Rebus
Vi voglio raccontare oggi, di una mia amica,
a tutti regala sorrisi e un pò di estetìca;
la sua gloria sta in un suo difetto, in verità
e quel che ci fa ridere, davvero, è la sua ottusità.
Ritorna a casa con le geografiche cartine,
in quella zucca ha la tenia ed errate locuzioni latine;
ancora ci delizia e la sua cultura ha esteso,
“scemo”, lo sai come si scrive? CeLebloleso!!
E poi, quando un dì, uscendo disse fuori dal cesso
“il sole come oggi, non è stato mai così SPLESSO”!!!
Una cosa è certa e dico, fa paura
nel suo capo ha il vuoto, è una camera oscura.
Io ho tentato, parole buone con lei le ho spese,
capii però l’inutilità, mi rispose in cinese!
A quel punto San Pietro intervenne con un nuovo cervello,
a nulla servì, lei disse : Marzullo, quant’è bello!
L’Ottavia, così è chiamata in paese da tutti,
mi fa pena, ha imparato poi, a far arie e rutti;
ora si vanta, dice di esser tra le grandi esperte,
nella notte le fa , e col naso, va sotto le coperte!
Dulcis in fundo, la sua ultima mania
ospitare in testa barattoli, di vera ipocrisia.
Non conosceva il mio reale pensiero, che bastardo che sono,
ora lo sa, bravo mi credeva e magari anche buono;
nulla immaginava, e con chi aveva a che fare,
credete voi, mi vorrà ancora salutare?
Anche invidiosa è, il suo sogno è me emulare
ma ci vorrebbero più di 4 vite, se a me vuol arrivare;
basta osservare come gioca a carte per capirlo,
il suo obiettivo è battarmi…manco a dirlo!
Allora non capisce, è utopia!E’scarsa, lo dico di getto,
resterà sempre perdente, non vincerà mai, nemmeno a rubamazzetto!
E non tremare dai, è tutta una farsa, il rapporto non s’incrina
ma, trova la frase che con “fondo” fa la rima.
Adesso meravigliami, scova l’arcano e son sincero,
indi, leggi la prima lettera d’ogni verso, quello è il mio vero pensiero!
A Valeria.
Marzo 29th, 2008 at 08:31
l’amica valeria mi permetterà una breve replica…..
leggendo tali versi tutti d’un fiato
non posso che essere d’accordo con l’amico LAPO
anche se descrive l’ignorante amica
con troppa benevolenza, che Dio lo benedica
non si può tacere un’importante aspetto
di cui la nostra amica va fiera in petto
udite udite, tenete presente
la professione che l’ignorante svolge quotidianamente
nonostante prenda a schiaffi l’italiano
ogni mattina si reca a scuola, vicino Milano
e dinanzi a manipoli di fanciulli innocenti
impartisce lezioni, che brutti momenti
per quei bambini ignari dei propri destini
domani potrebbero parlare come lei, poverini!
a questo punto mi sento di dare un consiglio
alla mia amica, non posso fare il coniglio
Valeriù, fai nà cosa, desisti
facc’ ‘o piacer’, alla voglia di insegnare resisti
non tramandare ai pargoli la tua deficienza grammaticale
blinda la tua ignoranza, non far loro del male!
Marzo 29th, 2008 at 21:34
E come siete cattivi, Valeriona non se lo merita e poi non posso credere che la Valeria col più bel profumo personale si annusi le puzzette sotto le coperte.Valè te voglio bbbene!
Marzo 30th, 2008 at 13:56
valè “Attenta alla pelle chi a che di te dice male”
… LAPO colpito e affondato…