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Santo Domingo: un viaggio ROMANtico | Salviamo Peter Pan

Santo Domingo: un viaggio ROMANtico

Posted by lapo2001 on gen 18th, 2011

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Siccome da poco ho scoperto di essere in dolce attesa, con il mio compagno, abbiamo deciso di fare un bel viaggio rilassante di sole e di mare. Mi è sembrato anche il momento più adatto visto che si lavora di meno in questi periodi. Tra il Messico e la Hawaii, alla fine abbiamo deciso di recarci a Santo Domingo…la romantica Santo Domingo.

Qualche giorno sulle bellissime spiagge, un paio di visite alla città, area metropolitana ed alberghi e poi, una meravigliosa escursione su un desolatissimo atollo in mezzo all’Oceano. Io e lui. Lui ed io. Per un giorno intero nel paradiso terrestre. Romanticismo assicurato. Dopo lo sbarco, in mattinata, nell’osservare quel lido, ho immaginato solo per un attimo l’atmsfera idilliaca che si sarebbe potuta materializzare al tramonto. E poi, quel terrazzo tappezzato di stelle, mi ha fatto viaggiare con la mente, immaginando un lauto e speciale pranzo ed una cena romantica stile mille e una notte con il mio orsacchiottone. Spiaggia di sabbia bianchissima ed ampia, mare cristallino, palme, una pulita vegetazione e una capanna arredata stile “tana di un’odalisca” con vista panoramica sullo sterminato Mar dei Caraibi. Cosa desiderare di più? E poi, un pescatore, un cuoco, un massaggiatore, un cameriere e un maitre privati e un paio di amache, un leggerissimo vento, il relax totale e lui. Il mio orsacchiottone. Non possono sprecarsi aggettivi per un luogo del genere. Il romanticismo ci è nato in questo posto.

I miei occhi a cuoricino hanno smesso di battere dopo un paio di ore, tanta l’emozione di vivere un tale sogno e il cuore ha regolarizzato il battito solo dopo pranzo…dopo pranzo…sì, dopo pranzo.
L’orsacchiottone, stravaccato su di un divano al centro della terrazza, dopo aver strafocato ogni genere di frutto di mare, piovre e squali, non sazio, si è fatto pescare e cucinare tre-quattro aragoste. L’avidità e l’ingordigia che ha usato per spolpare quei crostacei, ungendosi le mani e la bocca, mi hanno lasciato esterrefatta e la non curanza con la quale gettava nel mio piatto le chele e la crosta vuota di tutte e quattro le aragoste, mi ha fatto salire il sangue nel cervello, soprattutto perchè sapeva che non potevo magiarne nonostante ne fossi golosissima! Altro che romantico. Romantico, il ca**o!
Incollerita all’ennesima potenza e con le mani tremanti ho girato il volto verso l’orizzonte e mi sono lasciata rapire dal panorama colorato e soffuso. Un battito di ciglia e tutti i brutti pensieri e i pessimi umori hanno lasciato spazio ad un sorriso enorme e ai buoni propositi. L’ho guardato in faccia con aria maliziosa, gli ho preso la mano(ancora unta) e l’ho portato con me vicino ai lettini incastonati ad arte in quel paesaggio da mozzafiato. Due, tre ore tutte per noi, solo per noi, di assoluto benessere, coccole e silenzio, se non i rumori della natura e gli occhi meravigliosi del mio orsacchiottone innamorato. Il tempo di voltarmi, sorridere ancora, sfilarmi il pareo e… e l’ho trovato ronfare disteso come un formichiere sulla sabbia calda, che puzzava di vino. Gli ho dato una bottarella sulla testa e un urlo feroce nelle orecchie, ma non hanno sortito alcun effetto. Il tricheco ha continuato a dormire beatamente, svegliandosi tre ore mezzo dopo, quando il tramonto era un mio lontano e spento ricordo, dicendomi: “Amò, vuoi vedere se mi pescano un astice? Le aragoste erano buone, ma non mi hanno fatto dormire bene e poi pensi che su st’isola c’è qualcuno che vende giornali?vuoi chiedere?io intanto vado a pisciare a mare”…E questo doveva essere romantico? Romantico, il ca**o!

Nei successivi 2 giorni non gli ho rivolto la parola(senza che se ne accorgesse!)e al ritorno da Santo Domingo, quando gli ho comunicato che il pupo lo chiameremo Valentinuccio-Ubaldino, ha avuto il coraggio di rispondere: “e perchè? cosa dirà mio padre?”
Ma come “perchè?”. Se devo avere un uomo così romantico al mio fianco, almeno gli metto il nome del santo protettore, che è anche il nome di mio padre, eh.

Tratto da una storia vera…o quasi.

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3 Responses to “Santo Domingo: un viaggio ROMANtico”

  1. 1
    Santo Domingo: un viaggio ROMANtico | Salviamo Peter Pan : Vacanze Santo Domingo Says:

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  2. 2
    Noelia Says:

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  3. 3
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