Tricheco show

Posted by lapo2001 on giu 22nd, 2011

Il tricheco robotizzato.

Eclissi di luna

Posted by lapo2001 on giu 15th, 2011

Per chi non avesse avuto la mia stessa fortuna.
Ad un tratto sembrava di toccarla.

Pompei 2011

Posted by lapo2001 on mag 28th, 2011

pompei 2011

Sono arrivato da poco a casa. Purtroppo, dopo l’arrivo qui in penisola, m’è toccato sbrigare alcune faccende lavorative e il pensiero del tanto desiderato letto l’ho dovuto per un attimo coprire con un plaid molto pesante e chiudere nell’armadimenticatoio. Faccende che tra l’altro prevedevano la salita al terzo piano di un palazzo antico senza ascensore e faccende che hanno inattesamente messo alla prova i miei già logori e schiattati quadricipiti. Un set completo di valigie piene non so di cosa, ma di sicuro un parente strettissimo del piombo, da trasportare ovviamente dal suddetto terzo piano al cortile laggiù, laggiù in fondo o o o(eco).
La camminata di stanotte non si è discostata troppo dalle precedenti. Caldo, soprattutto nella prima parte, il solito passaggio di auto sprint con autoradio a volume oltre la colonnina e la voce oxfordiana di un lord di qualche vascioux(da audio-francesizzare in “vasciò”)che urla: “Uè sciem, e priatem sto ca**”(tradotto: voi indefessi pellegrini provenienti dalle terre sorrentine, che con forza e tenacia state affrontando l’ardua e buia camminata notturna verso il Santuario di Pompei, voi, a questo punto, potete cortesemente pregar anche per il mio inutilissimo figliolo che ho qui, proprio qui?grazie e mi scuso)e la solita stonatissima signora che arricchisce la mia rilassata meditazione lungo il percorso e che m’insegue come un leopardo. Poi, la solita foto all’arrivo(approfitto per fare gli auguri e salutare il prode Peppino, alla prima traversata), la solita attesa massacrante di un’ora per la messa all’aperto e la solita predica che riuscirebbe ad addormentare anche una volpe dopo 4 anni di letargo. Ma stavolta, a differenza degli anni passati, sono riuscito a non crollare sull’umido prato fino al termine della liturgia. Evento oramai immancabile. E qui dovrebbe scattare l’applauso, eh. Vorrei dirvi che ciò sia capitato per una strenua battaglia vinta con Morfeo o per una ventata di fede che m’ha tenuto sveglio. In realtà, sono stato assalito da un oceano di parole. Una volta seduto, dopo più di 5 ore di cammino, non voglio sapere niente:io non mi muovo più. La sfiga ha voluto che le mie due vicine di posto avessero approfittato del casuale incontro per fare due chiacchiere. “la vedi a quella?quella col vestitiello rosso che pare mezza addurmuta? Eh, quella lì. Mi ha detto il cugino del nipote di zì Niculin che ha fatto ‘a dieta”la prima. Risponde l’altra signora, sveglissima perchè si sarà alzata 10 minuti prima(non ha partecipato alla camminata)non curante della mia situazione molto precaria: “‘o vero? ‘a dieta? ma pecchè era chiatta?”. E di nuovo la prima: “Chiatta? Quella assomigliava a ‘na balena. Mò, la vedi? E’diventata ‘na alice ma pare meza scema. Ma mai scema come quella la. La vedi? la signora col vestito verde…ecc ecc” per più di un’ora. Stavolta posso dire che non è stato solo uno sforzo fisico. L’oceano di pettegolezzi m’ha tenuto sveglio per l’intera funzione. Nonostante non lo faccia da una quindicina d’anni, avrei dovuto confessarmi. Ho inveito, forte, dentro di me, contro quelle giulive ed inesauribili galline. Ditemi che stanno bene…Avendo compreso i personaggi penso invece, che stiano ancora in quel giardinetto, da sole, a fare altre due chiacchiere.
Nonostante il carico del mio peso e lo tsunami fuori programma durante la messa, alla fine però, ho riportato le mie stanchissime membra a casa anche quest’anno, eh. A casa, dolce casa. “Voglia di dormire ora sarai soddisfatta”il primo pensiero dopo aver varcato l’uscio e dopo avere tolto le scarpe. peccato solo che quando sono arrivato nella mia camera da letto, ho trovato il fabbro che accomodava una finestra difettosa. Ometto di dire che ha dovuto smontare mezzo balcone e che si trova ancora lì con pinze e martello…
m’vene a chiagnere. Dio mio, Dio mio, dov’è l’errore? cosa ho fatto per meritare ciò?Cosa?Mi sono comportato come sempre…hmmm…vado a dormire sul prato del giardino di casa, va.

Don Mauro e il Vin Santo

Posted by lapo2001 on mag 11th, 2011

Mi ha fatto venire voglia di sposarmi…

Coniglio-Gatto

Posted by lapo2001 on apr 30th, 2011

Romolo ai tempi nostri.

La battaglia di Kruger

Posted by lapo2001 on apr 12th, 2011

Da vedere. Altro che mezzogiorno di fuoco.

La bambina che zittì il mondo per 6 minuti

Posted by lapo2001 on apr 5th, 2011

4 anni – Auguri

Posted by lapo2001 on mar 23rd, 2011

finestra sul mondo

Auguri a questo strano luogo che troppo spesso m’è venuto a salvare.
Ancora non ho capito, in questi 4 anni, se è una finestra sul mondo o un mondo su una finestra…

Grazie come sempre a tutti gli abitanti e ai viaggiatori che in questo tempo hanno contribuito a colorare l’Isola. Qualcuno s’è fermato su di un bel lido ed è andato via, altri hanno esplorato le sue profondità. Altri ancora vi rimangono in eterno.

Grazie a Fulvio che dal 2007 rende reale la mia amata follia.

Ball show

Posted by lapo2001 on mar 19th, 2011

Gradirei sapere cosa mangia costui…

Viva l’Italia

Posted by lapo2001 on mar 17th, 2011

150 anni.
Come in tutte le feste comandate, ci si riUNISCE.
Un altro giorno di tolleranza reciproca. Ma stavolta non è solo con i parenti, no. A pranzo ti toccherà invitare anche i vicini di casa.
E con quelli si sa, domani è un altro giorno…
…sorridi, sorridi, è festa. Viva l’Italia…e il figliolo del mio dirimpettaio che adora la batteria.

Viva l’Italia

Viva l’Italia, l’Italia liberata,
l’Italia del valzer, l’Italia del caffè.
L’Italia derubata e colpita al cuore,
viva l’Italia, l’Italia che non muore.
Viva l’Italia, presa a tradimento,
l’Italia assassinata dai giornali e dal cemento,
l’Italia con gli occhi asciutti nella notte scura,
viva l’Italia, l’Italia che non ha paura.
Viva l’Italia, l’Italia che è in mezzo al mare,
l’Italia dimenticata e l’Italia da dimenticare,
l’Italia metà giardino e metà galera,
viva l’Italia, l’Italia tutta intera.
Viva l’Italia, l’Italia che lavora,
l’Italia che si dispera, l’Italia che si innamora,
l’Italia metà dovere e metà fortuna,
viva l’Italia, l’Italia sulla luna.
Viva l’Italia, l’Italia del 12 dicembre,
l’Italia con le bandiere, l’Italia nuda come sempre,
l’Italia con gli occhi aperti nella notte triste,
viva l’Italia, l’Italia che resiste.

Francesco De Gregori

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