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Napoli – Udinese 1-2 | Salviamo Peter Pan

Napoli – Udinese 1-2

Posted by lapo2001 on apr 18th, 2011

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XXXIII Giornata
Napoli – Udinese 1-2 (Mascara; Inler, Denis)

C’è amarezza ma non delusione. In fondo, la partita di ieri, mi ha comunque regalato un paio di cose importanti. Di certo, non sono di ottimo umore e gongolo, ma la rabbia non riesce a far breccia dentro di me come qualche tempo fa. E’ bastata una dormita, seppur nervosa, per calmare gli animi e permettermi di fare un’analisi, credo e spero, abbastanza lucida. Per dirla in breve, ero molto più incazzato dopo la partita persa a Milano o dopo la sconfitta dello scorso anno contro il Parma del solito Guidolin. In quei casi, per smaltire le tossine, impiegai un paio di settimane piene. Stavolta no. La partita di ieri mi ha aperto il fronte dell’equilibrio, o presunto tale. Gli immensi risultati conseguiti e la crescita costante del gruppo in toto ha mano mano costruito nel tempo un ponte lastricato di fiducia. La fiducia, eh. Roba che qui non si provava da un ventennio buono. Le chiacchiere e le promesse di tutti questi anni c’hanno fatto scendere ‘o core int’e cazette e mentre la passione ci poteva spingere a credere a isole inesistenti e angeli paradisiaci, la ragione puntualmente la domenica successiva ci ricordava in quale buco nero ci trovavamo e che i nostri angeli, in realtà, avevano la capacità di volare come quella di un gallo spennato. Troppe illusioni, troppe disillusioni. E’stato inevitabile che la diffidenza s’impadronisse di noi. Questa sconfitta, ritengo, sia stata invece, la prova del nove. Ho scoperto che il cocente sconforto che m’ha inflitto, non ha minimamente scalfito la fiducia, che a furia di rimonte e battaglie inconsciamente è maturata, né tanto meno il giudizio e il sentimento che provavo, anche per coloro che ieri hanno disputato una pessima partita, compreso l’allenatore. Di fatti, oltre De Sanctis, Yebda e Mascara, penso che tutti gli altri abbiano giocato molto al di sotto degli standard a cui ci avevano abituato. In altri momenti e in situazioni a noi note, credo che una batosta del genere, avrebbe creato una infinità di polemiche e temi di riflessione, a partire dall’ostinazione di tenere sino alla fine i tre difensori contro il solo attaccante friulano o il tardivo ingresso di Gargano, visto che il centrocampo avversario correva il doppio, o porre un punto di domanda sulle motivazioni che ci portano ad avere sempre grandi difficoltà contro le squadre allenate da allenatori tipo Guidolin o Reja. E se vogliamo dirla tutta, avrei anche da ridire sull’operato arbitrale. Vedere Tagliavento in disparte che si guarda le punte dei piedi, mentre poco distante si sta consumando l’ennesima rissa e l’ennesima perdita di tempo, ha solo ingigantito la mia rabbia momentanea. Ma nella realtà delle cose, oggi, guardandomi le spalle e voltandomi verso il futuro, io percepisco solo positività. La vecchia melma dell’inferno fa ormai parte di un passato lontano e questa bellissima stagione, a mio avviso, ha dato ancora più luce e valore agli ultimi anni che hanno preceduto questo straordinario che sta per concludersi. E, allo stesso tempo, mi fa guardare avanti con molta più fiducia e speranza. E’stata una brutta prestazione quella degli azzurri e il risultato negativo ci sta tutto, chiudendo probabilmente in maniera definitiva la porta dei sogni, però, io oggi dico che si può perdere e si può vincere. La palla è rotunda e non ci si deve deprimere. E questo lo dico soprattutto alla squadra e al mister, perché stavolta l’intero pubblico del San Paolo, e credo anche tutti i tifosi che hanno seguito altrove, ieri, hanno dato il loro segnale di incoraggiamento e soprattutto di ringraziamento. Questi ragazzi ci hanno riconsegnato una dignità perduta, oltre che grandi emozioni e soddisfazioni, e in più, ci hanno fatto riassaporare inattesi vecchi gusti in due mesi, in cui la ragione è stata surclassata dal sogno. Continuiamo a testa alta e senza mollare di un centimetro fino alla fine. C’è una posizione da difendere. La seconda appunto, non la terza. Così, l’anno prossimo se l’obiettivo dovesse essere migliorare quella attuale…

Oltre lo pseudo equilibrio, la sfida di ieri mi ha poi svelato dei misteri: vecchie conoscenze di cui si erano perse le tracce, sono in realtà vive. Toh, ma chi si rivede e chi si risente? Per un attimo, ho pensato che ieri fosse il mio compleanno, quando parenti e amici lontani danno notizie di sè. Mesi e mesi di assoluto mutismo, e tutt’ad un tratto, i fantasmi sono resuscitati e hanno tirato la testa fuori dal lenzuolo, e non sto parlando di Denis. La posta del cellulare, d’incanto, s’è imbottita di messaggi e se ora scendessi per strada, sono sicuro che ritroverei le facce ancora ammuffite di personaggi che non vedevano la luce del sole da mesi. Vampiri giuventini, interisti, romanisti, improvvisamente, hanno ricordato il mio numero di telefono e hanno sfogato tutta la rabbia covata in questi amari mesi di delusioni. Quella rabbia che oggi io non ho. Ero preoccupato, lo ammetto, ma ora ho piacere di ritrovarli. Piacere invece che non ho, per altre vecchie conoscenze scomparse che attendevano al varco il momento propizio. Gli amici affetti dal complesso di Lavezzi. L’assenza del Pocho di ieri, avrà regalato un sospiro di sollievo ai suoi denigratori e la possibilità di tornare ad insinuare dei dubbi sulla sua forza. Fortunatamente una rondine non fa inverno e come al solito l’argentino reagirà alla grande e, sfortunatamente, si è capito che della sua assenza ne risentono tutti, anche De Sanctis. Ieri, molti giustamente hanno rimpianto Denis, che ricordo esser stato definito “purpettone” da molti di noi. Non oso immaginare quale stato d’animo possa procurare l’addio invece di un calciatore che solo negli episodi, quest’anno, ci ha regalato una trentina di punti. Agli anti-lavezziani, preferisco di gran lunga il ritorno dei fantasmi odiati. Spero che prima o poi al Pocho verrà perdonato di non essere Maradona.

Infine, cosa più importante, per la prima volta, un gol subìto non ha provocato un dolore lancinante. E’stato infatti spezzato dall’incredulità che in breve tempo si è trasformata in consapevolezza. L’anno prossimo, salvo ripensamenti dell’ultim’ora, avremo un signor calciatore. Tutta la pretattica del nascondino adoperato dalla nostra società è stato smascherato in un istante da un tiro all’incrocio dei pali e da quattro fantomatici amici svizzeri che tifano Napoli. Con Inler e i tre tenori, il futuro è nostro.
Io continuo ad applaudire.

Forza Napoli Sempre

La 10 non si tocca

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11 Responses to “Napoli – Udinese 1-2”

  1. 1
    TACATRAVEL Says:

    la gente come noi non MOLLA MAI..questo è il coro che ci porterà questo sabato a Palermo per mangiare un pò di pane cù a minza, pasta con le sarde e mollica…cmq per maggiori informazioni scrivete a tacatravel.NA..la vostra trasferta diventerà un SOGNO…:-))..
    io ci credo ancora anche se il grande zio Walter ha dimostrato ancora una volta il suo ultimo e forse unico limite..il saper giocare ed impostare la partita sempre e solo con un unico modulo..Guidolin, Reja forse da quest’anno anche PIoli..se riuscisse a miglior questo difetto, che anche piccolo che sia, ci ha fatto lasciare 6 punti a testa con chievo, milan ed udinese e per poco anche lazio si sarebbe aggiunta alla lista se il buon Matador non si svegliasse affamato di polpette…:-)
    dai Matador la cucina siciliana l’hai già assagiata ma ormai è da un pò che non mangi i veri CANNOLI siciliani…stai attento alla linea però…a noi 1 CANNOLO ci basta…:-) per far continuare il sogno con tacatravel…:-))

    Forza Napoli Sempre
    p.s. diffidate dalle imitazioni…vedi CATATRAVEL..!!!

    p.s. x lapoo: …io la formazione l’avevo inserita ma secondo me ultimamente ci stai prendendo gusto a far eliminare i miei commenti ai tuoi articoli…:-))

  2. 2
    taca Says:

    Lapo scusa una domanda…visto che ci stai prendendo GUSTO non è che vorresti venire anche tu a Palermo a mangiare un bel cannolo con tacatravel..:-)))???

  3. 3
    lapo2001 Says:

    Taca, la somiglianza col catapo si fa sempre più impressionante. Anche lui ha usato in passato la scusa che il sito non recepisce i commenti. L’ho già detto una volta, ho inserito un’applicazione nel database del sito che blocca i commenti dell’utente che dice la millesima cazzata. Evidentemente hai esaurito anche tu il terzo bonus.
    Taca, ci sto pensando. I cannoli con quella ricotta dolce di pecora mi fa ascì pazz. Se non vengo, me ne prendi una guantiera di 6 metri?

  4. 4
    dgiuffre Says:

    Ho aspettato qualche giorno per fare il commento per essere più sereno e lucido nell’analisi della partita. Volevo essere meno tifoso e non farmi trascinare dalle emozioni, questa volta dolorose.
    E’ vero che non bisogna mollare ma è anche vero che fare un po di conti forse a questo punto è più che ragionevole.
    Ho sempre pensato che gli scontri diretti, specialmente se sei più in alto in classifica, è importante non perderli. Dopo quest’anno in molti cominceranno a pensarla come me… e spero che tra questi ci sia anche il Mister. Era impensabile che il Napoli potesse fare 10 vittorie consecutive e quindi era fondamentale non perdere gli scontri diretti; con la Lazio l’incoscienza è stata presa per mano dalla fortuna e una partita storta si è capovolta. Non sempre può andare così, si è vero se la traversa di Maggio… se il rigore di Cavani…, ma in certe occasioni la maturità della grande squadra è anche questa: capire la giornata storta di diversi giocatori e portare a casa anche solo un punto. E’ facile parlare dopo una sconfitta e dire che potevamo accontentarci di un pareggio ma mi travesto da Sconcerti e dico: …una squadra che ha perso 6 punti contro il Milan, 6 contro l’Udinese, 3 contro la Lazio e 3 contro l’Inter non è pronta per vincere lo scudetto…

    RESET – INVIO
    Vaffan***o a tutte le tabelle, vaffan***o ai calcoli e agli scontri diretti, vaffan***o a tutti quelli che adesso ritorneranno a dire che siamo una squadra simpatica, vaffan***o a Sconcerti e tutti quelli che hanno sempre detto che non ce l’avremmo fatta, vaffan***o a questi ultimi che fino a sabato se la stavano facendo sotto e domenica sera hanno tirato un bel sospiro di sollievo…
    Questa squadra è meno forte di Milan, Inter, Roma e proprio grazie all’entusiasmo e all’incoscienza è riuscita nell’impresa di questo campionato straordinario. E allora andiamo avanti, continuiamo come abbiamo fatto fino ad ora e proviamo in tutti i modi a vincere a Palermo!!!

    ForzaNapoliSempre

  5. 5
    taca Says:

    scusa lapo ma questa applicazione sulle cazzate funziona solo per gli utenti esterni o anche per chi lo gestisce ?? perchè se fosse valida anche per te allora il sito sarebbe oscurato da un pezzooooo….:-)))))!!!!!

    invece per il cannolo mi dispiace…NO trasfeta NO cannolo!!!

  6. 6
    catapo Says:

    Caro Taca,
    per favore, non c’è e non ci potrà mai essere un paragone tra il tacatravel e il catatravel, semplicemente perchè il secondo non esiste. Il catatrasferta, quello si, va bene, ma di travel non c’è nulla.
    Ricordati che tu (con i tuoi fidi compari) vai a fare un travel, io faccio una trasferta.
    del resto, cosa ci si può aspettare da uno che ha un’agenzia di viaggi ed uno che ha un ristorante? voi non andate fuori casa….ma fuori porta!

  7. 7
    taca Says:

    @lapo: cmq riscrivo la formazione che mi hai cancellato venerdì scorso.,,e cioè De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica, Maggio, Gargano, Pazienza, Dossena, Hamsik, Cavani, Lavezzi
    @ ma lo sai che catatravel = catastrof…le tue trasferte come dici tu arrivano al massimo in friuli ( per favore l’anno prossimo non ci andare più…che 6 gol ci bastano…) mentre si tratta di scendere nel profondo sud e farsi 8/9 ore ( a tratta!!!) di macchina or nave tu trovi sempre il tuo amico DIVAN ad aspettarti…a proposito ho visto la foto sul sito del lapo…ma lo sai che t’assomiglia un pò!!!..:.-))

  8. 8
    lapo2001 Says:

    Taca, il database è gestito dal sottoscritto. Ad ogni mia parola si arricchisce di nuove nozioni da dispensare ai poco inclini al comprendonio calcistico. Cosa che ti riguarda marginalmente visto che stai a livelli di tabula rasa. Ardemagni, e chi se lo scorda sto nome.
    Accanto ai cannoli(ricotta bianca, prego), aggiungi anche una bella cassata(non lasciarti fregare, ho detto cassata, con due “s”. Quella che intendi tu ha una consonante diverZa).

  9. 9
    catapo Says:

    Taca, le mie trasferte sono arrivate ovunque, e secondo tu dovresti licenziarti e il tuo amico ristoratore dovrebbe chiudere bottega per un paio di anni per arrivare ai kilometri che ho fatto io.
    P.S. occhio che da quel viaggio in treno hai ancora la lingua da fuori….
    IO amo solo la maglia….

  10. 10
    dgiuffre Says:

    DeSanctis CampagnaroAronicaRuiz MaggioPazienzaGarganoDossena HamsikCavaniMascara

  11. 11
    lapo2001 Says:

    DeSanctis Campagnaro Cribari Ruiz Maggio Yebda Gargano Dossena Mascara Hamsik Cavani

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