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varie | Salviamo Peter Pan

Eclissi di luna

Posted by lapo2001 on giu 15th, 2011

Per chi non avesse avuto la mia stessa fortuna.
Ad un tratto sembrava di toccarla.

Pompei 2011

Posted by lapo2001 on mag 28th, 2011

pompei 2011

Sono arrivato da poco a casa. Purtroppo, dopo l’arrivo qui in penisola, m’è toccato sbrigare alcune faccende lavorative e il pensiero del tanto desiderato letto l’ho dovuto per un attimo coprire con un plaid molto pesante e chiudere nell’armadimenticatoio. Faccende che tra l’altro prevedevano la salita al terzo piano di un palazzo antico senza ascensore e faccende che hanno inattesamente messo alla prova i miei già logori e schiattati quadricipiti. Un set completo di valigie piene non so di cosa, ma di sicuro un parente strettissimo del piombo, da trasportare ovviamente dal suddetto terzo piano al cortile laggiù, laggiù in fondo o o o(eco).
La camminata di stanotte non si è discostata troppo dalle precedenti. Caldo, soprattutto nella prima parte, il solito passaggio di auto sprint con autoradio a volume oltre la colonnina e la voce oxfordiana di un lord di qualche vascioux(da audio-francesizzare in “vasciò”)che urla: “Uè sciem, e priatem sto ca**”(tradotto: voi indefessi pellegrini provenienti dalle terre sorrentine, che con forza e tenacia state affrontando l’ardua e buia camminata notturna verso il Santuario di Pompei, voi, a questo punto, potete cortesemente pregar anche per il mio inutilissimo figliolo che ho qui, proprio qui?grazie e mi scuso)e la solita stonatissima signora che arricchisce la mia rilassata meditazione lungo il percorso e che m’insegue come un leopardo. Poi, la solita foto all’arrivo(approfitto per fare gli auguri e salutare il prode Peppino, alla prima traversata), la solita attesa massacrante di un’ora per la messa all’aperto e la solita predica che riuscirebbe ad addormentare anche una volpe dopo 4 anni di letargo. Ma stavolta, a differenza degli anni passati, sono riuscito a non crollare sull’umido prato fino al termine della liturgia. Evento oramai immancabile. E qui dovrebbe scattare l’applauso, eh. Vorrei dirvi che ciò sia capitato per una strenua battaglia vinta con Morfeo o per una ventata di fede che m’ha tenuto sveglio. In realtà, sono stato assalito da un oceano di parole. Una volta seduto, dopo più di 5 ore di cammino, non voglio sapere niente:io non mi muovo più. La sfiga ha voluto che le mie due vicine di posto avessero approfittato del casuale incontro per fare due chiacchiere. “la vedi a quella?quella col vestitiello rosso che pare mezza addurmuta? Eh, quella lì. Mi ha detto il cugino del nipote di zì Niculin che ha fatto ‘a dieta”la prima. Risponde l’altra signora, sveglissima perchè si sarà alzata 10 minuti prima(non ha partecipato alla camminata)non curante della mia situazione molto precaria: “‘o vero? ‘a dieta? ma pecchè era chiatta?”. E di nuovo la prima: “Chiatta? Quella assomigliava a ‘na balena. Mò, la vedi? E’diventata ‘na alice ma pare meza scema. Ma mai scema come quella la. La vedi? la signora col vestito verde…ecc ecc” per più di un’ora. Stavolta posso dire che non è stato solo uno sforzo fisico. L’oceano di pettegolezzi m’ha tenuto sveglio per l’intera funzione. Nonostante non lo faccia da una quindicina d’anni, avrei dovuto confessarmi. Ho inveito, forte, dentro di me, contro quelle giulive ed inesauribili galline. Ditemi che stanno bene…Avendo compreso i personaggi penso invece, che stiano ancora in quel giardinetto, da sole, a fare altre due chiacchiere.
Nonostante il carico del mio peso e lo tsunami fuori programma durante la messa, alla fine però, ho riportato le mie stanchissime membra a casa anche quest’anno, eh. A casa, dolce casa. “Voglia di dormire ora sarai soddisfatta”il primo pensiero dopo aver varcato l’uscio e dopo avere tolto le scarpe. peccato solo che quando sono arrivato nella mia camera da letto, ho trovato il fabbro che accomodava una finestra difettosa. Ometto di dire che ha dovuto smontare mezzo balcone e che si trova ancora lì con pinze e martello…
m’vene a chiagnere. Dio mio, Dio mio, dov’è l’errore? cosa ho fatto per meritare ciò?Cosa?Mi sono comportato come sempre…hmmm…vado a dormire sul prato del giardino di casa, va.

La battaglia di Kruger

Posted by lapo2001 on apr 12th, 2011

Da vedere. Altro che mezzogiorno di fuoco.

La bambina che zittì il mondo per 6 minuti

Posted by lapo2001 on apr 5th, 2011

4 anni – Auguri

Posted by lapo2001 on mar 23rd, 2011

finestra sul mondo

Auguri a questo strano luogo che troppo spesso m’è venuto a salvare.
Ancora non ho capito, in questi 4 anni, se è una finestra sul mondo o un mondo su una finestra…

Grazie come sempre a tutti gli abitanti e ai viaggiatori che in questo tempo hanno contribuito a colorare l’Isola. Qualcuno s’è fermato su di un bel lido ed è andato via, altri hanno esplorato le sue profondità. Altri ancora vi rimangono in eterno.

Grazie a Fulvio che dal 2007 rende reale la mia amata follia.

Viva l’Italia

Posted by lapo2001 on mar 17th, 2011

150 anni.
Come in tutte le feste comandate, ci si riUNISCE.
Un altro giorno di tolleranza reciproca. Ma stavolta non è solo con i parenti, no. A pranzo ti toccherà invitare anche i vicini di casa.
E con quelli si sa, domani è un altro giorno…
…sorridi, sorridi, è festa. Viva l’Italia…e il figliolo del mio dirimpettaio che adora la batteria.

Viva l’Italia

Viva l’Italia, l’Italia liberata,
l’Italia del valzer, l’Italia del caffè.
L’Italia derubata e colpita al cuore,
viva l’Italia, l’Italia che non muore.
Viva l’Italia, presa a tradimento,
l’Italia assassinata dai giornali e dal cemento,
l’Italia con gli occhi asciutti nella notte scura,
viva l’Italia, l’Italia che non ha paura.
Viva l’Italia, l’Italia che è in mezzo al mare,
l’Italia dimenticata e l’Italia da dimenticare,
l’Italia metà giardino e metà galera,
viva l’Italia, l’Italia tutta intera.
Viva l’Italia, l’Italia che lavora,
l’Italia che si dispera, l’Italia che si innamora,
l’Italia metà dovere e metà fortuna,
viva l’Italia, l’Italia sulla luna.
Viva l’Italia, l’Italia del 12 dicembre,
l’Italia con le bandiere, l’Italia nuda come sempre,
l’Italia con gli occhi aperti nella notte triste,
viva l’Italia, l’Italia che resiste.

Francesco De Gregori

Napoli – Villareal 0-0

Posted by lapo2001 on feb 18th, 2011

Sedicesimi Europa League (andata)
Napoli – Villareal 0-0

Se prima della partita mi avessero detto: firmi per uno zero a zero? Avrei risposto: Mai!
Ora, a bocce ferme, non posso dire di essere contento, perché vorrei sempre vincere, ma credo che da questo pareggio a reti bianche i segnali positivi siano tanti e lo sottoscrivo. Prima di tutto, il risultato lascia la qualificazione agli ottavi assolutamente aperta. Avere due risultati su tre, tra sette giorni, non è roba da poco. Poi, c’è da considerare gli avversari. Forte e ben messa in campo, la squadra spagnola, che naviga nelle parti alte della classifica della Liga, ha piazzato sul manto erboso del San Paolo la migliore formazione possibile dando l’impressione di puntare molto su questa competizione. Il Villareal, squadra esperta che mastica Europa già da anni ad alto livello, ha giocato bene, sfruttando i grandi palleggiatori che possiede a centrocampo e i velocisti in attacco (Nilmar e Rossi) che mi hanno impressionato, ma che alla fine non ha mai tirato in porta. Il Napoli ha atteso, paziente, il momento giusto per poter affondare le due linee difensive a ridosso della loro area di rigore. Con spazi ridottissimi ha lasciato che i gialli tessessero la loro bella ragnatela, per poi cercare di sfruttare le poche occasioni che si sono venute a creare. Due occasioni limpide, che però, non si sono concretizzate. Ma la solidità e la compattezza del nostro team, secondo me, partita dopo partita, sta diventando sempre più la nostra forza, a prescindere da chi scenda in campo. Mascara, all’esordio da titolare, immediatamente s’è calato nella realtà mazzarriana cercando di dare qualità al reparto avanzato (in particolare con lanci a tagliare il campo millimetrici) e allo stesso tempo, sacrificandosi a centrocampo, dando una mano a Yebda e Gargano. La difesa, nonostante l’assenza del perno centrale Cannavaro, a parte un paio di cavolate del suo sostituto, ha saputo rintuzzare gli avanti spagnoli, veloci e molto tecnici. Il centrocampo, come al solito, ha corso in lungo ed in largo e i nostri attaccanti, hanno fatto la loro parte, difettando solo nella lucidità sotto porta nelle rare opportunità che si sono verificate. Nel complesso, sono molto soddisfatto. Sono più che soddisfatto poi, se penso alle altre italiane che piano piano si sono sgonfiate inesorabilmente, rasentando quasi il ridicolo. Il Milan che perde in casa sia fuori che dentro al campo contro un Tottenham senza il suo uomo più rappresentativo e la Roma ormai giunta all’ammazzacaffè, stanno dimostrando che il bel calcio italico è alla deriva. Il Napoli è ancora lì invece, a competere con squadre forti e blasonate e che dimostra di potersela giocare con tutti, anche in Europa. Comunque vada sarà un seccesso.
Unica nota negativa. O meglio, l’unico mistero che ancora non ha avuto rivelazione è questa storia assurda sulle punizioni. Ma chi deve batterle? Perché Gargano ancora si ostina a calciarle dopo 3 anni in cui ne avrà azzeccate un paio? Ieri c’era Mascara in campo, uno che le ha sempre sapute battere. Ieri c’era il Matador che con la sua potenza poteva far male. Ieri, ancora una volta, è stato il piccolo centrocampista ad andare sulla palla e a tirarla…sulla barriera. Basta! Probabilmente in allenamento le tira tutte dentro, ma in partita non è arte sua. Basta! Anche Taca se n’è accorto che non è cosa sua. Basta! Anche perché, in partite così equilibrate, un episodio, un evento particolare da calcio da fermo, potrebbe sbloccare la partita e noi ormai da secoli non siamo capaci di sfruttare. Basta!
Si va in Spagna. Oggi, più che mai, Cavamos!

Per la banda:
dgiuffre:10
Catapo:10
Lapo:9
Taca(ultimo, come al solito):8

Forza Napoli Sempre
La 10 non si tocca.

Juve-Napoli 1 a 3 La presa di Torino

Posted by lapo2001 on feb 15th, 2011

La presa di Torino

Juve-Napoli 1 a 3 La presa di Torino. Monologo tratto dall’omonimo libro dello scrittore napoletano Maurizio de Giovanni che racconta la storia di quattro uomini che, il 9 novembre 1986, partono da Napoli in direzione Torino a bordo di una Fiat Regata diesel, pronti ad assistere all’ennesima sconfitta annunciata contro la vecchia signora. Dopo anni di delusioni, mortificazioni, sconfitte e dolorosi sfottò subìti in giro per gli stadi italiani, quel giorno, finalmente, la storia cambia per sempre: il Napoli, guidato da Maradona, espugna lo Stadio Comunale e stravince contro la Juventus, dando inizio ad anni di vittorie e gioie indimenticabili e iniziando la corsa verso la conquista del suo primo scudetto. E’ il racconto di una giornata memorabile, qualcosa che va oltre la semplice vittoria calcistica: quella partita e quella vittoria unirono tutta la città, dai vicoli dei Quartieri Spagnoli agli attici di Via Petrarca in un solo grido “Forza Napoli!”. Uno spettacolo magico, che fa assaporare il gusto del calcio nazionale, delle domeniche italiane trascorse allo stadio o davanti alla televisione a controllare la schedina e che, soprattutto, rende quasi palpabile quella particolarissima emozione che porta colore alla vita, mischia le carte in tavola, fa ridere all’improvviso o piangere piano, anche di felicità: la passione, la passione azzurra.

Interpreta: Francesco Manca
Corpo di ballo: Dansemble
Coreografie: Brunella Cammuso
Foto e video: Gianluigi Trapani
Scenografie: Rover S.r.l.
Regia di Francesco Manca e Ilaria Puglia

Costo del biglietto: 10,00 euro

INFO e BIGLIETTI: 081.5566264 – 331.4893825
EMOTION CAFFE’ LOUNGE BAR – Via E. Suarez, 4a/b

Chiunque fosse interessato all’acquisto del biglietto, può contattare anche me sia qui, sia su fb che telefonicamente. Il numero lo conoscete, eh.

Scuole moderne

Posted by lapo2001 on feb 12th, 2011

Driin, driin, è la campana di fine ora? No, è il cellulare del mio compagno di banco.
All’epoca non esistevano, ma ricordo di compagni che volavano dalla finestra o di olimpiadi organizzate nell’ora di storia. Ma a questo, sinceramente, non si è mai arrivato.
Mi piacerebbe sapere come la pensiate a riguardo. Vi colpisce più la nonchalance del ragazzo o dell’insegnante?
In ogni caso siamo alla frutta.

Cetto La Qualunque

Posted by lapo2001 on feb 2nd, 2011

-Cetto La Qualunque-Antonio Albanese

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