Topo ter
Altro che scale, antiratti, gatti spaziali e stanatori… tra poco servirà il pifferaio magico…
…e meno male che Minao diceva che sul suo tetto non c’era niente…
…E’ ‘na tragedia ‘o vero…
Altro che scale, antiratti, gatti spaziali e stanatori… tra poco servirà il pifferaio magico…
…e meno male che Minao diceva che sul suo tetto non c’era niente…
…E’ ‘na tragedia ‘o vero…
La storia dei topi non finisce, anzi. Proliferano.
Il bel tempo ormai si è assestato e i roditori del nord-Italia(soprattutto da Genova)approfittano per passare le vacanze qui dopo il rigido e tormentato inverno.
Anche perchè in giro si dice che c’è un posto in cui sono ben accetti…
Gionni, Minao vi aspettano lunghe battaglie…
Da notare il mouse(quello che si usa nel pc).
Mentre la sfida tra Bambola e the Ass sugli accendini ha mobilitato mezzo paese e si è in attesa del tanto sospirato epilogo, un’altra storia si protrae inaspettatamente.
Ricordate il post (la tana) in cui Gionni appeso ad una scala ha costretto Minao a cercare un fantomatico topo sul tetto?
Gionni è stato nominato alla fine come un pazzo paranoico visionario…
Beh, il topo si è rifatto vivo…
“Ho visto un topo! Ho visto un topo!”
Gionni esordisce in questo modo domenica pomeriggio dopo un’accurata ispezione del terrazzo di casa Minao, mentre tutti noi altri siamo distesti e rilassati intenti e vogliosi di gustarci il proseguimento del film “il cacciatore di aquiloni”.
“Ho visto un topo sul tetto grande così”, allargando le mani sempre di più sino ad arrivare alla grandezza di un’anguria. “Mamma mia che impressione. Antò(Minao) dovremmo controllare lassù, sul cornicione se c’è la tana. Ho paura che nemmeno il Romano riesca a neutralizzarli sti opossum squittenti. Dai, alzati e andiamo a vedere!”.
Il Minao, unico a disinteressarsi completamente del film e perso con la testa nel pc per cercare le nuove ricette di suor Germana non ha alcun tipo di reazione. Gli occhi imbalsamati sui tagliolini alle uova di lumaca non lasciano spazio ad altri tipi di attenzione. Snob, lascia che Gionni continui il suo sproloquio anti-ratto con noi. Ma il cacciatore di aquiloni è di gran lunga più emozionante e coinvolgente della storia del cacciatore di roditori del nostro caro amico.
Dopo una decina di minuti ricompare Gionni tutto trafelato con la camicia semiaperta e le mani sporche.
“Ma Antò, forse non hai capito. Sul tetto prima ho visto un topooo. Ho cercato di arrampicarmi ma mi ci vorrebbe una scala e poi soffro un pò di vertigini. Dai, andiamo a vedere se c’è la tana. Dai, andiamo. Dai. Cerchiamo la tana”.
Il Minao mentre cerca di capire come si riempiono i conchiglioni con trippa e uova di elefante, esasperato, si decide a recuperare una scala per far tacere le continue e logorroiche pretese predatrici di Gionni.
“Giuà, ma ho ssai che si nu sassaca**?”. Anche il Minao esce fuori il terrazzo.
Intanto il film ci rapisce totalmente, anche se ogni 2 minuti si sente la voce stridula di Gionni: “Vai più a destra. No,no, a sinistra. Allungati. C’è?C’è?La tana c’è?”.
Dopo poco, ci rendiamo conto che la nostra quiete è definitivamente compromessa. Anche Mimì si associa alle urla prorompenti di Gionni. La fine della storia del ragazzo in Afghanistan ci è impossibile conoscerla. Gli aquiloni dovranno aspettare.
“Bau, Baaauuu, Baaaaauuuuu”(Mimì). “La vedi? La vedi? la vedi la tana? Dimmi che la vedi. Dai Antò, fai uno sforzo e arrampicati”.
Usciamo fuori e…
…i nostri occhi sono costretti a vedere una scena apocalittica. Gionni appeso come un fenicottero alla scala che impartisce lezioni di Mousebusters al povero e sconsolato Minao.
“A me sembra quasi di vederla. Sì, sì, quel foro nero lì, sì, proprio lì, vicino al cornicione. Dai che c’è la tana! La vedi? la vedi? La vedi?”…
Ovviamente, nessuna tana è sata scovata. Ma il Minao comunque ha tratto beneficio da questa esperienza. Anche se suor Germana prevedeva nelle sue frittate uova di coccodrillo, il Minao ha degustato un’ottima (a suo dire) omelette con uova di piccione(erano nella grondaia).
Gionni, se non erro è ancora appeso alla scala.
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