E che Cucù…lo!

Posted by lapo2001 on Gen 5th, 2009

Tutta la serata a tentare di farmi parlare, manco fossi Portobello. Giochetti subdoli, paroline dette cercando il mio momento di distrazione, furti premeditati di bicchieri e fazzoletti di carta con l’unico intento di indurmi e chiedere, “sfruculiamiento” della mazzarella per creare una mia reazione…”Uà, ancora due vite hai?!”…

Nel momento topico poi, con l’ausilio di complici assai accondiscendenti, sono stati portati vari vassoi con torte rustiche succulente, il tutto con l’obiettivo unico di farmi cascare e far resuscitare qualche “morto” il cui sederino ancora bruciava troppo… Niente!!!!Niente da fare!

Ho tenuto duro sino alla fine e muto come un pesce sono riuscito a vincere il piattino del cucù in un finale contro ercagno senza storia, nonostante il tifo di casa fosse tutto a me avverso.

Molti hanno strorto il naso, altri li ho visti mangiarsi le mani. Qualcuna per dimostrarmi la propria disapprovazione alla domanda “è possibile avere una borsetta o un contenitore per tutte queste monetine?”, mi ha risposto porgendomi una busta viola del mutimateriale!!!!! Bisogna saper perdere e inchinarsi alla superiorità tecnica, tattica e strategica che questo gioco imperniato sul cervello possiede.

cucu

Non contenta (sempre quella qualcuna), si è voluto organizzare un giro di tombola supplementare. La mano è stata vinta da Gionni(a differenza del cucù, la tombola è solo un gioco di fortuna, per cui non avevo speranze di vittoria), ma ciò che più mi preme sottolineare è la modalità con la quale è stata giocata: assenza del “panariello”, sostituito da una busta trasparente(!?)molto poco pratica. Estrattore bendato: ercagno; raccoglitore numero: dgiuffre; notaio sveglio: il Romano; lettore numero: a turno Girone(con voce poco squillante), il Romano(con voce rauca), qualcuna (con voce stridula) e infine the Ass(senza voce!!)…. Nella mia carriera di biscazziere non ho mai assistito ad una scena del genere. Tra la lettura di un numero e l’altro il tempo medio è stato di 12/13 minuti (4 minuti per l’intera trafila dalla busta in plastica sino al momento della proclamazione e 8/9 minuti per far capire quale numero fosse uscito effettivamente). Tra incomprensioni, equivoci, “ma il 35 è uscito?”, “scusa ma prima del 65?”, e il Catapo che da Milano mi diceva”compro una carta a 300 euro!”alla fine(dopo 7 ore e 43 minuti) al grido di giubilo di Gionni a tombola realizzata, mi sono svegliato ed ho realizzato in mezzo a i 20 e più presenti “che cucù…lo!”(non per la mia immensa e straordinaria intelligenza che mi ha portato a riempire il sacchetto viola, ma per tutto ciò che avevo intorno).

Un saluto collettivo a tutta la banda e in particolare alla sempre meravigliosa famiglia Geppetto… un bacio a qualcuna.

A te, t’piace ‘o presepio?

Posted by lapo2001 on Dic 30th, 2008

Presepe

Metà Gennaio di quest’anno.

“Uff cara, non riesco a dormire. Secondo me la volta della grotta l’ho costruita troppo bassa e..e lo zampognaro doveva essere più allineato con la pecorella che imbratta l’alberello. E poi, non è stata un’annata buona per la muffa, meglio l’anno scorso. E poi, e poi, l’hai visto il pozzo? Stava troppo al centro… No, no, il presepe di quest’anno è da bocciare…Ai ragazzi non è piaciuto. Nessuno mi ha detto niente”.

Parole di Pino alla povera moglie la sera dopo aver smontato il presepe che ogni anno cerca maniacalmente di perfezionare.

“Cosa ne pensi?”. La moglie: zzzzzzzzzz.

Tutto l’anno a pensare alle nuove posizioni dei pastori, alla costruzione di un nuovo piano sopra il panettiere, al laghetto artificiale su cui far svolazzare angeli e libellule teleguidate e all’illuminazione intermittente dell’interno della grotta. Ogni settimana si è presentato a casa con nuovi pezzi, nuovi arnesi, nuove sofisticate tecnologie elettroniche in modo da ricevere i tanto graditi applausi di tutti i visitatori e le bestemmie mai espresse della moglie che si è vista invadere per un anno intero la sala da pranzo di ogni genere di cosa: trapani, martelli pneumatici, laser, gru, camion a rimorchio, colla, chiodi, tavole, compensati, latte di pittura, latte di benzina, latte ecc. ecc. Un vero e proprio cantiere.

Le tradizioni vanno salvagurdate, no? Le nuove generazioni devono imparare e capire l’importanza dell’evento natalizio. I valori si stanno perdendo. E i tipici simboli come il presepe o l’albero o la befana devono conservarsi in eterno…Questo il pensiero di Pino assai impegnato, mentre con il flex modella il telaio in ferro della base, facendo un caos infernale(con lamentele inferocite dei vicini desiderosi di riposo). Questo il pensiero di Pino, nel guardare speranzoso il figlio, convinto di trasmettere questa infinita passione e sentirsi dire: Papà, mai hai quasi 60 anni, la vuoi smettere di giocare all’allegro falegname?E dai! Sposta st’ acquario! Sta davanti la televisione e c’è la partita del Napoli tra 5 minuti! (Senza sapere che quell’ acquario non è altro che la cupola di vetro finissimo creata ad arte per evitare che i pastori possano danneggiarsi con l’effetto serra)… E aggiunge: vai in cucina invece! C’è mamma che ha bisogno di un lavapiatti!

Ma l’illusione Eduardiana non cessa mai.

Prima o poi capirà. S’incanterà ad ammirare la ballezza del nuovo bue o dei gatti che miagolano se si schioccano le dita. Capirà… Questo il pensiero di Pino mentre sposta tutto il laboratorio in cucina e si appresta ad indossare i guanti di gomma per il lavaggio dei piatti dopo la paternale del figlio. Questo il pensiero di Pino, nell’osservare ancor più speranzoso il piccolo nipotino di 10 anni appena entrato in cucina, convinto di trasmettere col solo sguardo compiaciuto, mostrando tutti i pezzi ancora da assemblare sparsi sul tavolo, sul pavimento e sul soffitto e sentirsi dire: Nonno, puoi spostare tutte ste cianfrusaglie. Devo giocare con la nonna a “mamma e figlio”(tipico gioco adolescenziale-e non solo- in cui si utilizzano le figurine dei calciatori)! E dai, togli sti pennarelli dalla sedia, sporcano! (Senza sapere che quei pennarelli sono la chicca ornamentale del presepe: Tre colonne doriche levigate a mano dal mastro falegname del paese!)… E aggiunge: vai in bagno invece! C’è zio che ha rotto lo scrico del bagno. Si sta allagando tutto!

Ma l’illusione Eduardiana non cessa mai:

Il mio presepe sarà il più bello, illuminato e straordinario della regione. Non potranno non accorgersene. Metterò anche la scritta lampeggiante “Welcome in Betlemme”. Devono rendersi conto!… Questo il pensiero di Pino mentre sposta di nuovo tutti i pezzi dalla cucina nella vasca da bagno e con la spugna cerca di asciugare l’acqua abbondante sul pavimento e contemporaneamente con una chiave inglese tenta di chiudere la valvola difettosa, dopo i rimproveri del nipote. Questo è ancora il pensiero di Pino nell’osservare sempre più speranzoso (anche di una bugia, per una questione per lo più di forma) l’amico del figlio appena entrato in bagno, convinto di suscitare pietà vista la situazione negativa e pensare “almeno lui deve dirmi che il presepe gli piace!” e sentirsi dire: Pino, amico mio, non ho saputo resistere. Ho giocato a calcio nel giardino con il figlio del vicino. Che risate!Mi sono messo a guardia della tua macchina che abbiamo usato come porta e un tuffo qui, un tuffo lì, ora sono tutto sudato. Puoi togliere sti canotti dalla vasca, mi devo lavare. (Senza sapere che quei canotti sono i miniscivoli acquatici in modo che i piccolo figli dei pastori possano divertirsi)… E aggiunge: vai in giardino invece! Se non sbaglio dopo un gol di Luca (il figlio del vicino), il serbatoio della porta…pardon, della tua macchina ha iniziato a perdere benzina. Ha tirato alla Dirceu!

E’ 24. E’ la vigilia di Natale. Il megaultrasuperincrdible presepe è rimasto un ricordo, un’utopia. Meglio le tradizioni quelle vere. Un classico presepe piccolo e semplice da far notare(anche sott’occhio) a tutti i partecipanti(parenti ed affini) del cenone.

Questo presepe è veramente bello! L’ho fatto con passione!(anche se le colonne ci stanno malissimo!) Sono sicuro che piacerà…Questo il pensiero di Pino, mentre impiatta spaghetti e vongole a tutti i commensali. Questo è sempre il pensiero di Pino, anche dopo aver ascoltato i nipoti di secondo grado dire: ma che ci fa Lavezzi in mezzo a sta banda di musica… E anche dopo aver capito che la tradizione che non morirà mai non è il presepe ma il cenone…e che sono i mariti a fare i casalinghi!!

Ma l’illusione Eduardiana non cessa mai:

A te, t’piace ‘o presepio?

Natale da incubo 2

Posted by lapo2001 on Dic 26th, 2008

Natale da incubo

Ad un certo punto della serata ho contato 37 persone + Mimì.

No, no, no non sto parlando di un concerto dei Camaleonti, nè dell’addio al celibato di Rocco Siffredi e nemmeno della presentazione del nuovo libro sulla scissione molecolare di Flavia Vento, bensì della seconda edizione del riuscitissimo evento a casa Minao…”NATALE DA INCUBO 2″…altro che de Laurentiis, altro che cinepanettone!!!!

L’anno scorso fu organizzato il tutto “frienn magnann” da un Catapo molto più attivo. 2o soggetti reclutati nel giro di un’oretta per una tombolata che poi si rivelò da incubo (per il proprietario di casa!). Invece in questo 2008, il Catapo apparso un pò appannato ha lasciato le redini dell’organizzazione a the Ass. Già 3 giorni prima, sms di invito sono stati inviati a tutta la popolazione (pare che ci siano state adesioni poi disattese anche dalla Burundi), poi sistemazione della sala con i suoi possenti muscoli da culturista con l’ingegno architettonico di Fabrizia e con il sottofondo soave ed immancabile di Mimì.  Cibarie, bevande, dolci, spumanti, cappellini natalizi offerti dai vari sponsor che non hanno potuto sottrarsi alla partecipazione simbolica…da INCUBO.

The Ass ha fatto un bel lavoro e la serata è andata a buon fine, per la contetezza palese e sottomessa del Minao. Il quale inerme e assai sorridente ha osservato 300 brindisi celebrati nella sua mitica camera da letto: 50 piedi sul pavimento, 25 bicchieri alzati, miloni di voci nella stanza, ossigeno che scarseggiava. Per un pò mi è sembrato di essere su un autobus all’ora di punta. Ogni innocente movenza poteva creare un effetto domino…da INCUBO.

Approfittando della ritirata di qualcuno è stato possibile giocare ad un infinito mercante in fiera protrattosi sino all’alba. Venditore:il Catapo(con improbabili trucchetti da lattante-prima carta a perdere, come al solito-). Scrutinatore:il Mago(che per farci capire la “balena” ha detto: è un animale che non vorrei mai avere a letto!?!). Vincitori con la carta “funghi e carote”: Giuliano e Cinzia (la nostra “gondola”- mia e di Ada- è uscita dopo poco meno di 5 minuti!)…Catapo che dopo la distribuzione dei premi, (praticamente eravamo con i cappotti per andare via ancora) implorava piangendo “compro una carta, compro una carta a 150 euro!!!”…da INCUBO.

Dopo è stato il turno del cucù… con il morto (il gioco si chiama così, non per Minao!)…e tra defunti resuscitati anche 5 volte(vedi Francesca), la solita domanda (anche dopo il primo giro) di The Ass: “Chi è morto?”, la fortuna sfacciata di Marda e Chicca e regole contorte che impedivano anche di guardare il lampadario o di tossire per più di tre volte ha di nuovo vinto Cinzia(che culo!) insieme ad Anna… dopo anche questo gioco si poteva ascoltare la voce del Catapo dal bagno: compro una carta, compro una carta a 250 euro!!!… da INCUBO.

La serata è stata superba… ringrazio, faccio gli auguri ancora e saluto tutti i presenti e in particolare Minao, Ada e Fabrizia… sarà anche da Incubo, ma è un Natale che ricorderemo. Divertimento e amici…e non c’è niente di meglio…da ripetere!… Antonio sarà contento.

Mi dispiace che non ci siano altre foto. Le più belle infatti sono nelle macchinette di Catapo e the Ass, per cui non le vedremo mai…

La Freccia Rossa

Posted by lapo2001 on Dic 23rd, 2008

in treno, inserito originariamente da Liberty Place.

Milano Centrale. Ore 13.30.

Dopo più di un anno riprendo un treno delle FS. Ma stavolta non è un treno qualunque. E’ la famosissima, celeberrima e nuovissima “Freccia Rossa”. Se ne parla da mesi. Nuovi treni, nuovi percorsi, nuovo personale, nuovo venditore di panini, il tutto per rendere più veloce e piacevole il viaggio.

Carrozza 12 Posto 84.

Non ho voglia di socializzare per cui, mi siedo al mio posto, comodo e l’ipod in funzione già prima di partire, con gli U2 a rendere le parole crociate della Settimana Enigmistica più liete… Non saluto, non mi volto e non mi muovo. I vicini per me non esistono.

Passano i primi 10 minuti in totale pace e mentre cerco di ricordare la capitale dell’Ecuador, il treno ha una brusca frenata. A quel punto sobbalzando e mi rendo conto dei personaggi che mi sono intorno. Le loro facce incredule mi inducono a deipodizzarmi e una voce metallica proveniente dall’altoparlante ci informa che ci sono problemi meccanici nel locomotore. Una ragazza poco distante da me sbuffando, si rivolge al fidanzato molto stizzita: “uff, uff, che ppalle! Lo sapevo. Dovevamo prendere l’aereo! Ieri cosa ti ho detto? Uff, uff, e ora? Come facciamo? Arriveremo tardi! Alle 8 ho la lezione di spinning e non ce la farò. Uff, uff che ppalle! E’ colpa tua! Uff, uff…”. Il ragazzo immediatamente reagisce(?!): “Amò, amò ma che ne potevo sapere?! Amò, dai, non ti arrabbiare. Si sistemerà tutto…Dai amò,dai…”… Pietosi!

Mentre il giovane continua a fare la pecorella smarrita,subendo gli insulti più immeritati della storia da parte della sua bella(si fa per dire), sento una voce assai rauca provenire da dietro dire: “Poi ‘o chiamano AV!? Sto treno der cazzo! ‘A freccia rossa?! A me me parebbe er carretto de mii zzio!! AV?!…”. Non oso voltarmi per conoscere il proprietario di così tanto garbo. A tali parole, finalmente il treno riprende la sua corsa normale e decido di ripodizzarmi(tra l’altro con la batteria agli sgoccioli) per poter terminare il mio rompicapo enigmistico preferito…ma l’azione è interrotta da un’improvvisa domanda: “vuole un biscotto, signore?”. Mi giro e trovo alla mia destra una donna di mezza età, minuta tanto da affogare nel sediolino, con questo pacchetto semiaperto in mano di ringo. E’ansiosa(si vede da come le tremano le pupille e le mani) e la sua vocina piccola come lei, mi convince( anche se quel “signore” ha un pò stonato, non i biscotti). Mangio e mi rendo conto che il signore che mi sta di fronte è il marito. Tranquillo, distinto, schiocche rosse e con un maglioncino leggermente a collo alto che gli dà un non so che di prete. Ogni tanto dice qualche parola con un tono bassissimo, anche quando chiede l’acqua alla moglie si guarda intorno e sembra quasi che stia per rivelare il segreto del Sacro Graal! Lei pure sembra vestita da suora, con un cappottone nero e un foulard grigio tra i capelli, ma a differenza del marito, parla molto. Racconta della sua mattinata e di tutti i preparativi pignoli e precisi del prepartenza(non torna a casa a Napoli dal 23 Agosto): “…e poi ho messo il lucidalabbra nell’astuccio e l’astuccio l’ho infilato nella borsa di tela e la borsa di tela l’ho messa nella valigia e la valigia…e la valigia?..Uh caro dov’è la valigia? L’hai presa la valigia? E dove sta la valigia? Che fa la valigia? ecc ecc”. Il marito con un solo cenno del capo(tra l’altro lentissimo) verso l’alto la zittisce…solo per 1 minuto però. Riprende a raccontare tutte le super avventure mattutine: “…prima di chiudere la valigia, ho chiuso il gas, ho chiuso l’acqua, ho chiuso le persiane, ho chiuso tutti i certificati del notaio sul tavolo, ho chiuso la valigia, ho chiuso la porta, ho chiuso il cancello, ho chiuso…ho chiuso…(la bocca mai!)…Uh caro, ho dimenticato i certificati sul tavolo”. Dopo averci reso partecipe della sua ansia galoppante in cui ha anche innaffiato le piante grasse e ha cambiato la lampadina in bagno, si ricorda (a Firenze!)di aver dimenticato l’unica cosa che doveva necessariamente fare(portare con sè sti cavoli di certificati!). Lo pseudoprete la guarda incredulo. Lei inizia a piangere, e comunque non a smettere di parlare: “chiama a questo, chiama a quello, telefona a quell’altro…”…Impazziti!

Mi riipodizzo per ritrovare la serenità persa…2 minuti e si scarica!

Sornione ed assonnato invece, l’ultimo della nostra quaterna. Un tipo assai somigliante al cantante dei Negrita. Pelato, chiaro e con lo stesso pizzetto biondo. Unica differenza la stazza molto più corpulenta del mio compagno di viaggio. Alla lite(si fa per dire perchè la signora praticamente ha litigato con se stessa)dei due signori, si sveglia dal suo torpore e non curante degli accesi discorsi in corso, apre il cellulare e inizia una serie di telefonate infinite(a Napoli è sceso col con la testa pendente a sinistra). A voce altissima parla con i suoi dipendenti(presumo, visto che li comandava) di tutte le manovre di gestione dell’azienda da applicare durante le feste natalizie. Ne parla come se il Mibtel senza la sua presenza sarebbe ai minimi storici…Incessante!

Proprio alle spalle del Negrita, c’è un bresciano che sempre con un tono di voce indecente, decide di narrare tutta la sua storia d’amore con una giovane napoletana verace(terrificante quando cercava di esprimersi col nostro dialetto!) conosciuta in vacanza a Ibiza ad una signora(che poi, dopo ho scoperto grassissima, quando a fatica si è alzata per andare a fare colazione-alle 3 e mezza!!-) che al solo respiro si comprende la sua provenienza sicuramente non friulana. Quest’ultima invece di cercare di sedare gli impusi amorosi e logorroici del lumbard, chiede e si interessa delle vicende sentimentali dei 2 giovani, manco ci sia in onda una nuova puntata di “Uomini e Donne”!! A Napoli ho finanche scoperto che il ragazzo bresciano quando è in intimità, è chiamato teneramente “ciciniello mio” dalla meravigliosa fidanzata e quando è in lite “Curnutone”!…Inqualificabile!

In tutto quel vociare assordante mi soffermo su una piccola gabbietta in plastica da cui spuntano due orecchie pelose. Accanto ad essa una donna apparentemente di classe(quella voleva essere la sua intenzione), pettinata di tutto punto, pittata e restaurata ad arte con un profumo nauseabondo ed intensissimo(non l’avevo notata prima perchè è salita a Roma), calze scure e una sottospecie di pelliccia sulle gambe. Ho pensato che il piccolo coniglio in prigione avesse dei parenti defunti sulle cosce della padrona. Ma il pensiero si è immediatamente stoppato quando lei inizia una nenia mielosa e patetica ad elogiare la bellezza e la bontà di quel povero leprotto incipriato. “Sei bello tu? Sì? E quanto sei bello? E dai, dillo alla tua mamma quanto sei bello…Dillo, dillo…E c’hai gli occhioni grandi tu? E quanto ce li hai grandi gli occhioni?eh? ecc ecc” Due ore di autentica tortura…Insentibile!

Tutto intorno a me è parole…dette, gridate, sussurate, mimate…un caos! Ad aggiungere decibel all’atmosfera: 3 o 4 neonati in fondo alla carrozza e in quella adiacente, a sfornare gemiti di ogni frequenza sonora, suonerie di tutti i tipi e generi(ho sentito anche la sigla dei puffi!), volume di vari mp4 altissimi, la voce assai cacofonica dello speaker che ogni tanto ci ricorda dove siamo e in quale carrozza si possono gustare le famose leccornie di trenitalia, un anziano indaffarato a risollevare dal corridoio(e non solo!) tutti i pacchi di natale che ha fatto cascare mentre tentava di recuperare l’accendino dalla giacca posta su nello spazio delle valigie con conseguenti urla della moglie inferocita…Un pacco poi, finisce proprio sul piede della fidanzatina rompiscatole che finalmente aveva finito di lagnarsi per il ritardo(che non c’è stato) del treno. Approffittando di un presunto colpo preso alla caviglia(nel pacco regalo dell’anziano sembra ci fosse un presepe di piombo!) la ragazza riinizia a disintegrare le sfere del fidanzato(e non solo): “ahi, ahi…che dolore! Ahi, ahi, la caviglia! Lo sapevo, non dovevamo prendere il treno.Ieri cosa ti ho detto?eh?…uff, uff, che ppalle!…e ora? e ora come ci vado a fare spinning? uff…uff…dimmelo tu…tu che hai dormito tutto il viaggio…uff, uff…che ppalle! che ddolore!…ahi ahi”. Lui: “Amò, amò, dai che ti passa. Dai amò, fallo per me. Dimmi che ti passa…”…

Napoli Centale. Ore 19.13(giusto il tempo di perdere la coincidenza col trenino della circumvesuviana).

Dopo più di un anno riprendo un treno delle FS. Ma stavolta non è un treno qualunque. E’ la famosissima, celeberrima e nuovissima “Freccia Rossa”. Se ne parla da mesi. Nuovi treni, nuovi percorsi, nuovo personale, nuovo venditore di panini, il tutto per rendere più veloce e piacevole(!?) il viaggio.

Ho già prenotato l’aereo, non so per quale destinazione, ma l’ho prenotato.

Maledetto ipod!

Casa Geppetto

Posted by lapo2001 on Dic 15th, 2008

Casa Geppetto

Le foto non nitide le ha scattate the Ass, mi scuso non ha idea di come si facciano. Le altre sono in commenti.

Arriviamo dopo le 2 a Casa Geppetto a causa del ritardo di Bambola, dei suoi “incipriamienti”, pedicure, manicure, massaggi alla cervicale, borotalco, profumi ecc ecc.

Geppetto ci ha accolti con il suo usuale sorriso coinvolgente, Geppetta con la sua usuale bocca chiusa e uno sguardo come di chi sta per ospitare uno sciame di mosche. Fortunatamente questa volta è il padrone di casa a cucinare per cui ho prevenuto un collasso alimentare e per 5 giorni non ho toccato cibo. In salotto ad attenderci c’è una tavola enorme con stuzzichini di vario genere, aperitivo e un presepe ancora in cantiere. Sembra che nei prossimi giorni con l’intervento di ingegneri e geologi si cercherà di deviare un fiume per permettere al presepe di Geppetto di avere un ruscello naturale, un laghetto per i pescatori e idrostelle cadenti. Molto belle le torri poste nella porzione antistante. Ancora in fabbricazione gli alfieri, i cavalli e le pedine. Per il secchio, io consiglierei un ditale.

Dopo gli antipasti e il kg e 800 gr. di ottime trofie con funghi porcini e salsiccia, esco con Pedro fuori il terrazzino mentre the Ass è alle prese con la fornacella per la carne. Mi chiede di infilare la spina per accenderla(?!)…ma quale spina?ma se c’è il carbone?!Geppetto interviene all’accensione corretta e the Ass ignaro dei guai che sta combinando pone le bistecche direttamente sui carboni ardenti!!?!!?… Interviene per la seconda volta Geppetto che recupera celermente quelle mastodontiche fette di manzo destinate alla pietrificazione e le infila nella griglia per una corretta cottura…Ottime! Anche se nel mangiarle(insieme a insalata e a quegli squisiti carciofini impanati), uno sgardo non proprio allegro sento che proviene dalla mia destra(vedi foto). Senza voltarmi riesco comunque a percepirlo. E’pesante, rimproverante. Come se volesse dirmi: ancora mangi?ancora mangi?mi stai svuotando il frigorifero!

Geppetto non contento mi piazza nel piatto un’altra bistecca…divina!! talmente tanto da costringermi a dividerla con Pedro e Gennaro, la cui acquolina copiosa è caduta nei loro piatti. Dopo che il piccolo Andrea è stato invitato ufficialmente per la prossima partita del Napoli e Manuela, Rosaria e Luciano hanno espresso le loro opinioni su Capricorno, i Cancri e sui pessimi Sagittari, ecco che il Minao ruba tutti i giochi (quelli della kinder!) del piccolissimo Alessio ancora ingessato e inizia a montarli e smontarli ossessivamente, mentre Bambola gioca all’allegra centralinista sempre col cellulare-giocattolo di Alessio e Pedro esulta per un improbabile pareggio del Chievo con l’Inter(molto improbabile!). Geppetta è in cucina che conta i minuti e prepara il caffè.

Dolci da favola: babà, millefoglie, cassata al forno(memorabile!) e cassata classica…Mentre qualcuno(!)fa pacchi e pacchetti di torte da portare a casa, io collasso sulla poltrona. Ancora sento quello sguardo, stavolta diverso però. Sembra volermi dire: e mo’, e mo’ ti siedi? ti siedi? e quando te ne vai?…Resto per dispetto.

Siamo all’epilogo. Alessio si fa fotografare per la 14 volta, vorrebbe telefonare, ma Bambola insiste a conversare con le sue amiche, Minao ha terminato di costruire una cintura di capsule degli ovetti, tha ass sta ancora cercando la spina della fornacella per spegnerla, Manuela e Luciano sono giunti alla conclusione che gli Scorpioni sono i peggiori, Rosaria è indecisa quale torta portarsi a casa, Pedro bestemmia alla vittoria dell’Inter, Geppetto si siede accanto a me, Andrea ha già la sciarpa del Napoli per andare allo stadio, Gennaro ancora mangia la MIA carne, il sottoscritto beve grappa e Geppetta è vicino la porta con il mio giubbino e il mio cappello e batte il piede per terra…Le mosche se ne vanno!

Un saluto senza ringraziamenti a tutti i presenti, in particolare a Geppetto sempre il numero 1 e alla fantastica Geppetta che io adoro.

Un bacio ad Alessio e ad Andrea.

Tanti saluti a Dgiuffre giustificato assente e a ercagno che vedremo prestissimo.

Minao alessio ass andrea

Minao, Alessio, the Ass e d Andrea

Vale & Tatore sposi

Posted by lapo2001 on Dic 9th, 2008

7 Dicembre 2007. Un anno fa.

Telefonata di Valeria da Monza in cui mi dice che con Salvatore si è presa la decisione di sposarsi. E aggiunge: lo so, lo so già, quel giorno pioverà. Farà freddo, ci saranno saette, neve e gelo. Io scivolerò dalle scale, Salvatore prenderà il raffreddore e mia sorella non potrà far finta di piangere, perchè impegnata ad indossare l’impermeabile. Verrà una tromba d’aria che rovinerà tutto, folate improvvise deparrucchineranno l’assessore e già immagino il fuggi fuggi generale. Non butteranno il riso e i palloncini voleranno alla volta di Bucarest in un istante. Lo so, lo so. (Per la serie io sono calimero, sono brutto, sfigato, piccolo e nero…).

Un mese dopo.

Stessa telefonata. Stesse parole.

Due mesi dopo sino all’altroieri.

Stesse telefonate. Stesse parole. Con la sola variante che a volte a rovinare tutto sarà l’uragano Jane e altre volte sarà una tempesta ghiacciata tipo quelle dell’Alaska.

vale

Le altre foto(gentilmente rubate a Danilone e a Gianni che saluto)sono in commenti.

7 Dicembre 2008. Finalmente Valeria e Salvatore convolano a nozze.

Un anno a lamentarsi ed ecco il risultato:Giornata estiva. Non una nuvola in un cielo mai cosi’ terso da almeno un mese. Caldo. Ad ogni movimento si è sudato. Chi s’è portato anche il costumino da bagno e il Lancaster, ed ho visto persino un bimbo col salvagente e il secchiello che mentre tirava la manica della giacca del padre diceva: ma adesso andiamo al mare, papà?!? Ci sono i cuginetti già ai bagni Rosita!?!

Ore 11.30 Inizio della funzione nella chiesa di Santa Teresa. Impedito dal caldo afoso, ho ritardato il mio arrivo. Per evitare una figura di m…. colossale, ho circumnavigato l’isolato per accedere al sagrato, ormai già brulicante di persone, da una zona laterale e non dal corridoio centrale assai visibile, speranzoso di passare inosservato. Mi sono fiondato immediatamente tra le retrovie in mezzo ad un gruppo di amici. Qualche sguardo di rimprovero da parte di Mari e Teresa. Qualche pugno morso da parte di Giuliana e Maria. E proprio mentre ho pensato di averla passata quasi liscia ecco che una mia carissima amica, di cui non volgio fare il nome(Fabrizia) mi ha gridato contro in modo che almeno la metà più uno dei presenti sentisse: oèèèèèèèèè, e tu a quest’ora arriviiii? Bravo, ti sei addormentato!?!?!….Divento fucsia!

Fortunatamente The ass è intervenuto alla celebrazione del sacramento con una macchina “di rappresentanza” assai poco adatta all’evento in corso(enorme, adesivi pubblicitari di vario colore sulle fiancate, numero di telefono della ditta scritto a caratteri cubitali in giallo canarino e radio a tutto volume-da cui si è potuto ascoltare “Anna s’sposa” di Gigi d’Alessio- dimenticata accesa), per cui l’attenzione in poco tempo si è spostata su quella bancarella di San Michele a 4 ruote.

Dopo l’uscita degli sposi, i festeggiamenti, i confetti e le foto di rito, molto contenti dell’inusuale mezzo di trasporto e dell’inusuale canicola, ci siamo diretti a Montechiaro, luogo del ricevimento. Poco prima, abbiamo incrociato una 500 con tre belle donzelle all’interno. Ci hanno squadrato. Il Minao ha un sussulto: ehi, avete visto quelle 3? Ci hanno guardato in quel modo! Non c’è niente da fare, l’eleganza, l’abito sono importanti.

Al che facciamo notare ad Antonio che il loro tanto curiosare, non è stato dovuto ad una presunta ammirazione per le nostre cravatte e i gemelli al polso, bensì alla palese ridicolaggine dell’auto!!!!

All’ingresso del parcheggio, una signora non apparentemente fine,ci ha bloccato ed osservando per bene quel variopinto bolide, interdetta ci ha chiesto: avete sbagliato strada o siete mariuoli? Qui c’è un matrimonio, dovete tornare indietro!!!!????

Finalmente, dopo aver convinto della nostra bontà la parcheggiatrice siamo giunti a destinazione. Terrazza enorme con tanti invitati. Bei vestiti, belle acconciature, tacchi di 70 centimetri che hanno impedito una corretta deambulazione alle signore, caldo, aperitivi ed allegria.

Il nostro tavolo? Vicino alla cantante. Che poverina ha dovuto sorbirsi le continue richieste fino alla spasmo del Minao di canzoni mielose e la voce da usignolo di Anna. Un pò di auricolare per ascoltare la partita del Napoli, un pò (un pò molto) di vino, ottime cibarie e una compagnia perfetta.

Che dire ancora? Ah sì, dimenticavo, gli sposi.

Una coppia come poche. Tatore, tranquillo, burlone e contento.Valeria, bella come sempre in un sorriso tra i più solari che possiede. Non ho mai nascosto che lei sia una delle mie parti migliori, per cui ieri ho sentito la sua stanchezza ma anche tanto la sua felicità. Ieri sono stato felice anch’io.

Io auguro loro ogni bene.

Valè, per il mio matrimonio, vuoi fare le stesse previsioni del tempo?!?

Assessò, ma ora la macchina l’hai portata allo scasso?

vale3

La banda elegante: Danilone, Fabrizia, Mari,The ass, Ada, me e Minao. Dietro è parcheggiata la mitica macchina, strategicamente coperta.

Io sò marinaio!

Posted by lapo2001 on Dic 3rd, 2008

aliscafo, inserito originariamente da francoissorlin2002.

Porto di Sorrento.

In attesa di prendere l’aliscafo per Napoli e in tensione perchè il mare è abbastanza agitato(ci sono le famose onde lunghe), vado avanti e indietro nervoso per tutto il molo, abbasso la testa e guardo per distrarmi le mie belle e nuovissime polacchine. Soffro il mare, purtroppo. Quando ci sono queste situazioni preferisco sempre essere da solo, è come quando la mattina devi prendere il treno è hai un sonno allucinante. Una persona che vuole dialogare la maledici. Quando si soffre, l’unico desiderio è quello di schiattare nell’angolino da soli…

Puntualmente, incontro poco distante dalla biglietteria tre miei amici, più un quarto a me sconosciuto. Costui è felice, il tipico malato di ottimismo. Penso: ma cosa c’avrà da ridere se tra poco ci troveremo nel bel mezzo di una montagna russa acquatica?!Boh!

Pietro, uno dei tre, si avvicina per salutarmi e immediatamente si accorge del mio stato agitato(che qui ci sta proprio bene!). Gli spiego delle mie difficoltà ad affrontare mezz’ora di voltastomaco e della mia voglia di rimanere solo. Non si finisce nemmeno di parlare che l’happyman interviene senza presentarsi: ma dai, che cos’è un pò di mare?Io la notte, vado a pescare con mio zio in mezzo alle tempesta, con i mostri marini, con la barca che sembra spezzarsi. Ahahah. Io sò marinaio!

E ride. Continua a ridere sino a dentro l’aliscafo. Mi siedo nelle file centrali, un pò spostato nella parte posteriore e candidamente gli altri si accomodano accanto a me, noncuranti del mio assoluto desiderio. E chi mi capita vicino, vicino? L’allegro pescatore di piovre notturno! Il quale inizia una nenia esasperante, farcita di 200 domande al minuto: che fai?dove vai?vai a Napoli per visitare il Colosseo?quanti denti piombati hai?ti mangi le unghie? ecc ecc

Alle mie non-risposte comprende che il mio problema di mal di mare è reale. Dall’oblò si riesce a vedere il fondo. Non contento(si fa per dire!?), ritorna sull’argomento: ma lo sai che una volta, a largo di Capri, mentre eravamo a totani, giunse una tromba d’aria che fece cadere mio zio dalla barchetta? Ahahah, che risate! Lo stavamo perdendo! E lo sai, che un’altra volta per tornare dai Galli ci mettemmo 3 giorni?Muri di acqua salata ci impedivano di muoverci. E ballavamo, ballavamo. Ahahah, non hai idea delle risate! E in più, mio zio portava sempre i panini con la parmigiana di melenzane. Non li faceva mai condire. Perchè ci pensava il mare.Ahahah. Ma siamo sempre tornati freschi come le rose. Io sò marinaio.

Più parla delle sue esperienze da Sampei e più si gonfia di orgoglio. Si atteggia a vecchio lupo di mare. Non potendone più, proprio mentre una di quelle onde lunghissime mi fa scivolare sotto al seggiolino e con quel vuoto che si crea nello stomaco sino a salire nella gola, gli chiedo gentilmente di tacere! Ormai sono pronto per scoppiare. Ma resisto. E lui: ma vuoi una bustina?non ti vedo troppo bene…. RESISTO!

Non avendo soddisfazione dal sottoscritto continua il monologo con gli altri 3. Nella mia totale immobilità, riesco a roteare dolcemente gli occhi verso di loro e mi rendo conto, confortandomi, del loro color verde bottiglia(mal comune mezzo gaudio). Solo il felice giovane sembra non accusare le ire di Poseidone. Ancora, ancora, infiniti discorsi che ormai non riesco più a seguire. Solo il finale è sempre lo stesso: ….Io sò marinaio! Ma volete delle bustine? Non vi vedo troppo bene.

Giungiamo finalmente al molo beverello, indenni(per modo di dire). E qui, accade l’irreparabile e sorprendente. All’ennesimo e logorante “Io sò marinaio”, nell’alzarsi il ragazzo dalla felicità innata vomita tutta la sua colazione(a base di parmigiana di melenzane) sulle mie nuove e pulitissime polacchine!!!!

Me lo mangerei! Ma sto troppo male, nemmeno un confetto potrei ingoiare!(oltre al rospo!)

Viaggio di ritorno. Li ritrovo senza accordi tutti e 4.

Il sottoscritto con un paio di scarpe nuove. Pietro e gli altri 2 con il loro ritrovato colore naturale. Freschi come le rose. Lo pseudomarinaio, muto e senza ridere.

Siamo in treno.

A Campione

Posted by lapo2001 on Nov 29th, 2008

aereo

Capodichino.

Dopo il check-in mi dirigo al controllo. Una signorina tutta abbottonata mi offre il recipiente per poter mettere monete, giubbino e cinta, chiedendomi se ho un bagaglio a mano. Privo di ciò, passo tranquillamente nel varco.
Fa freddo, molto. E per tali condizioni atmosferiche e soprattutto per quelle che mi attendono a Milano, avrei dovuto indossare scarpe da trekking(ora nella valigia in stiva) e non queste da ginnastica. Però, per evitare di far suonare tutte le sirene dell’aeroporto(già mi è accaduto nell’ultima occasione) e perdere un sacco di tempo nello scalzarmi, ho optato per le nike(non l’avessi mai fatto!).

Passo…Suona lo stesso!?!…

Mi si avvicina uno steward con i capelli gialli, con movenze assai equivoche e con voce da donna. Volteggiando le anche, mi guarda negli occhi e con tono molto basso dice: può alzare le braccia, allargare le gambe, devo controllare… Mette le mani ovunque! Sento ste mani viscide che esplorano ogni millimetro quadrato. Dal collo sino alle caviglie. Aiutoooo!!!!
Notando il mio imbarazzo e fastidio, mi si para davanti e aggiunge, mentre con la mano mi fa cenno che posso andar via: Scusi, ci hanno imposto dei controlli a campione.

Ora dico io: Non ho mai vinto nessun coppa del mondo. Ma perchè mi tocca diventare campione, solo in queste situazioni, in cui non vorrei nemmeno esserci????!!!!!

Non essendo un cuor di leone, in aereo quando è maltempo preferisco mettermi in posti privi di finestrino. Mi siedo nell’angolo, in coda. Mi capita vicino una ragazza per niente carina. Immediatamente cerco di distrarmi e inizio il mio passatempo preferito:la settimana enigmistica.
Cominciano le operazioni di decollo. Ecco. Ci siamo. Dopo qualche kilometro, l’aeromobile si trova al centro di una bufera. Su e giù, su e giù per almeno 10 minuti. Le mani sudano e non riesco a tenere bene la penna in mano. Cerco di concentrarmi ancora di più. Non devo pensare a dove sono, a quanti km dal suolo e in mezzo a quale tornado. Ad un certo punto, un vuoto d’aria mi coglie totalmente di sorpresa(il cervello si stava spremendo su un rebus), provocandomi un goffo sussulto. La vicina si scuote e mi dice: SIGNORE, STATE calmo, STATE tranquillo…. E questo per ogni mio movimento sino Milano!!!

Non solo ho dovuto sorbirmi un viaggio di tensione per il cattivo tempo, ma anche quel continuo “VOI” di quella giovane che sembrava più mia nonna!!!! Sarà un altro controllo della pazienza a campione?!?

Arrivo a Milano. C’è più neve qui che sui Pirenei. Scorrazzo la mia valigia rotellata(molto somigliante ad un tabuto) per tutte le strade del centro, tra fango, nevischio, ghiaccio, sale e acquitrini…In poco tempo, le mie Nike sono da buttare, i calzini completamente bagnati e i piedi ibernati. Attendo sotto lo studio del Catapo e con lui mi reco in un bar. Entro nel bagno con la mia bara-mobile e finalmente mi cambio le scarpe! Dopo, mi lascio persuadere dal mio amico che mi chiede di aspettarlo un’oretta, in modo da tornare a casa insieme. Accetto senza assoluta voglia(ci sono meno 26 gradi!)….Come mi è capitato l’ulitma volta, nei pressi del Duomo, si scatena una vera e propria bufera di neve! Ne esco tramortito.

Catapo esce dallo studio dopo 2 ore!!!! In condizioni pietose(le mie!) prendiamo la metro. A “Sondrio” scendiamo e ci attendono ancora un paio di km di cammino prima di arrivare a casa. Tentiamo di telefonare Madda, per cercare di prendere un passaggio con la macchina(di solito a quell’ora tornando dal lavoro, si trova da quelle parti…di solito!), ma quella screanzata non risponde alle ripetute chiamate. Dopo una ventina di minuti, praticamente come due pupazzi di neve giungiamo a destinazione. Madda ci aspetta alla porta fresca e pulita e dice:sono appena arrivata, ma che fine avete fatto voi?!?!Sono anche passata vicino alla metro…Non ho voluto chiedere dove avesse lasciato il cellulare per non strangolarla!
Sarà stato un altro controllo a campione del Signore sull’idiozia(sempre la mia!)?!?

Ok, è cominciato bene questo weekend. A letto con un principio di broncopolmonite, con un paio di scarpe in meno, con una cinquantina di VOI sulle spalle e con le natiche palpate!!!!
Alla fine ho solo fatto una richiesta al Catapo: domani andiamo al casinò a CAMPIONE d’Italia?!? E’ vicino, e di questi tempi non si sa mai…

Grazie Grazie

Posted by lapo2001 on Nov 25th, 2008

Non so da dove cominciare, sono sincero.

Senza tanti fronzoli, vi dico subito che da pochi minuti per fortuna è cominciato il mio nuovo anno d’età(non dico il quantitativo esclusivamente per l’ormai risaputo divieto imposto che vige nel sito…se se)!!
Oggi doveva essere la mia festa, il mio giorno speciale, l’osannazione prostrata e gaudente  della comunità tutta e invece? E invece la dea bendata (oserei dire “cecata!”)avversa alle mie stelle ha deciso di giocarmi il solito brutto tiro mancino…Ma perchè?perchè? manco fosse il primo d’aprile!…E’stata una vera e propria truffa! E ciò mi ha provocato uno stato di totale confusione e di rabbia, una sorta di Incredibile Hulk nella sala d’attesa di un dentista, che ora mi fa ancora troppo imbufalire perchè non ho potuto sfogarla. Per cui, ora ho difficoltà a spiegare tutti gli eventi che m’hanno prodotto il pesciazzo sulle spalle!

Ma proviamoci:

Tutto è iniziato 2 giorni fa.

Sabato sera. Dopo esattamente 5 mesi mi faccio rifregare dagli “amici”. Infatti al mio onomastico, come già dissi in quel post, mentre stavo beatamente lavorando al bar del ristorante, quei 4, 5 mostri si fecero offrire la cena a mia insaputa e chi s’è visto s’è visto…
Ancora senza preavviso si sono presentati di nuovo tutti sorridenti(una quindicina! ad un orario scandaloso! i camerieri mi volevano come sempre lapidare!) e si fanno rioffrire la cena!!!!(direi più pranzo e cena insieme!). Ma stavolta si presentano con un bel regalo, davvero bello! Un bidone dell’immondizia, con all’interno varie buste per la differenziata contenenti 3 tipi diversi di rifiuto: carta, plastica e una bambola(esattamente un coniglio con la faccia di un bambino!!!)+ una macchina fotografica attaccata(male) con l’adesivo, che in questo momento sto usando come posacenere. E un meraviglioso manifesto per dimostrarmi la loro ingratitudine!…Grazie, grazie…

Dopo essermi accordato col titolare che lavorerò gratis per i prossimi 4 sabato, mi hanno costretto a passare una notte balorda con loro in discoteca. Stanco, strutto, sporco(!!!!) e senza alcuna voglia di saltellare in mezzo a quella baraonda festante. Il cameriere con il vassoio dei bicchieri alzati che mi ha strusciato le ascelle sotto al naso, la palpebra che calava vicino alle casse del dj e the Ass e Pedro che per tutta la notte mi hanno invitato al bar a bere “qualcosa”col mio portafoglio!!!…Grazie…grazie

Ieri. Dopo un noiosissimo viaggio in macchina con the Ass, in cui oltre a dover annuire per tutto i tragitto, ho dovuto pagare Autostrada, benzina, parcheggio, un Camogli e una cocacola all’autogrill e un tea caldo con fettina di limone al bar in piazzale tecchio, per poi chiudere in bellezza vedendo pareggiare il Cagliari al 100′ contro il mio Napoli! La sera, per fortuna mi sono rifugiato strategicamente nella mia dimora, per cui, a parte l’adsl che tutt’ora continua a cadere, non si sono verificate altre disgrazie…Grazie, grazie

Oggi. Beh, partiamo dal tempo: Poseidone, Eolo, Giove e ovviamente Fortuna  avranno passato tutta la mattinata con Giurato e i fornelli della Clerici, il pomeriggio con Cucuzza e la sera con gli sfigati della talpa oppure avranno impostato un tavolino di poker, non lo so… Pioggia, vento, freddo, lampi, tuoni, grandine, neve… tornadi… bufere… tempeste… putiferi… inferni… di tutto di più! E va bene che tutti gli anni mi sono abituato a questo grigio che riesce ad avvolgere qualsiasi cosa anche la vetrina di Birikiz, ma stavolta è stato particolarmente e intensamente brutto!…Grazie, grazie…

Nonostante il tempo sopra descritto, le strade hanno brulicato di gente e tra questi ovviamente una caterva di “amici”. Tutta la giornata al bar in piazza ad offrire l’impossibile:caffè, aperitivi, caramelle, succhi di futta, cioccolatini, caffè, aperitivi, succhi di frutta…ecc ecc. Molto bello quando si sono attaccati al bancone anche sconosciuti che tranquillamente hanno ordinato ogni genere di cocktail, dicendo al barman: metta sul conto di un certo Gigi(!?)…Grazie…Grazie

Infine nella tarda serata. A casa Minao, la fantastica Ada mi ha invitato per la ormai annuale inimitabile pizza di ricotta. Ho portato con me la bottiglia di primitivo, gentilmente regalatami da Gennaro in mattinata, per festeggiare con gli altri “amici”. Salgo e con mia enorme sorpresa non trovo nessuno. Solo Fabrizia che mi dice che non è rimasto più nulla e che tutti sono andati via perchè s’è fatto tardi e perchè il tempo è pessimo!!!Un attimo per rispondere ad un becero scherzo telefonico per poi rendermi conto che anche la bottiglia (da me portata!!!) è vuota!!…Grazie…grazie

Sono tornato a casa pochi minuti fa.
Il tempo di incontrare mia madre dirmi: ma dovevi mangiare?!Uh…non lo sapevo, è finito tutto!
Il tempo di vedere il mio Lapo leccare il fondo della ciotola e il conseguente sbadiglio.
Il tempo di descrivervi confusamente e assai irato il mio trenta…esimo compleanno durato 3 giorni!!!…Grazie…grazie

grazie

I miei regali: Manifesto, Coniglio con faccia da bambino e Bidone azzurro con relative buste e relativa munnezza+ macchina fotografica(ora è piena di mozziconi). Una bottiglia(è solo la scatola) di Primitivo. Vassoio(vuoto) contenente la ex buonissima torta. MicroBidoncino verde regalatomi dal direttore(qualche mese fa!)…Un portafoglio nuovo?!!?no?!?!?…Grazie…grazie

E’ stata una grande giornata. Tutti, chi per un motivo chi per un altro, mi avete emozionato. Non voglio autocelebrarmi(anzi no!lo faccio!), ma tra mail, sms, telefonate e sorprese oggi, veramente sono andato in tilt. Vecchi AMICI che non sentivo da tempo, nuovi che mi hanno sorpreso, tutti i ragazzi del fecebook, quelli che ho conosciuto in Spagna, gli olandesi, persone che un tempo ho avuto nel cuore e sempre nella memoria che pensavo di aver perso, tutti tutti…Io vi ringrazio sinceramente.

Doveroso ringraziare in particolare, la mia banda(Francesco ass, Tonino Graffio, Tonino Rip, Antonio, Diego, Piermario, Michele, Antonella, Lara, Luciana e Ade) per la sorpresa di sabato con la bellissima macchina digitale(la prima foto è quella su), il coniglio, il manifesto ecc ecc; la solita bontà infinita di Gennaro per il mega Primitivo(non proccuparti la bottiglia si aprirà solo in tua presenza!);Ada e Fabrizia per la mia torta preferita ( ricotta e cioccolato!!!!) che mi accingerò a strafocare da qui ai prossimi 20 minuti!; Michele(e Dolores:)) per quella foto che vedete in alto a destra che mi ha riportato indietro nel tempo, a momenti indimenticabili;Monica(che ho chiamato Mostarda!!!) per la sua fantasia incredibile e l’originalità con la quale mi ha fatto gli auguri:nell’arco della giornata è riuscita far sentire la mia voce maschia(!!??) sia su RadioPuntoZero che su RadioMarte(nel primo caso, mi sono fatto blu-vero Nu?- mentre nel secondo ne ho dette di tutti i colori);Geppetto e Geppetta perchè… perchè ci sono sempre; Francesco Catapo, Valeria e Teresa perchè anche quando non ci sono, ci sono; Te che mi hai regalato inaspettatamente la tua voce e mia madre per…per…e che ve lo dico a fare?


Questo video lo dedico a tutti voi. Un pò come la Morissette idealmente mi spoglio per ringraziarvi. E per dire che la dea bendata per quanto riguarda gli amici è stata molto generosa con me.

E infine ringrazio la grande Gabriellina, che mi ha donato questo video, mentre stavo per inviare il post. La ringrazio per le belle parole, per il modo in cui mi vede e per i miei punti di vista…che non sono pochi;)


“Considerate quello che voi pensate, dovete combattere per trovare la vostra voce…ribellatevi…osate cambiare, cercate nuove strade”

Un bacio a Barbara e soprattutto a Carmelina.

Grazie Grazie…

Rotea il ditino

Posted by lapo2001 on Nov 19th, 2008

La settimana scorsa.

“ta ta 44 gatti in fila per sei col res..” Bip, pronto? (la canzone dello zecchino d’oro è la suoneria del mio cellulare) , uè ciao Pedro, che mi dici?
Dall’altro lato con voce cavernicola: stasera, n’immafà nient? Teng’a bistecchiera già pronta!
Io: ok, chiamo the Ass e ci organizziamo per la spesa(come sempre)
Pedro: no, no, tutt’appost. La faccio io!Poi, c’sta Antonell’, cucin ess!’A casa mia ee nnov!
Io: Azz! Allora vengo sicuro, a stasera. Cià
Pedro: cià!

Dopo 10 minuti

“ta ta 44 gatt…” Bip, pronto? UèBambola, dimmi tutto
Bambola:(leggi veloce) tipregoorganizziamoqualcosastasera.Nonvogliostareunaaltrogiornochiusaincasaavederel’isoladeifamosi…tipregotipregotiprego
Io:va bene, calmati, calmati.Ci vediamo stasera a casa di Pedro alle 21.Già tutto organizzato.
Bambola:ohgraziecomesonocontenta.Tigiurorassettoio,tigiuro.Nonpossostareunaltrogiornoavederel’isol…clic(attacco e fingo un’improvvisa caduta della linea per salvaguardare il mio orecchio, oramai in fiamme).

Dopo pochi minuti.

Chiamo the ass. Io: o
tha ass: o
io: oo
The ass: oo
io: e
the ass: e (e così con tutte le vocali e 7 consonanti, fino a consumare 3/4 del mio credito sul telefonino)
…io: stasera andiamo da Pedro a cena.
the ass(con voce assai soporifera e lenta): chi? e chiii è?
io: francè, Piermario!
the ass: aaah, Pieermaario,vaaa bbuò. Iee nuun facc nient. Eee chiiaamm ‘aaa Graffio: Ciiià.

Subito dopo, inutilmente cerco di contattare il Graffio(celeberrimo per le sole). Gli mando uno sms e scrivo: Stasera siamo da Pedro. Butto un altro sms, ma sai, le formalità costano.
Poco dopo. “viva la pappapappa…”(la canzone di Rita Pavone è la suoneria dei messaggi). Leggo lo sms di risposta del Graffio: questa sera ci sono. Iniziate a mangiare, vengo “leggermente” più tardi. Ciao, grazie.

Devo essere onesto. Questa volta a differenze delle serate scorse, in cui tutte le promesse di fare la spesa, cucinare, pulire ecc, sono state puntualmente sconfessate, stavolta le cose sono andate esattamente come nelle telefonate.

Effettivamente Pedro ha fatto la spesa ed effettivamente la bistecchiera era pronta(già sul terrazzino esterno a meno 6 gradi, montata ma spenta!). E il suo braccino corto ha rischiato di farci crepare con gli stenti e i vuoti allo stomaco. Una focaccia.3 hambureger e un pezzettino di salsiccia di gr.50. Una bottiglia di vino e 2 di acqua(calda). 3ml di amaro. Il tutto per 6 persone!

Effettivamente Anto ha cucinato…la focaccia nel forno e la concia per la carne.Quest’ultima necessitava di mani esperte per cui, volontariamente l’ho cucinata io, iberandomi(la bistecchiera non poteva essere messa in funzione per via di mancanza di “prese” adatte. Ma il pronto-intervento di un qualificatissimo elettricista-me medesimo-ha reso possibile il funzionamento immediato!).

Effettivamente The ass non ha mosso un dito, se non per muovere la forchetta dal piatto alla bocca!

Effettivamente il Graffio è venuto “leggermente” più tardi. A mezzanotte passata, giusto per bere l’1,5ml rimasto dell’amaro e raccontare che a causa del freddo un’improvvisa invasione di zanzare che stavano emigrando a sud, gli ha impedito di arrivare in orario.

Effettivamente Bambola ha rassettato. Cioè ha tolto i bicchieri e i piatti sporchi dalla tavola e… e…e…e basta! Per il resto ha giocato con il palmare e ci ha costretto a guardare in tv l’isola dei famosi!

ditino

Grazie, grazie, grazie. Ma così non si fa. Non si fa.
Tra un giochino e l’altro sono riuscito, approfittando della distrazione di Bambola,a cambiare canale sulle Iene. E chi appare sullo schermo con il ditino roteante, pronto a bacchettare gli errori nel mondo? Giusto in quel momento, chi? Il mitico MORALIZZATORE.

Chiedo ufficialmente l’intervento del moralizzatore, Filippo Roma delle Iene. Non possono continuare ad essere così poco eticamente corretti i miei compari! Hanno bisogno di una lezione. Filippo, insegna il giusto modo di comportarsi ai miei amici! Filippo, rotea il ditino. Rotea il ditino.

Roma

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