Do ut des

Posted by lapo2001 on giu 9th, 2010

Lettera di una moglie che lascia il marito.
E la divertente risposta di lui.
Donne, prima di criticare vostro marito pensateci!

La moglie scrive:

Caro marito, ti scrivo questa lettera per dirti che ti lascio per qualcosa di meglio. Sono stata una brava moglie per te per sette anni e non devo dimostrartelo. Queste due ultime settimane sono state un inferno. Il tuo capo mi ha chiamato per dirmi che oggi ti sei licenziato e questa e’ stata solo la tua ultima cazzata.
La settimana scorsa sei tornato a casa e non hai notato che ero stata a farmi i capelli e le unghie, che avevo cucinato il tuo piatto preferito ed indossavo una nuova marca di lingerie. Sei tornato a casa e hai mangiato in due minuti, e poi sei andato subito a dormire dopo aver guardato la partita. Non mi dici più che mi ami, non mi tocchi più. Che tu mi stia prendendo in giro o non mi ami più, qualsiasi cosa sia, io ti lascio.
Buona fortuna!

Firmato: la tua ex moglie

P.s.: se stai cercando di trovarmi, non farlo: tuo fratello e io stiamo andando a vivere a Rimini insieme

Il marito risponde:

Cara ex moglie, niente ha riempito la mia giornata come il ricevere la tua lettera. E’ vero che io e te siamo stati sposati per sette anni, sebbene l’ ideale di brava moglie, a patto che esista, sia molto lontano da quello che tu sei stata. Guardo lo sport così, tanto per cercare di affogarci i tuoi continui rimproveri.
Va così male che non può funzionare.
Ho notato quando ti sei tagliata tutti i capelli la scorsa settimana, e la prima cosa che ho pensato e’ stata: “sembri un uomo!”. Mia madre mi ha insegnato a non dire nulla se non si può dire niente di carino. Hai cucinato il mio piatto preferito, ma forse ti sei confusa con mio fratello, perchè ho smesso di mangiare maiale sedici anni fa.
Sono andato a dormire quando tu indossavi quella nuova lingerie perché l’ etichetta del prezzo era ancora attaccata: ho pregato fosse solo una coincidenza il fatto di aver prestato a mio fratello 50 euro l’ altro giorno e che la tua lingerie costasse 49,99 euro.
Nonostante tutto questo, ti amavo ancora e sentivo che potevamo uscirne.
Così quando ho scoperto che avevo vinto alla lotteria 10 milioni di euro, mi sono licenziato e ho comprato due biglietti per la Giamaica. Ma quando sono tornato tu te ne eri andata.
Penso che ogni cosa succeda per una precisa ragione. Spero tu abbia la vita piena che hai sempre voluto.
Il mio avvocato ha detto, vista la lettera che hai scritto, che non avrai un centesimo da me.
Abbi cura di te!

Firmato: ricco come il demonio e libero

P.s.: non so se te l’ ho mai detto ma mio fratello, prima di chiamarsi Carlo.. Si chiamava Carla: spero che questo non sia un problema.

Segnalatami da Fabrizia.

Totò e Peppino a Milano

Posted by lapo2001 on giu 5th, 2010

Anche io provengo dalla Valbrembana…

Pompei 2010

Posted by lapo2001 on mag 30th, 2010

pompei 2010

Nonostante si sia aggiunto un altro anno di stanchezza e un’abbondanza adiposa di almeno una mezza dozzina di chili in più rispetto allo scorso Maggio(vedi mento della foto), sono riuscito ad arrivare, quasi vivo, al Santuario della Madonna di Pompei. Ciò che mi ha dato da pensare è il tempo di percorrenza. Quindici anni fa si giungeva alla meta verso le 6, ieri invece, alle 5 e un quarto! Non ho ancora compreso per quale motivo, si corra sempre di più e ci siano soste sempre meno lunghe. Di questo passo, con questa media, ho il timore che nei prossimi anni arriveremo prima che il gallo canti.
Sono stato davvero bravo. Sono riuscito anche a stare sveglio per metà messa. Sarei riuscito anche ad arrivare al momento della comunione se la ragazzina, mia vicina di posto, non avesse avuto quella voce dolcissima. Quando cantava è stata una vera e propria ninna nanna per la mia mente affaticata e per le mie stanche membra. E’stato inevitabile il crollo.
Stavolta anche Mario ‘o biondo mi ha abbandonato, causa un mal di schiena, per cui, il cammino è stato all’insegna del totale silenzio. La sua mancanza fortunatamente, non si è fatta sentire al momento del recupero passaggio verso Piano. Come un miracolo, inaspettatamente, Gianluca il Cucù è venuto ad ascoltare la messa insieme alla madre…e mi ha salvato dal viaggio in circumvesuviana, che in quelle condizioni, è molto più faticoso di un cammino notturno di 6 ore.
Come sempre, lungo la strada, ho pensato tutti, vecchi e nuovi amici, familiari, gatti, cani, conoscenti ed affini. Ma stavolta, a differenza di tutte le altre volte, ho avuto un pensiero fisso. Colui che mi ha accompagnato e che mi accompagnerà.

Alla prossima.

Pompei 2010 – Comunicato Ufficiale

Posted by lapo2001 on mag 21st, 2010

A tutti gli isolani e non,
si rinnova l’invito. Siccome mi è sembrato assai calzante il comunicato dell’anno scorso, ho fatto un copia e incolla, perchè il succo è sempre lo stesso e ‘a capa vostra tanto nun cagna. L’unico cambiamento che ho apportato sta nel fatto che, questa volta, mi sono anticipato addirittura di una settimana.

La notte tra il venerdì e il sabato della prossima settimana si svolgerà l’ormai consueto pellegrinaggio a piedi da Sorrento fino al santuario di Pompei. I giorni precedenti la partenza se ne parla spesso e ogni volta mi ritrovo persone nuove che mi dicono: “no, no, questa volta vengo anch’io”;”Sicurissimo partecipo”; “A che ora passa per Piano? Alle 23 e 30? Non mancherò!” ecc ecc.
Puntualmente vado da solo (salvo Mario ‘o biondo…)
Poi, nei giorni successivi si consuma la beffa: “Ma ci sei andato a Pompei l’altra notte? Uh, e non me lo potevo dire? Sarei venuto…”

Per evitare per lo meno di sentire questa frase che ormai dal ‘96 mi ronza nelle orecchie, comunico ufficialmente con tanto di firma papale e col timbro vaticano che venerdì io vado. Chi vò venì, vene!

Per informazioni, contattatemi.

P.s. che non c’entra niente con la camminata notturana ma che proprio mi esce dal cuore: Geppè, sì nu spettacolo in quella fotografia. Ti ho riconosciuto solo perchè dietro di te c’è l’inconfondibile attaccapanni (panca per gli addomaniali) di tuo figlio the Ass. Di certo, non per le corna.

Lettera a Riccardo

Posted by lapo2001 on mag 19th, 2010

Via dei cappuccini, secondo piano, interno 281 (29 dicembre 2005)
Ciao Riccardo. Oggi sono venuta a cercarti. Era iniziata strana come giornata. Ho dormito male perché ieri ho discusso con mia madre per motivi che non c’entrano niente con noi. Ho sognato cose cupe, credo, mi ricordo un furto e una mia capacità di prevedere le cose nel sonno, non so bene. Il cielo era nuvoloso, mi sembrava proprio il giorno adatto per fare quello che avevo deciso. Sono uscita presto, ho accompagnato Marco al garage e poi ho proseguito verso il fioraio. Ti ho preso cinque gerbere, bianche ed arancioni, i miei fiori preferiti, magari piacciono anche a te.
Ero un po’ in tensione per l’incontro con Tiziana. L’ultima volta che l’avevo vista avevo poco più di vent’anni e lei cercò di convincermi che dovevo fare io il primo passo per recuperare un rapporto con mio fratello perché ero io la più grande. Il risultato fu una notte insonne trascorsa a piangere a dirotto e altri dieci anni di lontananza da Daniele.
L’appuntamento era all’emiciclo di Poggioreale perché lei conosce la strada da lì e non avrebbe saputo spiegarmela per telefono. Che poi in realtà morivo dalla voglia di superare anche lo scoglio Tiziana, perciò ero anche contenta di incontrarla. L’ho vista lì, sotto la discesa del cimitero ed era invecchiata, i capelli tinti, una finta pelliccia nera addosso e il jeans con le scarpette da ginnastica sotto e ho pensato che poverina anche lei che ha dovuto fare tutto da sola. Ho pensato che sei stato sfortunato: lasciare la tua famiglia e crearne una nuova e poi lasciare anche quella per fatalità.
Ci siamo incamminati a piedi, Tiziana, Daniele ed io, per la salita e il cimitero non mi faceva paura e cercavo in giro, magari avessi incontrato le tombe dei miei bisnonni, mi avrebbe fatto piacere salutarli. Quante facce sulle tombe, quante storie, chissà quanto dolore, mentre noi scherzavamo per mitigare la tensione dell’incontro. L’edificio alle cui spalle ci siamo incamminati mi aveva colpito da lontano, neanche fossi tu che mi stavi chiamando. Una sensazione di calore, di luce, era bellissimo. Alla fine, costeggiando il muro del cimitero nuovissimo è apparso il tuo palazzo, quasi un condominio. Abiti in via dei Cappuccini, secondo piano, interno 281. Al piano di sotto c’è una famiglia inglese, magari chiedi loro del sale quando ti serve, per curare le ferite, magari. Eravamo così piccoli, Daniele ed io in confronto all’immensità del posto. La tua faccia accanto a quella di nonno Vittorio non era cambiata neanche un po’, come quella della foto che ho nel portafogli. Eppure mi ero chiesta per tutto il tragitto se ti avrei trovato invecchiato, ma eri uguale, identico e, come al solito, neppure una data, nulla: “Vittorio P. per sé ed i suoi cari”, nulla di più.
E così sei accanto al nonno che mi regalava i libri di Walt Disney, pensa tu, vi fate compagnia, che bello. Daniele si è arrampicato su una scala per portarvi i fiori: a te le mie gerbere, a nonno i fiori di campo che aveva portato Tiziana e sono stata contenta perché le mie gerbere ce le hai tu, ti ho donato qualcosa di mio, i miei fiori preferiti. Siamo stati un po’ lì davanti e poi ti ho detto, tra me e me, “hai visto? Siamo venuti insieme, i tuoi figli, così diversi, l’avresti mai detto? Siamo qui”. Chissà se mi hai sentito, ci guardavi zitto, anche se lo so che sorridevi.
Al ritorno Tiziana ci ha fatto compagnia per un pezzo di strada. Mi ha detto che hai commesso tanti sbagli, alcuni clamorosi e che ti ha detto spesso che avresti dovuto cercarmi, recuperarmi da qualche parte, in mezzo al caos di sentimenti in cui mi avevi lasciata, ma che tu eri disarmante, ogni volta ed ogni volta le dicevi: “non ti preoccupare, lei è come me, lei capirà”. E ti ho capito, Riccardo, ti scrivo per dirti questo, che ti ho capito. Che non te ne faccio una colpa, che anche a me è capitato di preferire di scappare, e sperare che le cose tornassero a posto. Ti comprendo e sono contenta di averti trovato e che sei nella mia città, non a Trento, dove eri andato a cercare una nuova vita. Da oggi so dove trovarti e ne sono felice. Sei morto il 23 dicembre e forse è per questo che le morti sotto Natale mi fanno soffrire tanto, come quella di Claudio. Oggi è 29 e la mia visita acquista ancora più significato. Forse è questo che intendeva la mia bisnonna in sogno, pèttinati voleva dire sciogli i nodi, gli ultimi che restano da sciogliere nella tua vita. Magari l’hai incontrata, girando tra le tombe, e le hai chiesto di me e se le avessi mai parlato di te. Hai visto, alla fine, che non ti abbiamo dimenticato? Nonna Peppa, forse, voleva dirmi questo. Ti comprendo, giuro che ho capito. E ti perdono. Per la prima volta da quando ho saputo che sei morto piango di nuovo e credo sia un bon segno. Buon anno, a modo mio. Tua figlia, Ilaria

Ilaria P.

Sogni animali

Posted by lapo2001 on mag 16th, 2010

Il sogno della zebra

Il sogno della zebra

Il sogno del maiale

Il sogno del maiale

Il sogno del topo

Il sogno del topo

A questo punto, visto che sono animali che ci ricordano molto la Giuve, potrei inserire anche l’immagine del suo sogno, ma nemmeno per scherzo riuscirei a creare un fotomontaggio in cui il ciuccio venga seviziato.

Grazie ad Anna

Puffi napoletani

Posted by lapo2001 on mag 15th, 2010

by Acuto.org

Aforismi di Brunetta

Posted by lapo2001 on mag 12th, 2010

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Le donne mi corteggiano molto ora che sono ministro, ma anche prima.
Non sono così ipocrita: il sesso ha anche una sua dimensione autonoma rispetto all’amore.
Del tango mi piace la vicinanza, l’attrazione, l’incastro tra i corpi, il ritmo e l’eleganza: è un atto sessuale.
Come mi ha insegnato mia madre, uso acquistare gli yogurt che i supermercati vendono scontati perché vicini alla scadenza.
Le donne sono una delle cose più belle della vita. A me piacciono eleganti, intelligenti, non dominatrici e concorrenti, accetto la sfida alla pari.
Ho molti amici che hanno vinto il premio Nobel e non sono molto più intelligenti di me.
Sono meglio di Padre Pio.

Renato Brunetta (Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione)

Gennaro ed Emanuela sposi

Posted by lapo2001 on mag 6th, 2010

05052010295

Tanti tanti tanti auguri a Gennero ed Emanuela freschi sposi.
Che questo giorno pieno di gioia sia un timbro indelebile per viverne tanti altri, già da domani. Tutto è stato perfetto. Anche le note stonate(vedi foto nei commenti e capirai di cosa parlo).
E un personale ringraziamento. L’avervi conosciuto mi ha arricchito.

L’ho Giurato

Posted by lapo2001 on mag 5th, 2010

Costui non è un uomo, ma un mito.

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