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Genoa – Napoli 0-1 | Salviamo Peter Pan

Genoa – Napoli 0-1

Posted by lapo2001 on dic 11th, 2010


MMS, inserito originariamente da LAPO2001.

XVI Giornata
Genoa – Napoli 0-1 (Hamsik)

Bella ed entusiasmante la trasferta di Genova, stavolta. Le debacle degli anni scorsi sono ormai un lontano ricordo ed anche questo ultimo antipatico tabu è stato sfatato.
Mentre scrivo ho ancora gli occhi a cuoricino che sbatacchiano velocemente. Quella perfetta torsione del collo alla Beppe Savoldi del nostro meraviglioso slovacco ancora mi brilla nelle pupille e ciò non permette di esprimermi con estrema lucidità.
Ecco, lucidità e personalità. Questi sono gli elementi che sono emersi dalla partita di sabato. In tutti i giornali, ieri mattina, il leit-motiv degli articoli si incentrava su queste caratteristiche. La capacità di soffrire e di mantenere il risultato insperato fino alla fine col coltello tra i denti. Ciò che invece piace sottolineare a me, oltre a queste doti, è la grande versatilità della squadra e la capacità di adattarsi a seconda dell’avversario e delle situazioni che si vengono a creare. La famosa interpretazione della partita che più volte è mancata ai nostri giovani nei momenti cruciali, specie la passata stagione. Il camaleontico fantaNapoli di Mazzarri che impernia il proprio gioco principalmente sulle ripartenze veloci, ha imparato nel corso del tempo ad essere paziente, cinico e spietato con le “piccole” restie ad aprirsi e capace di imprimere il proprio ritmo forsennato, facendo leva sul fraseggio, con le formazioni dai piedi buoni, ma che concedono il fianco. Sabato il Napoli, ha fatto di necessità virtù. Con il 70% del potenziale offensivo a Castelvolturno, senza troppo snaturarsi, ha saputo giocare da Grande con animo operaio. Vincere una partita a Marassi, in quell’ambiente e in quelle condizioni, è da seconda in classifica, seppur in pessima compagnia. E questo non può che lasciar spazio a idee balzane e sbalorditivi sogni ad occhi aperti…

…o incubi.
L’intero pre-gara ha avuto un solo argomento di discussione “chi sostituirà il pocho?”. Ho pensato che stesse facendo pretattica lo zio Walter, quando venerdì ha comunicato che Zuniga era in cima alla lista dei suoi pensieri. I ricordi nefasti di Bucarest, in cui le piroette spaziali si erano spostate dalla fascia al centro del campo, mi hanno indotto a pensare che mai più un esperimento del genere potesse essere riproposto. E invece, dal posto del settore ospiti in cui mi ritrovavo, nonostante la posizione non mi permettesse di ammirare tutto il campo, ho potuto, ahimè, vedere l’ingresso di Camillone con un ipotetico numero 10 dietro le spalle(quando l’ho detto, il mio vicino di posto ha rabbrividito e mi ha guardato con aria di schifo). Ammetto di avergli augurato un improvviso imbarazzo di stomaco o una temporanea e leggera febbre, giusto per toglierlo dal supplizio che di li a poco l’avrebbe visto facilmente protagonista. Chiedergli di fare il Lavezzi, insostituibile, sarebbe stato follia, un po’ come chiedere a Gargano di andare, in una ipotetica partita di volley, a muro sullo schiacciatore. Stiamo parlando di un altro gioco, di un altro sport, di un altro mestiere. “Mazzarri ha bevuto” ho pensato più volte. E invece, lo zio c’ha visto lungo. Il Pocho ci è mancato come il pane, è chiaro, se n’è accorto anche chi abitualmente porta gli occhiali e allo stadio, stranamente, ne è venuto privo(il riferimento al Gallo è del tutto casuale), ma il lavoro che ha chiesto l’allenatore a Camillone, credo che sia stato svolto in maniera egregia e degna: movimento per gli inserimenti di Hamsik e Cavani e occhio a Veloso e Criscito. E poi, quando la partita s’è messa sul binario giusto, il lavoro dello pseudo numero 10 di giornata si è rivelato ancora più prezioso.
D’altro canto, c’è anche da dire che il Genoa palla a terra e velocità è un ricordo perso nel tempo e il Gasp è già un rimpianto. A parte le rare sortite di Criscito e i primi 10 minuti di Rudolf, i cross dal fondo sono stati una chimera per i rossoblu. L’unico schema possibile è stato “campanile su Toni”, sperando che la zucca o la natica di San Luca facesse un miracolo. In qualche occasione si è creato il panico davanti alla porta di De Sanctis, ma la creuza buia in cui si è infilato Ballardini non ha portato i risultati sperati. Non c’è riuscito nemmeno l’usuale atteggiamento di alcuni calciatori genoani a invertire le sorti di una gara segnata. Il solito Milanetto, che inspiegabilmente riesce per l’ennesima volta a finire la partita senza cartellini, con il solito protestare ad oltranza non ha avuto seguiti disastrosi: una ingiusta espulsione di Pazienza e stavolta nessun rigore,eh. Ho avuto l’impressione che con questa difesa granitica anche un improvviso intervento divino sarebbe stato del tutto inutile.
Poi sofferenza, tanta sofferenza, e chili e chili di ansia in corpo. Quei palloni scodellati sul testone di Toni sul finire di gara, mentre ci difendevamo in dieci, creavano un’apprensione terribile e i minuti sembravano non passar mai. Ma al termine, con un po’ di fortuna, tanta grinta ed intelligenza si è riusciti a sfatar l’ultimo tabu. I ragazzi sono riusciti a conquistare una grande vittoria e a regalarci una gioia indescrivibile e l’applauso dei tremila accorsi è stato l’apice della felicità. Ci avrei passato volentieri la notte in quello stadio, pur di non scrollarmi di dosso quella sensazione beata.
Prima di uscire poi, per sancire ancora una volta l’eterna amicizia che ci lega da anni, i tifosi genoani sono venuti sotto la nostra postazione per applaudire.
Prima, durante e dopo l’ospitalità è stata come sempre impeccabile. Reciproci saluti, reciproci cori, reciproci applausi e reciproci amichevoli striscioni. A parte queste belle effusioni che fanno da cornice e supporto ad un bellissimo ed indissolubile gemellaggio, voglio esprimere per concludere, le mie motivazioni sull’argomento che vanno un po’ al di la della semplice cortesia di campo. Non saranno i risultati ad incrinare i rapporti di queste due storiche e splendide tifoserie, non è possibile, ho le prove: dopo averci ospitato in casa loro prima della gara offrendoci birre, dopo aver visto la loro squadra perdere, dopo averci offerto una cena a base di trofie al pesto, formaggi, salumi di ogni genere(tra cui l’ottima cima) e vino a fiumi, dopo averci chiesto “ragassi, se volete rivedere la partita, l’ho registrata…”, dopo che hanno lavato i piatti, dopo averci ospitato la notte e aver trasformato il loro salotto in un accampamento, dopo che la mattina ci hanno congedato con un pacchetto di pasta fatta a mano e un vasetto di pesto cadauno e dopo averci offerto la colazione, dopo tutto questo, ditemi voi, Federico e Taca, posso non considerarli fratelli amici grifoni? Eccezionali.

Caro presidente Preziosi, il tuo ultimo giocattolo s’è rotto. Zucolini, la tua bomba di mercato, non è servito a ripararlo e tra poco Criscito e Ranocchia col trenino se ne andranno, ciuf ciuf, ora dimmi tu, state inguaiti e pure il manico hai voluto cambiare? Esonero del Gasp e la lanterna in mano a un cecato… e lì, dovresti saperlo, di lanterne se ne intendono. Povero Genoa.

Caro Aurelio, è quasi la befana, noi ci crediamo, e tu?

Alla banda. Formazione scesa in campo sabato:
De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica, Maggio, Pazienza, Gargano, Campagnaro, Dossenza, Zuniga, Hamsik, Cavani.

Dgiuffre: 10 su 11.
Lapo: 10 su 11.
Catapo: 9 su 11.
Taca(ultimo): 9 su 11.

Gira e vota, il risultato ogni lunedì è sempre lo stesso.

Forza Napoli Sempre

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5 Responses to “Genoa – Napoli 0-1”

  1. 1
    dgiuffre Says:

    Ero ormai convinto che questo gemellaggio iniziasse a portare sfiga; a distanza di un anno il mio stato d’animo all’uscita del Marassi è cambiato radicalmente. Il risultato chiaramente influisce più di ogni altra cosa ma inanellare già la 5° vittoria esterna (2 a Marassi) la dice lunga sui continui passi avanti che fa questa squadra. Parallelamente non mi va di continuare discorsi a voi già noti sull’involuzione dell’amico Grifone, che dopo l’esonero di Gasperini, è ormai allo sbando!
    Siamo scesi in campo meglio del Genoa e nei primi 20′ minuti siamo stati superiori. Siamo andati in vantaggio con un bel gol di Hamsik per poi contenere la loro reazione tutta grinta e proteste. Sembrava un film già visto: da un momento all’altro mi aspettavo un rigore + espulsione e invece siamo andati a riposo sullo 0 – 1. Nel secondo tempo il Genoa ha tentato di pareggiare ma cercare sempre ed esclusivamente Toni ha agevolato il compito di Cannavaro e Co. Nonostante le lacune dell’avversario abbiamo portato a termine una partita su un campo comunque difficilissimo mostrando ancora di più la crescita dal punto di vista della maturità e della personalità. L’assenza del Pocho si è sentita specialmente quando c’era da rifiatare ma è stata anche utile: no tranquilli non mi riferisco alla prestazione di quel “vu’ cumprà” prestato al calcio ma a quella di Hamsik che nell’occasione si è sentito maggiormente caricato di responsabilità e ne è uscito comunque vincitore!

    ForzaNapoliSempre

  2. 2
    dgiuffre Says:

    Formazione di Mercoledì:
    DeSanctis CampagnaroCannavaroAronica ZunigaPazienzaYebdaVitale SosaCavaniHamsik

  3. 3
    taca Says:

    De Sanctis, Santacroce, Cannavaro, Aronica, Maggio, Pazienza, Yebda, Vitale, Sosa, Cavani, Hamsik

    p.s. il cambio santacroce si è reso necessario perchè GIUFFR’ mi ha rubato la formazione ieri in macchina…

  4. 4
    taca Says:

    prego prego fratello partenopeo!!! Spero che al ritorno non ci lascerete mangiare la solita frisella oppure speedy pizza findus..purtroppo amico napoletano mi sa mi sa che il famoso braccino corto genovese sia adesso diventato molto napoletano o forse meglio dire CAROTTESE….scusa ma perchè poi dicevi che te te ne vanti ??Mah…certo che siete un pò strani..!! Spero anche che continuerà a vincere sempre il Napoli…non oso immaginare cosa potrebbe succedere in caso contrario… sicuramente ci buttate fuori di casa o ancor peggio ci lasciate intrappolati in qualche meandro della curva A….!!!!
    Cmq amico partenopeo…scusa carottese ( sorry ma noi genovesi non riusciamo a capire come possa un abitante di PIANO DI SORRENTO essere chiamato carottese….?? mah!!)) la vittoria di Sabato è stata meritatissima sopratutto dopo 9 anni in cui l’assenza di TACA è stata fondamentale per non dire DETERMINANTE a non far vincere il Napoli…( avete fatto bene a non far venire quel vostro amico milanese che ogni volta che va ad Udine…vabbè lasciamo perdere va…:-)) Il TACA inoltre aveva anche pronosticato la presenza di Zuniga in campo, spingendosi forse un pò oltre visto che aveva pronosticato anche un golaso….ma sicuramente, come d’altronde anche il tuo TANTO DECANTATO articolo, non ha giocato male guadagnandosi anche una buona sufficienza nel CONTROPAGELLONE (…a proposito ma il pagellone del Catapo che fine ha fatto ?? ).
    La scelta di Zuniga era ad avviso del TACA abbastanza scontata….una presenza di Yebda, come richiesta da ALTRI…., era alquanto imprompabile e troppo troppo difensiva…!!! Zio Walter è invece riuscito ancora una volta a spuntarla lui..:-)) Continuiamo così ragazzi, giornata dopo giornata passo dovremmo affrontarle tutte le squadre…adesso ne mancano solo 3…tra 1 mese sapremo esattamente chi siamo, dove stiamo andando e a che cosa possiamo ambire!!! Forza Ragazzi continuiamo così e non dimentichiamoci che Mercoledì c’è l’Europa Leaguae da onorare…e per di più ci saranno anche i fratelli genoani a tifare per Voi!!!
    FORZA NAPOLI SEMPRE

    P.S. l’anno prossimo TACA sarà nuovamente in Gradinata Nord a gridare ” NAPOLI, NAPOLI, NAPOLI ….:-)))!!! “

  5. 5
    catapo Says:

    Il pagellone del Catapo? Al massimo ti posso dare la pagella su 5 o sei qualità di vino diverse per quella sera!
    Bisogna crederci…..
    Taca, se questi sono gli effetti, perchè domenica non vai tra i tifosi del lecce?
    Formazione anti steaua:
    desanctis
    campagnaro
    aronica
    cannavaro
    pazienza
    gargano
    dossena
    maggio
    hamsik
    sosa
    cavani

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