Noi ragazzi di oggi
Luis Miguel
Ma onestamente, crescendo nell’epoca di queste canzoni, siamo un pò giustificati se proprio non riusciamo ad adeguarci?
Un ragazzo di oggi dell’85.
Luis Miguel
Ma onestamente, crescendo nell’epoca di queste canzoni, siamo un pò giustificati se proprio non riusciamo ad adeguarci?
Un ragazzo di oggi dell’85.
Andy con la chitarra fa suonare un’orchestra…
Dopo un anno come sto?
Sono qui. Sono qui anche per te.
Sei e resti nei miei pensieri…
Ti dedico questa canzone perchè il testo di Lucio Dalla sa spiegare meglio, meglio di parole che io non ho.
…E tu come stai?
L’anno che verrà
Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po’
e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò.
Da quando sei partito c’è una grossa novità,
l’anno vecchio è finito ormai
ma qualcosa ancora qui non va.
Si esce poco la sera compreso quando è festa
e c’è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra,
e si sta senza parlare per intere settimane,
e a quelli che hanno niente da dire
del tempo ne rimane.
Ma la televisione ha detto che il nuovo anno
porterà una trasformazione
e tutti quanti stiamo già aspettando
sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno,
ogni Cristo scenderà dalla croce
anche gli uccelli faranno ritorno.
Ci sarà da mangiare e luce tutto l’anno,
anche i muti potranno parlare
mentre i sordi già lo fanno.
E si farà l’amore ognuno come gli va,
anche i preti potranno sposarsi
ma soltanto a una certa età,
e senza grandi disturbi qualcuno sparirà,
saranno forse i troppo furbi
e i cretini di ogni età.
Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico
e come sono contento
di essere qui in questo momento,
vedi, vedi, vedi, vedi,
vedi caro amico cosa si deve inventare
per poterci ridere sopra,
per continuare a sperare.
E se quest’anno poi passasse in un istante,
vedi amico mio
come diventa importante
che in questo istante ci sia anch’io.
L’anno che sta arrivando tra un anno passerà
io mi sto preparando è questa la novità
Vorrei dire ma non saprei precisamente cosa…
I pensieri mutano a seconda del momento, del tempo e dell’umore. Fanno viaggi interminabili tra ricordi appassiti e surrogati di sensazioni del presente e vagano veloci, senza chiedersi la direzione o il peso. Sono carichi, a volte intensi nel loro vuoto, fuori dalla mia follia ordinaria. Fanno parte di un manicomio di cui non conoscevo l’esistenza, fanno parte della mia incoerenza. Non riesco a capirli, a decifrarli del tutto. Non so se sono uno traguardo o una partenza. Fluttuano lungo il percorso…
Non c’è gioia qui dentro. E’tutta una farsa. Un inganno come quest’orologio che segna le undici e un quarto, quando invece è passata la mezzanotte o come questa birra calda che sorseggio come se fosse uscita or ora da un congelatore. I miei non sono sorrisi, non sono sguardi curiosi, non sono lacrime. Sono niente.
C’è la serranda chiusa del bar qui di fronte, due ragazzi che si baciano sulla panchina e un ubriaco che ha deciso di farsi passare la sbornia litigando con un albero. Osservo nel mio cellophane il fluire del tempo e degli eventi senza che io mi chieda niente. In tutto questo mare di inutilità di cui faccio parte e annego potrebbe sicuramente esserci qualcosa per me, ma non sento. Non mi sento.
C’è un fiume in piena che si fa largo rimbalzando tra la gola e lo stomaco. E’una bestia selvaggia che cerca il modo di uscire creando movimenti vertiginosi. Non so aiutarla. Nel secchio non è rimasto più nulla, nemmeno una goccia. Dovrei trovare una fonte. Qualcosa che mi piaccia, che mi desse la possibilità di ritrovare le mie parti smarrite, intontite. Pagherei qualsiasi prezzo per averla ora qui.
Per ora mi accontento di tutto ciò che ho intorno, senza che nulla riesca a sfiorare le mie corde di cemento. Mi accontento, mentre qui dentro si sbattono guerre e rivoluzioni. Mi accontento semplicemente di esserci, pensando che l’importante è che ci sia sempre un domani in cui avrò qualcosa da dire (anche se non so precisamente cosa) e che ci sia un giorno in cui tornerò a sentire…
Lunaspina
Io mi vesto normalmente
come chi ha poca fantasia
come chi mette qualcosa
e poi non deve andare via
mi avvicino alle persiane
sento il mondo che fà rumore
e gli orologi di una casa
non si fermano mai
e mi fido facilmente
delle ombre via via
che riesco ad essere assente
e a non cercarmi compagnia
e di notte sento bene
i ritmi del mio stesso cuore
e le voci di una casa
non s’imparano mai.
Ho un lavoro quì vicino
il mio lavoro non mi piace
perchè mi consuma gli occhi
e poi mi mangia le giornate
e in tutto questo non vedere
in tutto questo non ricordare
in tutto questo non amare
io sono quì che vivo
io no, io no, io no, io no
io non ho terre da sognare
io non ho voci da seguire
io sono quì che aspetto
io no, io no, io no, io no
io non ho lettere da spedire
non ho parole da imparare
per cantarle sola
come tarda questa notte
la mia lunaspina
venga giù alla finestra
quella luce bambina
venga giù dal silenzio
mia cara compagnia
coi miei muscoli stanchi
son quì che aspetto
eh no, eh no, eh no, eh no
io ne avrei terre da sognare
ne avrei di voci da seguire
io non è vero che aspetto
eh no, eh no, eh no, eh no
io ne avrei lettere da spedire
ne avrei parole da imparare
per non cantarle da sola
eh no, io no, io no, io no
io ne avrei dette di parole
io non l’ ho amato il mio dolore
io non è vero che aspetto
eh no, eh no, eh no, eh no
ne ho gridate di parole
e non l’ ho amato il mio dolore
e adesso canto sola
come se fosse facile convincersi
a non ridere troppo di sè.
Fiorella Mannoia
Era un secolo che non venivi ad ascoltare il mio russare…
Lo so, non sei stato tu a volerlo. Mi sei apparso davanti la macchina solo perchè t’ho gridato forte. Mi devi perdonare se sono venuto a quest’ora ma il silenzio della notte, agevola il mio richiamo. Ci saranno un paio di fantakilometri di distanza tra me e la tua nuvoletta?no?…I fari della smart ti hanno squadrato dalla testa ai piedi, nella penombra potrei scambiarti per un elfo del bosco. Gli occhi gonfi, col pigiama, le pantofole e le ali un pò accartocciate: sei tu. Mi è quasi dispiaciuto tirarti fuori dal tuo giaciglio, ma ho solo bisogno di qualche attimo in cui il tempo si fermi e solo tu puoi riuscirci. Le giornate non sono troppo colorate e il ritardato inverno fa il resto con le sue folate ghiacciate…
Non so per quale assurdo motivo dell’inconscio in un battibaleno ci ritroviamo sulla spiaggia più bella del mondo. Ci sono almeno tre lune e c’è un silenzio irreale. Si intravede solo il colore chiaro delle onde che si afflosciano stanche sulla battigia e la sensazione di immensità in movimento che solo il mare aperto riesce a regalare. Mi siedo e ti guardo mentre metti i piedi a mare. E’ fredda, ma si ci abitua presto. Ti ammiro e m’incanto…Puff…Sono accanto a te e i miei tramortiti piedi ad annegare nelle gelide acque insieme ai tuoi…Aaaah, sorrido…E’il momento che cercavo… come un bacio appassionato, un lampo nel buio, un bicchiere ghiacciato in una giornata d’afa, ‘na strunzata in gesti fotocopiati… è un attimo. Vorrei conservarlo, fermarlo proprio qui e farlo durare in eterno. Ma anche i sogni hanno dei tempi, come nella realtà. In entrambi i casi i momenti bussano e passano. Peccato che solo nella realtà si facciano fotografare, mentre sono sicuro che questa sensazione di libertà sarebbe assai fotogenica…Aaaah, che meraviglia!
E’tardi. Tra poco esce il sole. Mi guardi soddisfatto ed ancora con i piedi bagnati, voli via.
Come farei senza di te?
Angel
Io mi siedo e aspetto
che un angelo guardi il mio destino
loro conoscono
i posti dove andremo
quando saremo vecchi e coi capelli grigi
perché mi hanno detto
che la salvezza fa aprire le loro ali
così quando io sono disteso nel mio letto
i pensieri scorrono nella mia testa;
io sento che l’amore è morto,
ed invece mi sto innamorando di un angelo.
E attraverso tutto ciò,
lei mi offre protezione,
tanto amore e affetto
che io stia bene o male,
e sotto la cascata
in qualunque luogo sia lei mi prenderà
io so che questa vita non mi spezzerà
Quando inizierò a gridare,
lei non mi abbandonerà
invece io mi sto innamorando di un angelo.
Quando mi sento debole
il mio dolore viaggia
per una sola strada
io guardo al cielo
so che sarò sempre fortunato con l’amore
E come il sentimento cresce
lei respira freschezza attraverso le mie ossa
Ed invece, quando l’amore muore
invece io mi innamoro di un angelo
E attraverso tutto ciò,
lei mi offre protezione,
tanto amore e affetto
che io stia bene o male,
e sotto la cascata
in qualunque luogo sia lei mi prenderà
io so che questa vita non mi spezzerà
Quando inizierò a gridare,
lei non mi abbandonerà
invece io mi sto innamorando di un angelo.
E attraverso tutto ciò,
lei mi offre protezione,
tanto amore e affetto
che io stia bene o male,
e sotto la cascata
in qualunque luogo sia lei mi prenderà
io so che questa vita non mi spezzerà
Quando inizierò a gridare,
lei non mi abbandonerà
invece io mi sto innamorando di un angelo.
Robbie Williams
Che che se ne dica questa è la vera sigla.
Sei bella. Sei bella.
Sei bella… è vero.
Sei bella
La mia vita è brillante.
Il mio amore è puro.
Vidi un angelo.
Di quello sono sicuro.
Mi ha sorriso sulla metro.
Era con un altro uomo.
Ma non perderò sonno su quello,
perché ho un piano.
Sei bella. Sei bella.
Sei bella, è vero.
Ho visto la tua faccia in un posto affollato,
E non so cosa fare,
perchè non starò mai con te.
Yeah, catturò il mio sguardo,
Come se camminassimo vicino.
poteva vedere dalla mia faccia che ero,
amareggiato,
E non penso che vedrò la sua dinuovo,
Ma abbiamo condiviso un momento che durerà fino alla fine.
Sei bella. Sei bella.
Sei bella, è vero.
Ho visto la tua faccia in un posto affollato,
E non so cosa fare,
perchè non starò mai con te.
Sei bella. Sei bella.
Sei bella, è vero.
Ci doveva essere un angelo con un sorriso sulla sua faccia,
Quando pensò che dovrei stare con te.
Ma è tempo di affrontare la verità,
Non starò mai con te.
James Blunt
Cosa importa che questa notte sia così triste? Ma a chi frega?
Tutti dormono e nessuno può sentire questa inutile malinconia. Tutti tra le calde coperte e i guanciali consumati a viaggiare nei propri sogni. C’è chi si è addormentato con l’ultimo best-seller aperto e la luce accesa, chi invece, da poco ha preso sonno, perchè il pensiero di lei non è più un bel pensiero. Oppure c’è chi, esausto, è crollato senza nemmeno riuscire a spogliarsi o chi passerà tutta la notte sul divano col telecomando in bilico tra le mani e la tv che spegnerà il timer. O chi si è immerso nel materasso, dicendosi anche stavolta: così non va. Domani, devo cambiare qualcosa…Tutti nella propria apparente tranquillità. Immagino tutti così.
Ho come la sensazione che pur esplodendo, sputando fuoco e veleno, nessuno possa sentirmi. Al massimo, ci sarà chi si volterà dall’altro lato, grattandosi l’inguine e mutando i toni del proprio russare. Dovrei approfittarne. Potrei tirare fuori questa massa che si ingigantisce e si divincola tra i miei freni e svuotarmi. Da quaggiù, si può dire tutto, no? Le verità e le non verità.
Non è ancora il momento. Lascio che il suono del violino faccia la sua parte, tenendo a bada un’anima tormentata, che il nocillo bruci nello stomaco e che questo sfogo attenda un’altra notte. Proprio una come questa. In cui tutti dormono beatamente…
I Gotta Felling – Black Eyed Peas
Questo è da vedere.
Guardate cosa fanno i 30 mila di Chicago al cospetto dei Black Eyed Peas.
La ignara signorina col vestito giallo ad un certo punto non riesce a credere ai suoi occhi.
Video segnalatomi da fran74(the Ass).
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