Equilibrio?!

Posted by lapo2001 on Dic 17th, 2008

The chair of the great-grandmother - La sedia a dondolo della bis nonna, inserito originariamente da gabrielescotto.

Ok, va bene, è stata una brutta giornata. Un pugno nello stomaco e un paio di sberle sulla zucca si fanno sentire…

Dondolo beatamente sui 2 piedi della sedia su cui i glutei sono abbondantemente rilassati. Le mani incrociate dietro la nuca. Un maglione di lana che ho scoperto avere almeno 15 anni(le foto di amici liceali l’hanno confermato). Lo sguardo perso tra la mia ombra ciondolante e impressa sul muro alla mia destra, dalla luce di questa stufa che tutto fa, fuorchè calore. I piedi pigri e sonnolenti, incravattati l’un sull’altro a chiedersi il motivo di quegli orrendi infradito marroni freddi(sono enormi, di mio fratello) che m’intestardisco a mettere nonostante lacerino tutti i calzini tra l’alluce e il secondo dito. Provocando l’ibernazione degli stessi. La scrivania credo che non abbia gradito l’ennesima intromissione sulla sua superficie: una serie di palazzi di carta, edifici di lettere, colonne di cd, il solito piccolo acquario bello, illuminato e poco abitato(solo 3 pesciolini rossi), il pc con l’immagine della buon’anima di Samantha Fox in tutta la sua nudità e malizia, un paio di posacenere affollati e ora anche 2 polpacci, con stinchi, peroni e due 40 e mezzo assai ingombranti…

I movimenti sono cadenzati e leggeri, la zona lombare preme sullo schienale e ad ogni azione non regolare, si sente lo scricchiolio dei 2 fustini di 2 cm. di diametro della sedia reclamante. Penso allo stomaco. Un pò mi fa male ancora…mmm…

…mi dirigo verso di te. Stasera, non ti ho trattata bene. Forse perchè avevo bisogno di te. Non so. A volte capita anche a me. M’ingegno in ogni modo per bastarmi, ma poi, c’è un momento che tutto il chiasso che mi creo dentro le meningi, si trasforma per qualche motivo in silenzio. E se il silenzio è muto, non riesco a nascondere il vuoto. Il vuoto…Il vuoto…Sì, oggi avevo bisogno di te…Però ora sei qui.

Sei insieme a me su quest’amaca di fortuna a riempire un pò quella voragine…un sorriso, uno sguardo…sì…si sta veramente comodi con questa postura. Estremamente pericolante, basterebbe un gesto non sincronizzato per ritrovarmi spiaccicato con la mia povera schiena per terra o a raccogliere tutti i fogli cascati dalla scrivania o peggio ancora soccorrere i 3 piccoli e indifesi pesciolini dopo un volo con la loro casa di un metro buono…e invece, è tutto preciso, tutto perfetto. Non ho bisogno di acrobazie, ormai dondolo senza nemmeno più pensarci. E’tutto naturale, tutto in equilibrio…in equilibrio?…mmm…i piedi congelati e la testa nel forno…equilibrio?…mmm…

Come si può stare in equilibrio, assorto nei miei bei pensieri, senza assolutamente un saldo appoggio in una trincea?Dove il più piccolo errore può creare un cataclisma?

E poi, non trovare un punto di riferimento visivo quando magari alzato, con i piedi saldati a terra? Come se stessi soprapensiero nei pressi della porta di un treno che sta per fermarsi…A volte mi sono appeso anche alla busta della spesa di una signora o alla barba di un distinto signore per non cascare… E invece ora? Tutto va bene. Tutto è in ordine. Tutto va bene. Tutto azzerato…In equilibrio…mmm…

Però, qualcosa si sta modificando. Sento le formiche brulicare nel tallone destro…Va bene, passerà…Tanto ora sto con lei e c’è solo lei…mmm…Il formicolio si sta dilatando. Ha attaccato anche la pianta del piede…e ora si è impossessato anche della caviglia…oh no…e ora come faccio?…Mentre continuo a reggermi e a ondeggiarmi con frequenze più ampie e irregolari…come faccio?…Io sto troppo bene così…I miei pensieri…Il silenzio…Il tuo sorriso…non voglio spostarmi…uff…uff…e poi, se sbagliassi ad alzare la gamba? Le carte, Samantha Fox, il posacenere, l’acquarioooooooo??…Aiutoooo, non ce la faccio più. Non ce la faccio più…Devo spostarmi, la gamba è moribonda…Ma io sto troppo bene. Sto troppo bene. Sto tropp…

Mi sono alzato repentinamente…Sbatto il piede con l’infradito-pinna sul pavimento e rianimo la gamba…Ora va molto meglio, mooolto meglio…Oh, no…mi fa di nuovo male lo stomaco e se ci penso bene, anche la testa risente di quegli schiaffi…ma quando troverò la pace?!

…Però ho salvato l’acquario e tutto il resto…come sempre…

…Vado a comprare un maglione nuovo, un paio di pantofole e una sedia a dondolo…

La strega

Posted by lapo2001 on Dic 11th, 2008

Ti prende, ti lascia. Lascia la porta di casa aperta… e dentro non c’è. Ti racconta il suo film… muto. Esplora i tuoi occhi… e si benda. Dà fuoco alle emozioni… con l’idrante. Ti apre la sedia a sdraio sul prato del suo giardino… e ti stende con la faccia nella sabbia del suo deserto. Vola…in una galleria. Con un movimento della bocca o degli occhi ti riscalda… e con un silenzio ti gela. Una dolce melodia…senza audio. Ti tiene per mano… fino al burrone. Ti sfiora, ti accarezza, si ferma… ti graffia. Si apre per far sentire il suo profumo… e le sue api. Ti prepara la cena… e poi ti mangia. Ti entra nel cuore… e in un altro posto!?! Si incolla… con la saliva. Ti mostra la carta d’identità…al buio. Un avvincente libro…senza l’ultima pagina. Ti fa entrare nei salotti del paradiso… in cui c’è la porticina della cantina. Una piccola fiorita stazione…di un treno direttissimo. Ti riempie di pensieri… e di rabbia. Una mela…in una ferramenta. Ti cerca, ti scrive, ti vuole…domani…forse domani. Fa l’amore… per gioco e se non si addormenta prima. Ha molti colori… e ti regala il bianco. Il coraggio delle idee…la paura dello specchio. Ti bacia, ti fa morire…ti fa morire. Una marlboro rossa…senza fiammiferi. Ti dà il sole in una giornata di neve… e ti dà la pioggia nelle altre giornate. Una notte meravigliosa…lontani. Appare dal nulla… per ritornarci. Si fa scoprire… dal buco della serratura. Si spoglia… in una bottiglia di vetro col tappo. Un secolo per entrare…un lampo per uscire. Una stella…meteorite. La certezza…dell’incertezza. Si toglie i veli… e li mette davanti a i tuoi occhi. E’una dolce parola…che non si ascolta.Ti sogna…e si sveglia. Ti fa sognare, ti fa sognare… tanto lei se ne frega…

Una cassa del tesoro…senza chiave.

C’è sempre…ma non c’è mai.

Amore… e ragione.

E’ la mia strega.

Video di posta.perte di Libero

La strega

E’ arrivata….
a lei piace ballare
ama farsi guardare
non sopporta la gente
che annoia e che rompe
alza sempre la voce
sa sempre tutto lei
e anche quando c’ha torto
non lo ammette mai
lei è molto sicura di essere sempre la prima
ed è molto nervosa propio come una diva.
C’è chi dice è una strega
tanto lei se ne frega
ai giudizi degli altri
non fa neanche una piega
fa l’amore per gioco,
e le piace anche poco
non s’impegna abbastanza
la testa non la perde mai.
Entra il sabato sera
nella sua discoteca
con le amiche fidate
tutte molto affamate
poi da vera regina
dà le dritta ad ognuna
quello è il maschio più bello non toccatemi quello.
Fuma marijuana
di nascosto però
non dalla polizia
ma da Edwige la zia, eh!
C’è chi dice è una strega
tanto lei se ne frega
ai giudizi degli altri
non fa neanche una piega
fa l’amore per gioco
e le piace anche poco
non si impegna abbastanza
la testa, la testa
non la perde mai,….guai.
C’è chi dice è una strega
tanto lei se ne frega
ai giudizi degli altri
non fa neanche una piega
fa l’amore per gioco
e le piace anche poco
se conviene fa finta
ma in fondo la testa
non la perde mai….

Vasco

I treni a vapore

Posted by lapo2001 on Dic 4th, 2008

Beh, ora che fai? Non riesci a dormire? Prendi il cubo di Rubik o il nuovo Bartezzaghi. Cosa c’è che non va stavolta? Tra sette minuti è mezzanotte. Con il tuo pigiama giallo ridicolo a pallini, lungo sulle maniche, la punta del naso e i piedi congelati e i pensieri di una giornata da accartocciare…

Sì, un sonno spezzato, mille raccomandazioni, la solita indifferenza e quelle spalle curve che odi veder uscire dalla porta.  Il piccolo De Longhi, ancora con l’etichetta della garanzia attaccata, senza aria calda e vapore tra il lavandino e la mensola dei profumi. Una doccia bollente, ristoro avvolgente per ripulire le sporche idee che  scivolano tra capelli e schiuma nel pozzetto.  Questione di minuti… e poi, la vigliaccheria di non fermarti a guardare la tenerezza di occhi innamorati, nè a sentire il my day my day di chi ha vissuto per te. Avanti e indietro, avanti e indietro tra cornici di oro placcato, il respiro singhiozzante di antichi pendoli meccanici e tappeti logorati dal tempo. Un panorama strozzato dalla fitta pioggia del mattino e da un persiana difettosa in un enorme, infinita gabbia d’oro.  Nel tuo angolo, tra giornali sparsi sulla scrivania, vecchie lettere da spedire e un posacenere stracolmo di mozziconi, a fissare quella strafottuta poltrona e ad attendere che passi la pubblicità e che la campana risuoni.

Beh, allora cos’è che ti va stretto? Non è nè la prima , nè l’ultima volta.

Ancora quello sguardo onnisciente mentre affonda vorace in un piatto di lenticchie tiepido e insipido, a disturbare un’aria già ingolfata. L’urlo, la rabbia, la voce di chi non sa più parlare. Mentre fuori continua a piovere incessantemente. L’immondo odio verso quelle spalle ricurve. L’angoscia di aver rotto l’ennesimo specchio e l’equilibrio di un castello di carte obsolete…

Ancora non ti rassegni all’evidenza? Ancora stai lì? a fare che?

In cantina a piedi nudi a cercare un pò di vino buono, quello più dolce per ritrovare un sorriso. Sempre in quella botte, sempre in quella vuota… La sua solita assenza. Il suo mutismo. Il suo far finta di niente. Il suo egoismo. I cazzi suoi…La tua idiozia da ubriaco senza imbuto e bicchiere. E’ aceto. Svuoti tutte le bottiglie piene di amaro e  rompi le altre, lasciando il loro vetro ovunque. Ti tagli il tallone soddisfatto del danno…Questione di minuti…

Beh, nulla è cambiato, ma ha smesso di piovere e manca un secondo alla mezzanotte…va tutto bene…con quella zolletta di zucchero che oggi ti ascolta… ora sì, puoi andare a sognare…magari un treno che ti porti ancora una volta lontano…lontano da quelle spalle e da quella cantina…

 I treni a vapore

Io la sera mi addormento
e qualche volta sogno
perchè voglio sognare.
E nel sogno stringo i pugni
tengo fermo il respiro
e sto ad ascoltare
qualche volta sono gli alberi d’Africa a chiamare.
altre notti sono vele piegate a navigare.
Sono uomini e donne
e piroscafi e bandiere,
viaggiatori viaggianti da salvare,
delle città importanti
mi ricordo Milano
livida e sprofondata per sua stessa mano.
Se l’amore che avevo non sa più il mio nome
e se lamore che avevo non sa più il mio nome
come i treni a vapore
come i treni a vapore
di stazione in stazione
e di porta in porta
e di pioggia in pioggia
e di dolore in dolore
il dolore passerà.
come i treni a vapore
come i treni a vapore
e il dolore passerà.
Io la sera mi addormento
e qualche volta sogno
perchè so sognare.
E mi sogno i tamburi della banda che passa
o che dovrà passare.
Mi sogno la pioggia fredda e dritta sulle mani
i ragazzi della scuola che partono già domani.
Mi sogno i sognatori
che aspettano la primavera
o qualche altra primavera
da aspettare ancora
tra un bicchiere di neve
e un caffè come si deve
questo inverno passerà.
Se l’amore che avevo non sa più il mio nome
e se lamore che avevo non sa più il mio nome
come i treni a vapore
come i treni a vapore
di stazione in stazione
e di porta in porta
e di pioggia in pioggia
e di dolore in dolore
il dolore passerà.
come i treni a vapore
come i treni a vapore
di stazione in stazione
e di porta in porta
e di pioggia in pioggia
e di dolore in dolore
il dolore passerà.

F. Mannoia

Non è tempo per noi

Posted by lapo2001 on Nov 27th, 2008

Ti ricordi quando ti sei appicciacato alla televisione per assaporare la scena in cui in un’ assordante discoteca il ragazzo (che odiavi) mette le cuffiette con la musica dolce di “Reality” di Richard Sanderson alla bellissima Sophie Marceau e tu con gli occhi che brillavano emozionarti mentre un’onda anomala scombussolava deliberatamante il tuo cuore immaginando solo per un attimo di essere al posto di quel giovane? Dici la verità impazzisti? Per quanto aurore hai pensato a quel viso angelico con il caschetto da maschietto?Eh?

E scoprire qualche anno dopo che la bella attrice si è prestata a girare film hard con l’attore che nel “Tempo delle mele” era suo padre!?!!?!

E ti ricordi le notti prima dell’arrivo della befana?Che bello! Il tempo non passava mai, sotto le coperte a scandire il battito del pendolo e del cuore… la trepidazione, la curiosità, il silenzio, la gioia, l’attesa…Dici la verità ti piaceva?Quell’attesa era ben ripagata, no?

E scoprire davanti alla porta di un cesso(ancora ricordi il labiale) che l’anno dopo non sarebbe più venuta a trovarti…e non per il troppo carbone che meritavi con cui c’avresti fatto camminare una locomativa in eterno…

E ti ricordi quando tuo cugino ti ha portato in gita sul lago? Quando ti ha insegnato a guardare il riflesso delle nuvole nello specchio d’acqua, mentre tu respiravi a pieni polmoni l’aria, il mare, la pace? quando uno ad uno ti ha presentato tutti i fiori del campo e tutti i loro profumi e i rumori del boschetto vicino? La natura era la sua vita e te l’ha infilata in ogni tuo poro, in ogni atomo? Dici la verità Nicola era il tuo mito?

E ti ricordi quando hai scoperto che è diventato il direttore di un’industria petrolchimica?

E ti ricordi, quando impazzisti per la ragazza con i capelli scuri?Che solo per scoprire il nome ci mettisti una settimana e che per capire dove abitava un mese(scomodando 3/4 dei tuoi amici + il salumiere tuo confidente di fiducia nelle questioni amorose) e che aspettavi l’autobus tre fermate prima sul marciapiede sbagliato?!E attendevi dalle 8 di sera pure nelle giornate di pioggia anche un’ora, il momento in cui lei si decideva a buttare il sacchetto dell’immondizia sotto casa sua? Pur di vedere quel sorriso, pur di vedere se in quegli occhi ci fosse la luce che avevi sognato la notte prima? Era un sogno lungo, buono, immenso…verso l’infinito…Dici la verità, quante stelle avresti venduto per quel bacio?

E scoprire che ora bastano 30 secondi(digitare un nome ed un cognome e cliccare) per prendere un palo?!

E quell’attimo eterno? quando subito dopo aver spento la luce  ancora viene a bussare alla porta dei ricordi. E ancora si immerge negli abissi dell’anima. Ti ricordi quello sgurdo, quei due grossi chicchi di caffè luccicanti, quell’alone acceso che ne evidenziava i particolari tra ricci scuri, lenzuola stropicciate e un profumo rosa e intenso di orchidee(pur non essendoci)?

E ti ricordi quando hai capito che non era per sempre?

E ti ricordi quando dipingevi tutti i tuoi istanti? quando regalavi loro la vita con un inchiostro colorato su fogli ruvidi? Quando in ogni sensazione potevi infilarci le note e le parole di una canzone? E quando desideravi che la notte fosse più corta magari per toccare l’alba? E quando credevi di costruire una casa su quell’arancio?e riuscirci a parte una parete un pò traballante. Dici la verità ti sentivi vivo?

E scoprire di non crederci più…

…e che ci stiamo buttando via…

…ma siam bravi a raccoglierci…

Ideali di cemento armato oggi sono anacronistici, ma forse l’essere prevenuto e la presunzione lo sono ancora di più…ma aspettiamo speranzosi che almeno una volta valga la pena di disintegrarlo quel muro fintroppo ben architettato…

…forse ieri…ma oggi non è tempo per noi…certo, domani…ma può darsi anche che non lo sarà mai…

Non è in versione unplugged, ma va bene lo stesso. Dedicata all’ipod di una mia amicia.

Non è tempo per noi

Ci han concesso solo una vita:
soddisfatti o no qua non rimborsano mai
e calendari a chiederci se
stiamo prendendo abbastanza
se per ogni sbaglio avessi mille lire
che vecchiaia che passerei.

Strade troppo strette e diritte
per chi vuol cambiar rotta oppure sdraiarsi un pò
che andare va bene, però a volte serve un motivo un motivo
certi giorni ci chiediamo:”è tutto qui?”
E la risposta è sempre sì!

Non è tempo per noi
che non ci svegliamo mai
abbiam sogni però troppo grandi e belli, sai.
belli o brutti abbiam facce
che però non cambian mai
non è tempo per noi e forse non lo sarà mai.

Se un bel giorno passi di qua
lasciati amare poi scordati svelta di me
che quel tempo è già buono per amare
qualchedun’altro qualche altro
dicono che noi ci stiamo buttando via
ma siam bravi a raccoglierci.

Non è tempo per noi
che non ci adeguiamo mai
fuorimoda, fuoriposto
insomma sempre fuori, dai
abbiam donne pazienti rassegnate ai nostri guai
non è tempo per noi
e forse non lo sarà mai.

Non è tempo per noi
che non vestiamo come voi
non ridiamo, non piangiamo, non amiamo come voi
forse ingenui o testardi
poco furbi, casomai
non è tempo per noi
e forse non lo sarà mai.

Non è tempo per noi
che non ci svegliamo mai
abbiam sogni però
troppo grandi e belli, sai
belli o brutti abbiam facce
che però non cambian mai
non è tempo per noi
e forse non lo sarà mai.

Ligabue

Grazie Grazie

Posted by lapo2001 on Nov 25th, 2008

Non so da dove cominciare, sono sincero.

Senza tanti fronzoli, vi dico subito che da pochi minuti per fortuna è cominciato il mio nuovo anno d’età(non dico il quantitativo esclusivamente per l’ormai risaputo divieto imposto che vige nel sito…se se)!!
Oggi doveva essere la mia festa, il mio giorno speciale, l’osannazione prostrata e gaudente  della comunità tutta e invece? E invece la dea bendata (oserei dire “cecata!”)avversa alle mie stelle ha deciso di giocarmi il solito brutto tiro mancino…Ma perchè?perchè? manco fosse il primo d’aprile!…E’stata una vera e propria truffa! E ciò mi ha provocato uno stato di totale confusione e di rabbia, una sorta di Incredibile Hulk nella sala d’attesa di un dentista, che ora mi fa ancora troppo imbufalire perchè non ho potuto sfogarla. Per cui, ora ho difficoltà a spiegare tutti gli eventi che m’hanno prodotto il pesciazzo sulle spalle!

Ma proviamoci:

Tutto è iniziato 2 giorni fa.

Sabato sera. Dopo esattamente 5 mesi mi faccio rifregare dagli “amici”. Infatti al mio onomastico, come già dissi in quel post, mentre stavo beatamente lavorando al bar del ristorante, quei 4, 5 mostri si fecero offrire la cena a mia insaputa e chi s’è visto s’è visto…
Ancora senza preavviso si sono presentati di nuovo tutti sorridenti(una quindicina! ad un orario scandaloso! i camerieri mi volevano come sempre lapidare!) e si fanno rioffrire la cena!!!!(direi più pranzo e cena insieme!). Ma stavolta si presentano con un bel regalo, davvero bello! Un bidone dell’immondizia, con all’interno varie buste per la differenziata contenenti 3 tipi diversi di rifiuto: carta, plastica e una bambola(esattamente un coniglio con la faccia di un bambino!!!)+ una macchina fotografica attaccata(male) con l’adesivo, che in questo momento sto usando come posacenere. E un meraviglioso manifesto per dimostrarmi la loro ingratitudine!…Grazie, grazie…

Dopo essermi accordato col titolare che lavorerò gratis per i prossimi 4 sabato, mi hanno costretto a passare una notte balorda con loro in discoteca. Stanco, strutto, sporco(!!!!) e senza alcuna voglia di saltellare in mezzo a quella baraonda festante. Il cameriere con il vassoio dei bicchieri alzati che mi ha strusciato le ascelle sotto al naso, la palpebra che calava vicino alle casse del dj e the Ass e Pedro che per tutta la notte mi hanno invitato al bar a bere “qualcosa”col mio portafoglio!!!…Grazie…grazie

Ieri. Dopo un noiosissimo viaggio in macchina con the Ass, in cui oltre a dover annuire per tutto i tragitto, ho dovuto pagare Autostrada, benzina, parcheggio, un Camogli e una cocacola all’autogrill e un tea caldo con fettina di limone al bar in piazzale tecchio, per poi chiudere in bellezza vedendo pareggiare il Cagliari al 100′ contro il mio Napoli! La sera, per fortuna mi sono rifugiato strategicamente nella mia dimora, per cui, a parte l’adsl che tutt’ora continua a cadere, non si sono verificate altre disgrazie…Grazie, grazie

Oggi. Beh, partiamo dal tempo: Poseidone, Eolo, Giove e ovviamente Fortuna  avranno passato tutta la mattinata con Giurato e i fornelli della Clerici, il pomeriggio con Cucuzza e la sera con gli sfigati della talpa oppure avranno impostato un tavolino di poker, non lo so… Pioggia, vento, freddo, lampi, tuoni, grandine, neve… tornadi… bufere… tempeste… putiferi… inferni… di tutto di più! E va bene che tutti gli anni mi sono abituato a questo grigio che riesce ad avvolgere qualsiasi cosa anche la vetrina di Birikiz, ma stavolta è stato particolarmente e intensamente brutto!…Grazie, grazie…

Nonostante il tempo sopra descritto, le strade hanno brulicato di gente e tra questi ovviamente una caterva di “amici”. Tutta la giornata al bar in piazza ad offrire l’impossibile:caffè, aperitivi, caramelle, succhi di futta, cioccolatini, caffè, aperitivi, succhi di frutta…ecc ecc. Molto bello quando si sono attaccati al bancone anche sconosciuti che tranquillamente hanno ordinato ogni genere di cocktail, dicendo al barman: metta sul conto di un certo Gigi(!?)…Grazie…Grazie

Infine nella tarda serata. A casa Minao, la fantastica Ada mi ha invitato per la ormai annuale inimitabile pizza di ricotta. Ho portato con me la bottiglia di primitivo, gentilmente regalatami da Gennaro in mattinata, per festeggiare con gli altri “amici”. Salgo e con mia enorme sorpresa non trovo nessuno. Solo Fabrizia che mi dice che non è rimasto più nulla e che tutti sono andati via perchè s’è fatto tardi e perchè il tempo è pessimo!!!Un attimo per rispondere ad un becero scherzo telefonico per poi rendermi conto che anche la bottiglia (da me portata!!!) è vuota!!…Grazie…grazie

Sono tornato a casa pochi minuti fa.
Il tempo di incontrare mia madre dirmi: ma dovevi mangiare?!Uh…non lo sapevo, è finito tutto!
Il tempo di vedere il mio Lapo leccare il fondo della ciotola e il conseguente sbadiglio.
Il tempo di descrivervi confusamente e assai irato il mio trenta…esimo compleanno durato 3 giorni!!!…Grazie…grazie

grazie

I miei regali: Manifesto, Coniglio con faccia da bambino e Bidone azzurro con relative buste e relativa munnezza+ macchina fotografica(ora è piena di mozziconi). Una bottiglia(è solo la scatola) di Primitivo. Vassoio(vuoto) contenente la ex buonissima torta. MicroBidoncino verde regalatomi dal direttore(qualche mese fa!)…Un portafoglio nuovo?!!?no?!?!?…Grazie…grazie

E’ stata una grande giornata. Tutti, chi per un motivo chi per un altro, mi avete emozionato. Non voglio autocelebrarmi(anzi no!lo faccio!), ma tra mail, sms, telefonate e sorprese oggi, veramente sono andato in tilt. Vecchi AMICI che non sentivo da tempo, nuovi che mi hanno sorpreso, tutti i ragazzi del fecebook, quelli che ho conosciuto in Spagna, gli olandesi, persone che un tempo ho avuto nel cuore e sempre nella memoria che pensavo di aver perso, tutti tutti…Io vi ringrazio sinceramente.

Doveroso ringraziare in particolare, la mia banda(Francesco ass, Tonino Graffio, Tonino Rip, Antonio, Diego, Piermario, Michele, Antonella, Lara, Luciana e Ade) per la sorpresa di sabato con la bellissima macchina digitale(la prima foto è quella su), il coniglio, il manifesto ecc ecc; la solita bontà infinita di Gennaro per il mega Primitivo(non proccuparti la bottiglia si aprirà solo in tua presenza!);Ada e Fabrizia per la mia torta preferita ( ricotta e cioccolato!!!!) che mi accingerò a strafocare da qui ai prossimi 20 minuti!; Michele(e Dolores:)) per quella foto che vedete in alto a destra che mi ha riportato indietro nel tempo, a momenti indimenticabili;Monica(che ho chiamato Mostarda!!!) per la sua fantasia incredibile e l’originalità con la quale mi ha fatto gli auguri:nell’arco della giornata è riuscita far sentire la mia voce maschia(!!??) sia su RadioPuntoZero che su RadioMarte(nel primo caso, mi sono fatto blu-vero Nu?- mentre nel secondo ne ho dette di tutti i colori);Geppetto e Geppetta perchè… perchè ci sono sempre; Francesco Catapo, Valeria e Teresa perchè anche quando non ci sono, ci sono; Te che mi hai regalato inaspettatamente la tua voce e mia madre per…per…e che ve lo dico a fare?


Questo video lo dedico a tutti voi. Un pò come la Morissette idealmente mi spoglio per ringraziarvi. E per dire che la dea bendata per quanto riguarda gli amici è stata molto generosa con me.

E infine ringrazio la grande Gabriellina, che mi ha donato questo video, mentre stavo per inviare il post. La ringrazio per le belle parole, per il modo in cui mi vede e per i miei punti di vista…che non sono pochi;)


“Considerate quello che voi pensate, dovete combattere per trovare la vostra voce…ribellatevi…osate cambiare, cercate nuove strade”

Un bacio a Barbara e soprattutto a Carmelina.

Grazie Grazie…

Mi fido di te

Posted by lapo2001 on Nov 22nd, 2008

Non è detto che un granello di sale sia necessariamente amaro, specie se vive in un barattolo zeppo di zucchero…

Case di pane, riunioni di rane
vecchie che ballano nelle chadillac
muscoli d’oro, corone d’alloro
canzoni d’amore per bimbi col frack
musica seria, luce che varia
pioggia che cade, vita che scorre
cani randagi, cammelli e re magi

RIT:
forse fa male eppure mi va
di stare collegato
di vivere di un fiato
di stendermi sopra al burrone
di guardare giù
la vertigine non è
paura di cadere
ma voglia di volare

mi fido di te {x4}
io mi fido di te
ehi mi fido di te
cosa sei disposto a perdere

Lampi di luce, al collo una croce
la dea dell’amore si muove nei jeans
culi e catene, assassini per bene
la radio si accende su un pezzo funky
teste fasciate, ferite curate
l’affitto del sole si paga in anticipo prego
arcobaleno, più per meno meno

RIT

mi fido di te {x3}
cosa sei disposto a perdere
mi fido di te {x2}
io mi fido di te
cosa sei disposto a perdere

rabbia stupore la parte l’attore
dottore che sintomi ha la felicità
evoluzione il cielo in prigione
questa non è un’esercitazione
forza e coraggio
la sete il miraggio
la luna nell’altra metà
lupi in agguato il peggio è passato

RIT

mi fido di te {x3}
cosa sei disposto a perdere
eh mi fido di te
mi fido di te {x3}
cosa sei disposto a perdere

Jovanotti

Creare un post

Posted by lapo2001 on Nov 21st, 2008

Da un pò di tempo chi mi dà ispirazione nei post, latita, si nasconde…Ed è bel guaio… In questi periodi in cui il freddo tende a far uscire sempre meno e le giornate di conseguenza sono molto simili tra loro è normale che bisogna attingere nei ricchi pozzi altrui, no?…Da un pò, invece mi devo arrangià da solo…

Per cui vago per tutta la rete alla ricerca di una parola, di un pensiero, di un’immagine che possa esprimere la mia giornata. Beh, vediamo un pò, vediamo un pò…

Com’è andata oggi?

“Non è stata una giornata entusiasmante. Ma di umore sono stato bene, oserei dire a tratti, anche allegro”

Mmm, allegria a tratti? Quindi ci vorrà una musica abbastanza armoniosa e divertente. Che ne pensi se mettessi la canzone di Bud Spencer “Grau grau grau” colonna sonora del film “io sto con gli ippopotami?”. E’ abbastanza divertente?

“Sì,sì ma non è armoniosa. Va bene che stasera mi sò magnato un ippopotamo, ma non va, non rende… Posso aggiungere per aiutarti che in alcune fasi della giornata, vista la routine, per accendermi ho chattato un pò, ho scambiato qualche mail e sono andato a rovistare e spiare come un ladro i blog degli amici. E alcuni mi hanno particolarmente rapito”.

Ma come? vai a spiare? alla tua età? ma lo sai che sono tutte scemenze e poi, è da pazzi, esuriti e aggiungo un pò da ficcanaso e da maleducati! Non si rovista nei blog altrui! E poi, si diventa epilessici davanti a sti monitor, lo sai?…Con gli elementi che mi hai dato che faccio?! Stasera è impossibile inventare un post? Facciamo così, metto una bella foto di Pedro, tutto avvinazzato e frizzante della serata scorsa e abbiamo risolto. No?

“Mammamà, sembri mia madre…Prima di tutto non penso di essere un maleducato. Guardo, cerco, rubo sempre con massima discrezione. Quasi non te ne accorgi, metto anche i guanti bianchi all’occorronza per non sporcare e per non lasciare briciole..tsè… E poi, non dimenticarlo: ho sempre un animo nobile, io! E resto un galantuomo anche quando ti frego…muble muble…In secondo luogo, allegria, armonia, ladro e rapito?!?m’è venuta proprio una bella idea…c’è qualcosa che fa proprio al caso mio…”

Dedicata a chi oggi m’ha colpito e a chi c’era e a chi non c’era ma avrebbe dovuto esserci!…Hola…

Quello che non ho detto

Posted by lapo2001 on Nov 20th, 2008

Quante sberle hai preso? molte? Quanti treni noncuranti ti sono passati sulla schiena? Beh, non pochi, vero?…Basta, non ti sembra di averne subìte abbastanza? o vuoi diventare una piadina? o un succo di frutta? Stai lì, nel tuo angolino, non muoverti. Così non puoi farti più danni. Prendi le carte e fatti un solitario o un bel castello.

Ok, sto fermo qui. Ci sto già da un paio di secoli. Si sta benissimo, si sta da dio. E poi, conosco ogni singola mattonella, i souvenir nell’armadio, l’orologio a pendolo che ha bisogno di essere caricato ogni 33 ore, questi quadri immobili che ormai li ho sotto gli occhi perennemente che si confondono con i parati a fiori. So a memoria la posizione dei vari volumi nella libreria e delle foto di navi appesi sul vetro della stessa, l’hi-fi che se non lo prendessi a pugni non si accenderebbe mai, il cestino con 7 lampadine fuliminate, i 5 gerani che ogni 2 giorni devo innaffiare, la polvere negli angoli e la muffa sulle tende, e le 3 finestre che danno tutte sul golfo di Napoli(meraviglioso quello di oggi)…Ecco, ci sto bene, non mi posso lamentare. Si sopravvive bene qui, ci sono i termosifoni quando fa freddo e un ventilatore quando fa caldo. Un frigorifero ad hoc per quando ho fame o sete. Un televisione e lo stereo(se riesco ad accenderlo)e un puzzle di 8000 pezzi da completare per lo svago. Un tetto saldo per ripararmi e libri per addormentarmi. Beh, di cos’altro avrei bisogno? Ho pure questo panorama da ammirare tutti i giorni…tutti i giorni…tutti i giorni…

In realtà c’è un piccolissimo problema. Questo posto non ha porte. Beh, le ho fatte murare. Mi sono dovuto tutelare. Nei momenti di debolezza, quando ho voglia di fare una pazzaria quel bel metro e mezzo di cemento armato, mi fa passare tutte le voglie. Questo posto è una campana di vetro, la mia sicurezza! Beh, mi sono fermato qui. Fuori, perchè uscire fuori?Già ci sono stato e non ne vale la pena. Il solo fastidio di perdere l’ombrello al bar o il nervoso per il ritardo del tram, l’ira di quando si fregano il portafogli dalla tasca interna. Già ho vissuto su quelle strade: ho gridato nei vicoli, ho strisciato nei tombini, ho preso a calci quel portone, ho usato il pugnale mentre abbracciavo, ho lanciato un cuore nel falò sulla spiaggia, ho suonato al campanello di uno sconosciuto, ho anche avuto pacche sulle spalle, applausi e cori da stadio, ho baciato, accarezzato, ho guardato nell’anima di un fiore nel parco, mi sono inchinato, ho viaggiato e di qualche sogno mi sono anche vestito…

…ma sono cazzate. Molto meglio qui al calduccio, sotto le coperte, con le mutande pulite e con questo panorama, molto meglio…molto meglio…molto

Ma sto cazzo di panorama è sempre lo stesso, sempre le stesse luci, e Ischia è sempre lì, ma non si sposta mai?! Ma ieri ha piovuto? Ieri? Ma da quanto tempo non piove?…Quando venni qui, tutto fasciato, sanguinante e con la broncopolmonite, non era così. Era più bello più ricco, mi ricordo che riuscivo anche a distinguere le varie tonalità del blu delle onde, in base alle correnti mentre mi bendavo il petto; riuscivo a sentire il profumo del mare nelle giornate più ventose ed ascoltare il cinguettio di un passero che ogni tanto si poggiava sulla ringhiera quando mettevo la pomatina sulla natiche e tutto quell’azzurro mi riempiva e respiravo, lo respiravo fino a quando non scompariva, anche se avevo il termometro in bocca che non faceva ben inspirare…E oggi? Non c’è un sapore, un odore, un colore, una nota che mi trapassi. E’ una vista maestosa, bella ma spenta, ferma, grigia, morta…morta. Oddio, com’è possibile?! Cos’è successo?!C’è qualcuno che può spiegarmi?! Dite la verità, è solo uno dei miei quadri nel salotto, uno un pò più grande?!Oppure sono passati gli alieni o il mago Pancione oppure la strega di Biancaneve che ha fatto un sortilegio?! O David, David Copperfield?!O è l’ultimo gioco della Playstation? Cos’è successooooooo?! Ditemelooooo!

Ok. Vado a prendere il martello oppure comincio a legare tutte le lenzuola…devo fare una pazzaria! Voglio uscire!… E se mi rompo le mani o cado da quassù per via delle vertigini? Non ne sarà valsa la pena ancora una volta? Ancora?

Il quadro-panorama è quello, così come lo vedi e non cambierà (anche nelle giornate come quella di oggi) domani, e nemmeno tra una settimana e nemmeno tra un anno e nemmeno quando nevicherà, grandinerà, ci sarà il sole o l’eclissi di luna…Sarà così in eterno.

Forse, fuori troverai cose, animali, bestie, una temprsta e panorami molto peggiori del tuo, ma quello che hai oggi non ti può bastare e stai sicuro che se hai messo la doppia sicura alla porta oltre alla lastra di cemento, non possono nemmeno venire a farti visita, nè le creature meravigliose della natura, nè i mostri dell’inferno…beh, questi se ci pensi già sono dentro travestiti da libri, orologio a pendolo, hi-fi, frigorifero, parati a fiori ecc. ecc.

Beh, stavolta indossa un’armatura e vestiti un pò più coperto…e quando torni, se torni, non dimenticare di chiamare un muratore, di portarti un pennello e soprattutto i colori!!!C’è un panorama da far rivivere…

Io non voglio chiedere se voi la fareste una pazzaria per essere felici. Vorrei solo essere sicuro di non volerlo sapere, nè più di chiedermelo, significherebbe che la starei già facendo…

A Tiziana.

Video di Monnalisa 1953 di Libero.

Quello Che Non Ho Detto :

Quello che non ho detto
è uno spazio senza fine
è l’alibi perfetto
di un momento sublime…
è riconciliazione
tranquillità assoluta
tra quello che sarei stato
e ciò che non mi è riuscito…
quello che non ho detto
non piace mai a nessuno
è un gioco irriverente
una sfida contro il destino…
è libertà totale
di essere come voglio
sfuggendo ai pregiudizi
alla legge dell’orgoglio.
Schiavi, dei nostri stessi pensieri
fieri, di questa imbecillità
bravi, a farsi male e a nascondersi
siamo quello che siamo e già
indecisi fra dubbio e sincerità
Quello che non ho detto
sono amori rubati
condannati già prima
di essere frantumati…
dalla furia e dall’arroganza
dei padroni del cuore
sono sguardi che uccidono
senza silenziatore
Eppure il tempo avanza
sfidando le incertezze
non siano quei silenzi
a combattere per noi
poca vita consumata
troppa buttata via
quello che non ho detto
odora di fantasia
devo dirti ancora tanto
se me lo permetterai
un pretesto uno soltanto
così tu deciderai
vivi, se tu sai raccontarti
vivi, non fermarti a metà
fuori, passioni e voglie impossibili
quello che non ho detto chissà
domani forse dal buio… mi salverà
Quello che non ho detto
regola il flusso di ogni emozione
si coniuga facilmente
con le strofe di una canzone
è trepidazione, attesa,
qualcosa si muoverà
fra le pagine bianche
che la vita non scriverà
dirsi tutto fino in fondo
se non soffri non cresci più
nella forza di un incontro
la ragione ritrovi tu
Se la verità fa male
più di tanta ipocrisia
che sia meglio perdonarsi
che voltarsi e andare…
via..
R. Zero

Milioni di giorni

Posted by lapo2001 on Nov 14th, 2008

Il periodo delle decisioni.

Puoi rimandarlo quanto vuoi nell’onnipotente presunzione della testa in cui nulla deve cambiare, nulla deve trasformarsi. Come quella palla di Das che, una volta plasmata nella forma che più piace, non si vuol più modificare, senza capire che il tempo la indurisce, talmente tanto che solo uno scalpello, la dinamite o il laser possono scalfirla. Non vuoi cambiare eh?. E’ solo la paura di rompere equilibri costruiti nel tempo e portati avanti senza mai uscire dalla prospettiva corta palesata da paraocchi enormi. Pur sapendo che c’è dell’altro da guardare, altro da esplorare, altro da vivere…Ma prima o poi, la tue comodità, gli agi e i timori che hai frapposto alla tua verità crollano. Muri che si assottigliano ti lasciano intravedere intorno cose che già hai immaginato da tempo ma che hai finto di non vedere. La pancia però, contro la tua volontà e la tua testa ti indica che è giunto quel momento. Ulula, la senti? E non c’è più scusa o alibi che tenga. Non c’è più quella parola o quel pensiero che hai sempre cercato per rimanere lì fermo e nemmeno quel capello fuori posto o quella situazione creata ad arte in modo negativo, stagnante…non puoi più far finta. Sei stato un vero maestro, un talento, un fenomeno a creare una ragnatela così ben congeniata ed appiccicosa. E invece ora sta tutto lì, bello parato davanti a te, visibile come la sfilata di caramelle e colori sulle bancarelle, come fuochi d’artificio nella notte… E’ora di decidere, no?. Vai avanti o resti fermo a sopravvivere, magari lamentandoti in eterno che la nuvola si è spostata dalla testa di Fantozzi sulla tua?

E’ sempre stata tua intenzione superare l’ostacolo, anche se l’hai negato. Ti sei detto che era inutile(forse lo è, non puoi saperlo con certezza). Un pezzo di carta igienica oltre al fondoschiena può ripulire anche tutta quella merda che hai lasciato trasbordare nella mente? Ogni mattina come un tarlo ci hai pensato, ma sempre quel “domani lo farò, domani vedrò…domani…”, t’ha bloccato, mentre nello stomaco quel vuoto ha iniziato a dilatarsi sempre di più. Poi, hai preso altre strade, altre responsabilità, forse meno nobili, ma sicuramente meno frustranti. “Vaffanculo a tutto e tutti!”hai detto.  E hai lasciato che il tempo facesse ciò che tu non sei riuscito…Mentre gli anni(!!!) sono passati…e il vuoto ora reclama…

Poi, è scattata una molla.  Hai capito che non basta aver camminato centinaia e centinaia di kilometri a piedi se poi, la testa s’è fermata alla start. Gira e rigira sei rimasto lì con dentro il senso della tua totale inutilità. Magari trascinandoti dietro tutti i tuoi amennicoli e la coperta di Linus…

Grazie a chi te l’ha fatto capire involontariamente. Grazie a chi ti ha iniettato morale dicendoti: “gli ostacoli esistono per una ragione. Offrono l’opportunità di dimostrare quanto desideriamo realmente qualcosa. I muri non servono per fermare chi desidera davvero qualcosa, esistono per fermare gli altri”, facendoti intravedere il giusto valore che puoi dare alle cose. Grazie a chi con il suo sorriso, t’ha regalato una giornata diversa(anche se stavano per prenderti a pesci in faccia!), dandoti la possibilità di comprendere che fare la vittima è una perdita di tempo. Grazie a chi nonostante gli anni ti crede ancora(nonostante rigatoni immangiabili!) e grazie a chi verrà…

Hai deciso? Nonostante i peli bianchi in faccia e tanti marmocchi che ti gireranno intorno? E le difficoltà? Sei, sicuro, hai deciso?

Solo tu lo sai. E questa volta dipende da te e non da altri…E se stai pensando che nemmeno stavolta è il momento, pensa che non lo è mai, o forse è sempre, ma ci vuole solo un pò più di coraggio o una pancia più matura…Tanto tutto questo ti servirà per i tuoi Milioni di giorni che verranno…e magari non solo per i tuoi…

…beh, ora sò cazzi tuoi!

Milioni Di Giorni

Non c’è più tempo per aspettare
Non puoi usarlo ancora come scusa e rimandare
Non puoi vedere solo il bene
Non puoi temere solo il male
E non confondere il mondo con una regione
Non confondere il denaro con la ragione.

Perchè mio figlio dovrà sapere
Perchè mio figlio dovrà sperare
Perchè mio figlio dovrà imparare
A capire…
Milioni di sogni
Milioni di segni
Per milioni di giorni ancora…ancora.

Non nascondere a nessuno
Il pensiero e la dignità
La minoranza non è una debolezza
La maggioranza non è una qualità
Ma la voce più convincente
E’ spesso quella che ti spiega meno
Perchè conforta, non ti contrasta, ti dice solo quello che vuoi sentire.

Ma mio figlio dovrà sapere
Ma mio figlio dovrà sperare
Ma mio figlio dovrà imparare
A capire…
Milioni di sogni
Milioni di segni
Per milioni di giorni ancora…

Il tuo pensiero
La tua esistenza
L’infinito umano è tutto qui.
E’ tutto qui….E’ tutto qui…
L’infinito umano è tutto qui.

Perchè mio figlio dovrà sapere
Perchè mio figlio dovrà sperare
Perchè mio figlio dovrà imparare
A capire…
Milioni di sogni
Milioni di segni
Per milioni di giorni ancora…ancora…

Niccolò Fabi

Quando tocca a te

Posted by lapo2001 on Nov 12th, 2008

Quando hai guardato alla finestra il passare dell’ennesimo aeroplano, mentre se n’è andato chissà dove lasciando alla fine solo un altro ridicolo ricordo nella sua scia.
Quando hai sbirciato allo specchio e hai notato che le rughe sono aumentate ed hai pensato che l’indomani sarebbero scomparse.
Quando hai ascoltato sussulti fasulli, quelli che hai inventato solo per rimanere a galla.
Quando hai mangiato chili di cioccolata(pur non preferendola), dicendo a tutti che eri a dieta.
Quando le scatole si sono riempite di tutti sti reality-farsa.
Quando i sensi di colpa hai capito che sono solo l’alibi per non affrontare ciò che viene.
Quando hai avuto aspettative fantastiche e proprio quando avevi deciso di lanciarti, il treno era già 3 fermate più avanti.
Quando ci sono state ipocrite paroline dolci, nate e vissute per allietare un attimo. Una colla acquosa.
Quando hai atteso domani, sperandolo migliore dell’ oggi. E pensarlo anche domani, del dopodomani.
Quando hai avuto a che fare con comode menzogne. Te le sei dette e le dici solo perchè così nulla si trasforma.
Quando sei andato a coglier ciliegie su alberi di melograno.
Quando hai aspettato che il tempo cambiasse, mentre stava piovendo, e mentre il colonello aveva già previsto così per tutto l’inverno.
Quando hai fatto finta di rincorrere un altro sogno mentre la tua realtà parlava un’altra lingua.

Quando hai capito che non è solo sfortuna.
Quando hai deciso che finalmente si può uscire dall’ombra e riaccarezzare il sole.
Quando hai smesso di prenderti per il culo.

Quando hai capito che la vita è tua e non ha altri padroni…
Quando scegli tu…

Ecco…ora tocca a te, non a me, ma a te…

Quando Tocca A Te

Per ogni giorno caduto dal cielo
e capitato bene o male a terra
con la tua guerra che non c’è chi perde
nè però chi vince
Per ogni amore sbagliato d’un pelo
oppure perso giocandolo a morra
o atteso in coda col tuo numerino
e sei il solo a non spingere
Per ogni ora passata in campo
e non ti sporchi neanche la maglietta
Ci vuol sudore e un minimo di cuore
se non vuoi lo zero a zero
per ogni passo strisciato, stanco
e, nel frattempo, tutto il resto è fretta
e la scelta è o resti fuori
o corri per davvero
C’è chi corre e chi fa correre
e c’è chi non lo sa
io so solo che, io so solo che
Quando tocca a te
quando tocca a te
quando tocca a te
tocca a te
Per ogni schiaffo avuto e da avere
e non ti restano più guance da offrire
e quella mano sempre troppo uguale
che non sai evitare
Per ogni storia andata a finire
nel modo che fa sempre sbadigliare
e in questa festa sei nell’angolino
e non vuoi disturbare
c’è chi sceglie e chi fa scegliere
e c’è chi non lo sa
io so solo che, io so solo che
Quando tocca a te
quando tocca a te
quando tocca a te
tocca a te
Quando tocca a te
quando tocca a te
quando tocca a te
tocca a te

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