Il ritmo della notte
“Ma dov’è Massimo? Che fine ha fatto?”… Giovanni Block continua con la sua musica coinvolgente…Il barista fa il cameriere e porta una paio di birre ad una coppia di cui lei ha vent’anni di meno rispetto a lui… E tu, tu dove sei? Ti diverti a starmi davanti lasciando nell’aria il profumo e che il pensiero ti inventi con un vestito a fiori. Sarà Giovanni ma io t’ho vista mentre ti toccavi il collo e accavallavi le gambe. Mica sono movimenti tuoi, eh. Sempre così sicura tu, da far finta di niente. Non so, dimmi, a quanti km sei da da me ora?Centinaia? Migliaia? Mi fai volare con te?Dai, solo un giro, sì?… E’bello qui. L’aria della natura si respira e la luce rossa accesa lascia spazio alle emozioni. Mica vere, eh! Quelle della testa, della ragione. Quelle in cui tutto è scritto e tutto è detto. Meno male che ci sono gli amici ad accompagnarmi in questo viaggio. Pur se non mi lascia parlare, l’importante è che ci sia. Se poi, c’è chi, di cui ti fiderai sempre e la cameriera che s’improvvisa scrittrice, beh, va bene pure se mi beccano alla prova palloncino… E’impagabile questo momento. Disteso ad ascoltare buone note e un silenzio che non ha senso… Tu, perchè fai finta di non guradarmi?Da qualche parte non ci vedi più bene? Sarà per la riunione di condominio o per la stranezza della gente, ma io sto qui, eh. Faccio un cenno. Mi fai vedere il vestito a fiori? Non ti giri mai, sarà la mia brutta cera…A volte penso che potresti trasformarmi in uomo, tu ce l’hai,lo so, ma senza ciucciotto è impossibile. Ci imbattiamo sempre in qualche incidente di percorso. Fortuna che ho il mio arcobaleno. E’ parcheggiato la, no, no, forse più in la, si nasconde bene… E’tardi, la musica è finita. Massimo è tornato dal buffo uomo. Col sorriso me ne torno a casa e vaneggio: non so stare senza frequentare un pò i tuoi attimi. Che culo che hai!…