Napoli – Genoa 0-1
Un giorno per riflettere.
Com’è capitato altre volte, dopo disastrosi spettacoli, ho voluto attendere qualche ora prima di esprimere il mio pensiero riguardo la partita di ieri. Il timore di tirare fuori solo rabbia e frustrazione ha necessitato di almeno 24 ore… Beh, ne sono passate quasi 35 è il mio stato, il mio umore non è mutato. Incazzato ero ieri, incazzato sono oggi!
Ma come potrebbe essere altrimenti?! Quella col Genoa doveva essere la partita verità, la classica ultima spiaggia, la partita che doveva tirarci fuori da questo infinito tunnel. Doveva regalarci la speranza, lo spiraglio, l’aria. Silenzio stampa, ritiri anticipati, tutto l’ambiente aveva puntato tutto su questo match. Ora o mai più! Ora o mai più!
Mai più!
Oltre a perdere anche con i grifoni al San Paolo, il Napoli nell’arco di tutta la sfida è riuscita a tirare nello specchio della porta avversaria una sola volta con Vitale da fuori (all’87°!!!!), che mia nonna avrebbe bloccato col bastone o con la dentiera, seduta in poltrona! Niente più! 90 minuti di niente! Il pallone scottava tra tutti e 22 piedi degli azzurri, manco avesse qualche virus contagioso. Tutti a dare le spalle, tutti a scappare, tutti con la mutanda piena, tutti senza palle!
C’è chi rivorrebbe Savini sulla fascia, chi Rincon in cabina di regia, chi Caccia al centro dell’attacco, chi Rambone come mister… C’è confusione. La colpa è di Reja con schemi da II categoria, anzi no, è di Marino che ha sbagliato tutti gli acquisti, o forse è di de Laurentiis che non tira fuori la grana, oppure dei giocatori che la sera se la spassano in discoteca o è dell’Intertoto che semina la sue vittime o è la nostra che ancora vogliamo credere in qualcosa che non c’è? Non lo so, non ho risposte, c’è rabbia, c’è confusione. Troppa.
No, no, non riesco a capacitarmi. Io rivoglio il mio Napoli e lo rivoglio subito! Rivoglio quelle emozioni e quella speranza illusa di poter arrivare lontano! Anche nei pressi di quel lontano! Fate qualcosa, non so cosa, ma fatela!
Chiamiamo il Mago Zurlì, chiamiamo Otelma… o richiamiamo il Pampa… almeno con lui si pariava!
febbraio 24th, 2009 at 15:26
L’allenatore nel pallone…
Io invece non sono incazzato, vorrei esserlo, vorrei poter recriminare per qualche svista arbitrale, per un vittoria sfuggita all’ultimo minuto ma purtroppo non è così. Il mio è uno stato di desolazione che non provavo da anni nato dalla pochezza vista in campo: cattiveria, agonismo, voglia di vincere, furbizia… dove sono?
Mi sembra essere diventati la Longobarda del celebre film “L’allenatore nel pallone”. Il nostro Oronzo Reja Canà è in confusione totale però invece di sperimentare nuovi moduli come l’innovativo e fantasioso 5-5-5 si ostina a portare avanti il suo caro 3-5-2. Sella e Cavallo non hanno nulla da invidiare a Maggio e Gargano e Denis mi sembra sempre più somigliante al “venduto” Speroni. Che dire poi di Aristoteles Zazà, scomparso inspiegabilmente dal campo da gioco, pare sia afflitto da un male sconosciuto. Il sigillo a questa assurda similitudine si è avuto domenica quando a 5 minuti dalla fine è entrato Crisantemi Montervino. Forse Reja in questo modo cercava di sconfiggere un maleficio o una fattura che ha colpito improvvisamente questa squadra. Di sicuro non gira niente a nostro favore e attendiamo con speranza che un colpo di fortuna, una botta di culo, un gol irregolare, un rigore inesistente… possa al più presto dare una sferzata a questo periodo nero!
Forza Napoli Sempre!