Catapo & Madda sposi
In commenti le altre foto
E anche il Catapo ci ha abbandonato…eh.
Molto, molto bella la cerimonia, gli sposi e soprattutto i testimoni. La chiesa adornata e sistemata considerando tutti i particolari, tanti bambini a regalar sorrisi, Catapo e Madda perfetti nei loro perfetti abiti e i testimoni assolutamente impeccabili, eh. Cosa si può voler di più da un matrimonio?
Il ricevimento poi, nella splendida Villa Angelina, ha reso questo evento ancora più unico. Oltre a buffet infiniti, fiumi di vino e un’atmosfera straordianaria, vorrei ricordare le grandi performances di novelli cantanti al debutto. In particolare il Sior Tonino con i suoi pezzi in dialetto. Peccato per l’assenza di Claudio Cecchetto. Bellissimo anche il quadretto regolato ad arte dal Catapo, del Minao stretto nella morsa tra Nau e Terrible. Un Pelly ritrovato, un Pedro sempre in voga e tanti amici che ho avuto il piacere di ritrovare dopo un bel pò di anni. Insomma, una grande bella festa, un gran bel matrimonio. Tanti auguri…sono felice.
(tanto lo so che ti colleghi pure dagli Usa, auguri sacchetto!)
Villa Angelina
Beeeeh
La grandezza di una donna in una coppia si manifesta, non quando si fa ciò che decide lei, ma si fa ciò che decide lei, che non farebbe lui, autoconvincendo quest’ultimo che invece gli piace e che è stato lui a volerlo…
Mi spiego meglio.
Stamattina al bar.
Iss: amore, andiamo al mare a Massa? Dai. Vorrei stare con i miei amici che non vedo da un secolo. Vorrei passare un pomeriggio con loro. Dai, sì, sì?
Ess: Non se ne parla proprio! Io laggiù non ci scendo. Ho sentito dire che l’acqua è sporca, che ci sono le pantegane in vacanza che fanno gargarismi. Non mi voglio infettare, poi mi vengono le macchie viola sulle natiche. No…No…e No!
Iss: Dai, amore. Te lo chiedo per piacere. Vorrei stare con loro. Dai, che il mare è bello lì…
Ess: Noonee. Io voglio andare a Nerano! Punto e basta! Non si discute! Iamm…
Iss(mestamente): va bbuò. Ragà, ci vediamo stasera. Io vado a Nerano.
Dopo poco meno di 5 minuti ecco di nuovo i 2 piccioncini rispuntare al bar con il loro motorino.
Iss si presenta eretto e impettito come un fenicottero con il mento che gli esce dalle mascelle tipo Ridge di beautifull. Lo sguardo di chi la sa lunga e un’aria da vecchio marpione soddisfatto e dominatore. E con voce potente dice brevemente: “Uagliù, allora come vi avevo promesso, vi aspetto a Massa”. Concludendo la frase con un “eh eh” quasi per dire “qui i pantaloni s’è capito chi li indossa”. Ess seduta dietro a stento lo ascolta. Indifferente abbassa lievemente il capo per dire “se se, stai cù sta capa”.
Noi tutti al bar, dopo questa scena da Maschio egemone del nostro caro amico ci siamo alquanto sorpresi. Da pecora a leone in 5 minuti non è da pochi.
Un pò di tempo dopo giù la spiaggia di Massa.
Come al solito arrivo in ritardo.
Sul lido sdraiati su letti e lettini ritrovo tutta la banda a gran completo. C’è Massimo ‘o piccirillo che parla di scissioni talebane all’interno del suo gruppo, c’è Minao che guarda contrariato il suo portafoglio vuoto, c’è Pedro che ricorda i tempi di quando era dj Pedro, c’è the Ass che..che… e che vò dica affà?!Dorme! C’è Anna che si gode il vento fresco e il sole lubrense, c’è qualcuno che guarda le barzellette della settimana enigmistica e fa finta di fare le parole crociate e qualcun’altro che guarda le rotondità messe in mostra di una bella signorina e fa finta di leggere il Sole 24ore. Ci sono tutti. Tutti?! Ma Iss e Ess?!…Assenti!?!…Ma come?
Iss al bar stamattina mi era sembrato il padrone del mondo. Voleva stare con noi a tutti i costi. Si sarebbe accontentato anche di un sediolone per neonati per prendere il sole pur di stare con noi…e invece?
Dopo poco scopro la verità. Scesi a Massa, Ess l’ha costretto a prendere una barca e ad andare a Nerano per fare bagni salutari dall’altro lato della penisola. Non avendo denari Iss s’è fatto prestare anche un paio di centinaia di euro dal povero Minao e solo dopo molto tempo sono ritornati dalle nostre parti. E in quel momento scopro anche che hanno fittato praticamente una zattera col motore che da Massa a Nerano c’ha impiegato 8 ore e 25 minuti.
Distrutti risalgono sullo stabilimento dove c’è tutta la banda. E qui si consuma la beffa finale.
Iss praticamente morto, col sole che l’ha scuoiato anche nelle mutande dice: Io non so come fate a stare qui a Massa. Il bagno è infattibile. Ho fatto bene a prendere la zatt…cioè la barca.
Per la serie il capo sono io, ma chi comanda è mia moglie…Beeeeh.
Ca…nnavaro?
Paolo Cannavaro, il nostro capitano, dopo i fischi di domenica scorsa ha deciso di scrivere una lettera aperta a tutti i tifosi. La si può trovare su tutti i siti che parlano del Napoli. Non sto qui a dilungarmi sulle parole e sul contenuto di questa lettera, bensì sulla foto.
Infatti quest’immagine appare sul sito ufficiale del Calcio Napoli e fino a qui niente di particolare. Ma chi ti va a comparire proprio dietro alla faccia desolata del Cannavaro jr.? Con quel completino arancione da inserviente dello stadio? Con in mano il solito cellulare, compagno di mille avventure e di 10000 conversazioni? Eh? Chi è costui?
L’ho circolettato e l’ho munito di bella freccia verde in modo che anche i più orbi possano distinguerlo. Ma sull’identità credo che nessuno possa sbagliare. Quel fisico da fenicottero è inequivocabile. Ma mi domando e dico: con chi stava parlando, venti secondi prima che il Napoli tornasse di nuovo in serie A? Eh?
Io un indizio ce l’ho. Inizia per M, ma non è Moggi.




