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Post cammino | Salviamo Peter Pan

Post cammino

Posted by lapo2001 on nov 15th, 2007

Post cammino, inserito originariamente da LAPO2001.

Questo è il mio ultimo post riguardo il cammino… Ora sono a Milano, in attesa di prendere il volo che in serata mi riporterà in terra partenopea…Ho scritto poco,molto poco, durante la mia permanenza in Spagna. Di cose da dire ce n’erano, ma mi sono sembrate davvero troppo soggettive, per cui, a parte rari casi, ho preferito farvi ammirare ciò che ho visto io,almeno per quel che una immagine può comunicare. Le foto sono i miei occhi e credo che siano molto più di parole personalissime. Ho fatto anche una serie di video, vorrei montare al più presto un filmetto(spero non troppo noioso) di quest’esperienza un pò fuori dagli schemi. Ai tutti dico:non ho avuto risposte particolari,anzi, dopo una settimana ho anche smesso di farmi domande.Quindi non ho avuto nessuna illuminazione o qualche visione(forse tra le mesetas,se ci penso, qualche miraggio!),nè sono diventato un santone o sto tornando con la voglia di diventare prete o di sposarmi. Sono uguale a prima. E se qualcosa è cambiato dentro di me, non me ne sono accorto.Forse tornando alla mia vita in penisola, potrò accorgermene,forse(vi farò sapere). E credo nemmeno di essere un super eroe, il cammino lo fanno persone di tutte le età, di tutte le taglie e di tutti i sessi! Se si hanno buone motivazioni, si va avanti e si finisce. A volte, non servono nemmeno buone motivazioni, ma credere di averle…Da parte mia, dopo aver abbandonato l’idea di ricerca sulle risposte riguardo la mia vita, ho cominciato a vivere giorno per giorno:semplicità, natura, conoscenza delle altre culture e fatica sono le cose che si incontrano e che danno la possibilità di aprire la propria scatola cranica a 360°. Su cose che poi, non riguardano solo il cammino. Ma che probabilmente si interiorizzano solo dopo il cammino…Lo sapevo che avrei iniziato con discorsi arzigogolati,per questo ho preferito le foto…Stare a contatto con la natura ci predispone all’apertura (più di qualsiasi droga),la semplicità è quella che si vive ogni attimo del cammino,a parte quando si incontra internet o qualche albergue a 5 stelle! Le altre culture sono qualcosa di affascinante,e nonostante il mio inglese pedestre, si riusciva a comunicare con tutti(ho avuto anche lezioni di ecologia!).E la fatica è ciò che ci fa stare in pace con noi stessi,soprattutto quando si parla di faticare “guardando sempre e solo avanti”….tutti presupposti per avere pensieri positivi.

Sì,è stata davvero una bella esperienza. E cercherò di non dimenticare ciò che mi è successo in quel vivere giorno per giorno, e nemmeno le tante persone che ho conosciuto e soprattutto chi da casa mi ha sostenuto,in particolare nei miei momenti negativi,e in tutto questo di una cosa mi sono convinto:Se vuoi vincere alla lotteria,almeno devi comprare il biglietto!

Poi,volevo ringraziare chi ha vissuto direttamente sul campo parte del mio cammino:Fulvio,i suoi consigli sulle escursioni, sull’alimentazione,il suo appoggio morale e non ultimo le sue previsioni del tempo e tutto il resto quando è tornato a casa.E’persona come pochi, ma non dico niente di nuovo,per chi lo conosce. E poi, grazie a Ciro, la mia scoperta.Sei un mito!La sua ironia subito mi ha conquistato.Ha vissuto i miei momenti più intensi:l’arrivo a Santiago e sopratutto l’ultimo giorno(una delle giornate più belle della mia vita,l’oceano,finisterre).Credo che ci siamo trovati molto bene anche se per lui ci sono state tante difficoltà non previste che l’hanno rallentato, ma non fermato!Resti un rottame!Grazie amici miei.

Grazie a tutti voi, che ogni giorno avete visitato il sito, magari sognando qualche lontana terra. Grazie a coloro che mi hanno scritto sul sito, via sms o per e-mail. E grazie a coloro che mi hanno aiutato praticamente(ricarica cell,biglietto aereo,consigli di ogni genere ecc.ecc.).Grazie a chi mi ha criticato,siete per me la spinta a non fermarmi mai.Grazie ai miei,mi siete mancati.Grazie a te,34 giorni e quasi 900 km, involontariamente, dentro di me.

Ora chiudo, torno nella mia meravigliosa penisola.La amo,perchè è bellissima,un posto unico.La odio, perchè ho paura di farmi di nuovo fagocitare in quel sistema, che il mio paese rappresenta così bene… il finto paese dei balocchi, il paese dei giudizi…eccomi,sono pronto…sto tornando…

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4 Responses to “Post cammino”

  1. 1
    Elgato Says:

    Caro Lapo2001,
    forse ti aspettavi che mi inserissi nei commenti da “bar dello sport”, ma mi ha affascinato molto il tuo cammino alla ricerca delle cose “semplici e naturali”. Provo per la tua esperienza una sana invidia e spero che il racconto del tuo “cammino” contribuisca a farci riscoprire la gioia, la soddisfazione, l’appagamento che si provano nel contatto con il mondo delle cose semplici. Complimenti per il sito, abbiamo tutti bisogno di riscoprire il “bambino” che è in noi.

  2. 2
    lapo2001 Says:

    Caro Elgato,
    sto scricando tutte le foto del cammino(sono in questa categoria).Per il video ci vorrà un pò di tempo. Per chi,come te,vuole assaporare un pò di quella semplicità e un pò della mia follia.Grazie per i complimenti.

  3. 3
    Fulvio Says:

    … Conosciamo ancora piuttosto male la configurazione della terra; e non capisco come ci si rassegni a tale ignoranza. Invidio coloro che riusciranno a compiere il giro dei duecentocinquantamila stadi greci calcolati così bene da Eratostene, percorrendo i quali ci si ritroverebbe al punto di partenza. M’immaginavo nell’atto di prendere semplicemente la decisione di continuare a camminare davanti a me, sulla pista che ormai sostituiva le nostre strade. Questa idea mi piaceva… Esser solo, senza beni, senza prestigio, senza alcuno dei benefici d’una qualsiasi cultura, tra uomini nuovi, nel cuore di mondi vergini… Va da sé che era solo un sogno, il più breve di tutti. Quella libertà che inventavo non esisteva che nella mia fantasia: presto, mi sarei creato di nuovo tutto quello a cui avrei rinunciato. Dappertutto non sarei stato altro che un romano in esilio: una specie di cordone ombelicale mi legava all’Urbe. Forse, in quegli anni, al rango di tribuno, mi sentivo legato all’impero più strettamente di quel che non lo sia oggi, da imperatore, per la stessa ragione che le ossa del polso sono meno libere del cervello. Ciò nonostante, quel sogno mostruoso, che avrebbe fatto fremere i nostri avi, saggiamente confinati nella loro terra del Lazio, io l’ho fatto, e l’averlo avuto solo un istante mi rende diverso da essi per sempre

    Marguerite Yourcenar
    Memorie di Adriano

  4. 4
    lapo2001 Says:

    Caro Fulvio,
    tu sai quanto sia sensibile a questo argomento. Il cammino è la mia libertà, il solo pensarlo mi rende libero. Oggi già non lo sono più e so che per tutti e così. Però io l’ho conoscita e il solo pensiero di sapere che esiste veramente mi rende libero, per poco ma mi rende libero. Di questa cosa me ne vanto…Siamo tutti schiavi,io per primo, e ci lamentiamo, ma alla fine ci conviene…Cià Fù,grazie.

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