Siena – Napoli 1-1

Posted by lapo2001 on gen 22nd, 2012

XIX Giornata
Siena – Napoli 1-1 (Calaiò; Pandev)

Pareggio amaro. Doveva essere la riscossa e invece…
Calaiò, l’ex, ci punisce, Cavani si fa parare un rigore e Pandev rimedia. All’ultimo minuto stava anche per pescare dal cilindro un coniglio da tre punti. Ci rifaremo.

Smailinconia

Posted by lapo2001 on gen 21st, 2012

Uploaded with ImageShack.us

La malinconia si trova negli angoli di una giornata. In un sorriso, in un caffè, in una scarpa o in un semplice gesto. Basta un attimo per manifestarsi. E’ nella fuga del pensiero che si aggrappa a ciò che vorrei respingere ma da cui non riesco a staccarmene completamente. È come un vizio ozioso, una droga… Mentre parli, rispondo ai tuoi sorrisi con i miei, ma poi, una smorfia scappata per caso, mi stacca dalla realtà, e mi riporta nel piccolo sgabuzzino a cui solo io ho accesso. Non ascolto, non vedo, non sento. Mentre intanto fingo di ascoltare, vedere e sentire. Semplicemente mi assento ed entro in quella zona d’ombra in cui i piedi si staccano leggermente dal suolo e la mente si sposta alla ricerca di qualcosa, ma esattamente cosa non saprei specificarlo. Il mondo fuori non esiste, il paesaggio interno diventa grigio e fermo come una fotocopia e dalle nuvole si espande una melodia di arpe e flauti malinconica. È una prigione, è una salvezza. E tra le pieghe scolorite di un panorama sterile, si vaga bramando i colori, il vento sulla faccia e l’odore del cielo. Quel poco di vita. È un momento impagabile. Ma dopo un po’ sfugge come una saponetta bagnata non riuscendo a tenermelo stretto dentro in eterno come desidererei, tramutandosi così in un semplice sollievo momentaneo. E non resta che accontentarmi della speranzosa attesa che ho vissuto come un viaggio, prima di cedere all’oasi che mi ha dato come sempre solo la metà della realtà che volevo, mentre l’altro 50% ho dovuto infilarlo in un miraggio che si spera toccare alla prossima oasi, quando la dose di malinconia ha consumato il suo ennesimo corso…in un sorriso disegnato ed amaro, ma mai spento…

Napoli – Bologna 1-1

Posted by lapo2001 on gen 17th, 2012

Uploaded with ImageShack.us

XVIII Giornata
Napoli – Bologna 1-1(Acquafresca; Cavani su rig.)

Napoli – Bologna, una partita che non c’è mai stata.
Alla fine ho cercato in lungo e in largo il cartello “siete su scherzi a parte”, ma almeno al San Paolo non c’era. Tranquilli però, quella di ieri è stata una bufala, una farsa da un reality show. Cavani non era lui, non poteva essere lui. Non può un campione farsi notare solo per un tiro dal dischetto. Era Varricchio che ha anticipato il carnevale e s’è travestito da matador. Così come Hamsik. Sono convinto che si è trattato di un sosia, di un suo lontano parente che gli somiglia nelle movenze e nelle fattezze fisiche, ma tutti hanno capito che quel ragazzo con la cresta era un falso. Un’intera partita senza fare una(e dico una) giocata il vero Marek non l’ha mai disputata. E Maggio? Mai un affondo, mai un cross, mai una sgroppata. Chi era quell’impostore con la sua maglia?E Inler. Per quante volte è stato criticato in passato, mai lo si era visto così fermo, uno zombie senza una idea. Anche lui ha un fratello gemello? Così anche Campagnaro che non ha azzeccato un passaggio, nè un intervento o Dossena che ha giocato l’intera a gara a centrare l’uomo che gli era di fronte.
E nemmeno Mazzarri era lui. L’ho sgamato quando si è messo il giubbotto pesante. È chiaro che fosse un clone…

Nemmeno il freddo sugli spalti era reale. Nella città del sole e del caldo sono impensabili temperature scandinave e il San Paolo era solo un pezzotto. Quella fatiscenza non può essere di uno stadio che ospita la Champions. E nemmeno la notte mi ha fregato. Giocano tutti alle 15, perché mai avrei dovuto pensare che anche col Bologna ci è toccato il posticipo?

Dai forza, ditemi la verità ragazzi, ci avete voluto solo organizzare uno scherzo, vero?
Ok, ora uscite fuori e basta con le burle. Il gioco è bello quando dura poco e questo obbrobrio al massimo può durare 90 minuti.
Napoli a 8 punti dalla vetta e 5 dalla zona Champions. Avremmo dovuto parlare anche di Cavani che fa polpette della difesa bolognese e di Hamsik autore di una partita sontuosa. Ora io dovrei essere qui a ridere e prendermi gioco degli amici pallavolisti torinesi e a rispondere a chi imperterrito continua a dire che il Pocho non serve più. Questi dovevano essere gli argomenti di discussione. Gli azzurri sono ancora una volta imprendibili ed è appena finita la nuova puntata de “la grande rimonta”…
(Pausa)
…mi vien voglia di piangere invece. Preferirei un elettroshock o un vuoto di memoria o una bella pietra da mettere sopra questa partita così da seppellire anche la delusione e l’amarezza. Tutto sembrava propizio. Le altre che rallentavano e noi finalmente col filotto giusto a rispondere “presente” infondendo timore ed angoscia agli avversari. Col Bologna, unico imperativo era “vincere!”.
E’stata la partita più brutta dell’anno al San Paolo. Pronti via e la magia, la speranza e le luci della ribalta, si sono fulminate.
Ciò a cui abbiamo assistito è esattamente l’opposto di ciò che doveva essere. Quello non è stato il vero Napoli, è inutile che cercate di convincermi, tanto non ci credo. Il Napoli, anche nelle partite più brutte, mai si è espresso così. Senza un minimo di gioco, senza una idea, senza una palla a terra, senza niente. Una squadra senza capo nè coda, i cui i calciatori, in fase passiva, rincorrevano la palla e gli avversari a casaccio, con approssimazione e confusione e, in fase di possesso, senza una idea o un lampo. Niente. A Pioli non gli sarà parso vero. E nemmeno a me. Invece di affrontare una corazzata, s’è trovato di fronte un’armata brancaleone che alla fine, non so come, è riuscita pure a strappargli un punto.
Nemmeno con la Fiorentina o nella gara persa col Parma si erano visti così tanti errori.
In 90 minuti, tiri nello specchio della porta felsinea: 2(uno dei quali di Aronica da 30 metri). Inler, voto 3; Cavani, voto 3; Hamsik, voto 1. De Sanctis che ha continuato a rinviare il pallone lontano, quando di testa non la prendiamo mai. Per un attimo ho rivisto i fantasmi di Gatti e di Lacrimini e alla fine della gara, ho chiesto all’amico Minao di darmi un pizzico, sperando che si trattasse solo di un incubo o degli effetti deliranti dovuti al gelo…

La rabbia fa brutti scherzi, soprattutto quando le aspettative vengono disilluse così. Ma si tratta di momenti. Non sto pensando che siamo da buttare o che sia in corso una crisi. Il buono e il bello che questa squadra ha saputo costruire in così poco tempo, non può essere scalfito dalla partitaccia di ieri. Ma è innegabile che abbia lasciato un grande amaro in bocca. Più delle altre volte. Molto più. Potevamo essere lì, a far sentire il nostro fiato e il nostro urlo. Se ci fosse stata la possibilità ieri avrei cambiato quasi tutti, anche Mazzarri, anche Frustalupi e l’intero staff medico. Anche Aurelio, lo speaker e il San Paolo. Avrei cambiato ogni cosa, anche il luogo e il tempo. Anche me stesso. Perchè non è così che doveva andare…ora avremmo dovuto parlare d’altro…

Per quanto io possa sforzarmi di trovare qualcosa di buono, riesco a rincuorarmi solo pensando che tutto ciò a cui ho assistito ieri, non può essere vero. Del mio Napoli, ieri, non c’era niente.

Ma 3 cose le salvo: Non abbiamo perso. Pandev, predicatore nel deserto. Non ho la bronchite.. Tutto il resto è da dimenticare alla svelta e da non ripetere.

Orgoglioso di voi per tutto ciò che avete fatto e per ciò che farete, ma la prestazione di ieri è stata orribile.

Diciamo che ognuno di noi ieri ha dato il peggio di sé. E questo non accadrà più.
Guardiamo avanti, riprendendo il cammino e il morale da Siena. Io ci sarò, il Pocho ci sarà. E non scherziamo più, eh.
Sono ancora incazzato. Troppo.

Forza Napoli Sempre
La 10 non si tocca.

Giudizi Universali

Posted by lapo2001 on gen 14th, 2012

Ho preferito spegnere tutto. Spenta la tv, spento il cellulare, chiuso il frigorifero e coperte tutte le lampadine del reame. Si intravede l’armadio solo per il chiarore della luna che ora da qui non saprei che colore darle. Proviene dalla finestra semiaperta che lascia respirare la stanza riempiendola del gelido silenzio della strada. Mentre io sono di spalle assorto in una cocacola nel tentativo di comunicare un paio di fotogrammi in cui riprendo qualcuna delle mie mancate verità. Ci si riesce meglio al buio e nel silenzio, di notte, quando l’intera strada va in letargo sino all’alba. Non ci sono suoni, solo il fermentare del bicchiere e qualche scricchiolio della credenza che mette delle sporadiche virgole a pensieri che si allungano…
Nella cocacola ho infilato la prima bugia della notte. Il desiderio di dolcezza sotto il palato. La mera illusione di fermare il tempo, quando invece ormai già il suo potere sta scendendo inesorabile per la gola. Se si attaccasse nella bocca, sotto i denti, magari durerebbe di più il suo effetto e potrei, chiudendo la giugulare, dedicarmi a fascinosi gargarismi pieno di bollicine. E invece è chiaro, è scritto, è storia, e non si può restare nel regno dell’eden troppo a lungo. L’emozione, il momento, la felicità, si muovono, sostano giusto il tempo di farsi rimpiangere e poi evaporano, lasciando dietro la scia del rimorso, del giudizio e della colpa. È un loop che dura chissà da quanto. E chissà quanti bicchieri di cocacola dovranno ancora fermarsi qui sotto, vicino al mio divano.
Ma in fondo è la vita, da sempre, piena di bugie, quelle che ci raccontiamo ogni santissimo giorno, solo che noi, io, ancora non la carpiamo…

…domani tornerò alla birra, devo dimenticare…

Giudizi Universali

Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza
complicare il pane
ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote ma doppiate
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo e quando dormo
taglia bene l’aquilone, togli la ragione e lasciami sognare, lasciami
sognare in pace
Liberi com’eravamo ieri, dei centimetri di libri sotto i piedi
per tirare la maniglia della porta e andare fuori come Mastroianni
anni fa,
come la voce guida la pubblicità
ci sono stati dei momenti intensi ma li ho persi già
Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza
calpestare il cuore
ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedi come sulle aiuole
Leviamo via il tappeto e poi mettiamoci dei pattini
per scivolare meglio sopra l’odio
Torre di controllo, aiuto, sto finendo l’aria dentro al serbatoio
Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non c’è
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma
rimane la cera e non ci sei più…
Vuoti di memoria, non c’è posto per tenere insieme tutte le
puntate di una storia
piccolissimo particolare, ti ho perduto senza cattiveria
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo e quando dormo
taglia bene l’aquilone
togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace
Libero com’ero stato ieri ho dei centimetri di cielo sotto ai piedi
adesso tiro la maniglia della porta e vado fuori
come Mastroianni anni fa, sono una nuvola, fra poco pioverà
e non c’è niente che mi sposta o vento che mi sposterà
Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non c’è
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma
rimane la cera e non ci sei più, non ci sei più, non ci sei…

Samuele Bersani

Palermo – Napoli 1-3

Posted by lapo2001 on gen 10th, 2012

XVII Giornata
Palermo – Napoli 1-3 (Miccoli; Pandev, Cavani, Hamsik)

Dopo una domenica del genere avremmo potuto parlare di qualsiasi argomento. Tanti i temi su cui discorrere: il Napoli che stravince dopo le vacanze di natale, roba che non ricorda nemmeno Luigi Necco o Gianni Vasino; il Napoli che ha meno punti rispetto alla scorsa stagione ma che secondo me dimostra di essere cento, mille volte più forte e più squadra; la presentazione di Vargas che finalmente dice: sono lusingato dei paragoni quotidiani con Sanchez, ma ora basta, io sono Edu.

Avremmo potuto ancora discutere della partita vinta da Mazzarri e di quella persa da Mutti (colui che fece esordire Prunier e Calderon) che, cambiando modulo per cercare di fermare Maggio e Dossena, si è praticamente suicidato, oppure di Rizzoli, della sua infanzia rossonera sempre più palese e di cosa avrebbe scatenato se avesse concesso un rigore del genere a parti invertite. Avremmo potuto organizzare anche un sondaggio su quale dei tre gol azzurri sia stato il più bello (quello di Cavani, strepitoso, l’ho visto fare anche a Nocerino; quello di Pandev, bellissimo, è diventato un marchio di fabbrica; quello di Hamsik, eccezionale, l’ho visto fare solo a Zidane e Bruno Giordano) e un altro sul migliore in campo. Avremmo potuto tessere le lodi di Gargano, di Inler e di Pandev, che sino all’altroieri erano sulla graticola e paragonare la gara di Palermo a quella dello scorso anno di Genova contro la Samp e capire quale sia stata la migliore. Avremmo potuto scrivere un paio di capitoli sul ritorno prepotente del vero Matador, applaudito dai palermitani più di quando i gol li realizzava con la maglia rosanero e sulla perfezione della difesa o di cosa avrà pensato Zamparini quando è calato il silenzio nel suo ufficio sotto il Barbera. Avremmo, ancora una volta, potuto gridare nelle orecchie di Prandelli: ma Cannavaro e Campagnaro no? E perchè?

E avremmo potuto anche mettere in evidenza la fantasia dei tifosi che in poche ore hanno nominato sul web i tridenti del futuro passando da un semplice “HaCaPa” ad un mirabolante “LaVarCa” riscoprendo poi che in passato è esistito un calciatore del Cagliari che si chiamava Cavezzi ma che, nonostante l’incarnazione di due fenomeni, non ha lasciato grandi ricordi di sé oppure confrontarci sugli schemi, sulle finte di Zuzù e sul modo di correre di Chavez o anche sul nuovo taglio di capelli “a virgola” di Miccoli, e invece…

…e invece nemmeno stavolta riusciamo a godere come si deve. A parte la curiosità che ha suscitato il giovane talentoncileno che assomiglia vagamente a Baldari e quindi a Fonseca, l’attenzione di tutti è stata catalizzata da un video costruito per infangare o dall’idea che senza Lavezzi la squadra si esprima meglio, come se il Pocho fosse un problema per la squadra.

Sono d’accordo sul fatto di non esaltarci troppo. Le vittorie sulle big e in Champions, nella prima parte della stagione, ci hanno fatto impazzire e sognare ma, allo stesso tempo, ci hanno appagato, fatto steccare contro le cosiddette piccole e perdere troppo terreno in campionato. Solo ora si sta vedendo il vero Napoli, quello che dovrebbe mettere d’accordo un po’ tutti, ma che nella realtà così non è. Non è bastata una vittoria straripante fisicamente, tecnicamente e tatticamente per farci esultare appieno. Non sono bastati 6 gol al Genoa e una prestazione da grande squadra in casa del Palermo per fare quadrato ed allontanare gli spifferi e le voci di chi ci vuole male. Tra illazioni video-documentate contro i nostri più seri e professionali calciatori e presunti vantaggi di cui avremmo beneficiato per una partita rinviata a causa di temporali, stiamo solo dimostrando di suscitare paura agli avversari. Ma in realtà ho molto più terrore di noi stessi che proprio non riusciamo a godere e che proprio non riusciamo a difenderci, anzi…parenti serpenti. E il Biscione stavolta non c’entra niente.

Vedere costruite trasmissioni televisive locali su De Sanctis, ricercato dai microfoni e dalle telecamere più di quando ha parato il rigore di Gomez,mentre si giustifica del niente o parlare dell’assenza del Pocho dopo una grande vittoria, mi fa capire dove e chi siamo. La squadra dimostra di crescere ogni domenica e che è sempre più da Coppa Campioni, noi, invece, seppur si storca il naso quando sentiamo ancora “dalla C alla Champions”, siamo rimasti a Sora o Lanciano…pur avendo 5 tenori. Carratelli aveva ragione, siamo incontentabili ed ipercritici.

E non venitemi a dire che queste sono critiche costruttive, perché stavolta non ci casco…

Forse non siamo ancora grandi, ma siamo forti e io sto godendo, eh. E tu?

Forza Napoli Sempre

La 10 non si tocca. Leonà, se fai il bravo, ti spedisco l’autografo del Pibe. Sempre che tu non decida di barattarlo su e-bay…

Perché?

Posted by lapo2001 on gen 4th, 2012

Perchè?

Piccola stella senza cielo

Posted by lapo2001 on gen 3rd, 2012

Quanti sorrisi sparpagliati in mazzo a quei volti. Si sprecano. L’energia che cerca il momento propizio per esplodere mentre gli sguardi si spostano veloci da occhi distanti ad altri occhi ancora più lontani. Sono bui. Mi osservano come volessero mangiarmi. Ma oltre l’iride e la cornea cedo allo sprofondo buio pesto e riprendo la mia maschera migliore mostrando il sorriso più coinvolgente e distaccato. Chissà se capirà che me ne fotto…
Cos’è che cerco? Cos’è che manca?
A volte mi perdo sul balcone. Mi capita quando sono solo in casa. Lascio che la mente si impadronisca dei monti e vada oltre i gabbiani, oltre le nuvole e che dopo aver esplorato in lungo e in largo i colli circostanti e gli abissi del mare che accompagna questa terra, mi riporti indietro il giusto giorno buono per usare la giusta forza. Che nel mentre continua a palpitare sangue in vene che non lo sostengono più, cercando una via di fuga.

Un bicchiere che non ha mai conosciuto l’acqua si sposta a tratti dalla tavola alla mano, dalla mano alla bocca. Cerca di nascondere vecchie ferite scomparse ma che ancora si fanno sentire. Nell’altra mano una sigaretta che va su e giù e che avalla questa illusione. È tutto perfetto, sono immune: un cocktail, una fumata, il vestito più elegante, il sorriso sincero agli orbi e…e il pensiero sulla luna…
Stavolta dove mi sono infilato? Ma cosa cerco poi? Cosa manca?
Dove sono attaccato? In quale quadro o schema posso ritrovarmi?
Nell’ultimo ero ad un elegante banchetto tra stimabili persone, invece, in quello precedente, ero seduto ad un tavolo verde tra risate, pazzi e carte consumate e in quello ancor prima ero su un elicottero a cercar stelle e improbabili vie lattee. E ora? Dove sono? Sempre seduto o magari sto ballando?

Attaccato ad un sogno. Mentre il fiume continua a scorrere come fa da quando esiste, così come questa alba che appare nuova quando non lo è mai stata. Sì, attaccato ad un sogno mentre tutto scorre inesorabilmente, altrimenti nulla avrebbe senso. Nemmeno questa ferita che attende solo di essere dimenticata magari, esplodendo, nel mio quadro più bello…quello senza maschere e sorrisi stretti…quello sulla luna in un mare di stelle e un filo…

Piccola stella senza cielo

Cosa ci fai
In mezzo a tutta
Questa gente
Sei tu che vuoi
O in fin dei conti non ti frega niente
Tanti ti cercano
Spiazzati da una luce senza futuro.
Altri si allungano
Vorrebbero tenerti nel loro buio
Ti brucerai
Piccola stella senza cielo.
Ti mostrerai
Ci incanteremo mentre scoppi in volo
Ti scioglierai
Dietro a una scia un soffio, un velo
Ti staccherai
Perche’ ti tiene su soltanto un filo, sai
Tieniti su le altre stelle son disposte
Solo che tu a volte credi non ti basti
Forse capitera’ che ti si chiuderanno gli occhi ancora
O soltanto sara’ una parentesi di una mezz’ora
Ti brucerai
Piccola stella senza cielo.
Ti mostrerai
Ci incanteremo mentre scoppi in volo
Ti scioglierai
Dietro a una scia un soffio, un velo
Ti staccherai
Perche’ ti tiene su soltanto un filo, sai

Ligabue
abue

T’immagini…Buon 2012

Posted by lapo2001 on dic 31st, 2011

Buon 2012

T’immagini se i Maya avessero ragione. Se da domani davvero da domani tutti quanti smettessimo…

Questo 31 Dicembre sarebbe l’ultimo. Ultimi auguri, ultimi brindisi e sorrisi di festa.
Cosa dovremmo augurarci? Se da domani cominciassimo a pensare che il tempo stia per scadere. Un’altra primavera, un altro bagno a largo dei Galli e un altro compleanno per poi salutarci. Chissà come saremmo? L’ultima carezza al gatto, l’ultimo pranzo coi suoceri e l’ultimo bacio alla donna che abbiamo amato più delle altre. Forse si vivrebbe più intensamente. Forse non faremmo più guerre, perchè non sapremmo più a chi lasciarle, così come le eredità e i pacchi che da millenni di generazioni ci portiamo dietro. Meno di 12 mesi per fare tutto ciò che manca. Non ce la farei mai. Sai che ansia? Ho ancora troppi “ti voglio bene” e troppi “vaffanculo” da dire, ma di sicuro qualcosa in più farei.

Spero che i Maya quel giorno fossero ciucchi o che proprio in quel momento abbiano scoperto la cannabis. Con tutte le controversie e i dispiaceri che possono investirmi, questa vita mi piace e me la voglio tenere stretta, ma magari se tutti, ma proprio tutti, da domani, da domani davvero smettessimo…forse andremmo tutti di corsa ancor di più, o forse inizieremmo a rallentare, forse, ma forse, vivremmo meglio…forse pure Monti ci farebbe un baffo…

Buon 2012

Pensieri di fine anno

Posted by lapo2001 on dic 30th, 2011

Tutto e il contrario di tutto.

Cosa ho imparato in questo 2011. Se faccio dei riferimenti al passato sono un dietrologo. Se invece parlo del futuro con ottimismo sono un esaltato e devo tenere i piedi per terra. Se ne parlo con pessimismo sono un gufo e non mi danno la patente del vero tifoso. Se parlo bene di De Laurentiis ho l’anello al naso e sogno un accredito o un Natale a Cortina, se ho da fare una critica o rivelo fatti realmente accaduti sono un disfattista nichilista, un invidioso o un ladro.
Se mi rapinano in via Petrarca, mi si dice “Napoli è una città di merda”. Se “capita ovunque”, mi si dice perché non è accaduto a Napoli.
Se penso alla Giuve e al campionato, sono un cinico provinciale. Se penso al Chelsea e godo al “The Champioooons”, resto un illuso.
Se dico “dalla C alla Champions in soli 5 anni”, sono ridicolo e devo guardare avanti. Se dico “siamo a -6 rispetto alla scorsa stagione” è chiaramente finito un ciclo e devo essere realista e rassegnarmi.
Se Dela manda a cagare l’intera Lega Calcio scappando senza casco, è un cafone. Se Moratti manda a cagare Rocchi scappando senza la cintura, è un gentleman. Se lo zio Walter, l’unico Edu che conosce è il figlio del presidente, è perché Vargas non gliel’hanno mai presentato. Se lo conosce, è perché Luis Enrique è già seduto sulla nostra panchina.
Se Mazzarri si presenta in conferenza stampa…era meglio che stava zitto. Se non si presenta…è stato un maleducato e ci deve delle scuse. Se decide di fare il turn over, è un presuntuoso megalomane. Se decide di non farlo, non si fida dei sostituti e lo spogliatoio si spacca.
Se Santana si fa espellere a Catania e compri Fideleff e Chavez, la campagna acquisti è un disastro e Bigon deve dimettersi. Se Dzemaili pareggia a Novara, Inler segna a Villarreal e mi porti il Genio dal Cile, bravo Riccardino, però io li avrei spesi diversamente e avrei tenuto Denis, Pià e Russotto.
Se Vargas viene a Napoli e ha la 17, è perché Lavezzi e Hamsik sono stati già ingaggiati dal Grande Fratello neroazzurro. Se Vargas non viene a Napoli, è perchè hai letto Tuttosport.
Se il Napoli vince è perché gli altri non hanno capito che sappiamo fare solo il contropiede. Se perde è perchè sulla bolletta Doni aveva messo 2 fisso. Se ci ubriachiamo 3-0 a Milano, siamo da scudetto. Se pareggiamo a Cagliari, siamo da retrocessione.
Se Pandev a Cesena si mangia un gol allucinante è una pippa. Se mi segna con una giravolta spaziale a Buffon è un fenomeno. Se a Verona e a Bergamo Lavezzi non gioca e non vinciamo, siamo Pocho-dipendenti. Se non gioca col Genoa e facciamo 6 gol, abbassiamogli il limite della clausola rescissoria.
Se non gioca Lavezzi, perché infortunato o perché ha sputato, Hamsik sale in cattedra. Se non gioca Hamsik, benchè in campo, Lavezzi gioca anche per lui. Se si fosse fatto ammonire dopo l’infortunio, la squalifica l’avrebbe scontata col Genoa. Se si fosse fatto ammonire, l’avremmo crocifisso.
Se Cavani fa una tripletta, porta il pallone a casa e il suo nome riecheggia al San Paolo per sette volte. Se De Sanctis para un rigore, porta a casa un paio di complimenti e il suo nome lo leggiamo sui giornali solo il giorno dopo.
Se il portiere del palazzo non fosse giuventino, questo condominio sarebbe perfetto. Se il portiere non fosse giuventino, chi farebbe la guardia alla casa il mercoledì sera? Se la metà di ciò che è scritto fosse vero, questo 2011 sarebbe un fallimento. Se non fosse esistito il Settennato, questo 2011 sarebbe il miglior anno della nostra storia.
Il Napoli è come ognuno ce l’ha in testa. La vita è veramente meravigliosa. Felice di questa squadra e di questo 2011 non cambierei niente, nemmeno Cribari… Serenità, leggerezza e buon 2012 a tutti.
Forza Napoli Sempre
La 10 non si tocca.

Napoli – Genoa 6-1

Posted by lapo2001 on dic 22nd, 2011

Recupero I Giornata
Napoli – Genoa 6-1(Cavani 2, Hamsik, Pandev, Gargano, Zuniga; Jorquera)

Un massacro…

« Prev - Next »

Archivi

Chi c'é online

14 visitatori online
14 ospiti, 0 membri