Parma – Napoli 1-1 a casa Geppetto

Posted by lapo2001 on nov 30th, 2009

XIV Giornata
Parma – Napoli 1-1 (Amoruso rig. – Denis)

Che tuosseco!

Entro nel salotto di casa Geppetto e senza capire come, mi ritrovo in un secondo, seduto in poltrona in prima fila, senza cappotto, con un caffè fumante in mano, un cioccolattino nel piattino e un bicchiere di grappa sul tavolino. “Uà, e che è?!”. La Geppetta assolutamente servizievole e incredibilmente sorridente mi meraviglia. Di solito mi accoglie con un paio di guanti di gomma in mano dismessi, indicandomi la strada più veloce per arrivare al lavandino stracolmo di piatti sporchi…

Solo dopo capisco cosa stia bollendo in pentola. Infatti alla fine sono riuscito a vedere poco e niente della partita: la discolaggine del piccolo Alessio (stranota alla nonna-Geppetta-) ha compensato con quel trattamento da pashà del tutto in controtendenza col solito.
Mentre il Napoli battaglia col coltello tra i denti al Tardini di Parma, sono costretto ad ammirare Alessio che si trasforma ad un metro dalla tv nel Piccolo Hulk. Un colpo sull’orologio e di lì ha poco magicamente sarebbe iniziata la metamorfosi. Un tremolio terribile di tutti gli arti e del corpo per poi, concludere con l’urlo di terrore…AAAAUUUHHH…Dopo questo piccolo intermezzo il piccolo decide poi, di saltare su divani e poltrone con tripla capriola carpiata(il divano è vicino il televisore, per cui le azioni della partita non potevano essere seguite attentamente). Di seguito, calato l’impulso circense, inizia a fare il giovane esploratore del sottotavolo, e solo ora è possibile seguire le sfuriate di Maggio e la maestria di Hamsik con più tranquillità. A parte quando di comune accordo si è deciso di passare dal’insentibile telecronaca di De Maggio a quella più divertente di Auriemma: 55 minuti in cui il telecomando ha fatto il giro di tutte la mani almeno 7 volte, il tutto davanti a me con l’alzarsi e il sedersi continuo dalle sedie di tutti gli intervenuti. Geppetto: dammi il telcomando(si alza, passa davanti, lo prende e si risiede). The Ass: no, no, aspè, lo so io come si fa a mettere Auriemma. Passami il telecomando(si allunga davanti a me, lo prende e si risistema). Ercagno: Francè lascia stare, sono collegato su internet, sto leggendio le istruzioni, lo so io come si fa(si alza, si ferma tra me e la televisione, prende il telecomando, si ferma a pensare e a cliccare tutti i tasti e si risiede). Alla fine dopo innumerevoli tentativi e inifiniti passaggi, non so come, è possibile ascoltare il buon Raffaele. Intanto…”Scusa, ma non ho capito come funziona il cellulare” Elena a Ercagno mentre passa e spassa 2 volte sempre davanti al sottoscritto.
Esasperato esco con la scusa di una sigaretta proprio mentre Denis si mangia un gol fatto. “Non c’è niente da fare, segna troppo poco il Tanque”… Esco fuori il terrazzino e dopo due minuti, il gol che immediatamente mi smentisce: Golasso del Tanque su assit di Superbike(Maggio).
Esaltato e contento finisce la prima frazione. Gli azzurri sono in gran forma.
Calma e silenzio sino al fischio di inizio del secondo tempo di quello pseudo-arbitro. Ancora grande intensità e grande carattere, con Uragano Gargano in moto perpetuo, la difesa e Pirata Morgan De Sanctis impeccabili, con le soritite offensive di Superbike e Marachiaro Hamsik e col Quaglia-Masaniello e Denis abbastanza mobili, tutto faceva presagire ad un bottino pieno. Il tutto ovviamente condito, dai giochi con la palla tra Alessio e the Ass, i giochi con le figurine tra Alessio e The Ass e con l’acchiapparello tra Alessio e The Ass (non vi dico in quale punto del salotto si sono svolte tutte queste attività, ma potrete facilmente immaginarlo). Il Parma non riusce ad avvicinarsi a De Sanctis se non con lanci lunghi in area, che però non creano mai grossi problemi. Si ha la sensazione che gli uomini di Guidolin la palla in porta non la tireranno mai tirata, salvo sfortune o episodi particolari… Episodi particolari? Appunto.
A parte ancora Alessio che vuole giocare all’ape maia trattenendosi, se è possibile, al lampadario, un episodio con protogonista lo scadentissimo Trefoloni mi fa definitivamente venì ‘o tuosseco: 5 minuti dalla fine, solito lungo spiovente, Aronica ingenuamente strattona l’attaccante ducale che da quella posizione in area(assai laterale), spalle alla porta, avrebbe dovuto trasformarsi in un mago o in Bruce-Lee per girarsi e concludere. Lanzafame si lascia cadere e l’arbitro a pochi passi, senza nemmeno una esitazione, concede il rigore che pareggia la partita e letteralmente regala un punto al Parma. Espulsione di “Tre metri sopra il cielo”(Contini), Alessio che corre come una gazella, Amoruso che sigla il penalty e Geppetta che mi porta un altro caffè… così per continuare ad indorarmi la pillola del “tuosseco”.
Meritavamo di vincere.

Si dirà che non abbiamo avuto la capacità di chiudere la parita perchè le occasioni per farlo ci sono state ed episodi negativi come quello del rigore possono capitare, però questo non vuol dire che si deve pareggiare a causa di una situazione che in area di rigore si verifica sistematicamente ogni qual volta il pallone vi entra. Cioè 110-120 volte a partita!
Comunque siamo stati grandi.

Un saluto a tutta la banda che si è recata a Parma. Mandatemi qualche foto.
Un abbraccio a Geppetto e Geppetta, sempre unici e a tutti i presenti. Un bacio al piccolo e tranquillissimo Alessio e un cartellino giallo ad Andrea(più attratto dal Burraco che dal Napoli).

Forza Napoli Sempre.

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4 Responses to “Parma – Napoli 1-1 a casa Geppetto”

  1. 1
    dgiuffre Says:

    Fino alla sera prima la solita discussione per decidere l’orario della partenza. Si sa che Google Maps è attendibile: 695 km da percorrere in 6 ore e 40; prevedendo anche un paio di soste fisiologiche il calcolo è presto fatto: per stare alle 12:30 a Parma (appuntamento con Catapo) bisogna partire alle 5:30. Non capivo perchè Tonino, proprietario della macchina continuava a sostenere che ci sarebbero volute circa 5 ore e no 7 come sostenevano gli imbecilli di google.
    Con un po’ di preoccupazione alle 6:45 siamo ancora al casello di Pompei… ma appena ci siamo immessi sulla Napoli-Roma mi si è svelato il mistero di come si possa arrivare a Parma in 5 ore o giù di lì. Basta avere al volante il figlio di Prost che se ne fotte inesorabilmente di Tutor, Autovelox… e vesciche urinarie pronte al collasso. Il contachilometri oscillava tra i 170 e i 180, la prima e ultima sosta, dopo 450 Km, Arezzo (dove è morto Sandri).
    Alle 11:45 siamo a destinazione in una Parma già colorata di azzurro. Tantissimi sono i tifosi che nel centro cittadino passeggiano con la sciarpa al collo e fuori allo stadio si è formata una lunga fila in attesa dell’apertura dei botteghini. Dopo un rapido giro fuori al Tardini ci siamo precipitati all’osteria “I tre porcellini” dove, prima di mangiare, il Catapo ha dato sfoggio delle sue doti di P.R.: in pochi minuti ha riempito il locale riservando 4 tavoli per un totale di 20 persone. Ottimo il vino, figace il cibo, decisamente lento il servizio. Dopo una rapida e salutare passeggiata entriamo allo stadio dove praticamente i tornelli non esistono e la perquisizione è rappresentata da una semplice domanda: Hai l’accendino? …e c’è stato “qualcuno” che, ancora intontito dal vino, lo ha consegnato nelle mani dello stewart!?
    Il Tardini era per metà azzurro tanto che la formazione del Parma annunciata dallo speeker praticamente non si è sentita. Il Napoli ha cominciato la partita alla grande, senza timore riuscendo in pochi minuti ha creare diverse occasioni-gol. Alla rete di Denis lo stadio è esploso e abbiamo continuato ad avere in mano la partita. Nel secondo tempo c’è stato un leggero calo ma il Parma non è riuscito mai ad impensierire DeSanctis. Abbiamo creato e sciupato altre occasioni in contropiede fino a concedere la situazione che l’arbitro già da un pò stava cercando. Siamo stati poco cinici prima e polli poi nel farci chiudere per diversi minuti nell’area di rigore facendo si che quella M…A di Trefoloni appena ha potuto ha concesso il rigore. Comunque bisogna ancora gardare quanto di buono si è fatto in poco tempo. Ancora una volta in trasferta abbiamo “sciiioriiinato” (in onore di Sacchi) un ottimo calcio dove tutti (anche Pazienza) hanno fatto la loro parte. Si è visto qualche miglioramento di Quagliarella anche se quel gol non si può sbagliare e un Denis così non si può lasciare fuori.
    Dopo i saluti a Peppino, Catapo e Gabriella in pochi minuti ci siamo lasciati alle spalle Parma e alle 23:00 eravamo già davanti al tanto desiderato “panino di Scutari”.

    ForzaNapoliSempre

  2. 2
    catapo Says:

    oggi, deluso dal risultato finale ma non tantissimo dal Napoli, le mie pagelle sono un pò condizionate dalle condizioni psicofisiche che non mi hanno aiutato ad essere particolarmente attento alla partita….
    DE SANCTIS: Si limita all’ordinaria amministrazione: S.V. : SPETTATORE
    CONTINI: Il migliore della difesa, dopo un errore arbitrale di quel genere è da lodare per non aver messo le mani addosso all’arbitro: VOTO 6,5 GIUSTIFICATO
    CANNAVARO: questa volta meglio, a volte in affanno ma comunque in crescita. VOTO 6: INIEZIONE DI FIDUCIA
    CAMPAGNARO: Ancora una volta tra i migliori in campo e, per il momento, si dimostra essere il migliore acquisto. voto 7,5: CLASSE AL SERVIZIO DEI MUSCOLI
    ARONICA: aveva giocato bene fino al momento del rigore. Si è spesso proposto anche come ala sinistra. Ma quelle mani, la prossima volta, non se le potrebbe mettere nel sederino? VOTO 5,5: MUZIO SCEVOLA DOCET
    GARGANO : il solito motorino inesauribile, gioca una miriade di palloni, non sempre preciso, pare che sia tornato a napoli correndo! VOTO 6,5, GELINDO BORDIN
    PAZIENZA: ancora in crescita, quasi quasi inizia a piacermi. il cervello è pari a zero, ma almeno è una buona diga. VOTO 6,5, GREGARIO
    HAMSIK: non determinante, è sempre li li per dominare ma alla fine rimane incompiuto. comunque insostituibile. VOTO 6: COMPITINO
    MAGGIO: impazza sulla fascia destra con alterne fortune. La corsa è il suo punto forte, il tiro molto ma molto meno. VOTO 6,5 INESAURIBILE
    QUAGLIARELLA: temo fortemente che anche lui stia per essere colpito dalla napoletanità, quella brutta malattia che colpisce i forti giocatori napoletani che rimangono tali solo quando giocano lontano da napoli. quel cucchiaio tentato (che avrebbe potuto chiudere la partita) non te lo propongono neanche….abbasc ‘a ripett!!!!! voto 5,5: facci ricredere!!!!
    DENIS: combattivo, riesce spesso a saltare anche l’uomo. e non stiamo a criticarlo per qualche errore sotto porta. VOTO 7: AUSPICATO TITOLARE

    oggi però un voto lo voglio dare anche ad un giocatore del Parma, l’unico che se lo merita:
    TREFOLONI: a volte mi chiedo: ma l’arbitro è comunque umano. E se è cosi, come si fa a rimettere in carreggiata una squadra che fino ad un certo punto non aveva fatto un tiro in porta? possiamo dire con certezza che il Parma senza di lui non avrebbe mai segnato, mai! VOTO 3: PASSATI UNA MANO SULLA COSCIENZA, PEZZO DI M…A!

    RISTORANTE I TRE PORCELLINI: L’idea è che sia un ristorante buono, nel centro di una bella città. il servizio, però, è lentissimo. la compagnia (VOTO 9), ti fa però superare tutto. VOTO 6,5 DA RIVEDERE

    Statv buon!

  3. 3
    MichaelC Says:

    Poche parole. Una rapina a mano armata, ma non con pistola e passamontagna, ma con un fischietto e una giacchetta nera!

  4. 4
    lapo2001 Says:

    dgiuffre, c’è da dire anche che stavolta non c’era nemmeno nessun tom tom umano da lasciare in qualche autogrill, che vi ha fatto sbagliare strada e perdere tempo… Cmq, da quel che mi racconti, sono sicuro che alla chiesa di meta già mi sarei imposto il sonno.
    Catapo, amo le tue pagelle. Quella su Contini, su Pazienza e sul Quaglia mi fanno schiattare e condivido.
    Michael, è stata scandalosa la velocità con la quale ha fischiato. Nemmeno un attimo per capire e già aveva il dito puntato sul dischetto. Anche i giocatori avevano avvertito la possibiltà che quell’”omminicchio” avrebbe potuto combinarla grossa. Ce l’aveva già in corpo di volerci rovinare la domenica. E ci è riuscito perfettamente.

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