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fotomontaggi | Salviamo Peter Pan

Buon 2013

Posted by lapo2001 on dic 20th, 2012

Buon 2013

Confessioni ad un estraneo

Posted by lapo2001 on mag 17th, 2012

Piano

Confessioni ad un estraneo.
Se ci si pensi, ci si intende appena. Conosco la tua storia, le tue origini, le tue fortune e quel po’ di rogne che ti porti dietro. E tu lo stesso di me. E’ troppo poco. Stiamo insieme da quasi 8 lustri e ci si parla a stento. Ma la mattina ci salutiamo? Non me lo ricordo più. So che prima di connettere prendiamo il caffè e so che prima di addormentarci ci sussurriamo qualcosa. Ieri, per esempio, mi hai detto che ci stanno aspettando. Ma chi? E perché?… Mi fai ridere. Così sicuro, così impettito, così a scanso di equivoci. Mi fai ridere perché è un vestito che non ti si addice. Ci ha anche fatto perdere delle amicizie e qualche scelta importante. Non ti si addice, sei ridicolo, ma a volte ci vuole. In questo siamo troppo diversi. Io penso al tempo e tu pensi che è il tempo. E io, ridendo, lo sai, ti seguo. Andiamo avanti. Ci vediamo stanotte.
Il sole può nascondersi quanto vuole. E’sgamato, e prima o poi dovrà uscire fuori.

Alimuri

Posted by lapo2001 on mag 16th, 2012

alimuri

Oggi è stata una buona giornata.

Amo il mare incazzato. Dopo ore soddisfacenti, non trovo di meglio che venirlo ad ammirare. Lui furente e io, calmo, tranquillo, con addirittura picchi di felicità o che vi somigliano bene.
A differenza delle altre volte però, lo sento amico, vicino come non mai. Non manifesta la mia rabbia, né si specchia nella mia voglia di esplodere. Mi dà l’idea di esultare. Furente e felice. Non fa parte della natura che si ribella, seppur appaia iracondo, ma di quella che applaude. Scodinzola frenetico come Lapo. E nonostante io sia lontano, a distanza di sicurezza, viene a toccarmi la punta dei piedi scalzi con un’onda lunghissima. Spruzzandomi in faccia l’odore di salsedine. E’gelido e non posso fare a meno di ascoltarlo: il suo tonfo è imponente quando il muro si abbatte e il ritorno alla massa d’acqua si mescola al rumore dei sassi, strascicando sulla battigia, come il velo di una sposa. I gabbiani volteggiano rincorrendosi e un pallidissimo sole timidamente si fa la largo tra le nuvole. Sembra scrutarci. Sembra quasi geloso del nostro rapporto. Tra poco però non avrà più il tempo. E’ quasi il tramonto.
Inizia a far freddo, stacco la spina del sorriso appagato. Magari passo a trovarlo di nuovo domani. Mentre l’onda ha cambiato colore ed umore. Sta per avvolgermi. No, no, non ce l’ha con me. Chissà chi starà piangendo oltre il ponticello…
…oggi è stata una buona giornata, per me.

Da Marciano

Posted by lapo2001 on mag 13th, 2012

Marciano

Capri e il tramonto, visti da Marciano. Ieri.

La via di Mezzo

Posted by lapo2001 on mar 27th, 2012

La via di Mezzo

Flash

Posted by lapo2001 on gen 24th, 2012

flash2

Perché?

Posted by lapo2001 on gen 4th, 2012

Perchè?

Napoli – Manchester City 2-1

Posted by lapo2001 on nov 24th, 2011

The Final cut

V Giornata Girone A Champions League
Napoli – Manchester City 2-1(Cavani 2, Balotelli)

Il più bello spettacolo prima del Big Bang e prima di Jovanotti con la su metà, siamo noi. Ma più di spettacolo, io lo definirei un capolavoro. Un’opera d’arte rettangolare di novanta minuti la cui cornice umana bianca ed azzurra ne ha reso ancora più incredibile il contenuto. Le coreografie, i colori e l’entusiasmo del San Paolo hanno fatto venire i brividi anche ai muti ed anemici inglesi. Della partita e dei nostri beniamini poi, si sono sprecati tutti gli aggettivi e superlativi che è possibile adoperare. Bellissimo, meravigliosississimo, monumentalissimo, epicicissimo, storicissimo, …issismo, issimo… , non potrei aggiungerne altri perché non ne esistono. Ma questo capolavoro è il nostro capolavoro. Dei tifosi, squadra e società. E come tutti i capolavori che si rispettino, anche questo ha acquisito la peculiarità principale che tale l’ha fatto diventare: ha messo d’accordo tutti. Un po’ come accadeva ai Suoi tempi. La perfezione, direi, anche con il neo per l’erroraccio di Aronica. Tutto al posto giusto, ogni pennellata è esattamente dove doveva essere. E’accaduto proprio ciò che speravamo che accadesse. Perfect, come direbbe mister “Non meritavamo di perdere…(continua la frase)”.
Stavo pensando appunto, a quanti chili di carta sono finiti al macero e a quanti litri di inchiostro disperso con essi. Quante parole, ragionamenti, dibattiti, teorie e filosofie ci siamo inventati per capire i motivi che hanno portato a risultati disattesi (o presunti tali), per poi, puff, in un istante, tutto condensarsi in una bolla di sapone, aleggiare nell’aria ed esplodere, tac, evaporando in 90 minuti di ammirazione. Fermi, immobili ed inebetiti, come investiti da una sorte di sindrome di Stendhal, da ciò che si stava materializzando sotto i nostri occhi. Gli occhi di tutti, eh. Sì, perché sono convinto che oggi, almeno oggi, anche il più acerrimo e feroce criticatore non sprecherà vecchie e dissonanti parole. Oggi no. Oggi si festeggia tutti in un unico cerchio ideale che abbraccia uno ad uno tutti i tifosi persi e dispersi su questo globo. Per esempio mi ha scritto una mail Nello, un amico che vive in Danimarca e che non vedo da 4 anni,di poche semplici parole: “Amico mio, l’oj vita, l’ho sentito da qui”. Anche per radio, da New York, dal Brasile(ieri Lisa hanno letto il tuo messaggio), dalla Lapponia e dal Kilimangiaro, ho sentito di ascoltatori festosi e giubilanti per una vittoria così entusiasmante, storica, epica, eccezionale ecc ecc. Questo è il nostro Napoli. Il Napoli che volevamo e che sognavamo. Tutti, ma tutti. Una squadra che riesce a metterci d’accordo. Questo è davvero straordianario. Anche col vicino di casa con cui non c’è più possibilità di comunicare(il figlio suona la chitarra la tammorra anche di notte, ed io non la sopporto più), anche con lui, oggi, almeno per oggi, ci siamo detti “ciao”, incontrandoci sul pianerottolo di casa(quasi addirittura col sorriso, eh). Non è incredibile? Anche Peppino, il tabaccaio sotto casa, che sino a ieri mattina ha continuato a ripetermi: “Cavani ha finito la benzina, non è più lui. Non segnerà piu i gol dello scorso anno. Ma stasera, se avessimo avuto Trezeguet?!” Onestamente, ieri sera, in quanti avete pensato al buon David durante e dopo la partita? Zero.
Oppure Max, che invece ha una certa antipatia per il Pocho. In fondo, credo che non gli abbia mai perdonato di non essere il nuovo messia. E per questo, a volte, gli capita anche di perdere l’obiettività, denigrando, uno che intanto gli ha regalato un altro sogno. Sono anni che gli dico che è pure destro. Non segna, è irritante, non ha tecnica, non è un attaccante, non ha la classe e pretende pure i viaggi-allenamento in Sardegna… Beh, caro Max, converrai con me che oggi, almeno oggi, dovrai abbattere la foto del Quaglia che hai sul comodino e, genuflesso, recitare tante, ma tante volte il rosario chiedendo pietà e pregare affinchè il Pocho ti faccia arricreare esattamente come ieri. Almeno oggi lo pensi? O no?
E anche Alberto che odia Mazzarri, o Nicola che non ha mai sopportato Hamsik o Federica che ritiene Inler un bidone, oggi, almeno oggi, non ci staranno pensando più, come alla bolletta dell’enel che è arrivata stamattina, la visita della suocera a pranzo e la riunione di condominio di stasera, senza dimenticare i lamenti del pupo di questa notte. Oggi, almeno per oggi, va tutto bene. Tutti d’accordo. Le parole non servono. Si esulta solamente.
Oggi siamo anche superiori, non vedrò nemmeno la partita di quelle due squadrette, Barca-Milan, Messi-Ibra, bazzecole.., non vedrò nemmeno qualche bel documentario sulle zebre, che durante la settimana vanno tanto di moda, ma, insieme alla mia banda rivedremo, con tanto di pizza e birra, la partita di ieri in tv. Siamo superiori, che ci frega del Milan?…(Poi, mentre lo dico, gravemente, mi faccio prendere dalla smania e vado a vedere quali potrebbero essere le prime classificate degli altri gironi, prima della partita col Villarreal. Gravissimo, anche se non penso di essere l’unico ad averlo fatto…).

Tutte le risposte alle nostre miriadi di domande in questi mesi, oggi, almeno oggi, hanno risposte chiare e precise che le parole e le prestazioni precedenti non potevano dare. Anche i punti persi in campionato oggi hanno trovato una logica. E se penso alle emozioni di ieri, riuscirei a farmi scendere anche una partita pessima a Bergamo. E se caso mai dovessimo dimenticarcene, basta immergersi di nuovo nel capolavoro del 22 novembre 2011, per tornare a sperare.
Da domani poi, al primo errore, torneremo a parlare di moduli sbagliati, campagne acquisti fallimentari, aurè “cacc’e sord” ecc ecc, e forse non vinceremo mai niente. Ma già il fatto di sognare di poterci riuscire mi basta. Oggi, almeno oggi.
Grazie immensi.

Cari giuventini, sperate in un altro diluvio universale il 29…

Forza Napoli Sempre
La 10 non si tocca. Che riposi in pace la madre del Calcio…

Il digitale

Posted by lapo2001 on nov 10th, 2011

Il digitale

Lasciare un’impronta…

Che fine ha fatto Donadel?

Posted by lapo2001 on ott 24th, 2011

Che fine ha fatto Donadel?

VIII Giornata
Cagliari – Napoli 0-0

Dopo 10 gare ufficiali, il Napoli si ritrova a ridosso delle prime in campionato ed è in piena corsa per una qualificazione agli ottavi di Champions, insperata alla vigilia. In queste 10 partite, lo zio Walter ha fatto ruotare quasi tutti gli azzurri che fanno parte della rosa, ed anche ieri, a Cagliari, ben quattro “titolarissimi” sono partiti dalla panchina. Ma se per l’attacco e per la difesa la buona duttilità dei nostri calciatori ha dato ampia scelta al nostro mister (buono l’esordio al centro della difesa di Fernandez), per il centrocampo, il discorso cambia radicalmente. Gli infortuni di Britos e Pandev, le difficoltà fisiche di Grava e Lucarelli e i viaggi e le fatiche dei nostri nazionali hanno rappresentato problemi relativi nel corso di questo inizio stagione. Col turn-over si è sempre cercato di dosare le forze e di evitare infortuni che poi avrebbero potuto incidere negativamente sul prosieguo e i vari Campagnaro, Santana, Mascara e lo stesso Aronica c’hanno comunque messo una pezza nel momento del bisogno. Con questo modulo, i due giocatori per ruolo, non rappresentano una garanzia assoluta. Ma averne sei per la difesa , sette per l’attacco e tre(più Aronica) per le fasce che sappiano adeguarsi anche in ruoli non proprio consoni alle proprie caratteristiche, non ha mai destato problemi di formazione. Da ieri (e non solo da ieri) però, una domanda nasce spontanea. Chi saranno i due centrali di centrocampo nelle prossime importantissime gare? Inler ha di certo accusato una flessione, visto il suo impiego perenne, Gargano, anch’egli sempre presente, ha accusato un risentimento muscolare che lo terrà fermo non si sa ancora per quanto tempo e Dzemaili è da poco rientrato da un infortunio. E in quel ruolo, non vedo altri che possano rimpiazzarli. Anche l’anno scorso affrontammo l’intera stagione con soli tre uomini (Gargano, Pazienza e Yebda), ma per grazia ricevuta non si verificarono infortuni rilevanti e non c’era da affrontare una Champions che tira anche il sangue dalle rape e si riuscì a portare a casa un risultato storico. Ma ora?
Non voglio rievocare Baby Jane, la cui trama ha anche risvolti tragici, ma, a questo punto, in questo momento, mi viene da chiedere: che fine ha fatto Donadel? Se per Britos, anch’egli infortunatosi prima che si aprissero le danze, si conoscono l’entità del danno, i tempi di recupero e la sua locazione, dell’ex viola non si sa nulla. E’infortunato. Sì, ma cosa? Quando? Dove? Perché? Arcani. Ho addirittura sentito per radio il suo procuratore, abbastanza adirato, parlare di “pasticcio”, come se le cause, le colpe e le responsabilità fossero da ricercare altrove. E ora, che Marco ci servirebbe come il pane, non si sa nulla. Tutto sembra avvolto nel mistero. E come tutti i misteri, stanno uscendo fuori leggende metropolitane: carriera a rischio; è colpa dello staff medico del napoli; la società sta già cercando un suo sostituto per gennaio; a Donadel non piace la pizza e la mozzarella; è alle terme di Saturnia; si sente solo e mangia chili di marmellata…
Mi piacerebbe sapere se il contributo dell’ex fiorentino sarà garantito o meno e quando. E in questo momento di difficoltà, in cui il centrocampo soffre, ora che si è in una fase cruciale, non vorrei rivedere Hamsik arretrato sgobbare in preda all’atavico equivoco tattico, per cui, la mia domanda è più che legittima: che fine ha fatto Donadel?

Forza Napoli Sempre

La 10 non si tocca

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