L’eroe romantico
Nessuno sa precisamente da quale antica epoca e da quale fantascientifico pianeta provenga. Nessuno sa quale sia il suo nome. C’è chi lo chiama “Gandalf il grigio(topo)”, chi “lo stermina-pappataci”, o chi semplicemente “‘o Romano”. Ma per tutti è l’eroe romantico. Colui che sa prevedere il tempo come un barometro cinese, che sa escogitare traversate spaccagambe il lunedì dell’angelo e che sa essere il difensore arcigno dei più deboli (per loro negherebbe l’evidenza:”a me stu zuniga m’piace assai”) e soprattutto sopraffino consigliere.
Qui è ritratto “int’a nu brutt’mument”.

gennaio 22nd, 2010 at 18:05
lode e gloria all’Eroe Romantico. Mi ritengo un fortunato perchè ho potuto di persona assistere alle innumerevoli imprese e gesta che lo hanno consacrato l’eroe Romantico. Il suo punto forte credo sia la sua ostinità nel perseguire e divulgare con estrema fermezza le sue teorie…. e anche quando (nel 90% dei casi) i fatti non gli danno ragione lui sa trovare l’appiglio giusto per incastrare il suo pensiero.
Non basterebbero 1000 pagine di un libro per raccontare le estenuanti “camminate” per raccogliere pungitopi, more, arbusti, specie di piante in estinzione, escursioni in valloni della penisola, ore ed ore e km di strada per raggiungere sputi di spiagge dove il sole fa visita per pochi minuti, mete di vacanze non ancora riconosciute sulle mappe del mondo, caccie alle “zoccole” nei vari giardini ed il tutto sempre condito dalla solita frase finale nel suo incofondibile tono un pò nasale “CAGNO’ E’ TRANQUILL’ NUN TE PREOCCUPA’”.
Grazie mio Eroe ti voglio bene.