L’uomo che guardava le nuvole
Tu non stai bene. Ma come fai?
Con la finestra aperta perchè altrimenti, a tuo dire, non si avrebbe la possibilità di sentire il rumore dell’aria, accomodato nella tua poltrona preferita a prendere il freddo sole pomeridiano di questo autunno, quando oggi fuori il sole non c’è? Che stai lì, con il profumo della neve che entra dentro casa, con le gambe distese una sull’altra e le mani dietro la nuca a sussurrare che domani sarà un giorno migliore, mentre poi, oggi è stato peggio di ieri? Con un sorriso beffardo e il parlare di quegli occhi chiusi, con le luci del temporale che continuano a riflettersi su tutte le pareti della stanza, assorto bisbigli convinto che lei ti è vicina, quando oggi lei è a 9 isolati più in la?
Ma possibile che tu non veda tutto ciò? Fumini, saette, uragani… e tu? e tu mi parli di primavere e di caldi giorni d’amore.
Ma come, su quale pianeta vivi? Starai tutta la vita ad aspettare il tuo mondo che non apparirà mai, senza capire che la realtà è una cosa ben diversa e che quella ci tocca vivere. Guardati intorno? Ma non vedi che non c’è più energia? non vedi il grigio dei capelli, i solchi sugli zigomi, il freddo nelle ossa e l’alone negli sguardi? Possibile che tu non veda niente? Ma quando ti svegli? Guarda me…
“Vedo il nero di questa giornata, la pioggia, il vento e la camera che si sta allagando, vedo ogni giorno nello specchio gli anni che mi salgono uno ad uno sulle spalle cercando di tirarmi giù, vedo la realtà che mi circonda con le sue sfumature, le sottosfumature e la sua puzza di merda, vedo la mia verità che cambia continuamente e litiga spesso con quella degli altri, vedo la vita, il suo amore e la bellezza di due occhi neri anche senza occhiali e infine vedo un moribondo che vorrebbe essere e sentirsi un altro mentre mi giudica da una tomba…”, mi ha risposto.
L’uomo che guardava le nuvole
Io l’ho conosciuto bene,
l’uomo che guardava le nuvole
ci vedeva tante cose
in tutte quelle strane forme lui
ci vedeva un mondo nuovo
come un sogno lì da prendere
ma non ci arrivava mai.
Mi ricordo che un bel giorno
c’era un nuvolone candido
io le dissi sembra un orco
mentre a lui pareva un angelo
forse perchè ognuno vede
solo ciò che vuol vedere
e poi, un pò come la verità.
è una storia come un’altra
forse qualcuno l’ha sentita già
si può cambiare
eppure sempre uguale sarà
la storia dell’umanità.
E di nuvole
ne son passate ormai
e ne passeranno ancora più che mai
da qui
ne passeranno si.
Ora che sarà più vecchio
quel mio amico cuore nobile
cosa vede nel suo specchio
questo gli volevo chiedere
ma mi han detto che si è perso
nel limpido di un cielo terso
ormai..piu nessuno sa dov’è
Io l’ho conosciuto bene,
l’uomo che guardava le nuvole
forse per bisogno di amore
forse per bisogno di favole
e che in fondo ognuno crede
solo a cio che vuole credere
un po come la verità.
è una storia come un’altra
forse qualcuno l’ha sentita già
si puo cambiare
eppure sempre uguale sarà
la storia che ognuno nel tempo vivrà
Si puo cambiare eppure sempre uguale sarà
la storia dell’umanità.
E di nuvole ne son passate ormai
e ne passeranno ancora su di noi
ancora su di noi..
E.Ramazzotti