X AGOSTO

Posted by lapo2001 on Ago 10th, 2008

di Giovanni Pascoli

San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.
Ritornava una rondine al tetto:
l’uccisero: cadde tra i spini;
ella aveva nel becco un insetto:
la cena dei suoi rondinini.

Ora è là, come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell’ombra, che attende,
che pigola sempre più piano.

Anche un uomo tornava al suo nido:
l’uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono.

Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.

E tu, Cielo, dall’alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d’un pianto di stelle lo inondi
quest’atomo opaco del Male!

 

Ore 3.38

Sono sul terrazzo di casa, con il naso all’insù…Solo… Era da tempo che non mi capitava… Che strana sensazione… Tra tutte quelle stelle che muoiono, ci sono ancora troppi sogni…Qualcuno ha un nome, qualcun’altro non dipende solo da me… Ma tutti hanno un tempo…il mio.

Auguri a Lollò.

‘A livella

Posted by lapo2001 on Ago 2nd, 2008

SCÉTATE

Posted by lapo2001 on Mag 30th, 2008

di Ferdinando Russo

Si duorme o si nun duorme, Bella mia,
siente pe’ nu mumento chesta voce!
Chi te vo’ bene assai sta mmiezo ‘a via
pe’ te cantà na canzuncella doce!
Ma stai durmenno e nun te si’ scetata!
Sta fenestella io nun veco arapì…
E’ nu ricamo, sta mandulinata!
Scetate, Bella mia, nun cchiù durmì!

‘Ncielo se so’ arrucchiate ciente stelle,
tutte pe’ sta’ a sentì chesta canzone!
Aggio ntiso parlà li ttre cchiù belle,
dicevano: Nce ‘a tene, ‘a passione!
E’ passione, ca nun passa mai!
Passa lu munno, essa nun passarrà!
Tu certo a chesto nun ce penzarrai,
ma tu nasciste pe’ m’affatturà!

La rinuncia

Posted by lapo2001 on Apr 23rd, 2008

Ogni volta che si rinuncia a qualcosa, ci si illude. Cosa ne dite? Ci si illude. A cosa si rinuncia? Ogni volta che si rinuncia a qualcosa, si rimane legati per sempre all’oggetto della rinuncia.
In India c’è un guru che dice: “Ogni volta che viene da me una prostituta , non mi parla d’altro che di Dio. Mi dice :”sono stufa della vita che faccio. Voglio Dio”. Ma ogni volta che viene da me un prete, non mi parla d’altro che di sesso”.
Infatti, quando si rinuncia a qualcosa, si rimane vincolati a quella cosa per sempre. Quando si combatte qualcosa, le si è legati per sempre. Finché la si combatte, le si dà potere. Le si dà un potere pari a quello impiegato per combatterla.
E questo riguarda tutto. Dunque bisogna “accogliere” i propri demoni, perché combattendo contro di essi si dà loro potere. Nessuno ve l’ha mai detto prima d’ora? Quando si rinuncia a qualcosa vi si rimane legati. L’unico modo per uscirne è non lasciarsi ingannare. Non rinunciate, ma non lasciatevi ingannare. Cercare di capire il vero valore di quella cosa, e non avrete bisogno di rinunciarvi: semplicemente, vi cadrà dalle mani.

Ci sono cose negative del mio passato che ancora non sono riuscito a digerire. Me ne accorgo quando ho a che fare con situazioni simili a quelle che ho già vissuto e non riesco a non commettere gli stessi errori, con ovviamente le stesse conseguenze. Conseguenze che mi portano all’esasperazione e infine alla rinuncia.

Rinunciare è l’illusione mascherata da speranza: ho rinunciato per troppo tempo solo per la paura di ferirmi ancora una volta, inventando nella mia testa che prima o poi, le cose sarebbero cambiate. Ma se si rimane chiusi in quattro mura ad aspettare, speranzosi che qualcuno bussi al campanello con un bel pacco dono, stiamo solo bluffando. E col passare del tempo, nella nostra stanza prima affollata, rimarranno solo le sedie e la nostra illusione. Spesso si rinuncia, ma solo per presunzione(ah, già lo so come va a finire…), invece cosa ci blocca è il nostro terrore.

Il mio passato ancora mi parla e m’inganna.

Ho dato troppa importanza a quelle piaghe imbalsamanti… è tempo di uscire.

Considero valore

Posted by lapo2001 on Apr 15th, 2008

Considero valore ogni forma di vita,
la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finchè dura il pasto,
un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si e’ risparmiato,
due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varra’ piu’ niente,
e quello che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua,
riparare un paio di scarpe,
tacere in tempo,
accorrere a un grido,
chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordarsi di che.
Considero valore sapere in una stanza dov’e’ il nord,
qual’e’ il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo,
la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l’uso del verbo amare
e l’ipotesi che esista un creatore.

Molti di questi valori non ho conosciuto.
(Erri De Luca)

Considero valore il tuo profumo,
perchè non l’ho mai odorato,
considero valore i tuoi occhi,le tue smorfie e il tuo sorriso,
perchè non li ho mai visti
le tue mani bianche, i capelli sciolti e gli avambracci,
perchè non li ho mai toccati.
Considero valore le tue dolci parole, i pianti e i tuoi baci,
perchè non li ho mai sentiti,
il modo in cui mi entri nella testa, l’idea che ho di te,
perchè è il momento in cui sei qui.
Considero valore l’attimo in cui mi pensi,
perchè è l’unico in cui siamo qui,
la tua generosità, la coerenza e la tua tolleranza,
perchè non ti conosco
…considero valore la tua bocca, dolce e colorata
perchè è l’unica cosa che realmente mi ricordo.

Molti di questi valori non ho conosciuto.

Tutto ciò che vorremmo, ma che non riusciamo a possedere vale sempre un pò di più.

Volti

Posted by lapo2001 on Apr 12th, 2008

171020071217

Volti

Chi ha steso braccia al largo
battendo le pinne dei piedi
gli occhi assorti nel buio del respiro,
chi si è immerso nel fondo di pupilla
di una cernia intanata
dimenticando l’aria, chi ha legato
all’albero una tela e ha combinato
la rotta e la deriva, chi ha remato
in piedi a legni lunghi: questi sanno
che le acque hanno volti.
E sopra i volti affiorano
burrasche, bonacce, correnti
e il salto dei pesci che sognano il volo.

(Erri De Luca)

I nostri stati d’animo ci fanno guardare il mare della vita e più sono le nostre esperienze, più volti ci diamo la possibiltà di scoprirci dentro. Troppo spesso siamo concentrati e distratti dalle correnti, dalle burrasche, dalle paure e dagli stress. I volti della vita scorrono a pochi metri mentre noi siamo impeganati a fare altro. Fortunatamente ogni tanto c’è chi abitualmente “vive” e che nel mare ci sguazza e qualche pesciolino pazzo volante che ci ricorda dell’esistenza dei sogni. Invece di stare fermi e timorosi, tuffiamoci. Ci sono ancora troppe cose che non conosciamo. Non conosciamo troppi volti, anche il nostro…

Segnalatami  da Iride.

Marzo

Posted by lapo2001 on Mar 11th, 2008

Dopo un paio di giorni in cui abbiamo sentito la temperatura salire, immediatamente si è parlato di primavera, di progetti di viaggi, di escursioni ecc ecc
E invece?
Diluvia e fa freddo in tutta Italia.
Marzo ancora addà passà…

Marzo: nu poco chiove
e n’ato ppoco stracqua:
torna a chiovere, schiove,
ride ‘o sole cu ll’acqua.
Mo nu cielo celeste,
mo n’aria cupa e nera:
mo d’ ‘o vierno ‘e tempeste,
mo n’aria ‘e primmavera.
N’auciello freddigliuso
aspetta ch’ esce ‘o sole:
ncopp’ ‘o tturreno nfuso
suspireno ‘e vviole …
Catarì… Che buo’ cchiù?
Ntiénneme, core mio!
Marzo, tu ‘o ssaie, si’ tu,
e st’auciello songo io.

di Salvatore di Giacomo
(1898)

Abbandonare

Posted by lapo2001 on Feb 27th, 2008

Mi dice la mia casa: Non abbandonarmi, il tuo passato è qui.

Mi dice la mia strada: Vieni, seguimi, sono il tuo futuro.

E io dico alla mia casa e alla mia strada: Non ho passato , non ho futuro.
Se resto qui, c’è un andare nel mio restare;
se vado là, c’è un restare nel mio andare.

Solo l’amore e la morte cambiano ogni cosa.

GIBRAN

Ubriacatevi

Posted by lapo2001 on Gen 13th, 2008

Ubriacatevi

Bisogna essere sempre ubriachi.
Tutto sta in questo: è l’unico problema.
Per non sentire l’orribile fardello del tempo che rompe le vostre spalle e vi inclina verso la terra, bisogna che vi ubriachiate senza tregua.
Ma di che? di vino, di poesia o di virtù, a piacer vostro.
Ma ubriacatevi.

E se qualche volta, sui gradini d’un palazzo, sull’erba verde d’un fossato, nella mesta solitudine della vostra camera, vi risvegliate con l’ubriachezza già diminuita o scomparsa, domandate al vento,all’onda, alla stella, all’uccello, all’orologio, a tutto ciò che fugge, a tutto ciò che geme, a tutto ciò che ruota, a tutto ciò che canta, a tutto ciò che parla, domandate : Che ora è.

Ed il vento, l’onda,la stella, l’uccello, l’orologio, vi risponderanno:
E’l'ora di ubriacarsi! per non essere gli schiavi martirizzati del tempo
Ubriacatevi;
Ubriacatevi senza smettere! di vino, di poesia o divirtù, a piacer vostro.

Charles Baudelaire, “Lo Spleen di Parigi

Natale - Ungaretti

Posted by lapo2001 on Dic 25th, 2007

NATALE

di Giuseppe Ungaretti

Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade

Ho tanta
stanchezza
sulle spalle

Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata

Qui
non si sente
altro
che il caldo buono

Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare

Napoli, il 26 dicembre 1916

Lassateme sta…

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