De Andrè
-E poi a un tratto l’amore scoppiò dappertutto.
-Quello che io penso sia utile è di avere il governo il più vicino possibile a me e lo stato, se proprio non se ne può fare a meno, il più lontano possibile dai coglioni.
-E’ stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati.
-Se i cosiddetti “migliori” di noi avessero il coraggio di sottovalutarsi almeno un po’ vivremmo in un mondo infinitamente migliore.
-Benedetto Croce diceva che fino all’età dei diciotto anni tutti scrivono poesie. Dai diciotto anni in poi rimangono a scriverle due categorie di persone: i poeti e i cretini. E quindi io precauzionalmente preferirei considerarmi un cantautore.
-Continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai?
-Se fossi stato al vostro posto, ma al vostro posto non ci so stare…
-L’inferno esiste solo per chi ne ha paura.
-Se nelle regioni meridionali non ci fosse la criminalità organizzata, come mafia, ‘ndrangheta e camorra, probabilmente la disoccupazione sarebbe molto più alta.
-Ho sempre avuto pochissime idee, ma in compenso fisse.
-Dall’ingenuità possono nascere dei piccoli miracoli, o anche delle grandi stronzate.
-Ama e ridi se amor risponde, piangi forte se non ti sente…
-C’è chi aspetta la pioggia per non piangere da solo.
-…grazie al cielo ho una bocca per bere, grazie a te ho una barca da scrivere e un treno da perdere…
-Io questa notte ti vorrei parlare e invece parto per mandarti a dire che tu sei bella, sì, ma da ricordare bella.. più che mai.
-Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.
-Perché scrivo? Per paura. Per paura che si perda il ricordo della vita delle persone di cui scrivo. Per paura che si perda il ricordo di me. O anche solo per essere protetto da una storia, per scivolare in una storia e non essere più riconoscibile, controllabile, ricattabile.