Limbo
Limbo “lato A”
Dopo gli ultimi giri era inevitabile che mi ritrovassi qui, di fronte all’ennesimo aut-aut.
Eh sì, di fronte a strade completamente diverse, come sempre del resto.
Ma oggi non è ancora tempo per camminare, ci sono ancora ferite e lividi da riassorbire e un raffreddore cronico da sfogare. Per cui, in queste giornate di stasi e di recupero galleggio “in attesa” nel mio solito grigio limbo. Quello proprio che non mi piace, quello in cui i panni mi vanno stretti e che tutto ciò che penso è esattamente il contrario di ciò che ho pensato prima e di ciò che penserò poi. Dove ricordi, idee, pensieri e sensazioni non sono chiari…Voglia, euforia, bisogno di immergersi nella vita, e fretta, ansia, terrore di sotterrarsi di nuovo nell’arida cenere si mescolano vertiginosamente lasciando alla fine solo un cumulo di nebbiolina spenta e disorientante. Per ora sto in mezzo, nascondendomi dietro la maschera più brutta che ho.
Queste sono le fasi in cui sono necessarie una bussola, una pila, una mappa e magari una buona guida; sono le fasi in cui però, si ha la sensazione di non aver niente di tutto ciò.
Limbo “lato B”

