Amiciamici

Posted by lapo2001 on mag 27th, 2009

Vota Antonio

Uèèèè, ciao Gian…Gian…Gianfranco, anzi no, no, scusami Gianluca. Come stai?Tutto bene?Come te la passi? E’ una vita che non ci vediamo, eh?

Sì, sto bene. Ma veramente non mi chiamo Gianluc/

E dimmidimmi, come vanno le cose in famiglia, amicone mio bello?E i figli?come stanno i figli?Benebene?

Beh, io… io non ho figl/

E tua moglie?Lei come sta?Sempre bellissima,con quello charme, ce l’ha sempre il mastino napoletano? cel’hasempre?

Non vorrei deluderti, ma non sono spos/

Uh,uh,uuuh, che risate ti ricorditiricordi? Quando eravamo alla ragioneria e distruggemmo tutti i bagni della scuola?tiricorditiricordi?

Non posso ricordare perchè io ho fatto il lice/

Ma tu non hai idea del piacere che mi fa incontrarti. Tu non hai proprio idea! Il buon e caro, simpatico amicone mio Gianpietro. Ma ti trovo davvero benissimo. Sei dimagritissimo mio speciale amico. E poi sempre sorridente, sempre felice della vita, sempre un ricordo per i suoi vecchi amici di un tempo. Che persona fortunata che sono ad averti come amicoamico. Giusto,giusto?

Ti ripeto che non mi chiamo Gianp/

Ma perchè non organizziamo una bella serata come ai vecchi tempi insieme a tutto il nostro gruppone? Dai ci scassiamo come capitava in piazza. Chiamiamo anche Vincenzo. Uh che risate con lui. Tiricorditiricordi?

Ma quale gruppone e chi è Vincen/

Per non parlare di quando tua sorella ci cazziava perchè le tiravamo i capelli. Uh,uh che bello!cherisatecherisate!Verovero?

Ti starai confondendo perchè io non ho sorel/

Tu sei una persona profonda. Stupenda. Io farò qualsiasi cosa per il mio vecchio e straordianario amicoamico. Come potrei non darti una mano?Te che sei stato il mio compagno fidato per tutti questi anni?Da quando giocavamo con le pietre nel 69 giù la spaiggia di Vico. Che tempi! Sìsì, sei davvero grandioso, maestoso, che essere superiore che sei!Hodettobenehodettobene?

Ti giuro che nel 69 non ero ancora nat/

Scusamiscusami Giandomenico, ma ti devo lasciare. Vado di fretta. Magari ci si rivede prestissimo. Così possiamo fare altre 4 piacevoli chiacchiere. Mi ha fatto troppo piacerissimo incontrarti. Davvero! Mi raccomando dai un bacio ai tuoi piccoli da parte mia, non dimenticare. E poi…abiti ancora a meta?

Sono residente dalla nascita a Pian/

Ottimo, straordianario, meraviglioso. E in che via di Meta abiti? Scusamiscusami, ma non lo ricordo più.

Ti ho detto che abito a Pian/

Vabbèvabbè, ti dò anche questi altri. Magari, amicoamico fraterno mio, avrai anche qualche parente o amico da quelle parti. Mi raccomando…(occhiolino)

(E mi infila dei bigliettini in tasca).

Quanti amiciamici che ho senza averli mai visti, uuh!
Le elezioni si avvicinano.

Simone

Posted by lapo2001 on mag 14th, 2009

S: Uè Giggì, mi ha chiamato Giovanni. Mi ha detto che dobbiamo assolutamente vederci, perchè a lui fa troppo piacere organizzare una cena-incontro con tutti i ragazzi(mitico gruppo Duemila dell’A.C.R. di almeno 15 anni fa). Anche perchè negli ultimi appuntamenti non ho potuto partecipare.
G: Simò, quando vuoi. Possiamo organizzare il tutto per martedì. A te va bene? Io chiamo gli altri, ok?
S: Ok. Per me va benissimo. Sai com’è, Giovanni ci tiene troppo alla mia presenza. Siamo amici da una vita e non riusciamo mai ad incontrarci…Io lo richiamo non appena siamo tutti d’accordo.

Mi metto al telefono e chiamo Giovanni bis.
Gig: Giovà, tu ci sei martedì? Simone è qui e a Giovanni fa piacere vederlo.
Gio2:Certo che ci sono. Ma mi raccomando, solo se viene Giovanni, altrimenti tutto questo non ha senso.
Gig: Non preoccuparti, Giovanni è l’elemento cardine. E’ lui che vuole assolutamente vedere Simone. Ci sarà sicuramente.

Chiamo Tony.
Gig: Uè Tò, non puoi mancare martedì. C’è Giovanni, Giovanni bis e addirittura Simone!Non puoi mancare!
To: Non preoccuparti. Ci sarò sicuramente. Ma Giovanni c’è sicuro? Lo sai che la sua presenza è fondamentale.
Gig: Certo che Giovanni ci sarà. Tutto è partito da lui. E poi, quando c’è Simone, Giovanni si farebbe in quattro per venire.

Chiamo Pietro. Stessa storia.
P: Giggì io vengo, ma solo se viene Giovanni…

Chiamo Luca. Idem.
L: Io vengo, ma solo se viene Giovanni..

E così per altre 12 persone…

Infine chiamo Simone per i dettagli finali del luogo e il tempo dell’incontro.
Gig: Simò, allora tutto a posto. Vengono tutti. Ci vediamo martedì alle 9 e mezza in piazza. Puoi passare a prendermi?
S: Sì sì, vengo un pò più tardi perchè ho un piccolo impegno, ma non farò troppo ritardo. Ci vediamo sotto casa tua.

Martedì, ore 9 e mezza e di Simone non si hanno tracce. Decido di chiamare gli altri ragazzi per avvertire del nostro piccolo inconveniente. Chiamo prima di tutto e ovviamente Giovanni, organizzatore dell’evento.
Gig: Giovà scusa, sei già in piazza? Purtroppo Simone farà un pò di ritardo per cui dovreste aspettarci. E’ un problema?
Gio: Giggì, ma che stai addì? Piazza? Ritardo? Ma di che parli?
Gig: Ma come? Ci dobbiamo vedere alle 9 e mezza in piazza. Hai qualche problema?
Gio: Ma che dici?! A me nessuno ha detto niente. Ora sto mangiando con i miei figli e non posso muovermi!
Gig: Ià Giovà, non farè lo stupido. Mi stai prendendo in giro. Mi vuoi fare il solito scherzo idiota. Ià Giovà, non preoccuparti che tra poco saremo in piazza.

Dopo quasi un’ora al telefono mi rendo conto che non è affatto uno scherzo e che Giovanni autore e idealizzatore di questo raro evento(evento organizzato per Simone!) è stato l’unico a non essere avvisato! Simone se n’è dimenticato…

Al termine di tutto ciò il commento di Giovanni è stato: Oltre al mare, Simone s’è bevuto pure il cervello. E io ho aggiunto: non solo quello.

E’ inutile dire che tutti gli altri volevano linciarlo.

Simò, Simò, ma quann’a miett ‘a capa affà bbene?!
Giovà, perdonalo, è ragazzo…

Il paparazzo

Posted by lapo2001 on apr 30th, 2009

La foto dello stadio con cappellini “Costa” in bella mostra ha creato malumori ed equivoci. Apprezzo ercagno che molto schiettamente non ci ha voluto dare la soddisfazione di cadere nel tranellino ben architettato da qualche suo parente molto stretto. E alle sue affermazioni alzo le mani. Geppetta invece, ha subìto il colpo basso e ha delegato il maritino Geppetto nel far arrivare a me(?!) che non c’entro assolutissimamente in questa storia e agli altri co-tifosi, tra i quali il colpevole di cui non voglio fare il nome…Francesco The Ass, un commento molto pepato ed accusatorio rimarcando che il nostro gesto è una sorta di alto tradimento alla bandiera(e non dico quale per una questione di pubblicità…MSC). Risultato: a letto senza cena! Geppetto, costretto fisicamente a non cucinare più per noi le sue meravigliose delizie culinarie.
Caro ercagno, mi rivolgo a te, capisco che nel vederci festosi e sfottenti con il cappellino della concorrenza, da noi vecchi burloni e giocherelloni, ti ha più che altro fatto sorridere. Una piccola zingarata è stata. Però, ti invito a riflettere. Chi ci ha tanto criticato, con lettere minatorie ed azioni feroci, guarda un pò cosa ti combina a casa tua?!
Andrea e Alessio

Fortunatamente il Fabrizio Corona di Piano, il paparazzo dei paparazzi, è riuscito ad immortalare queste due piccole anime innocenti col copricapo della discordia!? E ripeto, a casa tua!?
Figurati, che Andrea mi ha confidato di nascosto, che in origine, si era pensato addirittura di creare dei minicappellini per le tartarughe, le tue tartarughe(!?), ma fortunatamente pare che queste ultime si siano rifiutate di indossarli facendo ricorso. E i tempi della risposta in particolare per loro pare siano assai più lenti e lunghi.
Per cui, la mente criminale ha costretto solo i nipotini, i tuoi nipotini(!?) al sacrilegio.
Ercagno, rifletti… Sei ancora così indifferente a tutto ciò?

Un saluto grande a Luca Ercagno (probabilmente ci vediamo lunedì), un saluto a Geppetto che mi ha inviato la foto, un bacio a Geppetta(solo se fa finire quest’embargo culinario assurdo contro di noi) e un forte abbraccio ad Andrea e Alessio, sempre belli e sorridenti.

Forza Napoli Sempre

Pasquetta ‘09

Posted by lapo2001 on apr 14th, 2009

Il cacciatore di aquiloni

“Beh piove, che si fa?”
“Si potrebbe andare a fare una scampagnata sulle Tore, n’copp ‘e cascarelle, o magari sul Pordoi, sul Monte Bianco o sul Kilimangiaro…”
“Ma non lo vedi come piove?! Ieri mi sono fatta la messa in piega e poi ho lo smalto sulle unghie…Uff, mi annoio, chefacciamochefacciamochefacciamo?”

Tipici discorsi pre-pasquetta delle ore 13 quando ancora non s’è organizzanto niente.

Piove? E allora quale poteva essere la solita destinazione per il nostro Lunedì dell’Angelo? … Ovviamente casa Minao. Ovviamente Fabri avrà esultato.
Pranzo organizzato in 25 minuti: polli da Tonino, bevande dal the Ass e cibarie varie portate da tutti i componenti.
E anche ovvio ricordare che non appena abbiamo messo piede tra le nostre care mura di Largo dell’Annunziata ha smesso di piovere ed è uscito un sole spaccapietre.
Il solito gozzoviglio, il solito rosso che ha fatto vari giri prima di salire(quello del Dgiuffre s’è lasciato bere che è un vero piacere), la solita melodia canora di un cano piccolo piccolo, la solita organizzazione impeccabile di Fabri, i soliti 200 caffè, le solite cazzate del the Ass, il solito documentario sui barbaggianni visto da Danilone sul divano, stavolta insieme al Graffio ed Enrika(quest’ultima non accortasi della possibilità di calare la tenda nella stanza ha piazzato un pareo(?!) coprente il balcone per evitare i fastidiosi raggi del sole), il solito torneo di burraco, la solita sfiga che ha investito me e Francesca, il solito uovo di cioccolata, la solita cocacola sparsa accidentalmente per tutta la sala da parte di Mari, la solita fortuna di Anna e Bambola, il solito gelato del Bar delle Rose…
…da registrare come eventi eccezionali: Fabri non ha nascosto il suo uovo e ci ha concesso di assaggiarlo(forse solo per distrazione). The Ass, per la prima volta è riuscito a vincere una partita di burraco contro di me. Minao non è stato nella sua usuale postura per almeno 3/4 della giornata. Valentino Rossi s’è piazzato secondo.

Qualcuno potrebbe pensare che stia dimenticando qualcuno all’appello. No, no. Ada era assente per suoi impegni, Catapo era già in viaggio per la sua Milano e Gianluigi M.?
Gianluigi approfittando delle refole di tramontana è stato tutto il tempo sul terrazzo per cercare di far volare un mini-aquilone.
Credo che ora, il cacciatore di aquiloni sia ancora lì…

Un saluto a tutta l’allegra banda. Senza di voi non sarebbe la solita divertente pasquetta.

Buon compleanno, Bambola ‘09

Posted by lapo2001 on apr 1st, 2009

Superbambola

Le altre foto in “commenti”.

Come tutti gli eventi di rilevanza, anche quest’anno non poteva mancare la superfiesta di complanno della nostra mitica Bambola. Occasione inoltre, per ritrovare vecchi amici ormai classificati latitanti, di visitare la bella casa, e di conoscere la simpatia del signor Gianni, della gentilissima consorte e dell’addormentatissima Nanà, un gatto tigrato non troppo contento dell’inusuale invasione che ha disturbato il suo sacro sonno.
Un bel salotto organizzato ad arte per poter ricevere una mandria pazza di affamati e una tavola coperta di bianco e di azzurro sono state il giusto prologo di una bella serata tra amici. Leccornie da leccarsi i baffi, un pupo (Giuseppe) canterino, ballerino, architettino ecc ecc senza nessuna voglia di appisolarsi, le figuracce di mamma Alcib(mi ha fatto portare senza vergogna a casa di Bambola il seggiolone, i giochi, la pastina e la mela del figlio!), l’abilità di Papà Tonino nell’insegnare al piccolo a cantare “Luca era gay”, la mania del Minao di rubare distrattamente pane, posate, bicchieri, tovaglioli dal sottoscritto, il solito sorriso coinvolgente in attesa di un ananas di Marcamanda, la pazienza della baby sitter di giornata Anto, la presenza straordinaria di un Pedro ormai quasi sempre assente (e perdente!), le esternazioni colorite e da mal di pancia del Graffio, la cura nel riordinare(e manigare!) le marmellatine di Enrika, la ormai solita postura supina di The ass, telefonate improvvise notturne e il gradito intervento finale con tanto di candelina assai rotenate e poco sonante di Paola hanno fatto il resto.
Da rifare!

Tanti tanti auguri Bambola.

Grazie Anto.

Mi scappa la pipì

Posted by lapo2001 on feb 26th, 2009

Gabinetti, inserito originariamente da hummyhummy.

Una fitta pioggia infastidisce il mio cammino verso la Circumvesuviana. Sono senza ombrello come al solito, perchè oramai ho capito che uscire con l’ombrello significa matematicamente perderlo. Ho ancora una ventina di minuti di tempo prima della partenza del treno che dovrà riportarmi a casa ed essendo abbastanza lontano affretto il passo. C’è un gran caos nel centro di Torre. Quando piove si crea un traffico bestiale e bisogna stare attenti a dove si mettono i piedi. Le pozzanghere si trasformano in piscine, le strade in fiumi in piena e le macchine in autoscafi. Per cui è bene stare quanto più vicino ai muri dei palazzi. Non sono ancora zuppo, ho l’impermeabile col cappuccio e le mie storiche scarpe da trekking impenetrabili con le quali potrei attraversare i 7 mari. Ho bisogno di una toilette, mi scappa la pipì. Supero uno ad uno tutti i bar sul corso principale ormai inondato da litri e litri di acqua, con l’unico intento di giungere il prima possibile nel mio solito bar a pochi metri dalla stazione per bere il mio solito caffè e per fumare la mia solita sigaretta in pace. Per cui decido di trattenerla ancora per un pò. Manca decisamente poco, sono ad un incrocio. Per evitare di infradiciarmi di pioggia e di pipì lo attraverso velocemente non curandomi troppo di tutto ciò che ho intorno. Una macchina si stoppa improvvisamente poco distante da me per non dar luogo al mio investimento. Non me la faccio addosso (in tutti i sensi!) solo perchè qualche santo non ha voluto e ora che il bisogno si fa impellente non faccio nemmeno caso alle bestemmie assai colorite dell’autista. Praticamente corro, praticamente casco sul marciapiedi (saranno stati gli improperi appena ricevuti?!). Un bambino nascosto dietro la madre sotto ad un portone inizia a ridere a crepapelle della mia imbecillità. Non me ne curo, mi rialzo e finalmente mi ritrovo nel mio bar. Non mi va di entrare e di infilarmi direttamente nel bagno come se qui fosse un pisciatoio per cui resisto ancora un pò e chiedo il mio caffè fingendomi tranquillo, mentre in realtà sono smanioso, mi muovo parecchio, saltello…ho la vescica stracolma e un dolore immane all’anca in seguito alla precedente caduta. L’amico dietro il bancone mi comunica che è impossibilitato nel fare caffè perchè il diluvio in corso ha prodotto dei danni alle tubature e tutta la zona è priva d’acqua. Inizio a sudare nonostante ci siano poco più di 5 gradi. Intuisco che anche il bagno è off. Ed infatti anche il bagno è off. Così come tutti i bagni dei bar nel circondario. Mi sento male. Non so cosa fare. Prego di farmela fare lo stesso. Non mi viene concesso. Esco fuori all’impazzata ancora claudicante e mi fiondo come una gazzella impazzita tra le macchine che intanto litigano tra loro in quell’ingorgo infernale, mi sento scoppiare. In pochi istanti riesco ad arrivare alla stazione. Attraverso le barriere per l’obliterazione del biglietto come un fulmine, trovo la porta dei wc aperta, mi ci butto ed entro finalmente in una di quelle impresentabili e puzzolentissime turche. Chiudo la porta e mi rilasso…aaahhh…Ho ancora qualche minuto prima del passaggio del treno e mi rendo conto di essere completamente bagnato. Ho finito di rilassarmi ma continuo a stare in quella posizione eretta ancora un pò di tempo. Esco da quella fogna nauseabonda svuotato dei miei liquidi in eccesso per lavarmi le mani e mi rendo conto con mia enorme sorpresa che la porta principale è sbarrata. Bestemmio. Inizio a lievemente e toccarla chiedendo con calma di farmi uscire… Niente!… Inizio ad innervosirmi, inizio ad alzare la voce, inizio a battere i pugni…Niente!… Il tempo passa, il treno sta per arrivare, sono inviperito, urlo e dò calci alla Gattuso!… Finalmente sento una voce femminile dall’esterno: “Ooooèèè, ccà saent na vouc! C’stà caccraun in’to ciaess!”(traduzione:Ehi, odo una voce qui. C’è qualcuno rinchiuso all’interno dei sanitari). Il signore addetto alle pulizie(?!) dopo aver terminato il suo lavoro(?!), ha chiuso la porta a chiave ed è scomparso! Avendo il timore di perdere il treno e siccome il mio stato umido è pietoso, mi faccio sentire ancor di più schiumando rabbia rischiando tra l’altro di abbattere quella porta blindata con una spallata. Dopo non so nemmeno quanto tempo finalmente mi aprono e l’addetto mi cazzea per il casino verbale e alla porta che ho creato(?!). Mi sento come una bomba ad orologeria pronta per esplodere, ma non ho il tempo per farlo. Strattono quell’imbecille e corro velocemente verso il binario 2…
…ovviamente ho anche perso il treno!

E’ sera, sono a casa nel letto e ancora non ho smaltito la rabbia. Nel delirio dovuto alla febbre e al dolore all’ anca gli unici pensieri che riesco a salvare sono: la prossima volta mi porto un ombrello con la catena, un paio di scarpe antiscivolo e indosserò i pannoloni!

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