Napoli – Atalanta 0-0
La partita di oggi non è paragonabile nemmeno ad un Gran Premio di Formula 1, tipo quelli in cui i primi 10 della griglia conducono per tutti e 70 giri e arrivano alla bandiera a scacchi nella stessa identica posizione tra sbadigli, zapping e nemmeno un sorpasso. Ma almeno un minimo di attenzione alla partenza ce la si pone. Un minimo. Allo start qualcosa può sempre capitare. Oppure solo per vedere le belle signorine ondeggianti semivestite dagli sponsor che passeggiano con gli ombrellini per riparare i piloti. Anche solo per quello.No?
Mi è sembrata più una di quelle partite di tennis noiosissime di qualche tempo fa, quelle in cui gli scambi erano interminabili, senza un’accelerazione, senza uno smash, c’era solo l’attesa che che uno dei 2 sbagliasse. Quando c’era Mats Wilander, potevano durare anche più di 5 ore ed era facile cambiare canale.
Ecco cosa avrei dovuto fare dopo 10 minuti. Cambiare canale.
Non ce l’ho fatta.
Impossibilitato di andare allo stadio, ho guardato la partita in tv speranzoso e fiducioso di poter assistere finalmente alla prima vittoria di Donadoni, dopo esattamente 3 mesi di astinenza, magari con una prestazione sulla falsa riga delle ultime. C’è voluta una caraffa familiare di caffè per tenermi sveglio per tutti e 95 minuti. Un’ora e mezza in cui è successo assolutamente il nulla. Mai un tiro, mai un’azione pericolosa, mai tre passaggi di fila. Forse insieme a quella col Genoa in casa è stata la più soporifera dell’anno.Come direbbe il cucù è stata una giornata “no stress”.
Probabilmente dovremmo anche esultare. Il non perdere, viste le assai poco fortunate presenze sugli spalti, dovrebbe prendersi come un risultato positivo, ma effettivamente se si pensa che questa sia la forza attuale del Napoli c’è poco da rallegrarsi. Contro quest’Atalanta avrebbe vinto anche la squadra della parrocchia locale (salvo le già sopracitate presenze, ovvio).
C’è veramente molto da lavorare. Se continua ad annoiare così, la prossima volta mi porto la brandina.
Alla fine, nonostante tutto non ce l’ho fatta a cambiare canale, m’è dispiaciuto non essere lì con la banda, soprattutto perchè avrei sicuramente evitato le reiterate e squallide imprese dell’orcatapo… Ai miei nipotini ho già riferito che devono stare almeno a 1 km da te, se hanno caramelle o altre vettovaglie…Vergognati!
Un saluto ad Andrea.
Ma Jesus era in campo?
Forza Napoli Sempre.
aprile 12th, 2009 at 09:54
MENO MALE CHE ROJADIRECTA NON HA FATTO VEDRE IL SECONDO TEMPO…… IL PRIMO MI E’ BASTATO
FORZA NAPOLI SEMPRE !!!!!!!!!
aprile 12th, 2009 at 16:09
Ma è pasqua o ferragosto?
Mi sembrava un’amichevole di Agosto o l’ultima partita del campionato quando i giocatori hanno già i biglietti d’aereo pronti per una località esotica.
Anche noi abbiamo cercato di rendere la giornata meno noiosa del solito: infatti granzie ad un’intuizione del Catapo (contro il volere del Minao) abbiamo deciso di andare in aliscafo. Passeggiata piacevole fino al Molo Beverello e viaggio in taxi fino allo stadio. La contemporanea presenza del Catapo e assenza di Lapo non giocano sicuramente a favore dell’ormai “milanese acquisito” che già da una settimana inneggiava ai 3 punti sicuri contro la compagine Bergamasca. A suo sfavore poi c’è da aggiungere l’ormai usuale episodio increscioso nei confronti del piccolo Andrea. Nel frattempo il ferroviere matto continuava a inveire contro tutti: l’arbitro, Del Neri, Doni, Marino e Dàtolo… sì perchè, per chi non se n’è accorto, c’era anche lui. L’unico acquisto di Gennaio, quello presentato al San Paolo con innumerevoli giri di campo, quello che forse poteva fare l’esterno di sinistra ma che SICURAMENTE SAPEVA BATTERE CORNER E PUNIZIONI!?! In poco più di 30 minuti ha toccato una decina di volte il pallone: un corner calciato direttamente sul fondo, un cross dalla sinistra direttamente in fallo laterale, due punizioni una in tribuna e l’altra in curva… adesso posso affermarlo con certezza Jesus Dàtolo è UN PACCO anzi Lapo aggiungo altro penso che tra qualche mese comparirà di diritto sul sito Bidoni.it ne sono sicuro!
Forza Napoli Sempre!
aprile 17th, 2009 at 09:56
Oramai non inneggerò più ai tre punti. Per fare tre punti ci vuole almeno un gol….e per fare un gol al momento il Napoli ha bisogno di San Gennaro, altro che Denis e Zala.
Quanto all’increscioso problema sorto con il piccolo Andrea, me ne rammarico…ma sappiate che è stata tutta colpa dello zio ass…il quale, mentre stava con gli occhi aperti ma con il cervello spento, mi ha passato la coca cola senza dirmi chi fosse il proprietario…..avevo la gola un pò secca…che ne potevo sapere????? c’è anche da dire che allo stadio, nelle azioni più importanti, ti passa sempre un “cocacò” davanti….quando invece ti serve, il “cocacò” non c’è mai!
Vott’ a finì stu campionato!