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Compleanno | Salviamo Peter Pan

Grazie dei fiori bis

Posted by lapo2001 on nov 24th, 2010

Beh, mi sono emozionato. Anche quest’anno ho trascorso il compleanno al telefono e questo mi meraviglia e mi lusinga. Amici, parenti e persone che non vedo quotidianamente, ma che mi dimostrano una stima e un affetto che il tempo proprio non riesce a dissolvere. Quasi quasi mi è venuto il coccolone. Sono contento, sinceramente.

Per evitare di entrare nel tunnel mieloso e poco adatto al tenore di questo sito, questa volta dedico a tutti voi, una canzone ironica di un pò di tempo fa. Auguri, belle parole e messaggi sono stati come fiori che mi avete donato ed io non posso non ringraziarvi con il cuore. Grazie dei fiori grazie, dei fiori grazie, dei fiori bis.

A tutti gli isolani e non.
Catapo, ti sei fatto ciuotto ciuotto?

Eleonora

Posted by lapo2001 on lug 29th, 2010

Buon compleanno

Vedi amore come sono grandi le stelle nel cielo
e come è bello sentirsi scivolare la notte nel cuore.
Questa notte sul tetto ad ascoltare
la canzone che l’universo ci sta per cantare.
Adesso stringi la mia mano più forte ancora
… questo silenzio mette un po’ paura.
Eleonora nuda sul divano tira su … tira su
e gira questa stanza gira sempre più … sempre più
una festa proibita come da copione
c’è perfino là seduto stanco un assessore
tutta gente per bene e di cultura
che della vita non ha mai paura …
Eleonora … andiamo via
Eleonora … andiamo via.
Dove Venere è un sogno e suona bene il sax
questo amore tranquillo vedrai ci basterà
comunque via da questa festa, da questa città
da questa neve di periferia …
andiamo via, andiamo via …

A. Venditti

Auguri Graffio

Posted by lapo2001 on lug 10th, 2010

Auguri Graffio

Tanto tanto anguri di buon compleano all’amico Graffio…ma che bei regali che hai ricevuto, eh. Beato te. Anche la zia dietro sembra di essere fiera di te.

Lettera a G

Posted by lapo2001 on apr 9th, 2010

…silenzio…rumore…silenzio…

Si mescolano le sensazioni quando ti penso. Sarà perchè t’ho vissuto per intero. L’estate e l’inverno di una vita.
Ci sono episodi che spesso, durante la giornata richiamano il tuo fracasso, la tua forza, il gioco di non prenderti troppo sul serio e la miriade di parole che non erano mai dette per caso. Altre volte invece, mi imbatto in immagini che hanno tutt’altra intimità e che mi lasciano ricordare luoghi e tempi più vicini, forse più tristi, forse più profondi: la tua tenerezza, la cruda sofferenza e i gesti, anch’essi, mai fatti per caso.
Tutto si rivolta poi, quando nel singolo episodio, sento sia la voce potente e ferma del leone che quella soffice e bisbigliata del leone ferito…

Le feste. Questo giorno.
Ti divertiva un mondo quando iniziava la processione tra il cortile e le scale. Inchini e baci alle signore e strette di mano agli uomini. Sguazzare in mezzo a complimenti e sorrisi, non importava se veri o finti, ti piaceva da morire. Era per te, la dimostrazione vivente che qualcosa di buono l’avevi realizzato. Ti vedo ancora stravaccato sulla poltrona nel salotto, a dispensare come un Cicerone perle di saggezza, aneddoti e stravaganze di ogni tipo. Lo sguardo inebetito e gli ossequi degli ospiti e la voglia sempre più forte di mostrare la tua vitalità. Possibilmente senza troppe formalità, almeno da parte tua. Era come essere in passerella…in un tempo pressochè immortale.
Già, questo giorno.
Poca voglia di comunicare. Baci dalle signore. Distratto, in mezzo a persone che blateravano, ti iniettava ancora più vuoto. Non avevi scelta. Ti vedo ancora rassegnato sulla poltrona nella tua camera, a mugugnare indispettito, nella speranza che Carlo Conti con la sua “Eredità” inizi presto il suo spettacolo. Il parlare logorroico e spesso inutile degli ospiti e la tua voglia sempre più grande di silenzio e televisione. Possibilmente senza alcuna formalità, soprattutto da parte degli altri. Era come essere in una sala d’attesa dal dentista…in un tempo lento e inesorabile.

E noi? E noi sempre lontani un miglio a guardare distratti anno dopo anno questa festa cambiare nei toni e nei colori, negli umori e nei sapori. Oggi, mi faccio delle domande, senza rimpianti. Le tue risposte le ho. Pensavo ad altro nelle nostre chiacchierate tra sbuffi e ironia, ma alla fine il tuo messaggio giungeva forte e chiaro e ora mi sembra che abbia ancora più potenza. In qualsiasi momento, ad ogni stagione, nel bello e nel brutto, attento, ti sento ancora con tutto il tuo rumore. E’ forte. Non basterebbero 20 canzoni di Ligabue per riempire la lista di cose che hai costruito e lasciato qui. E ancora oggi, come quel giorno, t’immagino felice in una delle tue camicie hawaiane variopinte col braccio fuori il finestrino della macchina per le strade della costiera, mentre guidi senza catene a ridere e sentirti di nuovo finalmente libero, “a prendere aria” per usare una delle tue frasi. Quanto ho amato la tua libertà e la tua forza per ottenerla. Quanto la amo.
Tu ci sei sempre.
La notte, ancora cammino piano, in punta di piedi nella cucina, cercando di non disturbare il tuo riposo. Di giorno, sento il campanellino. Sempre invece, i discorsi e i ricordi del tuo universo, fatto di te e di me, del piccolo abete che piantasti il giorno della mia nascita o del cavallo a dondolo che non ti ho mai portato. E se piango non è rabbia o perchè c’è qualcosa di irrisolto, ma semplicemente perchè questo stesso universo era più bello e ricco con te. Ma stai tranquillo, non ci sono vuoti. Mi riempisti di te e del tuo inconfondibile rumore in ogni tuo gesto, in ogni tua parola o azione, che ora rivivo tutto e risento tutto come se fossi andato a fare, solo una delle tue belle passeggiate. E’il mio nuovo rifugio. Il più bello di tutti. L’unica montagna invalicabile, che amo arrampicare…
Tu vivi più di tanti vivi.
Ed io in questo giorno, in cui le sensazioni del rumore si mescolano a quelle del silenzio, ricordando tutto ciò che sei e che sei stato, riesco a scriverti.
Ovunque tu sia, buon compleanno G.

Auguri Pedro

Posted by lapo2001 on set 24th, 2009

Io come "Miele"

Da un’idea di Anto, insieme al Graffio abbiamo relizzato l’ultima e unica copertina del suo disco più invenduto: Io come “Miele”.

Tanti tanti auguri al nostro inimitabile Dj Pedro per il compleanno.

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