Volti
Volti
Chi ha steso braccia al largo
battendo le pinne dei piedi
gli occhi assorti nel buio del respiro,
chi si è immerso nel fondo di pupilla
di una cernia intanata
dimenticando l’aria, chi ha legato
all’albero una tela e ha combinato
la rotta e la deriva, chi ha remato
in piedi a legni lunghi: questi sanno
che le acque hanno volti.
E sopra i volti affiorano
burrasche, bonacce, correnti
e il salto dei pesci che sognano il volo.
(Erri De Luca)
I nostri stati d’animo ci fanno guardare il mare della vita e più sono le nostre esperienze, più volti ci diamo la possibiltà di scoprirci dentro. Troppo spesso siamo concentrati e distratti dalle correnti, dalle burrasche, dalle paure e dagli stress. I volti della vita scorrono a pochi metri mentre noi siamo impeganati a fare altro. Fortunatamente ogni tanto c’è chi abitualmente “vive” e che nel mare ci sguazza e qualche pesciolino pazzo volante che ci ricorda dell’esistenza dei sogni. Invece di stare fermi e timorosi, tuffiamoci. Ci sono ancora troppe cose che non conosciamo. Non conosciamo troppi volti, anche il nostro…
Segnalatami da Iride.

Aprile 12th, 2008 at 19:59
Stai peggiorando…si parla di pesci…ah quelle caldi notti dell’estate scorsa!
Aprile 13th, 2008 at 00:36
Infatti ho scitto “pesciolino” pensando alle tue deficienze…
Aprile 13th, 2008 at 09:00
Solo mantenendosi quasi a pelo d’acqua si riescono a distinguere immagini e volti,scendendo verso giù, il gioco dei raggi solari e delle ombre li rendono sempre più distorti sino all’indefinibilità del buio totale quando si tocca il fondo.
Battere le pinne dei piedi a lungo andare stanca…….e la Cernia,che è uno dei pesci più furbi,te la vai a comprare in pescheria…..
Quel Piranha sulla sinistra mi sembra più un pesce Pulitore e quei pesciolini sprovveduti, “prede” troppo facili nell’ acquario della vita.
P.s. sino a quando non mi è stato inderogabilmente proibito, la Pesca era il mio hobby preferito
Aprile 13th, 2008 at 23:41
A parte le facili allusioni di fran, penso che i pesci(o meglio, il loro volo) rappresentino l’anomalia, il desiderio. I volti puoi scoprirli se conosci il mare, ogni onda, come ogni fondale ne nasconde a migliaia. E’ come guardare le nuvole in cielo e inventarsi le forme. Ne scopri sempre qualcuna a cui non avevi pensato prima. Così come tutte le esperienze tumultuose(burrasche,bonacce), possono essere superate se si è pronti, se si conosce la vita. I pesci che saltano nell’acqua invece si scorgono di tanto in tanto e ci ricordano che oltre a tutto ciò che viviamo quotidianamente, esistono anche pensieri e desideri che vanno oltre…oltre il pelo dell’acqua. E se ci riesce un pesce che abitualmente è sommerso da pesanti litri e litri di liquido perchè non dovrei riuscirci io?!?Metto la muta?!!