Metti in circolo il tuo amore

Posted by lapo2001 on apr 19th, 2009

Una commedia di cui, volente o nolente ne sei il protagonista.

Metti in circolo il tuo amore

Hai cercato di capire
e non hai capito ancora
se di capire di finisce mai.
Hai provato a far capire
con tutta la tua voce
anche solo un pezzo di quello che sei.
Con la rabbia ci si nasce
o ci si diventa
tu che sei un esperto non lo sai.
Perché quello che ti spacca
ti fa fuori dentro
forse parte proprio da chi sei.

Metti in circolo il tuo amore
come quando dici “perché no?”
Metti in circolo il tuo amore
come quando ammetti “non lo so”
come quando dici “peché no?”

Quante vite non capisci
e quindi non sopporti
perché ti sembra non capiscan te.
Quanti generi di pesci
e di correnti forti
perché ’sto mare sia come vuoi te.

Metti in circolo il tuo amore
come fai con una novità
Metti in circolo il tuo amore
come quando dici si vedrà
come fai con una novità

E ti sei opposto all’onda
ed è li che hai capito
che più ti opponi e più ti tira giù.
E ti senti ad una festa
per cui non hai l’invito
per cui gli inviti adesso falli tu.

Metti in circolo il tuo amore
come quando dici “perché no?”
Metti in circolo il tuo amore
come quando ammetti “non lo so”
come quando dici peché no.

Ligabue

Felicità

Posted by lapo2001 on apr 8th, 2009

Con una giacca a quadri vecchia e puzzolente e i gomiti rattoppati, un tipo col viso rosso cerca di vendere orologi a suo dire “strepitosi” ad un distinto signore che invece riesce a degnare del suo sguardo solo il quotidiano che tiene aperto tra le mani. Nel sottoscala due giovani poco più quindicenni aspirano e si passano le prime loro illusioni, si nascondono nella nebbia aromatizzata da sguardi indiscreti e sorridono mentre una grassa signora si affatica goffamente a scendere, mentre perde la biancheria dalla valigia ormai esausta di singhiozzare su quei gradini. Sul muro a sinistra in alto a caratteri cubitali si legge “nothing is impossible” e poco più in basso confusamente “life”, di fianco un bastardino disturba la copulazione di 2 piccioni e una pianta inaridita attende ansiosa di essere innaffiata. Fuori, nel corridoio, una ragazza riposa sotto una coperta di cartoni e un altro col cappellino capovolto poggiato a terra suona la chitarra e canta in un pessimo italiano “perdere l’amore” di Ranieri. Nell’angolo una serie di buste di plastica per l’immondizia semiaperte e sparse e in mezzo un altro giovane seduto e ingobbito con gli occhi inebetiti e scavati seduto a pensare per quanto tempo gli durerà ancora…

Un altro, colmo di anime viaggianti è passato veloce senza fermarsi.

Penso a una mia dolce amica che sconsolata si duole del brutto imprevisto che l’ha investita, proprio ora che stava per arrivare finalmente un periodo di festa. Fa caldo.
Tre ragazzini appesantiti da zaini più grandi di loro si rinfrescano e si dissetano con l’acqua di una fontana arrugginita. Il semaforo è sempre verde e le lancette dell’orologio sembrano non spostarsi mai dalle 5 e un quarto. Un uomo con la ventiquattrore e i mocassini lucidi urla al cellulare perole incomprensibili, quello vicino con una borsa piena di fazzolettini e arbre magique legge stanco messaggi. Entrambi gettano contemporaneamente le proprie cicche giù, oltre la striscia gialla. Una donna biondissima presumibilmente dell’est con abiti variopinti osserva la figliola identica ma in miniatura che accarezza un gatto mentre fa la siesta su una panchina. Il cartello blu a malapena si legge a causa dell’imbrattamento dovuto al rilassamento di altri piccioni che si apprestano a prendere posto per la notte sopra di esso. Una voce metallica avverte tutti del prossimo imminente arrivo. Un tipo assai sudato si allarga la camicia sul collo dopo una furibonda corsa, un’altra si ripassa il rossetto dopo aver affittato il suo corpo…

Stazione di periferia. Anche questo treno è passato, ma nemmeno stavolta s’è fermato…

Felicità

Se tutte le stelle del mondo a un certo momento
venissero giu’
tutta una serie di astri di polvere bianca
scaricata dal cielo
ma il cielo senza i suoi occhi non brilerebbe piu’
se tutta la gente del mondo senza nessuna ragione
alzasse la testa e volasse su’
senza il loro casino, quel doloroso rumore
la terra povero cuore non batterebbe piu’
mi manca sempre l’elastico per tener su’ le mutande
cosi’ che le mutande al momento piu’ bello
mi vanno giu’
come un sogno finito magari un sogno importante
un amico tradito, anch’io sono stato tradito
ma non m’importa piu’
tra il buio del cielo le teste pelate bianche
le nostre parole si muovono stanche
non ci capiamo piu’
ma io ho voglia di parlare di stare ad ascoltare
di contnuare a far l’asino di comportarmi male
per poi non farlo piu’
ah felicita’
su quale treno della notte viaggerai
io so che passerai
ma come sempre in fretta non ti fermi mai

si tratterrebbe di nuotare prendendola con calma
farsi trasportare dentro due occhi grandi
magari blu
e per doverli liberare
attraversare un mare medievale
lottare contro un drago strabico
ma di draghi, baby, non ce ne sono piu’
forse per questo i sogni sono cosi’ pallidi e bianchi
e rimbalzano stanchi tra le antenne lesse delle varie tv
e ci ritornano in casa portata da signori eleganti
cessi che parlano tutti quanti che applaudono
non ne vogliamo piu’
ma se questo mondo è un mondo di cartone
per essere felici basterebbe un niente
magari una canzone o chi lo sa
e non sarebbe il caso di provare a chiudere gli occhi
ma poi quando hai chiuso gli occhi chissa’ cosa sara’
ah felicita’
su quale treno della notte viaggerai
lo so che passerai
ma come sempre in fretta non ti fermi mai…

Lucio Dalla

L’amore non ha padroni

Posted by lapo2001 on mar 19th, 2009

No, no, non guardarmi così. Come se fossi infallibile. No, no, non puoi. Anche io a volte metto le dita nel naso e guardo tra le scollature ampie, anche io rido ai film di Pierino e ascolto le canzoni degli Squallor. Anche io piango nel silenzio e rido con lo specchio. Forse sono troppo simile a te. Ti dico tutto ciò che mi passa per la testa, è sbagliato?
Non lo so, ma sempre meglio che tacere, non pensi? Anche se a volte fa male. Più di quel che penso.
E’ sempre meglio averci che no. Con tutti i miei difetti, con tutti i tuoi, con tutti i nostri padroni.
Altrimenti raccontiamoci le fiabe, la vita degli altri, per non guardare la nostra…

Questa notte è triste, come questa canzone…

L’amore non ha padroni

Muta nella stanza
tu non riuscivi più a parlare con me
ed ogni volta che provavi
immaginavi di essere me
sicuro e incorruttibile
così diverso così diverso
da come sono io
che non so più distinguere
il bene e il male intorno a me
l’amore l’amore non ha padroni mai
e camminiamo sulla stessa strada
liberi di dirci tutto quello che pensiamo noi
e non importa certo se ci amiamo o no
quando le stelle illuminano il silenzio
il silenzio delle idee
l’amore non ha padroni
l’amore l’amore non ha padroni mai.
Muta sola nella stanza
che non ti va nemmeno di leggere il giornale
e ti sei comprata un cane
che non riuscirà a riempirti di sé
e se sei delusa
se ogni cosa della vita ti va male
non guardarmi ti prego come la tua strada principale
come se ci fossi, come se fossi il tuo maestro elementare
l’amore non ha padroni
l’amore, l’amore non ha padroni mai.

A. Venditti

Il tuo culo e il tuo cuore

Posted by lapo2001 on feb 25th, 2009

Me lo chiedo dove potrebbe essere il tuo cuore, mi chiedo se sia a me visibile oltre la trincea, lontano e infreddolito magari su un tram o nel viavai di una galleria affollata. Mi chiedo anche cosa possa provare, tra singhiozzi di pensieri che si accavallano e che ne accelerano il battito o in mezzo ai caldi vapori di un caminetto che ne addolciscono i sogni. Me lo guardo, lo squadro, lo studio…e viaggio.

Ma oggi no. Non so  interrogarmi su quanta emozione fresca o gelida riesca a trapassarlo. Oggi no. Dopo aver imboccato le strade più tortuose ed impervie, dopo aver espolorato ogni angolo e sospiro celato sotto il tuo seno sinistro, mi sono fermato e ho sbarrato gli occhi come se l’avessi davanti a me. La poesia, le belle parole, le auliche senzazioni che fuoriescono come un fiume in piena quando mi soffermo su lacrime, gioie e ferite di quel giovane cuore, hanno lasciato il posto alla tua immensa bontà. E nemmeno quella foto in cui sorridi e l’allegria sgorga come da una bottiglia di champagne o quella in cui guardi di sbieco maliziosamente sanno farmi volare sin lassù. Oggi no. Oggi mi sento un pò animale.

Mi sgroviglio e lascio fare tutto al mio istinto semplicemente osservando l’ondeggiare di quelle rotondità. Due cuscini simmetrici che bloccano i miei pensieri e le mie orbite su un unico binario e che intanto muovono il mondo. E’ una soffice bontà oggettiva in movimento che oggi comunica più di qualsiasi estemporaneo e inventato soffio al cuore…

…Io l’ho visto e oggi silenziosamente, senza chiedere altro, mi ci addormenterei sopra…

…nonostante io non abbia questo culo!

Il tuo culo e il tuo cuore

La tua intelligenza
non ha limiti:
è fuori discussione.
Io però con quella,
amore scusami,
non ci faccio una canzone…
preferisco
quel tuo modo unico
di piangere e sognare,
ma confesserò
che non sottovaluto
di vederti camminare:

più del portamento
è quel modo di “sgabbiare”;
più che l’indumento
è quel modo di ondeggiare
lento, lento,lento,lento

e tu ci sei, e tu mi fai,
e passano negli occhi tuoi
paesi lontanissimi
e un posto per sorriderti;
guardatela la sua allegria
di questa grande donna mia,
lasciatemela vivere
la gioia del suo culo
e del suo cuore!

Qando tu cammini
sembri un angelo
d’incerta tradizione;
quando tu t’inchini
è insostenibile,
disumana tentazione;

ci son notti che
starei a guardartelo
per ore ed ore, ed ore
altre notti che
vorrei farmi piccolo
tra le pieghe del tuo cuore

e guardarci dentro
per capire il tuo dolore,
il tuo sentimento,
quella voglia di sognare:
dimmi, dimmi, dimmi, dimmi

che tu ci sei, che tu non vai
e passano negli occhi tuoi
malinconie brevissime
e fuggitivo ridere;
ragazza mia,
grande donna mia,
non farti mai portare via
la gioia del tuo culo
e del tuo cuore!

Cos’avrò fatto mai
di tanto strano,
perché tu capitassi
proprio a me?
O sono
di un gran bello io,
o si era un po’
distratto Dio
quel giorno…

abbracciami
insegnami
malinconie brevissime
e fuggitivo ridere:
ragazza mia,
grande donna mia,
non farti mai portare via
la gioia del tuo culo
e del tuo cuore!

R. Vecchioni

Profumo

Posted by lapo2001 on feb 17th, 2009

La camera ha poca luce, non riesco nemmeno a distinguere cosa ci sia sulla poltrona. Forse un orso, forse una scimmia…Quadri e poster incollati alle pareti rosa (almeno immagino) non si lasciano osservare, quasi come fossero timidi, a causa della penombra. Dalle fessure della persiana un filo di luce colora appena lo specchio in fondo alla stanza che termina la sua corsa di riflesso in basso su un tappeto peloso bianco. Mi giro intorno spaesato, ciondolante e non ho neppure il tempo di cercare di accendere la lampada del comodino. Non vedo niente!

Mi lascio cadere di schiena scalzo sul morbido piumone e un pò come si fa a moscacieca agito le braccia, brancolo. Tocco tutto ciò che i miei polpasterelli riescono a toccare e mai distinguendo le cose, la sostanza, le forme. Mi appendo al cuscino, lo stringo con il palmo delle mani e mi accuccio come un gatto senza avere la sua capacità di vedere il bianco e il nero nel buio. Tra le dita non ho niente!

Mentre la sveglia ritarda il suo quotidiano richiamo io perso, cerco di ricordare il sapore di baci spogliati sotto un caldo cappotto e mi rendo conto senza aver usato saponi che tu non sei più qui… o quasi…

…fortunatamente il profumo non lo cambi mai…

Profumo

Nasce l’alba su di me
mi lascio andare al tuo respiro
e mi accompagno con i ritmi tuoi
ti sento in giro ma dove sei
con tutte quelle essenze che ti dai
non so chi sei non sudi mai
sei sempre più lontano
voglio il tuo profumo
voglio il tuo profumo
voglio il tuo profumo
dammi tutto il tuo sapore
non ti prego no non ti asciugare
se nella notte hai ancora un brivido animale
Sai di vento sai di te
sulla tua pelle addormentata
e mi accarezzo coi vestiti tuoi
ti sento addosso ma dove sei
nella mia stanza calda tu sei tu
stringimi ancora un pò di più di più di più la mano
voglio il tuo profumo
voglio il tuo profumo
voglio il tuo profumo
dammi tutto il tuo sapore
no ti prego non ti insaponare
se nella notte hai ancora un brivido animale
voglio il tuo profumo
tutto il tuo profumo
voglio il tuo profumo
dammi il tuo profumo

Gianna Nannini

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