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Boulevard of broken dreams | Salviamo Peter Pan

Boulevard of broken dreams

Posted by lapo2001 on gen 29th, 2010

Senza ali…

Ho guardato nei vostri occhi cercando di trovare qualcosa che mi spiegasse, che mi insegnasse. Ho parlato tanto, ho gridato schiumando rabbia sperando che mi si aprisse qualche porta, qualche pozzo dei desideri che mi rivelasse la natura di tutti questi “non so”, “non posso”. Ho riempito, a volte senza averne voglia, di ombre, di voci, di fantasmi la mia stanza illudendomi che potessero riempire me. Mi sono violentato a tenere voi e i miei piedi per terra per quel timore di cadere ancora, ignorando che intanto stavo saldando anche la schiena e la faccia ad uno specchio di cemento deformante. Ho criticato, spesso con ira, atteggiamenti a me lontani, forse perchè sentivo la paura che allontanassero anche voi da me…
Poi, proprio quando stavo pensando di giocarmi tutto, di darmi il permesso di volare, perchè arriva il tempo in cui si pensa “o tutto o niente”, lo specchio che con tanta cura ho salvaguardato per tutti questi anni, mi è scivolato di mano frantumandosi in milioni di schegge impazzite, spargendosi per l’intera stanza. Impietrito ho sentito lo smarrimento e la solitudine saltarmi addosso come vampiri assetati di sangue. Appunto, di sangue. I piedi hanno iniziato a perderne, nonostante non mi sia mosso, nonostante il cemento armato. Qualche pezzo s’è conficcato in uno dei talloni. Non ha fatto male. Non come quello che inspiegalmente si diverte ancora a fare il girotondo qui nello stomaco… Mi sono inginocchiato con gli occhi gonfi e nervosamente, preso da un raptus ho cominciato a recuperarli tutti finiti un pò ovunque. Ho cercato sotto il letto, sotto il divano, sul pc, sulla tv, in mezzo ai posaceneri e ai telecomandi, pur sapendo che non avrei mai potuto più ripararlo, che non sarebbe mai più stato come prima. Ne ho trovati di tutte le forme, di tutte le dimensioni e in ognuno ho cercato di guardarmi, con la speranza di ritrovare ancora i sorrisi persi, la felicità ubriaca, il tempo che doveva essere, la vita che non so perchè mi sia scappata via, di ritrovare tutte le immagini e le illusioni delle mie quattro mura che questo specchio ha custodito da sempre. In un attimo, mentre anche le mani si tingevano di rosso, ho rivissuto il tempo che ho speso nell’osservarlo quando era intero, il tempo che ho perduto nel guardare il vostro scorrere indifferente, la vostra vita, la mia… Ma nessuno di essi mi ha dato soddisfazione. Solo vetro, solo stupide scorie. Ne ho incollata qualcuna, una vicino all’altra, inventandomi che combaciassero come un puzzle perfetto ma ho visto solo confuse e lontane istantanee, per di più sporche di sangue. Già, di sangue. Questa allo stomaco proprio non vuole lasciarmi in pace… E ora? E ora che faccio? Mi sento perso…

Sono solo? Sto camminando solo con l’ombra dei miei vampiri? Qui su questo freddo viale che riempio di impronte ancora ferite? Qui, solo col mio mal di pancia? Forse no. Se iniziassi a non pensare a questo doloroso, trasparente e forse inesistente vetro spinoso nello stomaco, se iniziassi a guardarmi più che a guardare, forse saprei, forse potrei… forse capirei che in realtà sono solo fermo da troppo tempo e che siete tutti qui, più belli di quanto immaginavo, accanto a me, e non solo per riempire uno specchio o una stanza… Forse non è necessario giocarmi tutto, forse per volare basta solo continuare a camminare, tenendomi stretto il tanto che già possiedo…a camminare? ma da solo? forse no… a camminare? ma non avevo i piedi saldati?

Senza parlare, senza gridare, senza riempire, senza spiegare stai già camminando pur non sapendolo, pur non accorgendoti che non lo farai mai in solitaria (se guardi il ciuccio, lì, in alto a destra, capirai di cosa parlo) nè oggi, nè mai. Ti senti così, solo perchè non hai più l’amato specchio degli inganni, ma tra un pò vedrai che quell’ammasso di schegge taglienti si trasformerà in un’armatura meravigliosa e una spinta…Le ali poi, con pazienza e senza rabbia, le troverai camminando…camminando…verso di loro, verso i tuoi sogni, quelli veri, quelli intatti, quelli che sono in grado di riconoscerti, quelli che non puoi confondere…Ti voglio bene, amico mio.

Viale Dei Sogni Spezzati

Cammino in una strada solitaria
l’unica che ho sempre conosciuto
non so dove porti
ma è la mia casa e cammino da solo
Percorro questa strada vuota
nel viale dei sogni spezzati
dove la città dorme
e io sono l’unico e cammino da solo.
Cammino da solo, cammino da solo
cammino da solo e cammino da solo.

La mia ombra è l’unica che mi sta vicino,
il mio cuore debole è l’unica cosa che pulsa.
Certe volte desidero che qualcuno la fuori mi trovi,
sino ad allora continuerò a camminare da solo.

Percorro la linea
che divide in qualche punto la mia mente
fra il confine del limite
e dove cammino solitario.
Leggo fra le righe
cosa sia sputtanato e tutto è ok
Controllo i miei parametri vitali per sapere che sono ancora vivo
e cammino da solo
Cammino da solo, cammino da solo
cammino da solo e ancora cammino da solo.

La mia ombra è l’unica che mi sta vicino,
il mio cuore debole è l’unica cosa che pulsa.
Certe volte desidero che qualcuno la fuori mi trovi,
sino ad allora continuerò a camminare da solo.

Cammino da solo e ancora cammino da solo.

Percorro questa strada
nel viale dei sogni spezzati
dove la città dorme
e io sono l’unico e cammino da solo.

La mia ombra è l’unica che mi sta vicino,
il mio cuore debole è l’unica cosa che pulsa.
Certe volte desidero che qualcuno la fuori mi trovi,
sino ad allora continuerò a camminare da solo.

Green Day

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3 Responses to “Boulevard of broken dreams”

  1. 1
    catapo Says:

    “La mia ombra è l’unica che mi sta vicino,
    il mio cuore debole è l’unica cosa che pulsa.
    Certe volte desidero che qualcuno la fuori mi trovi,
    sino ad allora continuerò a camminare da solo”……
    da tanto tempo ti ho trovato…e da allora non ci siamo MAI lasciati…da solo non sarai mai..in solitaria non andrai mai.. nessuno può farti spuntare le ali se non tu…ma nel cammino per raggiungerle non sarai mai solo…..ti voglio bene

  2. 2
    geppetto45 Says:

    Eppur si muove………disse qualcuno… in qualche occasione ……a proposito di qualcosa….cercando chi sà che cosa di logico fosse in quel movimento……….
    Non è retorica del Sabato, ma realtà quotidiana. Ognuno sà che ha bisogno di qualcosa per esistere,per sentirsi vivo,utile,necessario; saranno ali.saranno sogni spezzati, saranno spaghetti alla carbonara……..o semplicemente un amico.
    A voi la scelta ! ma ricordate che il sole senza il suo calore non servirebbe, la luna senza il sole non luccicherebbe, il motore senza combustibile non funzionerebbe…ecc.ecc e io senza Te, amico ,non sarei al PC a scrivere

  3. 3
    Lasik Says:

    Hi, your blog is discussed in a radioshow! Fine job mate. Your articles are truly good and saved in bookmarks. Bye

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