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Roma – Napoli 0-2 (Lezioni di Calcio) | Salviamo Peter Pan

Roma – Napoli 0-2 (Lezioni di Calcio)

Posted by lapo2001 on feb 13th, 2011

Il Professor Mazzarri

XXV Giornata
Roma – Napoli 0-2 (Cavani su rig., Cavani)

Ad un certo punto, nel finale, ho temuto una interruzione televisiva per l’intervento di un cartello con scritto “sei su scherzi a parte”. Ciò che stavo ammirando non poteva essere vero. Da qualche parte doveva esserci una modifica, un gioco di prestigio, un trucco. Nel cappello stellato di Walter il Mago invece è uscito fuori un rapace e un branco affamato di selvaggi divora-caviglie, altro che coniglio. Una gara perfetta, sotto ogni punto di vista. Ben giocata in tutti i reparti e con una compattezza di squadra da prima della classe.
Per un attimo ho immaginato il nostro mister alla lavagna con la bacchetta, i gessetti e una camicia ridicola che spiegava come si gioca al calcio e quali fossero i movimenti che una squadra deve tenere in campo. Gira voce che nelle ore notturne su Rai3 le lezioni di matematica dei professori universitari saranno sostituite da un nuovo corso tenuto dal Ferguson di San Vincenzo, intitolato “tutti in classe dallo Zio Walter”. I grandi maestri si distinguono dalla massa per la capacità di far rendere gli alunni al massimo, più di quanto essi stessi credano. Ecco, dal primo all’ultimo calciatore, lo zio ha migliorato tutti. E ieri, l’intera squadra (eccetto forse Dossena) ha superato la vera, grande prova di maturità con 60/60.
Le prestazioni di Pazienza il geometra non fanno più notizia, perché è un anno e mezzo che gioca bene, ma vedere un centrocampista di quantità, muoversi e raddoppiare a tutto campo e sbagliare il suo primo passaggio nei minuti di recupero, mi fa pensare che bisogna rinnovargli il contratto per almeno altri 3 anni. Gargano poi, credo che sia tornato dalla capitale a Napoli di corsa. Gli evidenti limiti tecnici non possono estromettere un calciatore che, se gioca così, ti permette di scendere in campo anche in 8. Maggio si è finalmente scrollato di dosso le fatiche del mondiale ed è tornato a livelli mostruosi. Un certo Riise, terzino sinistro puro, polverizzato da quell’uragano, mi ha quasi fatto pena. Tra primo e secondo tempo, credo che abbia chiesto di essere spostato sulla destra a causa di quella valanga azzurra. Dopo aver chiesto scusa ad Hamsik qualche settimana fa, oggi mi sento di fare lo stesso con Zuniga. Non ho mai creduto pienamente nel colombiano, anche quando giocava discretamente e l’ho ritenuto sempre improponibile sulla fascia sinistra. Ieri, mi ha letteralmente impressionato. E’entrato senza timore, e non ha sbagliato niente sia in fase difensiva che in quella propositiva, aumentando anzi, la spinta e la qualità del gioco. La difesa, quella composta dai tre li dietro, perché in realtà tutti e 11 hanno partecipato alla distruzione del gioco avversario, ha adoperato cazzuola, mattoni e calcestruzzo ed ha eretto un muro invalicabile. De Sanctis ci ha poi messo una pezza, nell’unico episodio pericoloso riuscito ai giallorossi. E poi che dire di quei tre? Ho avuto la fortuna di assistere alle mirabilie della MaGiCa e mai potevo pensare che si potesse riproporre un attacco così forte fino all’ultimo dei miei giorni. Invece, sono sbalordito. Solitamente le grandi punte attendono lo sviluppo del gioco per piazzare la stoccata vincente. Restano ai margini quando la squadra ha da svolgere solo compiti difensivi. Sinceramente osservare Hamsik che rincorre e ruba palla al terzino o Lavezzi che fa pressing sui primi portatori di palla fin sotto la curva avversaria per 95 minuti mi fa pensare che limiti a questa squadra davvero non possano mettersene. E infine lui. Parlare del mostro mi è veramente difficile. Io non ho mai visto un giocatore così. Ma che ruolo ha? Te lo ritrovi nella nostra area di rigore ad aiutare Cannavaro & co. e in un battito di ciglia, si presenta davanti alla porta avversaria sfondandola. E’un giocatore unico, determinante come pochi e gioca a tutto campo. Nel prossimo match, non mi meraviglierei che decidesse di infilarsi i guanti e prendere il posto anche di de Sanctis. Questo immenso atleta dietro la maglietta dovrebbe farsi stampare tutti i numeri. Che portento!

In una serata a dir poco perfetta, purtroppo, dobbiamo registrare un episodio che ci fa masticare amaro e che vede il Pocho come protagonista. La reazione allo sputo potrebbe costarci caro e non vederlo nelle prossime gare, soprattutto nella super-partita contro il Divolo tra due giornate, sarà la perdita più grave che potesse capitarci. La squadra di zio Walter è una grande perché in ogni zona del campo un calciatore può essere sostituito senza far rimpiangere il “titolarissimo”. Sostituire il Pocho invece, è impossibile. Il limite del gol è cosa conclamata, ma senza di lui, il Napoli perde la pedina intorno alla quale gira tutto l’undici. Corre come un ossesso. Porta palla dalla linea di fondo sino al calcio d’angolo, facendo respirare tutto il team. Tiene impegnati almeno tre avversari sistematicamente. E poi in ogni momento della gara, con una delle sue accelerazioni, potrebbe spaccare la difesa avversaria e la partita. L’azione da cui scaturisce il rigore è da proiettare in qualche università. Il Pocho non è normale. Perdere un calciatore che gioca col mezzo modificato, senza casco, per tutta la partita, in questo momento fondamentale, non mi fa stare tranquillo.

E allora lodi, lodi, lodi a tutti. E in particolare al professore livornese che secondo me, sta crescendo insieme a tutto l’ambiente. Vorrei sapere ancora in quanti lo definiscono “limitato”? Ieri, se si fosse trattata di una partita a poker, al fischio finale, dopo aver mostrato una coppia di Cavassi e chiuso il gioco con una scala reale ai ciucci, avrebbe potuto prendere il mazzo di carte ed infilarlo sotto l’ascella di mister Ranieri. Uno che allena ed ha allenato grandi squadre.

No, no, non siamo su Scherzi a Parte e nemmeno sull’Isola che non c’è. Siamo di fronte ad una delle più belle realtà calcistiche degli ultimi anni e se quella del settennato fu denominata “la favola più bella”, questa qui ha tutte le carte in regola per provare ad eguagliarla. Grazie ragazzi.

Voglio chiudere con un’espressione che vent’anni fa mi faceva impazzire e che oggi posso finalmente ripetere: se Milano chiama, Napoli risponde (Luigi Necco).

Per la banda. La formazione scesa in campo non la trascrivo perchè, stavolta, era troppo ovvia.
Tutti l’hanno azzeccata, eccetto uno. Indovina chi?

Forza Napoli Sempre

La 10 non si tocca.

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11 Responses to “Roma – Napoli 0-2 (Lezioni di Calcio)”

  1. 1
    dgiuffre Says:

    Parole, parole, parole…
    Quante ne ho sentite e quante ne sentiremo ancora.
    Si il Napoli ha comprato Cavani ma ha venduto Qualgiarella e avrà come sempre il problema del gol… bla bla bla
    Si Mazzarri è un buon allenatore ma dove va con questo modulo… bla bla bla
    Si i tre lì davanti sono bravi ma la difesa è scarsa… bla bla bla
    Si il Napoli ha un discreto 11 ma la panchina non è all’alteza… bla bla bla
    Si Pazienza e Gargano sono bravi ma urge un centrocampista di spessore… bla bla bla
    Si il Napoli gioca bene ma non potrà reggere questi ritmi… bla bla bla
    Si il Napoli è un’ottima squadra ma negli scontri diretti, specialmente in trasferta, stecca nella personalità… bla bla bla
    Potrei andare avanti all’infinito, penso che, però, che chiunque segua il calcio e il Napoli ha pronunciato negli ultimi 6 mesi almeno una volta una di queste frasi (me compreso) dovendo necessariamente ricredersi.
    Il Matador è un mostro… punto.
    Mazzarri è un mago… punto.
    La difesa è una delle meno perforate… punto.
    Tutto l’organico è competitivo… punto.
    Pazienza è un signor giocatore… punto.
    Stiamo a Febbraio e corriamo ancora più degli altri… punto.
    Il NAPOLI è FORTE… punto e basta.

    ForzaNapoliSempre

  2. 2
    catapo Says:

    Leggevo, qualche giorno fa, un sondaggio su Sky. Chiedevano se il Allegri avesse da temere il Napoli nella corsa scudetto. Bene, il risultato era netto: il 75% degli intervistati diceva che il Napoli non poteva impensierire il Milan.
    Avrei tanta voglia di riproporre quel sondaggio, e chiedere ad Allegri se quella faccia da cornuto bravo ragazzo che si ritrova (non dimenticate Cagliari, non dimenticate che nel calcio le facce pulite sono le più infami, non dimenticate prandelli e del piero), se quella faccia adesso ha cambiato espressione, dopo aver visto la partita di ieri.
    Prestazione maestosa, da grande, da Inter, ecco, tanto per sporcarci la bocca.
    Se proprio non ce la fate, io metto anche il pagellone, ma dare il voto ai singoli dopo questa prestazione mi sembra un pò declassante. Tutti grandi, eccetto Dossena che ancora non riesce a trovare la forma e gli spunti migliori. In difesa è un costante pericolo.
    Ma come si fa a non parlare di SH Maggio: pare che Jean Todt voglia fargli le analisi del sangue, per capire se il motore della Ferrari può migliorare in qualche modo.
    Cientfint che, nonostante le finte, riesce ad inanellare la seconda prestazione buona di fila.
    Cannavaro: un muro che, superata la metà campo, diventa morbido e docile e riesce a mettere in mezzo una palla perfetta. Pare che Mazzarri abbia chiesto a Maggio di dormire un pò con lui nei ritiri, dopo aver visto il cross che ha fatto.
    Un Marekiaro determinato, sempre voglioso, lottatore su ogni palla.
    Pazienza che torna sui suoi livelli, dopo qualche giornata storta, Gargamella che a fine partita è andato in contrasto anche con la panchina e con la doccia.
    Il Pocho. A parte che sputare in faccia ad un romano/ista (a parte mio padre), è sempre cosa buona e giusta. è indemoniato: il primo gol è una sua invenzione, si può tranquillamente dire. Quando prende la palla non ha neanche bisogno di dribllare, perchè comunque da all’avversario un metro ogni due di corsa. E questo succede SEMPRE, tutte le volte che tocca la palla.
    per l’extraterrestre non ci sono più parole. A parte il titolo di capocanniere, io ancora non ho capito perchè gli hanno dato il numero 7. Per tutta la partita ha coperto qualsiasi parte del campo. Ad un certo punto ho pensato che in campo ci fossero lui e ‘o frate gemello. Non so che numero
    mettergli sulle spalle, ma sicuramente so che voto mettergli in pagella…..
    Grazie ragazzi, VI AMO!!!!
    Grazie mister, ti dirò di più: sei anche simpatico!

  3. 3
    lapo2001 Says:

    Tre considerazioni:
    1)dgiuffre, oltre alla storia dei moduli, riprenderò anche il tuo bla bla bla che è magnifico, eh.
    2)Catapo, (la valutazione di Maggio è quella che mi ha fatto più ridere),ma non ti sembra che manchi qualcosa? qui non piove, lì al Nord? il meteo-catapo dov’è? bla bla bla…
    3)Caro Taca, se la metti così, mi fai dispiacere. Ti prometto che da giovedì faccio come Tosel, m’invento una norma e ti faccio vincere la toto-formazione anche se ne azzecchi 2 soltanto. Su, dai. Nun c’lassà che tra l’altro, ora, porta pure male.

  4. 4
    TACA Says:

    che dire dopo aver letto un articolo come questo…FORZA NAPOLI SEMPRE E COMUNQUE!!! (- 10).
    p.s. altre 2 partite e come anticipato ai fedeli lapo e giuffr’ mi pronuncerò sulla direzione del nostro napoli…stiamo per arrivare al famoso bivio SCU.CIA…chissà quale strada percorreremo ?? e sopratutto se riusciremo a mantenere ritmi così alti ed atteggiamenti così spavaldi e pieni di forza e convinzione che tutti siamo indispensabili ma nessuno è necessario ( eccetto alcune eccezioni che noi tutti abbiamo avuto il piacere di ammirare al San Paolo..). Speriamo che questa massima sia valida anche per le prossime 2 o 3 giornate di campionato..:-)

    p.s.2. mi sa mi sa catapo milanese che domenica sera ti lascio in bianco..( per tua enorme sfortuna…) :-)

  5. 5
    taca Says:

    scusate mi sono dimenticato la formazione antichievo x giovedì:
    De Sanctis
    Campagnaro
    Cribari
    Santacroce
    Maggio
    Yebda
    Gargano
    Zuniga
    Hamsik
    Lavezzi
    Cavani

    formazione avversaria:
    Diego Lopez
    Cicinho
    Gonzales ( il capitano)
    Musacchio
    Capdevilla
    Cazorla
    Borja Valero
    Franco ( il 5)
    Cani
    Rossi
    Nilmar

  6. 6
    taca Says:

    ERRATA CORRIGE:
    il cognome di Franco è BRUNO

  7. 7
    catapo Says:

    ed io che già pregustavo di mettere ancora più a nudo le tue deficienze in materia di calcio….

  8. 8
    dgiuffre Says:

    DeSanctis SantacroceCribariCampagnaro MaggioYebdaGarganoDossena MascaraCavaniLavezzi

  9. 9
    taca Says:

    @catapo:…non lo so ancora se rimarrò o meno a Milano molto dipende da domani..:-))
    @giuffr:..e tu vuoi vedere arsenal-barcelona ?? ma se nn conosci neanche 1 giocatore del Villareal…
    @lapo: giovedì non mi rompere l’anima chiedendomi i nomi dei giocatori spagnoli…NON TE LI DICO!!!

  10. 10
    lapo2001 Says:

    Taca, tu invece mi chiederai i nomi dei calciatori con la maglia azzurra. NON TE LI DICO!

    Formazione:
    De sanctis, Campagnaro, Cribari,Santacroce, Zuniga, Gargano, Yebda, Maggio,Mascara, Lavezzi, Cavani

  11. 11
    catapo Says:

    avevo già messo la formazione, ma come al solito non l’ha presa
    de sanctis
    cribari
    campagnaro
    santacroce
    dossena
    maggio
    gargano
    yebda
    mascara
    cavani
    lavezzi

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