto e ho il timore che quella musichetta abbia un po’ destabilizzato tutti. Vivere ai piani alti o volare oltre le nuvole, quando nessuno se lo aspettava, potrebbe aver provocato giramenti di testa e vertigini improvvise. Soprattutto se non si è abituati a galleggiare ad alta quota. Nei momenti decisivi, quando si ballava per lo scudetto, abbiamo fallito senza attenuanti e, a parte coloro che seguono solo il Barcellona e il Manchester in televisione, smaltita la delusione momentanea, i tifosi hanno giustificato ed ringraziato la squadra e il mister per il campionato nel suo complesso. Ora invece qualcosa è cambiato. I bei ricordi si stanno insozzando al cospetto dell’attuale situazione.
C’era una volta il Napoli di Mazzarri. Le rimonte, le grandi prestazioni , un campionato vissuto da protagonisti e in poco meno di un mese, è mutata la scena. Sta diventando un lento stillicidio che ingiustamente si riversa su noi tifosi che avevamo solo voglia di festeggiare un sogno atteso 20 anni. Questo Napoli invece oggi, mi sembra che appartenga a nessuno. Aveva un’anima. Aveva un gioco. Aveva un’identità. E invece ieri, ho dovuto assistere ad uno spettacolo indegno. E non dico questo solo perché Maggio è sceso in campo con il cestino, Lavezzi con la tovaglia a quadroni e Cavani con un paio di fiaschette di vino, no. Perché in fondo, anche in altre occasioni, si è giocato male e si sono lasciati i tre punti agli avversari senza una lotta feroce. E credo anche che nemmeno ieri qualcuno avrebbe aperto bocca per lamentarsi, se dietro non si percepissero sospetti e atteggiamenti incomprensibili e poco rispettosi nei confronti dei tifosi. Io non vorrei maledire questa Champions, com’è capitato alla Samp quest’anno. Una Champions che ha stravolto tutti progetti e i programmi futuri. E dire che quando si è usciti dalla Coppa Italia e dall’Europa League non serpeggiava questo silenzio assordante condito di depressione. E invece ora che siamo ad un passo dal traguardo, sembra quasi che non interessi a nessuno. Anzi, c’è quasi l’aria che si respirava con Donadoni o Colomba.
Ho sperato fino alla fine di conquistare quel benedetto punto, ieri. L’ho sperato perchè si sarebbero evitate le esternazioni del post partita e un secchio di polemiche in cui non entra più niente. Ora ci cimenteremmo in un paio di danze di giubilo e parleremmo già di acquisti, futuro e del dopo Mazzarri e invece tocca sorbirci un’altra settimana di veleno e fiele, mentre intanto noi ancora stiamo giocando la nostra partita e non abbiamo ancora raggiunto l’obiettivo. Spero che almeno la squadra questo non lo dimentichi.

Il Walzer di Walter è stato solo rimandato e il vaso di Pandora sta per esplodere. Il silenzio di ieri è stato insopportabile, mentre le vostre liti ci stanno rovinando. C’è una storica Champions da conquistare. Spero di non maledirla…un po’ come ho maledetto il lungo e silenzioso viaggio di ieri.
Le camicie passano, la maglia resta.

Forza Napoli Sempre
La 10 non si tocca.

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10 Responses to “Lecce – Napoli 2-1”

  1. 1
    dgiuffre Says:

    Continuo a schierarmi dalla parte del Presidente! E’ lui il capo di questa società e le sue forti esternazioni del dopo partita hanno voluto sottolineare proprio questo. Ha voluto richiamare i giocatori a mostrare maggior impegno, a non affondare insieme al loro condottiero che ogni settimana continua a mortificarli: anche ieri ha detto che la rosa del Napoli era da 5°-10° posto. In questi giorni ho sentito parlare dell’ambizione di Mazzarri… a me sembra che stia diventando megalomania! Questo veramente si crede di essere il Mou italiano continuando a sottolineare che i meriti di quest’annata sono solo ed esclusivamente i suoi. Sono il primo a dire che Mazzarri è l’artefice di questo campionato meraviglioso ma adesso sta diventando il nostro carnefice. Ho la sensazione che voglia lasciare il vuoto dietro di lui, vuole andare via sfasciando tutto per rendere più difficoltoso il lavoro di chi lo sostituirà: già me lo immagino l’anno prossimo decantare le sue gesta dopo ogni sconfitta del Napoli! Ripete che parlerà con il Presidente ad obbiettivo raggiunto e forse sta facendo di tutto per ritardare questo momento il più possibile. Prende tempo perchè forse Juve e Roma ancora non hanno le idee chiare perchè non sanno ancora quale campionato e quale coppa l’aspetta o cerca di incrinare maggiormente il rapporto con l’ambiente per giustificare un suo addio e l’annullamento di un contratto che ancora esiste. Sta di fatto che con me già c’è riuscito: non riesco neanche a guardarlo quando lo inquadrano e non vedo l’ora che vada via. Ad inizio campionato ho espesso il mio apprezzamento all’oculatezza del Presidente proprio per questo motivo, vorrei che il giorno in cui saluterà il Napoli lo faccia lasciando una società in salute salvaguardando la dignità di una maglia e rispettando principalmente i suoi tifosi!Ieri tutti in TV parlavano dell’anno meraviglioso che abbiamo vissuto e criticavano l’atteggiamento delle figure più importanti di questo Napoli. Gli imputavano un comportamento poco consono ad una squadra che deve solo festeggiare qualcosa di straodinario atteso da 20 anni. Ribadisco, io sto dalla parte del Presidente!

    ForzaNapoliSempre

  2. 2
    catapo Says:

    Via da Napoli chi rema contro…via da Napoli chi ha megalo…manie, via da Napoli chi troppo spesso sta sopra un piedistallo. Via da Napoli chi preferisce altre società. Ottavio Bianchi, che non è per niente un mostro di simpatia, ha detto: “Napoli è un punto di arrivo, non di partenza”…condivido e sottoscrivo, così come condivido e sottoscrivo le parole di Giuffrè.
    Anche io sto con il Presidente…
    P.S.: QUANDO INIZIERA’ LA RACCOLTA DI FIRME CONTRO RANIERI?????????

  3. 3
    ripa 22 Says:

    E ti pareva che Divan comodamente seduto sulla poltrona non stava con il presidente…….io riconosco un solo presidente al Napoli che si è messo le pezze al culo per creare una storia che tutt’ora noi raccontiamo ai nostri figli,e tu la potrai raccontare al tuo,quel presidente tu lo contestavi,quando eri un ultras da stadio e non da divano…….Divan il tuo tempo è finito lo vuoi capire o no?????

  4. 4
    ripa 22 Says:

    Volevo intonare un coro insieme agli amici di Peter Pan in onore del mio amico Divan,coro a lui molto familiare per averlo cantato più volte contro Corrado Ferlaino: “Dal Divano vattene,dal divano vattene,vattene vattene vattene….”Ciao Divan si o nummr uno…..

  5. 5
    catapo Says:

    Parli a me di quel presidente? quando io seguivo quel napoli, caro il mio pseudopalummella, tu giocavi la domenica pomeriggio a calcio nelle scuole medie. Bè, c’è da dire che almeno all’epoca giocavi, e non come adesso che stai comodamente seduto in panchina vicino al lisandro di turno.
    Detto questo, nessuno potrà mai dimenticare le parole di tale ripa22, quando in casa sua prima dle derby ci disse: “vuye avita spevà ca o devby ‘o venc ‘o milan….si venc ‘o milan amm vinciut ‘o scudett, pecchè ‘o milan nun venc cchiù na partita…”.,….il risultato finale lo conoscete tutti…
    Tornando al discorso presidente, caro il mio amico, quel presidente di cui tu parli era probabilmente il più competente di calcio, ma è stato artefice di grandi successi e del fallimento. Lui, Naldi, Corbelli…..ecc ecc.
    HAI DA SEMPRE CONTESTATO IL PRESIDENTE…MA NELLA FOTO CON LUI SEI ALQUANTO SORRIDENTE…..
    LO HAI CHIAMATO SPORCO ROMANO…MA NEL TRENO GLI SEI ANDATO A STRINGERE LA MANO!!!!!!!!!!!!!
    UN Pò DI COERENZA PER FAVORE…..

  6. 6
    ripa 22 Says:

    Hai ragione solo sulla panchina,quella te ne do atto,a 39 anni in promozione si può anche fare,visto che Lucarelli gioca in serie A grazie al tuo presidente…..riguardo al Derby come tu ben sai tutti speravamo e dicevamo stronzate spinti da una sana euforia che per tanti era solo un lontano ricordo(anche per te,tenevi il ciuccio in bocca il 1987),poi sinceramente era una speranza,anche se avesse vinto l’inter non credo sarebbe cambiato molto….anzi forse alla luce della partita di Domenica avevo ragione…..rimani comunque oggi un tifoso da saLOTTO E LA VEDO SEMPRE PIù DURA PER TE…..se vuoi ti presto quache videocassetta degli anni 80…..quelli che tu poco ricordi,ma dubito che abbia un videoregistraTORE,tu oggi sei tutta tecnologia per stare comodo sul divano……..Ciao ex ultras,la maglia resta i Divan passano………

  7. 7
    minao Says:

    Questo chiacchericcio da “CENTRO2″… è ridicolo…. soprattutto il 10 maggio… che è la nostra festa… il nostro 25 aprile… il giorno in cui Napoli… è diventata la città dello scudetto!!!
    CataSFASCIO è diventato CataDIVAN x ovvie ragioni lavorative & sentimentali.

  8. 8
    taca Says:

    ma che bello leggerVi tutti sul peter pan…!!! catapo/divan che scrive dopo mesi d’astinenza, il grande ripa22 che lo “insolfa” e poi occasione unica ma rara che il Minao commenta..:-)) !!!GRANDIIII!!!

    Tornando all’articolo sono anche io con il presidente….spero invece che domenica sera possiamo tutti festeggiare un traguardo storico per il Napoli…e pertanto mi schiero con De Sanctis, Campaganro,Cannavaro, Ruiz, Maggio, Yebda, Pazienza, Dossena, Sosa, Lavezzi, Hamsik.

    p.s. tra poco si apriranno le buste ed il meteo del Catapo….non vedo l’ora….!!!

  9. 9
    dgiuffre Says:

    DeSanctis CampagnaroCannavaroRuiz MaggioGarganoYebdaDossena HamsikLavezziSosa

  10. 10
    lapo2001 Says:

    De Sanctis
    Campagnaro
    Cannavaro
    Ruiz
    Maggio
    Gargano
    Yebda
    Dossena
    Zuniga
    Hamsik
    Lavezzi

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