Episodi sull’età 5 - Vecchie glorie
Non giocavo da quasi un mese, cosa per me assai inusuale, e non facevo una partita di torneo da tempo ormai immemore.
Mi ritrovo nella solita squadra di amici e prima della partita di esordio comicio il riscaldamento fondamentale per evitare stiramenti o infortuni che il fisico ormai non riesce più a evitare, specie in queste sfide in cui i ritmi sono molto più elevati. Prima di scendere in campo, valuto le sensazioni come mi capita di fare sempre: stanco, ma pimpante. Voglioso di correre dietro al pallone.
Un paio di scatti, un pò di stretching, qualche esercizio…”ehi, mi sento davvero bene!” Un saluto fugace a qualche amico fuori dal rettangolo di gioco e poi, via, un altro sprint. Sento che le gambe rispondono alla grande. Inizio a prendere morale. Passa una decina di minuti e mi avvicino al pallone, per dare i primi calci e mi accorgo che anche la sensibilità con la sfera sembra buona. Un pò di passaggi rasoterra con Francesco e poi qualche tiro lento verso la porta…”mi sento alla grande, come qulache anno fa!Non ho nemmeno quel dolore cronico alla schiena”. Dopo il quarto, quinto tiro inizio a forzare un pò la potenza e a cercare di direzionare la palla…”mamma che sberla! oggi li faccio a pezzi gli avversari!”. Un altro pò di corsetta e il fiato è già spezzato. Sono concentratissimo “stasera è la mia giornata, lo so, lo sento!”…ops, ops, ancora qualche esercizio di allungamento…ops, ops, un pò di aerobica…ops, ops, una dozzina di palleggi…”mamma mia, come sto! Sto troppo bell, spacco tutto!”.
Quando ormai siamo pronti per il fischio d’inizio, mi si accosta Michele, un ragazzo della squadra avversaria, anche lui come me ultratrentenne che mi saluta. Io, pimpantissimo, vivace e con il morale altissimo, viste le sensazioni positive che mi hanno investito, rispondo al saluto e mi avvicino per stringergli al mano. Mentre lui con fare ironico da vecchio calpestatore di campi mi dice: uè Gigì, anche tu stai qui. E se c’erano pure Marco e Luca(vecchie glorie del calcio locale), tutti e 4 facevamo un ospizio!!!!
Per la cronaca:abbiamo perso e il sottoscritto è uscito chiedendo il cambio boccheggiando dopo 3 minuti di partita…Troppo allenamento? Intanto ho tolto il saluto a Michele…Puozz’ avè, t’edda carè ‘a dentiera!…

Settembre 1st, 2008 at 02:08
Caro Elgato, oggi stesso ho ritrovato il Mellone, il quale mi ha anticipato che da venerdì si riaprono le danze in quel di San Liborio…Prepara la “gabbia”.
Mike, le storiche superga consumate e sfondate ancora resistono. Il chiodo è lì, lo vedo, ma ancora può aspettare. Sono ancora abbastanza cocciuto per mollare. E’presto.
Grazie per i complimenti.
A presto.
Agosto 29th, 2008 at 12:01
Allora che debbo dire io che appena mi reggo in piedi e con una tecnica a dir poco “scarsa”?
Ma quando c’è l’opportunità di una partita fra amici (preferibilmente quasi coetanei per evitare troppe “figure”) faccio i salti mortali per esserci. A proposito Lapo…la riprendiamo la nostra partita del venerdì a settembre?! Così potrai ritornare a sentirti un campione…, ma augurati di non trovare me alle calacagna !!!!
Agosto 29th, 2008 at 10:12
vabbuò dai non preoccuparti…
certo sarà triste vedere un giorno le tanto amate Superga appese a un chiodo….
Complimenti per il sito!!!
Alle prossime
Agosto 29th, 2008 at 01:28
Grande Mike!
E’un piacere trovarti da queste parti. Sei già stato perdonato un secondo dopo avermi dato del vecchio. Purtroppo le scarpe vuoi o non vuoi su quel chiodo dovrò appenderle…anche se par nù uagliunciell…Ti ho chiamato “ultratrentenne” solo perchè giochi con l’esperienza di un navigato…mmm, mi sto arrimpicando sugli specchi…
Un bacio a Martina.
Agosto 28th, 2008 at 14:46
nonostante l’età la classe resta sempre cristallina….
mi spiace averti distrutto psicologicamente!
La prossima volta che ti vedo ti dirò:
ua Gianluì comm stai in form,
par nu uagliunciell..
così forse mi perdonerai….
P.S.: io (anche se non ci sembra) sono ultraventenne e non ultratrentenne come te