Fiorentina – Napoli 1-1

Posted by lapo2001 on ago 29th, 2010

I Giornata
Fiorentina – Napoli 1-1 (D’Agostino; Cavani)

Inizia un nuovo campionato con ancora un bel pò di interrogativi da sciogliere. La squadra che è scesa in campo a Firenze infatti, è la stessa della scorsa stagione, fatta eccezione di Cavani che ha rilevato il posto di Giudarella e di Blasi che ha preso quello di Pazienza. Hamsik ha sicuramente giocato più a ridosso delle punte ma, per più di mezza partita, il modo di giocare e l’atteggiamento della squadra mi è sembrato lo stesso. Buono, ottimo il primo tempo, poi un pò per la pressione dei viola, un pò per un inevitabile calo fisico, la manovra si è fatta lentissima e senza profondità. Nel complesso si può dire che è stato un buon punto quello conquistato oggi, ma di cambiamenti nemmeno l’ombra. E forse, oggi, è giusto così. Ma alla luce dei nuovi arrivi mi viene da chiedere: chi siederà in panchina?e soprattutto, si può considerare completa la rosa così com’è?
Nelle prime giornate di campionato si vede, da sempre, tutto e il contrario di tutto per cui non mi azzarderò a commentare i singoli calciatori, a parte un menzione per il Matador che mi ha fatto godere con quella incornata, ma di sicuro, una squadra così composta, non può affrontare 2 competizioni ad alto livello. Ma ne parliamo tra 15 giorni, quando tutto sarà molto più chiaro, eh.

Voglio vedere quando Giuda inizierà il suo consueto pianto…

Forza Napoli Sempre

Quagliarella-Giudarella

Posted by lapo2001 on ago 28th, 2010

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Fabio Quagliarella:

‘La maglia della Juve ha un valore importantissimo. Anche se a livello di pressioni Napoli non scherzal La pressione mi gasa, la giocata la cerco sempre, fa parte del mio Dna. E’ motivo di soddisfazione enorme essere alla Juve. Spero di ricambiare la fiducia della società’.

‘Loro sono tifosi, si aspettavano che io potessi rifiutare. Ma le cose si fanno in tre. I tifosi capirano, la colpa non è ne’ mia, ne’ della Juventus, ne’ del Napoli. Le responsabilità si suddividono. A Napoli con i tifosi e i compagni sono stato alla grande, c’è dispiacere. Ma quando poi si innescano certi meccanismi o mancanza di feeling con certe persone.. Torino? La città la conosco benissimo, conosco l’ambiente, ho tanti amici’.

‘Non mi aspettavo tutto questo, è successo tutto in fretta. Siamo dei professionisti, nel lavoro capitano queste situazioni. Sono già mentalmente pronto per la partita. Nella giornata di giovedì le cose si sono fatte più concrete, ma i contatti avvenivano già da un po’ di tempo. Il no di Di Natale alla Juve? Ognuno fa le proprie scelte. Totò è un amico e sa quello che ha fatto’.

‘Sono felicissimo di poter essere qui. Spero di ricambiare la fiducia della società, che ha creduto subito in me. Questo è il mio obiettivo. Domani c’è subito una partita importante. Il pensiero è ormai solo a quella partita’.

Bisogna aggiungere altro? 10 anni, 8 maglie baciate diverse.
Per ciò che hai fatto a Napoli, non ti rimpiangerò. Almeno questa piccola soddisfazione…

Napoli – Elfsborg 1-0

Posted by lapo2001 on ago 20th, 2010

Inizia la stagione azzurra con la gara d’andata di Europa League contro gli svedesi del modesto Elfsborg. Vittoria di misura e l’anticho vizio: la palla non tocca mai la rete. Trenta azioni pericolose e un solo gol. Quello di Lavezzi a fine primo tempo. Poi, palle che potevano essere comodamente depositate nella saccoccia scandinava, sono terminate o di poco a lato(poche), o hanno tumefatto il naso di qualche spettatore(molte). E’una verità, è una vecchia critica che non si spegnerà fino all’arrivo di un benedetto bomber. Sperando ovviamente che chi c’è, ne faccia qualcuno in più rispetto alla media stagionale.
C’è sicuramente da lavorare, ma sono convinto che abbiamo visto solo il 10% di ciò che può dare questa squadra, per cui, va bene così.

Forza Napoli Sempre

Seppelliteci qui

Posted by lapo2001 on ago 3rd, 2010

Seppelliteci qui

Domani, presso la cavea delle scuole medie “G. Amalfi”, luogo in cui inizierà la diciottesima edizione del torneo di beach-volley, si terrà un incontro col mitico giornalista sportivo e tifoso, Raffaele Auriemma. Il giornalista, noto soprattutto per le sue colorite radiocronache, diventate oggi telecronache, ripresenterà il suo ultimo libro. Libro a noi tanto caro, perchè rievoca sensazioni e ricordi che hanno visto il nostro grande Napoli espugnare dopo più di 20 anni, con una straordianaria rimonta, il campo della tanto odiata Giuve.
E’trascorso quasi un anno da quel giorno ma il sapore dolce di quell’impresa non svanirà per ancora tanto tempo.

Seppelliteci qui, perchè una storia così, non si ripeterà tanto facilmente.

Siete tutti invitati(soprattutto i tifosi del Napoli). Si gonfierà la rete dalle 21.

5 Luglio

Posted by lapo2001 on lug 5th, 2010

Diego Maradona

5 Luglio
Avrei voluto ancora una volta vederti sorridere. Questo era il mio unico desiderio. Come 26 anni fa. Quando entrando al San Paolo per la prima volta, con una maglietta grigia e un pantalone azzurro ti sei lasciato cullare dal saluto e dal calore di quella che sarebbe diventata la tua gente. Quanti sorrisi quel pomeriggio…

Quante parole ho letto in questi giorni. Non c’è giornale, blog o trasmissione sportiva che non sia occupato del fenomeno multimediale-emozionale che rappresenti. Sono bastati pochi giorni in mezzo al circo e il pianeta intero ha ricominciato a (s)parlare di nuovo di te. Il vestito, il rosario, la giacchetta, il bagno riscaldato e le mattine di riposo hanno scalzato il gioco, gli schemi, i campioni e i filosofi di questo mondiale. Ti sei messo in gioco per l’ennesima sfida, una di quelle impossibili. Ma cosa mai potevi saperne di moduli e atteggiamenti tattici, tu che non li hai mai seguiti sul campo? Il tuo unico credo era vincere. Prendere il pallone tra i piedi, dare libero sfogo all’istinto e al genio e vincere. E sì, in mezzo al campo verde eri invincibile. Lo si era capito subito. Già dai primi palleggi e quel tiro alto verso il cielo, dopo averci fatto sentire la tua voce. Riuscivi a mettere d’accordo chiunque ti venisse ad ammirare: l’appassionato, il ragioniere, il giornalista, il pensionato, il geometra, il ladro, il ricco e il povero. Non c’è giocatore al mondo che abbia avuto questa capacità. E ora invece? Quanti finalmente hanno potuto sfogare una rabbia incubata da tanti anni, non gli è sembrato vero. Dopo tanto tempo trascorso ad appendersi sulla tua esistenza personale, cercando in tutti i modi di infangare l’immagine del mito che in tanti non sopportano, ma con la quale hanno dovuto sempre scontrarsi ed abbassare il capo, ora finalmente possono sfogare la propria frustrazione. Un uomo povero, irriverente e debole che ha saputo superare barricate di regole scomode e montagne di convenzioni come nessuno è riuscito a fare, non è qualcosa di corretto. Un uomo così doveva essere giudicato e straziato. Non poteva essere un vincente…non doveva. Ma che ne sanno loro? Se ci fossero stati lì, quel 5 Luglio…
E allora, ecco un’altra sfida. Un’altra sfida per farci sognare. Tu che ci hai abituato a pensare che i sogni si possono realizzare. Con una bacchetta magica a tramutare ancora una volta l’impossibile in qualcosa di reale. Ci abbiamo creduto. Era un atto che ti dovevamo non solo per riconoscenza. Crederti è stato troppo facile. Anche i più scettici dopo il saluto ai napoletani e l’abbraccio a Bagni hanno dovuto cedere a quel sentimento che s’imponeva. Chi ti ha vissuto, non t’ha tradito. Chi ti ha vissuto si è emozionato a vederti di nuovo sul tappeto verde con quegli occhi accesi che solo il pallone ti sa regalare. Chi ti ha vissuto ti ama. E gli applausi all’aeroporto dopo questa cocente delusione sono l’ennesima dimostrazione. Io c’ero, col cuore e l’anima ero lì.

Avrei voluto solo rivederti sorridere. Quei fischi e quelle lacrime di vent’anni fa ancora li ho nella memoria e ancora gridano vendetta. Un grande sorriso avrebbe ripagato, anche solo in parte, ciò che ti fu scippato.
Ma non preoccuparti, l’immagine sacra che rappresenti per noi è sempre intatta. Lo so, perché il cuore ha cominciato a battere di nuovo forte quando t’ho visto lì in mezzo a lottare e a crederci. Lo so, perché ho provato lo stesso dispiacere quando ti ho visto rattristato. Non preoccuparti, tu sarai sempre il nostro invincibile eroe. E’scritto. Dal 5 Luglio 1984.

Ora sorridi ancora.

A cena da Bruscolotti

Posted by lapo2001 on giu 23rd, 2010

A cena da Bruscolotti

10 Maggio 1987 è il nome del ristorante di cui Palo ‘e fierro è proprietario.
Con Minao e Dgiuffre mi sono recato alla discesa Coroglio per partecipare alla nuova cena Napolista e per assistere all’ultimo incontro del girone Mondiale del nostro allenatore preferito(quello in giacca e cravatta).
Oltre alla allegra compagnia, alle ottime pietanze e alla bella vittoria dell’Argentina, ciò che ha reso speciale la serata è l’incontro ravvicinato con questo pezzo di storia del nostro calcio. Una grande emozione mi ha pervaso quando l’ho visto(e un grande dolore quando mi ha stretto la mano). Gli occhi hanno cominciato a brillare e il cuore a battere più forte, mentre lui, pacifico e sereno, non si è reso conto di ciò che stavamo provando. La sua grandezza gli è inconsapevole. Non sa cosa ha rappresentato per noi nelle 500 e più partite in cui ha indossato la casacca azzurra, non sa che conosciamo a memoria le sue parole quando, alla vittoria del primo scudetto, negli spogliatoi del San Paolo, intervistato dal grande Pibe, raccontò di quando decise di cederCi la fascia di capitano. Non sa che è stato una vera bandiera e non sa che è stato ed è motivo di orgoglio. Nella sua pacatezza ed educazione, si è seduto al nostro tavolo come se fosse uno di noi e ha raccontato aneddoti ed episodi del grande passato, nello stesso modo in cui io mi esprimo quando parlo di pranzi familiari o incontri tra amici. Cioè dico, il Bruscolotti che ieri mi ha triturato la mano e che per guardarlo negli occhi ho dovuto prendere lo sgabello è lo stesso di “Garella, Bruscolotti, Ferrara…”. Cioè, è quel Bruscolotti lì,eh. Per non parlare poi, dei ricordi legati alle fotografie appese al muro del ristorante(bellissima quella in cui si vedono su un divano un giovane Beppe, Mary-la moglie-, Claudia-la moglie di Iss e Iss), alle coppe e alle maglie dei più grandi che hanno giocato con lui. Spero sinceramente di tornare alla discesa Coroglio presto, magari alla prossima partita del grande coach, perchè quelle emozioni antiche non sbiadicono mai e la vista di Palo ‘e fierro ne è la prova. grande Beppe!

Un saluto a tutta la banda Napolista.
N.B. Nella foto, la mano(semi-distrutta) che è poggiata sulla spalla destra di Beppe è del sottoscritto, eh.

Italia – Paraguay 1-1

Posted by lapo2001 on giu 15th, 2010

I campioni del mondo uscenti, come da tradizione, non riescono a vincere la partita di esordio. E’ successo anche stavolta in Sudafrica.
L’Italia di Lippi difatti, riesce solo a cogliere un punto contro il roccioso Paraguay. La squadra ha anche iniziato col giusto piglio, senza però, creare problemi all’estremo difensore sudamericano. Col passare del tempo poi, la manovra si è fatta sempre più lenta e macchinosa e su uno svarione della difesa, da calcio da fermo, nei minuti finali del primo tempo, si è addirittura passati in svantaggio. Gol di testa del difensore Alcaraz che sovrasta Cannavaro & co. Nel secondo tempo è entrato immediatamente Marchetti al posto dell’infortunato Buffon e più tardi Camoranesi per uno spento Marchisio. Il ritmo non è decollato anche per l’abilità soprattutto a distruggere degli avversari e solo da un calcio d’angolo e un’uscita da Gialappa’s del portiere paraguayano, si è riusciti a pareggiare con un tocco sottomisura di De Rossi. Nel finale, Lippi ha provato a dare più spinta inserendo Di Natale al posto dello stanco(e isolato) Gilardino. L’aggressività del centrocampo bianco-rosso ha iniziato a calare e la pressione degli azzurri s’è fatta più consistente. Sicuramente l’attaccante friulano ha dato maggiore vivacità nella metà campo avversaria, ma ormai, un esausto Iaquinta e un Camoranesi da cura ricostituente, non lo hanno aiutato a dovere. Solo Pepe, che ha corso per tutti i 90 minuti, ha provato a servirlo e in un paio di occasioni ha anche cercato la via della porta. Ma sino alla fine il risultato non mutato.

Sono d’accordo con chi dice che la prestazione degli azzurri è da considerarsi da come vogliamo guardare il bicchiere, perchè si sono viste cose buone e cose meno buone. Chi pensava che questa squadra fosse morta, secondo me, si sbaglia. E sono anche convinto che le prestazioni miglioreranno nel prosieguo di questo mondiale. Sicuramente ci sono tante cose da rivedere e da correggere, ma il gruppo c’è, è compatto e crescerà. Allo stesso tempo però, se penso che siamo i campioni del mondo e non siamo riusciti a combinare un’azione degna di nota o un tiro in porta pericoloso, beh, questo è un altro paio di maniche. Attualmente, di sicuro, non si può competere con le nazionali più forti, benchè molte di esse, non abbiano espresso il loro miglior calcio. I problemi ci sono, oggi come ieri, e sulla carta il gap è troppo grande, ma si sa che a volte, non vince sempre il più forte. L’Italia di certo non lo è, soprattutto perchè non ha gli uomini per esserlo. Forse, se dimenticassimo di essere i campioni…
…o se avessimo delle alternative con più fantasia…

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E’tornato

Posted by lapo2001 on giu 13th, 2010

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Oggi mi sono emozionato. Rivederlo anche in vesti a cui non sono abituato, mi ha emozionato. L’ultima volta che l’avevo ammirato in completo “elegante” è stato al suo matrimonio. Mai in un campo di calcio, nel suo mondo. Sì, mi ha fatto commuovere. Osservarlo in ogni suo movimento ed espressione a bordo campo, a urlare e sbraitare con un rosario o un braccialettoin mano(scommetto regalatogli da una delle figlie), camminando nervosamente avanti e indietro per ogni centimetro quadrato dell’area tecnica, mi ha regalato sensazioni antiche. Sì, sfido chiunque di noi, a non aver pensato ad almeno una delle sue mirabilie dell’epoca. Meraviglioso.
La sua Argentina non ha entusiasmato e sicuramente sul piano del gioco s’è visto poco. La difesa in alcune fasi è stata inguardabile, Veron ha passeggiato e Tevez ha dovuto sobbarcarsi un lavoro di quantità che l’ha limitato molto nel gioco d’area, lui che è attaccante. E la stella attesa da tutti, Messi, ha clamorasamente sprecato un paio di ghiotte occasioni, probabilmente, soffrendo più degli altri la forte pressione di questo esame. L’esame del paragone costante. Sì, i biancocelesti dovranno di sicuro fare di più, se vorranno arrivare sino in fondo a questo Mondiale.
Ciò che invece mi ha colpito ed emozionato appunto, è lo sguardo di tutti i calciatori. Quelli che erano in campo e soprattutto i panchinari. Ho visto l’unione, la coesione. Ciò che deve fare un’allenatore, pur non essendolo mai stato. Mi ha emozionato il bacio a tutti i sostituti, i dialoghi a gioco fermo e gli abbracci e le parole di conforto a fine partita ad ognuno dei suoi ragazzi. Ho capito che quest’uomo ha ancora una forza incredibile, e non solo nel rettangolo di gioco. Basta che sia anche solo ai margini, anche senza i calzettoni, i pantaloncini e la fascia di capitano. Basta anche una giacchetta e una cravatta e quell’alone di magia che combinata ad un pallone ed un campo verde, si avvolge sulla sua piccola statura e intorno ad un cuore mai domo. E’tornato.

Sudafrica 2010

Posted by lapo2001 on giu 12th, 2010

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Oggi è ufficialmente iniziata diciannovesima edizione del mondiale di calcio. In Sudafrica. E’la prima volta che si disputa nel continente nero.
La mascotte si chiama Zakumi, consiste in un leopardo umanizzato con la criniera verde che indossa una maglietta bianca e dei pantaloncini anch’essi verdi. Mi piace. Non mi piace invece il nuovo pallone della Adidas realizzato appositamente per questo evento. Leggero come un Supersantos sta creando un sacco di problemi per i calciatori, soprattutto i portieri, a scapito dello spettacolo e del gioco.
Il folklore, il costume e la gioia di questa nazione ha conquistato tutti. Molto bella e breve la cerimonia di apertura. L’unica caratteristica che mi lascia perplesso, e sicuramente nel corso di questo mese se ne sentirà molto parlare, è la vuvuzela. Una trombetta che i sudafricani amano suonare in ogni momento. Cioè, per tutte le partite del mondiale saremo costretti ad ascoltare questo suono incessante. Ho già visto qualcuno con i tappetti nelle orecchie allo stadio e penso che presto, a casa, qualcun’altro eliminerà il volume della tv.
L’Italia, detentrice della coppa, cercherà di difendere il titolo conquistato 4 anni fa a Berlino. Lunedì il primo impegno contro il Paraguay. Viste le ultime uscite e soprattutto le convocazioni di Lippi, sarà veramente difficile ripetersi, ma sono convinto che il mister ci smentirà. L’Argentina del nostro numero 10, invece, giocherà domani(oggi, sabato), contro la Nigeria. Ancora la Nigeria. Una coincidenza assai particolare. Mel ‘94, il pibe ha disputato la sua ultima partita in nazionale proprio contro gli africani, prima di essere estromesso dal calcio. Sembra un gioco del destino. Forse gli astri hanno deciso che è tempo di recuperare tutto il tempo perduto. Vedremo…

Samp – Napoli 1-0

Posted by lapo2001 on mag 17th, 2010

XXXVIII Giornata
Sampdoria – Napoli 1-0 (Pazzini)

Si conclude così questo avvincente campionato con gli ultimi verdetti. L’Inter conquista il suo diciottesimo scudetto, piegando un ostico Siena con un gol del solito super Milito, mentre la Samp si riaffaccia all’Europa che conta dopo quasi vent’anni, grazie ad una rete del Pazzo a spese del nostro Napoli.
Pur incerottata, priva di quasi tutti i titolari, la nostra squadra non sfigura a Marassi, anzi. In più di un’occasione la mutande dei tifosi sampdoriani si sono riempite a dovere, temendo di vedersi scippare la quarta posizione dalla Quaglia & co., a favore di un bel Palermo vincente anche a Bergamo. Alla fine però, un solo tiro nello specchio della porta di De Sanctis è bastato per vincere la gara e regalare la Champions alla città genovese, sponda blu-cerchiata.
Il Napoli conclude questo bellissimo campionato al sesto posto e già si parla di mercato, di punte e di cessioni. Ma si sa, di questi tempi, le voci di mercato lasciano il tempo che trovano. Mi piace invece proiettarmi già ad Agosto, pensando all’Europa e al prossimo campionato che ci vedrà necessariamente protagonisti. E mentre ci penso, l’adrenalina sale e il vuoto delle domeniche che verranno si ingrandisce inesorabilmente.
Qualcuno potrebbe pensare di consolarmi dicendo che tra pochissimo inizierà il Mondiale. Beh, la nazionale di Lippi di azzurro ha ben poco e poi diciamocelo francamente, non potrà mai riempirci come invece ha fatto e farà la banda di zio Walter.
Per ora godiamoci il mare e il sole, con il pensiero di prenotare già qualche volo all’estero.

Forza Napoli Sempre

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