Equilibrio?!
The chair of the great-grandmother - La sedia a dondolo della bis nonna, inserito originariamente da gabrielescotto.
Ok, va bene, è stata una brutta giornata. Un pugno nello stomaco e un paio di sberle sulla zucca si fanno sentire…
Dondolo beatamente sui 2 piedi della sedia su cui i glutei sono abbondantemente rilassati. Le mani incrociate dietro la nuca. Un maglione di lana che ho scoperto avere almeno 15 anni(le foto di amici liceali l’hanno confermato). Lo sguardo perso tra la mia ombra ciondolante e impressa sul muro alla mia destra, dalla luce di questa stufa che tutto fa, fuorchè calore. I piedi pigri e sonnolenti, incravattati l’un sull’altro a chiedersi il motivo di quegli orrendi infradito marroni freddi(sono enormi, di mio fratello) che m’intestardisco a mettere nonostante lacerino tutti i calzini tra l’alluce e il secondo dito. Provocando l’ibernazione degli stessi. La scrivania credo che non abbia gradito l’ennesima intromissione sulla sua superficie: una serie di palazzi di carta, edifici di lettere, colonne di cd, il solito piccolo acquario bello, illuminato e poco abitato(solo 3 pesciolini rossi), il pc con l’immagine della buon’anima di Samantha Fox in tutta la sua nudità e malizia, un paio di posacenere affollati e ora anche 2 polpacci, con stinchi, peroni e due 40 e mezzo assai ingombranti…
I movimenti sono cadenzati e leggeri, la zona lombare preme sullo schienale e ad ogni azione non regolare, si sente lo scricchiolio dei 2 fustini di 2 cm. di diametro della sedia reclamante. Penso allo stomaco. Un pò mi fa male ancora…mmm…
…mi dirigo verso di te. Stasera, non ti ho trattata bene. Forse perchè avevo bisogno di te. Non so. A volte capita anche a me. M’ingegno in ogni modo per bastarmi, ma poi, c’è un momento che tutto il chiasso che mi creo dentro le meningi, si trasforma per qualche motivo in silenzio. E se il silenzio è muto, non riesco a nascondere il vuoto. Il vuoto…Il vuoto…Sì, oggi avevo bisogno di te…Però ora sei qui.
Sei insieme a me su quest’amaca di fortuna a riempire un pò quella voragine…un sorriso, uno sguardo…sì…si sta veramente comodi con questa postura. Estremamente pericolante, basterebbe un gesto non sincronizzato per ritrovarmi spiaccicato con la mia povera schiena per terra o a raccogliere tutti i fogli cascati dalla scrivania o peggio ancora soccorrere i 3 piccoli e indifesi pesciolini dopo un volo con la loro casa di un metro buono…e invece, è tutto preciso, tutto perfetto. Non ho bisogno di acrobazie, ormai dondolo senza nemmeno più pensarci. E’tutto naturale, tutto in equilibrio…in equilibrio?…mmm…i piedi congelati e la testa nel forno…equilibrio?…mmm…
Come si può stare in equilibrio, assorto nei miei bei pensieri, senza assolutamente un saldo appoggio in una trincea?Dove il più piccolo errore può creare un cataclisma?
E poi, non trovare un punto di riferimento visivo quando magari alzato, con i piedi saldati a terra? Come se stessi soprapensiero nei pressi della porta di un treno che sta per fermarsi…A volte mi sono appeso anche alla busta della spesa di una signora o alla barba di un distinto signore per non cascare… E invece ora? Tutto va bene. Tutto è in ordine. Tutto va bene. Tutto azzerato…In equilibrio…mmm…
Però, qualcosa si sta modificando. Sento le formiche brulicare nel tallone destro…Va bene, passerà…Tanto ora sto con lei e c’è solo lei…mmm…Il formicolio si sta dilatando. Ha attaccato anche la pianta del piede…e ora si è impossessato anche della caviglia…oh no…e ora come faccio?…Mentre continuo a reggermi e a ondeggiarmi con frequenze più ampie e irregolari…come faccio?…Io sto troppo bene così…I miei pensieri…Il silenzio…Il tuo sorriso…non voglio spostarmi…uff…uff…e poi, se sbagliassi ad alzare la gamba? Le carte, Samantha Fox, il posacenere, l’acquarioooooooo??…Aiutoooo, non ce la faccio più. Non ce la faccio più…Devo spostarmi, la gamba è moribonda…Ma io sto troppo bene. Sto troppo bene. Sto tropp…
Mi sono alzato repentinamente…Sbatto il piede con l’infradito-pinna sul pavimento e rianimo la gamba…Ora va molto meglio, mooolto meglio…Oh, no…mi fa di nuovo male lo stomaco e se ci penso bene, anche la testa risente di quegli schiaffi…ma quando troverò la pace?!
…Però ho salvato l’acquario e tutto il resto…come sempre…
…Vado a comprare un maglione nuovo, un paio di pantofole e una sedia a dondolo…

