Pianefforte ‘e notte

Posted by lapo2001 on feb 10th, 2010

Nu pianefforte ‘e notte
Sona lontanamente
E ‘a musica se sente
Pe ll’aria suspirà.

E’ ll’una: dorme ‘o vico
Ncopp’a sta nonna nonna
‘e nu mutivo antico
‘e tanto tempo fa.

Dio, quanta stelle cielo!
Che luna! E c’aria doce!
Quanto na bella voce
Vurria sentì cantà!

Ma solitario e lento
More ‘o mutivo antico;
se fa cchiù cupo o vico
dint’a all’oscurità.

Ll’anema mia surtanto
rummane a sta funesta.
Aspetta ancora. E resta,
ncantannose, a penzà.

Salvatore Di Giacomo

Aforismi di Manzoni

Posted by lapo2001 on gen 14th, 2010

Volete aver molti in aiuto? Cercate di non averne bisogno.
Il raziocinio è un lume che uno può accendere quando vuole obbligar gli altri a vedere, e può soffiarci sopra, quando non vuol più veder lui.
Il buon senso c’era; ma se ne stava nascosto per paura del senso comune.
All’avvocato bisogna contare le cose chiare; a lui poi tocca di imbrogliarle.
E’ male minore l’agitarsi nel dubbio che il riposare nell’errore.
Il vero male non è quello che si soffre, ma quello che si fa.
Le parole fanno un effetto in bocca e un altro negli orecchi.
Non sempre ciò che vien dopo è progresso.
Si dovrebbe pensare più a far bene che a stare bene: e così si finirebbe anche a star meglio.

Alessandro Manzoni

Alda Merini

Posted by lapo2001 on nov 5th, 2009

Bambino

Bambino, se trovi l’aquilone della tua fantasia
legalo con l’intelligenza del cuore.
Vedrai sorgere giardini incantati
e tua madre diventerà una pianta
che ti coprirà con le sue foglie.
Fa delle tue mani due bianche colombe
che portino la pace ovunque
e l’ordine delle cose.
Ma prima di imparare a scrivere
guardati nell’acqua del sentimento.

Alda Merini

Questa è la mia preferita.
… da qualche giorno la poesia è un pò più sola…

Sul matrimonio

Posted by lapo2001 on ott 7th, 2009

Sul matrimonio – Kalihl Gibran

(Da: «Il Profeta»)

Allora Almitra di nuovo parlo e disse: Che cos’è il Matrimonio, maestro?
E lui rispose dicendo:
Voi siete nati insieme e insieme starete per sempre.
Sarete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni.
E insieme nella silenziosa memoria di Dio.
Ma vi sia spazio nella vostra unione,
E tra voi danzino i venti dei cieli.

Amatevi l’un l’altro, ma non fatene una prigione d’amore:
Piuttosto vi sia un moto di mare tra le sponde delle vostre anime.
Riempitevi l’un l’altro le coppe, ma non bevete da un’unica coppa.
Datevi sostentamento reciproco, ma non mangiate dello stesso pane.
Cantate e danzate insieme e siate allegri, ma ognuno di voi sia solo,
Come sole sono le corde del liuto, benché vibrino di musica uguale.

Donatevi il cuore, ma l’uno non sia di rifugio all’altro,
Poiché solo la mano della vita può contenere i vostri cuori.
E siate uniti, ma non troppo vicini:
Le colonne del tempio si ergono distanti,
E la quercia e il cipresso non crescono l’una all’ombra dell’altro.

Per me è meravigliosa.

Aforismi di Pirandello

Posted by lapo2001 on set 2nd, 2009

Le donne, come i sogni, non sono mai come tu le vorresti.
…Perchè una realtà non ci fu data e non c’è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarà mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile.
Confidarsi con qualcuno, questo sì è veramente da pazzi.
La fantasia abbellisce gli oggetti cingendoli e quasi irraggiandoli d’immagini care. Nell’oggetto amiamo quel che vi mettiamo di noi.
E non vuoi capire che la tua coscienza significa appunto ‘gli altri dentro di te’.
Rifiutare di avere delle opinioni è il modo di averle.
È molto più facile essere un eroe che un galantuomo. Eroi si può essere ogni tanto, galantuomini sempre.
Trovarsi davanti a un pazzo sapete che significa? Trovarsi davanti a uno che vi scrolla dalle fondamenta tutto quanto avete costruito in voi, attorno a voi, la logica di tutte le vostre costruzioni.
Chi vive, quando vive, non si vede: vive. Se uno può vedere la propria vita, è segno che non la sta vivendo più: la subisce, la trascina.
E ogni cosa, finché dura, porta con sé la pena della sua forma, la pena di essere così e non altrimenti.
Non ci fermiamo alle apparenze, ciò che inizialmente ci faceva ridere adesso ci farà tutt’al più sorridere.
La vera solitudine è in un luogo che vive per sé e che per voi non ha traccia né voce e dove dunque l’estraneo siete voi.
Nulla è più complicato della sincerità.
La pazzia è una forma di normalità.
Un angelo per una donna é sempre più irritante di una bestia.
Gli unici modi per fuggire dalla vita sono la pazzia e l’ironia.
Perché civile, esser civile, vuol dire proprio questo: dentro, neri come corvi; fuori, bianchi come colombi; in corpo fiele; in bocca miele.
Il mare non ha paese nemmeno lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare.

Aforismi di Cesare Pavese

Posted by lapo2001 on ago 18th, 2009

* Non fidarti delle donne quando ammettono il male.
* È religione anche non credere in niente.
* Fra gli errori ci sono quelli che puzzano di fogna, e quelli che odorano di bucato.
* Non ci si libera di una cosa evitandola ma soltanto attraversandola.
* Far poesie è come far l’amore: non si saprà mai se la propria gioia è condivisa.
* Chiodo scaccia chiodo, ma quattro chiodi fanno una croce.
* Per disprezzare il denaro bisogna averne, e molto.
* Ho girato abbastanza il mondo da sapere che tutte le carni sono buone e si equivalgono, ma è per questo che uno si stanca e cerca di mettere radici, di farsi terra e paese, perché la sua carne valga e duri qualcosa di più che un comune gioco di stagione.
* L’unica gioia al mondo è cominciare. E’ bello vivere perché vivere è cominciare, sempre ad ogni istante.
* A che serve passare dei giorni se non si ricordano?
* Lavorare stanca.
* Solo ciò che è trascorso o mutato o scomparso ci rivela il suo volto reale.
* Segno certo d’amore è desiderare di conoscere, rivivere l’infanzia dell’altro.
* Tutto il problema della vita è dunque questo: come rompere la propria solitudine, come comunicare con gli altri.
* Questo paese, dove sono nato, ho creduto per molto tempo che fosse tutto il mondo. Adesso che il mondo l’ho visto davvero e so che è fatto di tanti piccoli paesi, non so se da ragazzo mi sbagliavo poi di molto.
* La fantasia umana è immensamente più povera della realtà.
* Nessuna donna si sposa per denaro: sono tutte così astute, prima di sposare un milionario, da innamorarsene.

Cesare Pavese

Aforismi di Pasternak

Posted by lapo2001 on ago 4th, 2009

Io non amo la gente perfetta, quelli che non sono mai caduti, non hanno inciampato. A loro non si è svelata la bellezza della vita.
La politica non mi dice nulla. Non mi piacciono gli uomini indifferenti alla verità.
Perdere la fanciullezza è perdere tutto. E’ dubitare. E’ vedere le cose attraverso la nebbia fuorviante dei pregiudizi e dello scetticismo.
L’uomo è nato per vivere, non per prepararsi a vivere.
Il tempo è un grande maestro. Peccato che uccida tutti i suoi allievi.
Sei l’ostaggio dell’eternità, un prigioniero del tempo.

D’un colpo, ogni cosa è cambiata, il tono, l’aria, non si sa che pensare, chi ascoltare. Quasi che per tutta la vita ti avessero condotto per mano come una bambina e, a un tratto, ti avessero lasciato: impara a camminare da sola. E non c’è nessuno intorno. Allora ci si vorrebbe poter affidare all’essenziale, alla forza della vita o alla bellezza o alla verità, perchè esse ti dirigano in modo sicuro e senza riserve più di quanto non avvenisse nela solita vita di sempre, ora tramontata e lontana (dal “Dottor Zivago”).

Boris Pasternak

‘A LENGUA MIA

Posted by lapo2001 on ago 1st, 2009

Ogni riferimento a persone, cose e fatti è puramente casuale.

‘A LENGUA MIA

Sapisseve che llotte che facc’io

cu ‘a lengua mia – Meglio ca nun parlasse -

ca si nun fosse ‘nu peccato ‘e Dio,

io, mo, senza penzarce, m”a tagliasse,

pecché parecchie guaje m’ha cumbinato,

parlanno senza freno e apertamente,

tutt”e cumpagne m’hanno abbandunato,

pe’ colpa ‘e chesta lengua indisponente.

- Nun parlà male – lle dich’io ogni tanto.

- Nun me fa appiccecà cu tutt”a gente,

mo mme saluta fratemo sultanto,

famm”o restà chist’urdemo parente -.

Ma chella traseticcia e capricciosa,

nun se vò maje fermà, manco ‘n’istante,

nfi’ a quanno nun ha ditto tutto cosa

cuntanno peste e ccorne a tutte quante.

È peggio d”a cecuta e d”a grammegna.

Parla sultanto quanno po’ fa male.

Dice: – Chi tene lengua va ‘nSardegna -

Ma io cu chesta, vaco a Puceriale.

Alberto Arrichiello

Gol del secolo

Posted by lapo2001 on giu 23rd, 2009

23 anni fa nello stadio Azteca di Città del Messico si compiva ciò che su un campo di calcio mai più è stato possibile vedere…il gol del secolo.

…la passa a Maradona, ora Maradona col pallone, lo marcano in due,
Maradona tocca la palla, si dirige sulla destra il genio del calcio mondiale, e supera il terzo e forse la passa a Burruchaga…
Sempre Maradona! Genio! Genio! Genio! ta-ta-ta-ta-ta-ta-ta…
GOOOOL! GOOOOL!
Voglio piangere! Mamma mia! Che gol meraviglioso! Diego! Maradona!
Sto piangendo, perdonatemi…
Maradona, in una corsa memorabile, nella giocata piu’ bella di tutti i tempi… barilotto cosmico… da quale pianeta sei venuto?
Per lasciare sul posto tanti inglesi, perche’ ora tutta una nazione sia un pugno stretto, sta gridando per l’Argentina…
Argentina 2 – Inghilterra 0…
Diegol, Diegol, Diego Armando Maradona…
Grazie, Dio, per il calcio, per Maradona, per queste lacrime, per
questo Argentina 2 – Inghilterra 0…

C’è un pò voglia di amarcord…

Grazie a Minao per la segnalazione.

Aforismi di Pascal

Posted by lapo2001 on giu 19th, 2009

Il cuore ha le sue prigioni che l’intelligenza non apre.

Gli uomini, non avendo nessun rimedio contro la morte, la miseria e l’ignoranza, hanno stabilito, per essere felici, di non pensarci mai.

Ho scritto un racconto più lungo del solito, semplicemente perché non ho avuto il tempo per farlo più corto.

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa.

Ciò che misura la virtù di un uomo non sono gli sforzi, ma la normalità.

Quanto più si è spiritualmente dotati, tanto più accade di scoprire uomini originali. La gente comune non fa differenza tra un uomo e un altro.

La consuetudine è una seconda natura che distrugge la prima.

Né la contraddizione è indice di falsità né la coerenza è segno di verità.

Tutta l’infelicità dell’uomo deriva dalla sua incapacità di starsene nella sua stanza da solo.

Stanco di studiare l’infinitamente grande o l’infinitamente piccolo, lo scienziato si mise a contemplare l’infinitamente medio.

Blaise Pascal

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